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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


24/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 maggio Kg 41,00 -0,10
03 maggio Kg 41,00 -0,00
05 maggio Kg 39,00 -2,00 prelevati tre favi di miele dal melario - fioritura acacia
06 maggio Kg 39,60 +0,60
07 maggio Kg 39,90 +0,30
08 maggio Kg 40,70 +0,80
09 maggio Kg 42,70 +2,00
10 maggio Kg 44,30 +1,60
11 maggio Kg 46,20 +1,90
12 maggio Kg 48,40 +2,20
13 maggio Kg 50,60 +2,20
14 maggio Kg 54,00 +3,40
15 maggio Kg 53,50 -0,50
16 maggio Kg 56,20 +2,70
17 maggio Kg 62,90 +6,70 aggiunto un melario
18 maggio Kg 63,30 +0,40
20 maggio Kg 63,30 +0,00
21 maggio Kg 63,00 -0,30
22 maggio Kg 62,50 -0,50
23 maggio Kg 43,80 -18,70 prelevato un melario di acacia
24 maggio Kg 43,50 -0,30
23/05 Nota tecnica

Le piogge di mercoledì scorso hanno portato la neve fino a quota 1400 m. ed un abbassamento termico dell'aria. Le condizioni meteorologiche rimaste instabili e il crollo delle temperature hanno mantenuto, ad oggi, i segni della recente nevicata a quote poco più elevate (2000m) per il periodo. Questo brusco cambiamento climatico si ripercuote sulle piante nella loro capacità di produzione di nettare che è massima con il caldo - umido. Condizioni, queste, ottimali anche per la raccolta da parte delle api. Nel nostro territorio, più le temperature minime si innalzano rispetto alla soglia dei 10° e maggiore è la capacità di raccolta degli alveari nel loro complesso. Sotto tale soglia le differenze produttive fra alveari forti e popolosi e quelli meno consistenti, diventano molto più significative. Attualmente stiamo lavorando su una coppia di bilance "B-Sens" per valutare e rendere oggettivi questi aspetti, magari intuitivi, ma di cui ci mancavano dati di supporto per verificarne la rilevanza.
20/05 Produrre nuclei

La giornata di pioggia ci obbliga a fermarci ed è occasione per qualche riflessione. Una in particolare ci sta a cuore: la salvaguardia e, se è possibile, l'incremento del patrimonio apistico locale. Ogni azienda apistica dovrebbe programmare e prevedere un proprio piano di rimonta apistica per non dover ricorrere all'acquisto di nuclei da recuperare sul mercato con tutti i rischi che questo comporta. Propri nuclei si potrebbero realizzare ora, a fine primavere, utilizzando celle reali o a fine luglio utilizzando regine già fecondate e pronte. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è pubblicato un articolo del titolo "Produrre Nuclei"
18/05 Nota tecnica

Andamento produttivo
La perturbazione di venerdì 15 maggio ha chiuso la fioritura della Robinia nel fondovalle ma questa è ancora attiva dai 600 m ai 1000 m (quota massima a cui si spinge tale pianta). Sono ovviamente dati indicativi perche la Valle presenta un infinità di microclimi e, con essi, un'ampia variabilità e casistica. Sabato 16 e domenica 17 si è potuto osservare che le api presentano ancora un volo teso e concentrato e tale da indicare che le raccolte sono ancora molto intense. Marco Moretti nella giornata di sabato ha rilevato un incremento di peso dell'alveare campione di Kg. 2,7. Analoghi dati li abbiamo ricavati anche da una postazione monitorata con le bilance B-Sens.
Sciamature e regine
Tranne che per una singola eccezione, le segnalazioni fino ad ora raccolte indicano che le sciamature, quest'anno sono state inferiori alla media e soprattutto si è spostato leggermente il periodo della sciamatura. Generalmente questo è coincidente con l'inizio della fioritura della Robinia mentre quest'anno gli sciami vengono segnalati ora, cioè sul finire della raccolta sulla acacia.
Abbiamo ricevuto anche diverse segnalazioni relative a regine 2014 poco efficienti. L'infausta annata 2014, con il suo bizzarro andamento meteorologico ha influenzato le raccolte di nettare e polline e quindi, probabilmente, anche, in alcuni casi il valido allevamento delle regine da parte della api. Queste, inoltre, possono essere state danneggiate anche quando erano già in attività dalla penuria di polline registrate nei mesi di agosto e di settembre 2014. I fattori di stress ambientali si ripercuotono sui singoli soggetti in modo non omogeneo: la caratteristica genetiche di "rusticità" definisce proprio questa capacità di adattamento e di assorbire senza traumi le criticità.
Situazione meteorologica
La settimana entrante (da lunedì 18 a domenica 24) si presenta all'insegna della variabilità e con diversi passaggi nuvolosi. In particolare è previsto l'arrivo di una perturbazione consistente nel tardo pomeriggio di martedì con piogge anche intense che dovrebbero concludersi nella serata di mercoledì. Pioggia, ma più moderata, prevista anche per venerdì e per sabato. L'attendibilità di previsioni altre i tre giorni è però abbastanza bassa soprattutto in questa stagione.
17/05 Aethina tumida: quali le novità?

