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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


27/03 GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento della Regione Lombardia: i documenti

Nella notizia (nel "post" per usare il linguaggio della rete) del 22/03/2015 abbiamo segnalato che In seno alla Regione Lombardia si è costituito il GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento. Questo nucleo tecnico è organizzato dalla Direzione Generale Salute Veterinaria ed è coordinato dalla dott.ssa Claudia Nassuato. Il GAT ha proposto tre temi - "Morie e sospetti avvelenamenti", "Nuovi parassiti e predatori", "Legge Regionale" sollecitando le Associazioni Apistiche a fornire osservazioni in proposito. Anche la nostra Associazione ha contribuito, per il tramite del prof. Claudio Vertuan Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi, a segnalare proposte ed osservazioni maturate con l'esperienza pratica nella gestione sul campo delle diverse emergenze.
Abbiamo ricevuto oggi le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato nella riunione del GAT del 20 marzo u.s. Ci rallegriamo che tali indicazioni ai Servizi Veterinari sono, per molti aspetti, complementari a quanto da noi proposto.
Nella sezione "I progetti" e quindi "informazione" pubblichiamo le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato e i nostri suggerimenti e osservazioni.
26/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 marzo Kg 26,50 -0,20
05 marzo Kg 26,30 -0,20
08 marzo Kg 26,00 -0,30
09 marzo Kg 27,00 +1,00 candito proteico
13 marzo Kg 26,70 -0,30
16 marzo Kg 26,60 -0,10
19 marzo Kg 26,60 -0,00
22 marzo Kg 26,60 -0,00
26 marzo Kg 26,50 -0,10
22/03 Le nostre proposte per il GAT della Regione Lombardia part 1

In seno alla Regione Lombardia si è costituito il GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento che ha proposto alcuni temi sollecitando osservazioni alle Associazioni Apistiche. Per il tramite del prof. Claudio Vertuan abbiamo presentato le nostre osservazioni basate sulla esperienza maturata sul campo e su quanto abbiamo attuato. Poiché la ns. relazione è piuttosto lunga ci limitiamo, per ora, al primo punto richiesto.

Morie e sospetti avvelenamenti
Gli avvelenamenti delle api possono essere causati da molteplici fattori; qui di seguito però riporteremo solamente l'esperienza valtellinese.
Casistica di quanto segnalato:
1 - trattamenti nei frutteti senza il preventivo sfalcio della flora sottostante. Si segnala in particolare la pericolosità dei trattamenti pre-fiorali del melo con neo-nicotinoidi (viene però segnalato dai tecnici della frutticoltura della Fondazione Fojanini come non pericoloso per le api il prodotto p.a. acetamiprid = Epik®) e, nelle annate in cui si registra un ritardo della fioritura del Taraxacum officinale, il trattamento post fiorale;
2 - trattamenti con diserbanti e con dissecanti nelle zone a vigneto e negli incolti, soprattutto con vegetazione fiorita;
3 - trattamenti irrazionali come, ad esempio, i trattamenti contro gli adulti di Maggiolino (Melolontha melolontha)
4 - trattamenti e diserbi effettuati per conto di Enti pubblici in aree urbane, sentieri e piste ciclabili, massicciate di ferrovia.
In caso di avvelenamento (come operiamo)
- sollecitare la collaborazione degli apicoltori per una tempestiva allerta;
- alla prima segnalazione inviare subito un sms di avviso a tutti gli associati per una immediata verifica nel loro apiario al fine di mappare la situazione e la dimensione dei danni;
- segnalare immediatamente la situazione all'ASL per una tempestiva verifica della situazione e raccolta dei campioni in catena di freddo;
- allertare le autorità competenti previste dalla normativa vigente, e prendere immediato contatto con le assistenze tecniche delle cooperative agricole.
Le proposte
- Una nuova legge sull'apicoltura che riprenda gli articoli 11 e 12 della LR n. 5 del 24 marzo 2004 inasprendo le sanzioni pecuniarie in modo esemplare per gli agricoltori (ad esempio da Euro 750,00 a Euro 1.200,00), frutticoltori, floricultori, ma anche privati cittadini che effettuano trattamenti insetticidi su vegetazione in fiore o nei pressi di apiari. Prevedere inoltre l'obbligatorietà per le autorità di vigilanza di provvedere all'accertamento e all'azione sanzionatoria.
- Prevedere anche il divieto di trattamenti con insetticidi irrorando su vegetazione bagnata di melata in viali, parchi e giardini;
- Obbligo per Comuni, Cooperative Agricole, e Centri di Assistenza Agricola di dare comunicazione preventiva (almeno 2 gg.) dei trattamenti insetticidi alle associazioni apistiche indicando prodotto utilizzato data e orari;
- Fasce orarie per i trattamenti:
* ottimali sarebbero prima dell'alba e dopo il tramonto
* estendere le zone di protezione previste dal Regolamento Locale d'Igiene (m. 100 da abitazioni e centri abitati) ed includere, nelle aree di rispetto, anche gli apiari stanziali;
19/03 Nota tecnica: facciamo il punto sulle fioriture

