Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  Il Consorzio
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 n03  Stazione di rilevamento nel Comune di Sondalo


  Località: Sommacologna

Quota: 1.000 m. s.l.m.

Posizione: Questa stazione è ubicata in un apiario sito sul corpo di una antica frana di limo glaciale che occluse per certo tempo il percorso dell’Adda e formò un ampio lago che ricopriva tutta la conca di Sondalo. Quando saltò il “tappo” sparì solo la parte finale di questa frana che rimase orlata, verso il nuovo letto dell’Adda, da piccoli calanchi di erosione. Questa paleofrana è il fondovalle di Val di Migiondo, di orientamento sud –nord ovest, e il cui sbocco rende più ampia la conca stessa di Sondalo. Da qui si gode una buona vista sia verso Mondadizza che verso Tiolo: è cioè nello snodo di una specie di S che la valle dell’Adda compie nei pressi di Sondalo. Data la posizione ben orientata a mattino, pur essendo relativamente stretta la valle e con alte montagne, riceve una buona insolazione. Curiosamente la postazione è piuttosto ventilata, tanto da disturbare le api nel periodo della raccolta ed obbligare a porre dei pesi per mantenere ancorati i tetti delle arnie.

Vegetazione: La zona circostante la postazione è caratterizzata dai prati. Sopra e lungo il percorso dell’Adda, verso Grosio, ci sono boschi di latifoglie caratterizzati da tigli, frassini, olmi e betulle. Poco sopra boschi di resinose e quindi pascoli e praterie alpine.

Miele: La ventosità della zona rende poco produttiva questa postazione. La media ad alveare è di circa 14 kg annui. Il miele raccolto è essenzialmente caratterizzato da essenze prative e dal tiglio ma non mancano alcune espressioni della flora d’alta montagna.

Conduzione: L’apiario i cui si effettua il monitoraggio consta di circa 25 alveari. Data la scarsa produzione della zona, la maggior parte degli alveari vengo spostati, per la pratica del nomadismo, in Brianza (per raccogliere miele monofllorale di Robinia) e quindi in Val di Rezzalo (per conseguire la produzione del monoflorale di Rododendro o del Millefiori d’Alta Montagna in funzione dell’andamento climatico).
La famiglia scelta per il rilevamento del peso è considerata media per efficienza e condizioni di scorte: a gennaio ‘07 la famiglia si presenta su sette favi con regina del 2005. La famiglia è posta in arnia Dadant – Blatt, della ditta Lega, modello da nomadismo ovvero con veranda e dal peso approssimativo delle parti in legno e rifiniture metalliche di kg 18. Sono stati effettuati i trattamenti antivarroa: a base di timolo, quelli estivi, e con ossalico gocciolato per l’invernale (con una conseguente caduta di 100 –120 acari). Il peso dell’arnia è maggiorato da quello di un zavorra che ferma il tetto.
 
nereal.com . 05|12