Allarmati delle segnalazioni di nomadismo nella zona di protezione abbiamo chiesto a Francesco Artese di aggiornarci sulla situazione della Aethina tumida. Francesco Artese è il Presidente di FAI - Calabria, persona seria e competente che lo scorso settembre si è trovato ad affrontare una situazione di emergenza molto complessa. Grazie alla disponibilità e capacità sua e dei suoi collaboratori l'azione delle autorità preposte all'intervento sanitario è potuta essere incisiva. Nei controlli effettuati nel 2015 non sono state più rilevate presenze di Aethina tumida sia in Calabria che in Sicilia. I dati aggiornati dei rilievi e delle ispezioni sono a disposizione nel sito dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie (http://www.izsvenezie.it/aethina-tumida-in-italia/). E' sicuramente troppo presto per cantar vittoria e per abbassare la guardia, ci è sembrato però interessante chiedere a Francesco Artese di fare il punto sulla situazione ed in particolare su quali sono le problematiche aperte attualmente sul tappeto.
Nella sezione del sito "I Progetti" e quindi "Informazione" è rintracciabile la nota che Francesco Artese ci ha inviato il 15 maggio 2015.
15/05 Il laboratorio di smielatura riapre i battenti

Ultimi ritocchi per preparare il laboratorio di smielatura della API SONDRIO Società Cooperativa. La struttura è da più di 10 anni a servizio dei soci. Gli apicoltori possono qui consegnare i melari secondo il calendario concordato con i tecnici e poi tornare per ritirare il proprio prodotto già confezionato nei vasi. Un servizio che permette a tutti gli apicoltori di vendere la propria produzione rispettando la rigida normativa relativa all'igiene e sicurezza delle preparazioni alimentari.
Il dott. Cristian Moretti, neo Presidente della ns. Cooperativa ha verificato e provveduto per un'approfondita pulizia dei locali, effettuato una controllo della pulizia e funzionalità delle attrezzature e attivato la macchina organizzativa per fornire un efficiente servizio ai soci. Gli amici apicoltori che vogliono smielare il raccolto di acacia sono quindi invitati a prendere contatto con l'ufficio per concordare la consegna dei melari ed INDICANDO IL LORO NUMERO. Si ricorda che è tassativo il celere ritiro dei melari smielati per non intasare il magazzino.
La consegna dei melari parte da martedì 26 maggio e mentre l'inizio delle smielature è fissato da mercoledì 3 giugno. I costi sono rimasti invariati: Euro 0,45 + iva /Kg di miele smielato e Euro 0,22 +iva /kg per l'invasettamento.
14/05 Notizie in breve