Grazie alle giornate di sole tipicamente primaverili della scorsa settimana e alle sempre più elevate temperature sono cominciate in questi giorni alcune importanti fioriture. Queste consentono alle api di immagazzinare i primi pollini necessari a sostenere le rose di covata già presenti nella maggior parte degli alveari. La fioritura di Salix caprae e nocciolo sta raggiungendo quote più elevate, mentre sul fondovalle si cominciano già a notare quelle di pesco e albicocco. Nei prati si possono osservare numerosi abbozzi fiorali di tarassaco e negli orti il rosmarino è ormai in piena fioritura. Importante fonte di nettare e polline risulta inoltre essere il Prunus spinosa (Prugnolo), pianta spontanea molto presente sul nostro territorio e particolarmente gradita alle api.
18/03 Lettera per i furti di alveari

Prendendo le mosse dall'Associazione apicoltori di Como e Lecco il Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi prof. Claudio Vertuan ha inviato una lettera ai responsabili del Comando dei Carabinieri Legione Lombardia, del Compartimento Polizia Stradale Lombardia e del Comando della Guardia di Finanza della Lombardia, richiedendo la massima vigilanza in merito ai furti di alveari. Il prof. Vertuan ha segnalato che il periodo di maggior rischio è nel periodo compreso fra marzo e fine giugno ed ha quindi invitato a disporre dei controlli a carico dei mezzi che trasportano famiglie di api.
Nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione" si può scaricare o leggere la lettera inviata ai Comandi della Lombardia
16/03 APERTURA COOPERATIVA PRATA CAMPORTACCIO

Si avvisa che la Sede della Cooperativa A Prata Camportaccio in Via Bertacchi è aperta il Martedì e il Venerdì dalle 17.00 alle 19.30.
14/03 Aggiornamento

La lezione del dottore commercialista Paolo Maifré di venerdì 13 marzo è stata molto interessante e soprattutto un'occasione per gli intervenuti di presentare e dirimere i molti dubbi relativi agli adempimenti normativi e fiscali. Nel corso dell'incontro è stato presentato l'aggiornamento alla dispensa che il relatore aveva già realizzato nel 2013 per conto dell'APAS e a supporto di una lezione tenuta sul medesimo argomento. Questa documentazione è ora scaricabile nella sezione "I progetti" e quindi "Normativa: commercializzazione e fiscalità in apicoltura".
13/03 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che domani, sabato 14 marzo 2015 la Cooperativa rimarrà chiusa. Saluti.
11/03 Nota tecnica

