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 n07  Stazione di rilevamento nel Comune di Chiuro


  Località: Fracia

Quota: 372 m. s.l.m.

Posizione: Siamo quasi alla fine del lungo tratto della Valtellina ad andamento ovest – est e quindi risente ormai solo debolmente dell’influenza del Lago di Como, ma pur tuttavia sussiste ancora. Nella letteratura specifica infatti, le piega che successivamente a Tresenda assume la valle, risalendo verso Bormio, porta ad una progressiva diminuzione delle precipitazioni. La rete installata potrà verificare questi dati. L’apiario dove avviene il rilevamento è ai piedi di una splendida costa coltivata a vigneto, in un reticolo di terrazzamenti sostenuti con muri a secco. L’azienda è a lato di una delle più belle pianure della valle purtroppo parzialmente stravolta da un area di insediamento di capannoni di attività commerciali. L’apiario è ben esposto a sud e relativamente ben protetto dai venti del nord. Il piano è ricco d’acqua per la presenza, verso il versante orobico dell’Adda e per il vicino torrente del Val Fontana e del Fracia che solcano la pianura per confluire poi al fiume.

Vegetazione: La zona circostante la postazione è caratterizzata da prati e, negli incolti e nelle aree presso il letto dei torrenti, consistente è la presenza salici e di boschetti di robinia. Sopra l’apiario i vigneti e la flora mediterranea (tipica di queste zone secche e calde molto esposte al sole: Quercus robur Celtis australis). Più sopra incontriamo boschi di latifoglie ricchi di castagni e di ciliegi. Negli impluvi è presente il tiglio. Siamo sul confine con il Comune di Teglio, cuore della tradizione pizzoccheri: qui anticamente c’erano grandi estensioni di Grano Saraceno (Fagopyrum esculentum), coltura che ora, a mano a mano, stanno cercando di reintrodurre.

Miele: La media arnia è di circa 30 Kg. annui. Il miele prodotto è essenzialmente caratterizzato da essenze prative, tanto che l’azienda riesce spesso a produrre in primavera un monoflorale di tarassaco accompagnato da salice, il monoflorale di acacia è accompagnato da trifoglio e segue una raccolta di castagno con tiglio.

Conduzione: L’apiario i cui si effettua il monitoraggio consta di circa 90 alveari. L’apiario è stanziale. Famiglia (gennaio ’07) è di 7 favi e con una regina ligustica del 2005 ed è posta in arnia Dadant – Blatt, modello da nomadismo (ovvero con veranda), dal peso approssimativo delle parti in legno e rifiniture metalliche di Kg. 18 . Sono stati effettuati diversi trattamenti antivarroa con timolo e ossalico sublimato. Sono 10 gli acari caduti dopo l’ultimo trattamento nell’alveare scelto per il monitoraggio.

Note: Il rilevamento del peso ha presentato inizialmente alcuni problemi tecnici per cui la registrazione costante di questo dato è partita successivamente.
 
nereal.com . 05|12