Udienza papale
La FAI - Federazione Apicoltori Italiani ha ottenuto un udienza papale fissata per il giorno mercoledì 24 giugno. Sono disponibili circa 1000 posti per incontrare Papa Francesco. Chi è interessato a partecipare all'udienza può segnalare il proprio nominativo al nostro ufficio o contattare direttamente la FAI.
Aethina tumida
Francesco Artese è il Presidente di FAI - Calabria, ha operato con molta serietà ed impegno nell'emergenza Aethina tumida per arginare la diffusione di questa nuova minaccia apistica. In questi giorni ha denunciato alle autorità competenti l'irresponsabile introduzione di alveari nomadi nelle aree di sorveglianza e nella "zona rossa". Ogni commento è superfluo per chi ha seguito questa problematica.
Avvelenamenti
L'amico Davide Zeni ha segnalato che nelle zone ad ovest di Milano si è registrato negli alveari uno spopolamento nel periodo fra il 3 e il 10 maggio. Secondo alcuni apicoltori c'è il sospetto che la responsabilità sia da attribuire a dei trattamenti effettuati con un insetticida micro-incapsulato sulle giovani piantine di mais. Se fosse così si tratterebbe di un inquinato ambientale ben consistente per aver effetto in concomitanza della fioritura della Robinia, quando cioè l'attenzione delle api è molto polarizzata!!! Anche Francesco Baroni ha segnalato uno spopolamento di alveari ed ha coinvolto i tecnici dell'ASL della provincia di Sondrio per approfondire le cause del fenomeno. La zona interessata è quella di Arquino, territorio con pochissime aree coltivate: se la segnalazione viene confermata ci sarà sicuramente da riflettere approfonditamente sul livello complessivo degli inquinanti. Arquino, frazione di Sondrio, e sostanzialmente immerso nei boschi ed è simile a molti piccoli nuclei della valle che si presentano lontani da aree agricole specializzate ed apparentemente come luoghi "bucolici". Invitiamo tutti gli apicoltori a prestare attenzione ed eventualmente. Ricordiamo che nel sito sono anche a disposizione i moduli del questionario "Coloss" (sezione "I Progetti" e quindi "informazione")
Aggiornamento del sito
Il sito è stato aggiornato nella sezione "Dicono di noi" con gli articoli di Stefano Barbusca ("La Provincia") e di Eleonora Magro (Il Giorno)
13/05 Nota tecnica

Si sta chiudendo la fioritura della Robinia pseudo acacia nella zona di Sondrio. La fioritura però risalendo le pendici dovrebbe permettere a molti alveari di prolungare la raccolta. Purtroppo è previsto l'arrivo di una perturbazione piuttosto intensa giovedì sera e che dovrebbe durare fino a sabato mattina. L'azione di queste piogge potrebbe essere tale da danneggiare quello che rimane della fioritura di acacia.
E' presto per trarre delle valutazioni oggettive sull'andamento produttivo, l'impressione è comunque molto positiva e che, finalmente, si è rotto un trand negativo. Le segnalazioni fino ad ora giunte non sono però tutte concordi, c'è anche chi segnala un intensa sciamatura, tale da ridurre la raccolta.
Questa fioritura è particolarmente gradita alle api. Il fiore ed il nettare sono così inebrianti da eccitare le api ad un lavorio continuo e particolarmente intenso. Contrariamente al solito, nei primi giorni di fioritura, forse complice il tempo non ottimale e qualche fioritura concorrenziale, non si vedevano api sui grappoli di Robinia. Con il ristabilirsi del tempo e l'innalzarsi delle temperature è iniziata la grande raccolta. Osservare ora le famiglie è un vero piacere: gli alveari si animano e iniziavano a lavorare intensamente appena baciati dai raggi del sole e poi è un fitto volo fino a sera con gli ultimi scampoli di luce. Il nettare raccolto viene utilizzato inizialmente per intasare il nido ed occupare l'area di covata. Un modo per fermare e rallentare la deposizione della covata e "liberare" le api di casa" dalle incombenze "domestiche" e promuoverle rapidamente ad api adulte ovvero ad api "bottinatrici". In questo periodo, tutto ciò che non è raccolta di nettare e polline di robinia diventa per le api un lavoro un po' approssimativo. Così anche i favi sono costruiti nella fretta, spesso a celle a fuco o comunque con più irregolarità.
08/05 Aggiornamento

Il sito è stato aggiornato nella sezione "Dicono di Noi" con l'articolo di Luca Balzarotti pubblicato su Il Giorno di giovedì 7 maggio 2015
06/05 Aggiornamento

Il sito è aggiornato nella sezione "Dicono di noi" con due articoli relativi alla presentazione dei Mieli della Valtellina da parte dell'APAS nel contesto dei Padiglioni dell'EXPO 2015. Un ringraziamento particolare alla Coltivatori Diretti di Sondrio che hanno organizzato l'evento "Valtellina"
06/05 Piralide del Bosso: segnalazione del sig. Carlo Ballabio