Oggi è una bella giornata in odore di primavera, da domani una certa leggera flessione delle temperature, qualche velature prevista per venerdì 13 marzo poi un peggioramento del tempo con un po' di pioggia domenica.
Dalle visite compiute e dalle situazioni che ci vengono segnalate possiamo dire che molti alveari risultano piuttosto deboli. La scarsità di fonti alimentari registrate in agosto e settembre 2014 è stata supplita dagli apicoltori con nutrizioni di soccorso con sciroppi e condito ma, in molte zone, è mancato un apporto proteico efficace per la formazione del "corpo grasso" adeguato per le api svernanti. Da febbraio si nota una riduzione costante nella popolazione delle famiglie. Un fenomeno sensibilmente marcato negli alveari che già a settembre risultavano deboli. Le famiglie più forti o nelle zone avvantaggiate da alcune fioriture estive la ripresa di fine inverno è invece nella norma.
Per l'alimentazione consigliamo, come ha fatto giustamente Marco Moretti, di provvedere anche ad utilizzare le integrazioni proteiche per sostenere le covate e questa fase di sviluppo così delicata. Sul versante zuccherino siamo ormai prossimi al cambio di alimentazione da candito a sciroppo. Una scelta che è in funzione dello sviluppo degli alveari, della collocazione degli alveari e stadio della vegetazione circostante. In linea di massima bisogna tener presente che lo sciroppo stimola molto di più lo sviluppo delle famiglie e che quindi richiede molta più attenzione da parte dell'apicoltore nel seguire gli alveari (come condurre un automobile a maggiore velocità). Lo sciroppo è inoltre assunto meno bene con le basse temperature o con i ritorni di freddo (e la sera e la notte abbiamo ancora valori vicini allo zero).
Consigliamo di programmare, con l'uscita dell'inverno, anche un ciclo di trattamenti con Apiherb per contrastare il Nosema cerana e rinforzare il sistema immunitario dell'alveare. Invitiamo inoltre a prendere in considerazione l'impiego di prodotti come gli EM per il riequilibrio dell'ecosistema interno dell'alveare.
09/03 Nota tecnica

E' iniziata la fioritura del Salix caprae, detti localmente "gattici". E' una fioritura che generalmente da una forte spinta agli alveari perché sono piante piuttosto diffuse, specie vicino ai corsi d'acqua, e forniscono abbondante polline. Le condizioni climatiche non sono però ottimali e molte famiglie stanno uscendo dall'inverno deboli o molto deboli per cui diversi alveari faranno fatica a giovarsi di questa interessante fioritura. Come ben evidenziato dalla raccolta dei dati di peso di un alveare campione monitorato da Marco Moretti gli alveari sono attualmente in saldo passivo fra consumo ed importazione, anzi sensibilmente in passivo se si pensa che nei primi 8 giorni di marzo hanno perso ben 700 g di peso!!!
09/03 APIMELL 2015

Una gita sociale che è in realtà un viaggio didattico estremamente interessante. APIMELL è un appuntamento sempre più importante per il settore apistico. Qui si incontrano le ditte che forniscono le attrezzature, qui si può prendere contatti con i responsabili dell'informazione tecnica e di settore, qui ci si può relazionare con i massimi riferimenti delle associazioni nazionali. APIMELL è anche l'occasione per confrontarsi con gli amici di altre Regioni e per approfittare delle molte manifestazioni e dei molti convegni organizzati. Come ogni anno abbia organizzato un pullman per i soci interessati raccogliendo un alto numero di adesioni. L'aspetto che più ha caratterizzato questa edizione è l'innovazione tecnologica che viene proposta da più ditte e che dischiude orizzonti nuovi molto interessanti. Un segnale molto positivo per l'apicoltura.
04/03 Attenzione: l''orso M25 è uscito dal letargo ed ha sbranato un asino al pascolo

Con l'inverno ormai agli sgoccioli e con l'innalzarsi delle temperature l'orso M25 si è svegliato dal letargo. L'animale smagrito dal riposo invernale e dal prolungato digiuno ha iniziato a nutrirsi per reintegrare il peso perso. Ha quindi sbranata un'asina al pascolo nei boschi fra Trivigno e Pian del Gembro, tra i comuni di Villa di Tirano e Tirano. La predazione compiuta ieri 3 marzo è la prima di cui abbiamo notizia nel 2015. Invitiamo tutti gli apicoltori della zona vicina all'area fra i Passo dell'Aprica e quello del Mortirolo a stare in allerta. In questa fase però l'orso sta facendo frequenti spostamenti, anche di 40 Km aI giorno per cui i tecnici della Provincia di Sondrio preferiscono raccogliere ulteriori dati prima di pianificare l'impiego delle recinzioni elettrificate attualmente a disposizione. La dott.ssa Ferloni sta inoltre operando per incrementare la dotazione di recinti elettrificati della Provincia di Sondrio per la protezione e la salvaguardia degli apiari siti in zone considerate a rischio.
01/03 Nota tecnica