Il sig. Carlo Ballabio giustamente segnala che è possibile combattere la Piralide con un trattamento assolutamente innocuo per le api a base di Bacillus Thuringensys varietà Kurstaki e che ci sono diversi prodotti in commercio che propongono questi preparati specifici per i lepidotteri. E' opportuno quindi che il prossimo anno gli apicoltori invitino i vicini che dispongono di un giardino con piante di Bosso ad utilizzare questi prodotti.!!!
P.S l'amico Marco Bianchi, in proposito, ci ha inviato questo interessante link
http://www.comune.gualtieri.re.it/index.php/archivio-news-generale/93/1017-piralide-del-bosso
04/05 Piralide del Bosso: una nota aggiuntiva

In riferimento alla nota del 2-05-2015 aggiungiamo alcune informazioni integrative che gli amici di Como ci hanno fatto pervenire. Molte indicazioni relative alle azioni di contrasto della Piralide del Bosso (Cydalima perspectalis), fanno riferimento all'utilizzo di insetticidi della famiglia dei piretroidi. In alcuni casi sono formulati (deltametrina) con alto potere abbattente e dall'azione persistente perché da utilizzare su piante ornamentali e quindi senza problemi di residui o di tempi di carenza come avviene per quelle commestibili. Diventa sempre più necessario che si chieda con forza alla Regione Lombardia una nuova Legge sull'Apicoltura che preveda sanzioni serie e severe per i trattamenti effettuati durante le fioriture o che comunque ne avvelenano il nettare. Le sanzioni attuali sono ridicole e rendono tali norme non applicate. La mancanza di sanzioni fa mancare anche ogni stimolo a modificare il calendario dei trattamenti proposti e i protocolli consigliati per l'azione contro questo lepidottero che danneggia i giardini.
04/05 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che domani 5 Maggio la Cooperativa resterà chiusa perchè saremo all'EXPO di Milano.
02/05 Piralide del Bosso

Un amico dell'Associazione Produttori Apistici di Como e Lecco ci segnala che hanno recentemente registrato degli spopolamenti anomali degli alveari e che hanno effettuato un'accurata indagine per capire la fonte di tale danno.
Hanno verificato che la situazione era da ascrivere ai trattamenti insetticidi effettuati nei giardini su Bosso comune (Boxus sempervirens). Il bosso è la pianta utilizzata come siepe in tutti i giardini "all'italiana". Ha una crescita lenta ma poi sopporta bene i tagli con i quali si danno alle siepi le forme desiderate. Il legno è particolarmente robusto e resistente e quindi sono siepi molto adatte per recintare e proteggere gli spazi da intrusioni. Il bosso fiorisce in marzo-aprile. I fiori sono piccoli e verdi: i maschili hanno antere gialle e quelli femminili hanno tre stigmi. Nonostante siano fiori così poco appariscenti richiamano molto interesse da parte delle api. E' una pianta molto resistente alle malattie ma dal 2006 si è diffusa la piralide del bosso (Cydalima perspectalis), lepidottero originario della Cina. Questo insetto si nutre delle foglie, della corteccia e dei rametti della pianta e rapidamente può portarla fino al disseccamento. Purtroppo le tecniche agronomiche che vengono consigliate dai florovivaisti prevedono un trattamento proprio durante il periodo della fioritura e non tengono quindi conto della pericolosità del trattamento per le api!!!!
Bisogna quindi che siano gli apicoltori a creare una sensibilizzazione per la sospensione degli interventi effettuati in fioritura su questa essenza botanica e per una modifica dei protocolli di intervento a contrasto della Piralide del Bosso!!!
30/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 aprile Kg 25,80 -0,00
06 aprile Kg 25,70 -0,10
09 aprile Kg 26,50 +0,80 fioritura ciliegio
11 aprile Kg 27,80 +1,30
12 aprile Kg 28,50 +0,70 aggiunto un foglio cereo
13 aprile Kg 29,20 +0,70
15 aprile Kg 30,70 +1,50
16 aprile Kg 31,80 +1,10
18 aprile Kg 39,60 +7,80 melario
19 aprile Kg 39,60 +0,00
20 aprile Kg 40,10 +0,50
21 aprile Kg 41,00 +0,90
22 aprile Kg 41,40 +0,40
24 aprile Kg 41,70 +0,30
26 aprile Kg 41,70 +0,00
28 aprile Kg 41,30 -0,40
29 aprile Kg 41,10 -0,20
30 aprile Kg 41,10 -0,00
30/04 Nota tecnica

Situazione floristica
Lungo le strade e in genere per il fondovalle della Valtellina e della Valchiavenna troviamo diverse piante fiorite di Robinia pseudo acacia tanto che possiamo affermare che questa importantissima fioritura è ufficialmente iniziata. Sono attive anche molte altre fioriture ma certamente nel giro di poco tempo l'attenzione delle api sarà soprattutto concentrata su questa essenza che produce grandi quantità di nettare a loro particolarmente gradito.
Le condizioni climatiche
I terreni si stavano inaridendo per le scarse precipitazioni e a fronte di una buona, se non elevata evapotraspirazione. Una buona pioggia era quindi gradita ma non un periodo di tempo instabile come è purtroppo previsto per il nostro territorio. Anche le temperature notturne e del primo mattino si sono abbassate (questa mattina nevicava a Livigno!). Piogge sono previste per domani, 1 maggio, per domenica 3 e per lunedì 4 maggio ma sembra che per 15 giorni sia tutto improntato ad una forte variabilità determinata dal passaggio di sistemi nuvolosi e con temperature più fresche rispetto a qualche giorno fa.
Speriamo che i meteorologi non ci abbiano troppo azzeccato ;-))
Le rilevazioni della variazioni di peso di un alveare campione effettuate da Marco Moretti mettono in rilievo come gli alveari forti consumano in modo consistente quando hanno covate estese come avviene in questo momento.
Le condizioni degli alveari
Le fioriture del ciliegio e del tarassaco sono state lunghe e concomitanti con belle giornate. Gli alveari hanno così avuto occasione di svilupparsi e riprendersi da un inverno dal quale erano uscite deboli per i motivi già espressi in altre note. Le famiglie più forti, quelle con le regine migliori, sono già tutte a melario e in diversi casi sono già al secondo!! Alcune famiglie deboli stentano a riprendersi perché quando l'alveare si riduce ad un pugno d'api, il loro numero limita l'estensione della covata (che viene mantenuta a temperatura costante con la loro presenza su di essa e in apposite celle). La crescita di famiglie molto deboli è quindi molto più lenta e influenzabile dalle variazioni termiche. E' per quello che è opportuno mantenere famiglie forti od eventualmente operare riunioni.
27/04 Mortalità invernale degli alveari

La dott.ssa Silvia De Palo e il dott. Cristian Moretti, tecnici apistici dell'APAS, hanno svolto un'interessante indagine relativa alla mortalità invernale degli alveari. Sono stati interpellati i 262 soci dell'Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio. Hanno risposto all'indagine in 104 rappresentano un patrimonio apistico ad inizio inverno di 2544 alveari. Le perdite sono state di 444 alveari corrispondenti al 17,45%. La media delle singole percentuali è leggermente superiore, il 18,49% e la deviazione standard è di 19,88. Le cause più frequenti indicate di mortalità sono: fame, orfanità, famiglia troppo debole o soppressa per riunione.
20/04 Nota tecnica

La Valtellina è un lungo solco longitudinale nel cuore delle Alpi. Il suo andamento presenta però delle discontinuità che ne modifica il clima. Il primo tratto, da Colico a Talamona è fortemente mitigato dall'influenza del Lago di Como e presenta quindi, per certi aspetti forte analogia climatica e floristica con la Valchiavenna. Il tratto fra Ardenno e Tresenda subisce molto meno i benefici climatici del Lago di Como e quindi presenta un certo ritardo nelle fioriture. Un situazione che in questo momento è infatti molto evidente. Nel primo tratto della Valtellina, cioè nella zona di Morbegno sono ormai sfioriti nel fondovalle sia i Ciliegi che il Tarassaco. Qui i Ciliegi sono ora in fioritura a circa 800 m. mentre i primi abbozzi fiorali della Robinia pseudo acacia sono già comparsi intorno al 15 di aprile. Ieri, 19 aprile, lungo le rive dell'Adda erano diverse le piante con abbozzi fiorali manifesti. Nella zona di Sondrio invece il ritardo floristico sembra di quasi una settimana: i ciliegi sono sfioriti da poco e questa fioritura sta risalendo le pendici, il tarassaco ha passato la sua piena fioritura ma in molti luoghi è ancora attivo e la Robinia pseudo Acacia è fortunatamente ancora un po' indietro. Fortunatamente perché la perturbazione prevista dai meteorologi non c'è stata: solo una piccola leggera pioggia di 0,4 mm. e quindi i terreni, in molte località, si presentano con una disponibilità idrica non ottimale. Le giornate di sabato 18 e di domenica 19 sono risultate improntate alla variabilità con un vento fresco e globalmente con un abbassamento delle temperature. Un flessione della colonnina di mercurio che non è tale comunque da rallentare la marcia verso la fioritura da parte della Robinia. Una piccola perturbazione è prevista per giovedì 23 aprile ma piogge più consistenti sono previste sabato notte, domenica pomeriggio e lunedì 27 aprile. Ma come abbiamo visto, le previsioni, soprattutto in primavera, hanno una dubbia attendibilità anche nel breve lasso di tempo.
16/04 Un weekend con perturbazione

E' prevista una perturbazione che dovrebbe portare una debole pioggia domani Venerdì 17 Aprile e piogge più consistenti Sabato 18. Dall'inizio dell'anno, nella stazione meteorologica di Piateda si sono registrati solo 166 mm di pioggia a fronte di 220 mm di evapotraspirazione !!! Nei prati, le erbe con apparato radicale più superficiale, danno già segni di stress. La pioggia prevista è quindi benedetta! Attenzione però all'abbassamento termico: chi ha inserito fogli cerei all'interno dell'area di covata, dividendola, rischia di creare una situazione di stress alla famiglia, soprattutto se questa non è particolarmente popolosa. Complessivamente la fioritura dei ciliegi, con la concomitanza di belle e calde giornate, ha permesso uno sviluppo veramente notevole delle famiglie, anche quelle che sono uscite dall'inverno particolarmente provate (i rilievi di Marco Moretti indicano una crescita di 700 g al giorno!!!).
La perturbazione dovrebbe avere un'evoluzione piuttosto veloce: il tempo dovrebbe volgere al bello già dall'inizio settimana: lunedì velato e poi il sole.
14/04 Nota tecnica

Le condizioni climatiche condizionano fortemente l'andamento delle fioriture e quindi l'apicoltura. Tutto ciò porta a dover sempre consultare le previsioni meteorologiche anche se, quelle superiori ai tre giorni, hanno un'attendibilità ancora piuttosto limitata. Ma facciamo in primo luogo il punto della situazione per la Valtellina.
Le temperature notturne, a Sondrio, sono state fino a poco tempo fa ancora abbastanza basse (il 6 aprile, alle ore 7 era poco meno di 1 °C). La media delle temperature dal 15 marzo al 14 aprile 2015 era poco sopra gli 11 °C mentre la media delle temperature minime è stata di 6,7 °C. Minimo l'apporto idrico: nel periodo preso in considerazione sono caduti solo 8,2 mm di pioggia. Sole e vento stanno asciugando i terreni posti lontani dai corsi d'acqua e alcune piante erbacee incominciano a dare segnali di stress idrico. Complessivamente però il clima ha favorito il prolungarsi di alcune importanti fioriture come quella del tarassaco e dei ciliegi. Fioriture entrambe molto importanti per lo sviluppo degli alveari. Con l'aumentare della temperatura dell'aria e il cessare di un fastidioso vento gli alveare hanno incominciato ad aumentare di peso e le covate sono cresciute in modo consistente.
11/04 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota di giordano Biscotti che fornisce notizie e informazioni finalmente in controtendenza circa la situazione degli alveari

Ciao Giampaolo,
oggi, approfittando della bella giornata, ho fatto visita alle mie api e con molta soddisfazione le ho trovate molto belle e quasi pronte per il melario.
L'aver cambiato tutte le regine l'anno scorso forse ha contribuito a far si che adesso depongano coprendo i telai di covata quasi completamente.
La covata è ormai su 6-7 favi e le api cominciano ad importare del nettare, probabilmente ciliegio come segnalato da Marco.
Io ho smesso di alimentarle solo la settimana scorsa anche perché le temperature erano ancora basse, adesso a meno di sorprese il tempo dovrebbe pian piano scaldarsi e se rimane così caldo ho pensato di mettere il melario alle arnie più forti così forse riesco a raccogliere un po' di miele primaverile.
Nel controllo ho notato che in alcune Arnie le api cominciano a costruire abbozzi di celle reali per fortuna vuoti, che prontamente ho distrutto.
La cosa che controllo in questo periodo è la presenza di uova fresche segno che la regina c'è e finché depone sicuramente non sciamerà.
Davanti alle mie arnie ci sono i prati con già i primi fiori di tarassaco che da al miele un gusto e un profumo tutto particolare spero di ripetere la raccolta dello scorso anno.
Le temperature di oggi erano 24,3°C quella esterna e 34,7°C quella interna.
Ciao a presto
Giordano
10/04 Aggiornamenti

nella sezione dicono di noi articolo di Camilla Martina
09/04 Nota tecnica

Facciamo il punto della situazione. Dalle segnalazioni e dai dati raccolti gli alveari si presentano in questo momento più deboli che negli anni precedenti. La mancanza di fonti alimentari adeguate nell'agosto e nel settembre 2014 ha obbligato molti apicoltori ad intervenire con nutrizioni di soccorso a base di sciroppo o di candito. Se si è riusciti a supplire sul versante glucidico è spesso mancato l'apporto proteico e le covate di tarda estate ed autunnali hanno prodotto api meno resistenti ad affrontare l'inverno. Una volta tanto che era bassa l'infestazione di Varroa, nella nostra provincia, ci siamo imbattuti in un'altra problematica !!
L'inverno è passato con temperature sostanzialmente miti e con pause di discontinuità che regalavano giornate anche decisamente tiepide. Un inverno abbastanza atipico per la nostra zona ma in linea con quelli anomali che si sono succeduti in questi ultimi anni. La prima manifestazione della debolezza delle api invernali si è notata già nei mesi di dicembre e di gennaio quando si è notato sul fondo delle arnie un numero di api morte superiore alla media. Tra febbraio e marzo si sono osservati vistosi cali di popolazione: molte api erano troppo deboli per riprendere l'attività di raccolta e quindi non sono riuscite a rientrare dall'esplorazione del territorio e dal lavoro di raccolta. Abbiamo visto in alcuni alveari anche i segni di nosema e in proposito sono giunte anche alcune segnalazioni. La fioritura dei ciliegi fornisce generalmente una forte spinta agli alveari. La debolezza delle famiglie, le notti ancora fredde, le giornate soleggiate ma funestate dal vento freddo (in particolare al pomeriggio) fa sì che le covate (sia per numero di favi che per estensione) sia, per molte famiglie, molto più ridotta se confrontata con quanto registrato lo scorso anno nello stesso periodo.
interventi proposti
Proponiamo di effettuare il trattamento con Apiherb. Questo è un integratore alimentare naturale a base di erbe ed è particolarmente attivo nel contrastare la presenza dei due ceppi di Nosema ed è, inoltre, un buon stimolante per la crescita delle famiglie.
Per i nuclei e le famiglie deboli consigliamo di passare ad una nutrizione con sciroppo concentrato.
Vi invitiamo infine a mantenere le famiglie strette o molto strette dando nuovi favi solo quando vedete che la famiglie sta spingendo forte. I favi nuovi ed in particolare i fogli cerei non devono essere messi in mezzo alla covata perché le famiglie, in questo momento, hanno a disposizione ancora un numero limitato di api per coprire l'area di covata e ...le notti sono ancora fredde!!!!
03/04 Trattamento pre fiorale nei frutteti

Martedì è stato diramato un sms dal Servizio Tecnico del Consorzio Melavì ed oggi dal Servizio Difesa Fitosanitaria della Fondazione Fojanini, mediante il proprio Notiziario Tecnico, per l'avviso di trattamento pre-fiorale sul melo con insetticidi. Entrambe le note consigliano in particolare l'utilizzo del p.a. pirimicarb (Pirimor ®, Aphox®), un principio attivo piuttosto rispettoso delle api e dell'ambiente se utilizzato correttamente. In proposito entrambi i servizi tecnici raccomandano lo sfalcio della vegetazione sottostante se in fioritura. Grazie ad un intervento economico delle Comunità Montane di Sondrio e Tirano è stato acquistato un macchinario per lo sfacio sotto la fila senza danneggiare le piante. Si può fare richiesta a Bondio Alfredo tramite la Fondazione Fojanini. Si invitano tutti gli apicoltori che si trovano in aree limitrofe a zone frutticole a prestare attenzione e di SEGNALARE con la massima tempestività mortalità anomale per poter attivare immediatamente le verifiche e i controlli. .
Raccomandate a tutti i frutticoltori di non utilizzare diserbanti o disseccanti su vegetazione in fioritura
02/04 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che il giorno 04/04/2015 la cooperativa rimarrà chiusa per le festività pasquali.
Si riapre martedì 07 aprile.
Saluti.
31/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 marzo Kg 26,50 -0,20
05 marzo Kg 26,30 -0,20
08 marzo Kg 26,00 -0,30
09 marzo Kg 27,00 +1,00 candito proteico
13 marzo Kg 26,70 -0,30
16 marzo Kg 26,60 -0,10
19 marzo Kg 26,60 -0,00
22 marzo Kg 26,60 -0,00
26 marzo Kg 26,50 -0,10
28 marzo Kg 27,50 +1,00 candito proteico
31 marzo Kg 25,80 -1,70 travaso in un'arnia pulita
31/03 Norme relative al trasporto di alveari

Nella sezione i Progetti e quindi "Temi" si riporta la nota redatta dai Tecnici dell'APAS circa le norme da osservare per il trasporto degli alveari
29/03 Torna l'orso: colpiti anche degli alveari di un apiario posto sopra l'abitato di Stazzona (SO)

Il 4 marzo 2015 avevamo segnalato che l'orso M 25 era uscito dal letargo ed aveva sbranato un asino. Ora purtroppo dobbiamo segnalare nuove predazioni di questo animale e, questa volta sono stati coinvolti degli alveari ed una pecora. L'aspetto più preoccupante è che l'orso si è spinto quasi al fondovalle per questa scorribanda. Torneremo a sollecitare la Provincia e la Regione per una maggiore dotazione di recinti elettrificati in comodato d'uso e la possibilità di inserire tale dotazione nei bandi di contributi agricoli finalizzati all'ammodernamento e adeguamento delle attrezzature agricole aziendali. Abbiamo già acquisito la piena adesione e solidarietà della nostra associazione regionale di riferimento: Associazione Apicoltori Lombardi
http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/torna-lorso-m25-assalto-alle-arnie-agricoltori-sempre-piu-esasperati_1112761_11/
27/03 GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento della Regione Lombardia: i documenti

Nella notizia (nel "post" per usare il linguaggio della rete) del 22/03/2015 abbiamo segnalato che In seno alla Regione Lombardia si è costituito il GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento. Questo nucleo tecnico è organizzato dalla Direzione Generale Salute Veterinaria ed è coordinato dalla dott.ssa Claudia Nassuato. Il GAT ha proposto tre temi - "Morie e sospetti avvelenamenti", "Nuovi parassiti e predatori", "Legge Regionale" sollecitando le Associazioni Apistiche a fornire osservazioni in proposito. Anche la nostra Associazione ha contribuito, per il tramite del prof. Claudio Vertuan Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi, a segnalare proposte ed osservazioni maturate con l'esperienza pratica nella gestione sul campo delle diverse emergenze.
Abbiamo ricevuto oggi le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato nella riunione del GAT del 20 marzo u.s. Ci rallegriamo che tali indicazioni ai Servizi Veterinari sono, per molti aspetti, complementari a quanto da noi proposto.
Nella sezione "I progetti" e quindi "informazione" pubblichiamo le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato e i nostri suggerimenti e osservazioni.
 
nereal.com . 05|15