Le variazioni di peso di un alveare campione rilevate da Marco Moretti ci forniscono importanti dati conoscitivi: nel mese di febbraio l'alveare ha perso ben Kg 1,6 e in modo pressoché costante. Tutto ciò ci suggerisce che le covate sono partite ma che hanno dimensioni mantenute contenute, per quanto si possono notare nelle ore centrali delle giornate soleggiate una certa attività alle porticine non c'è ancora un raccolto che possa minimamente compensare il consumo di questo periodo che va quindi ad incidere fortemente sulle scorte. Siamo, sotto questo punto di vista, nel momento più delicato: gli alveari corrono facilmente il rischio di morire di fame se non hanno sufficienti scorte o se non sono sostenute nell'alimentazione. Consigliamo pertanto di non fa mancare alimentazione con CANDITO agli alveari che avevate giudicato con poche scorte. Per la nostra zona consideriamo un po' presto iniziare la nutrizione con sciroppo o con integratori proteici. Le previsioni meteo per la settimana entrante sono improntate all'instabilità con temperature discrete fino a mercoledì e poi un ingresso di aria fredda proveniente dal nord est, un cuneo di aria polare che darà vita ad un vortice depressionario nella bassa Val Padana.
28/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 febbraio Kg 27,20 -0,20
06 febbraio Kg 27,10 -0,10
09 febbraio Kg 26,90 -0,20
12 febbraio Kg 26,70 -0,20
15 febbraio Kg 26,60 -0,10
18 febbraio Kg 26,40 -0,20
19 febbraio Kg 27,30 +0,90 candito proteico
22 febbraio Kg 27,10 -0,20
25 febbraio Kg 27,00 -0,10
28 febbraio Kg 26,70 -0,30
19/02 Vespa velutina: relazione del convegno del 9 febbraio 2015

E' a disposizione degli interessati copia della relazione della coordinatrice del progetto "Vespa velutina" dott.ssa Laura Bortolotti circa gli elementi emersi nel convegno del 9-02-2015 dal titolo "Vespa velutina in Italia: verso una strategia d'azione comune".
La relazione è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione"
17/02 Vespa velutina: aggiornamenti

Fabrizio Zagni, sabato 14 febbraio ha tenuto l'incontro di aggiornamento tecnico e professionale sul tema della Vespa velutina. Con una nota di ieri, 16-02-2014, ha aggiornato il gruppo di ricercatori e delle realtà interessate a questo nuovo nemico sulla situazione presente nella provincia di Imperia e più in generale nella Liguria di Ponente. Dato l'interesse della nota la riportiamo integralmente.

Buongiorno a tutti
Ci tengo ad aggiornarvi, nel caso non ne foste a conoscenza di questa decisione che è stata presa recentemente presso il Ministero dell'Agricoltura riguardo l'utilizzo della Protezione Civile (non mi è chiaro ancora con quali modalità di intervento) per l'emergenza Xilella Fastidiosa in Puglia.


https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8348

A mio parere questa decisione potrebbe rappresentare un importante precedente per le future decisioni riguardo l'utilizzo delle squadre di Protezione Civile nella lotta alla velutina.
A questo punto mi sembra difficile che i vertici della Protezione Civile possano ritenere la V. velutina meno pericolosa della Xilella.
Intanto qui da noi continuano ad arrivare chiamate a richiesta di interventi su nuovi nidi ( ma ormai vuoti) che la gente segnala.
Qualche giorno fa è uscito questo


http://rivierapress.it/a-ventimiglia-72enne-ex-maresciallo-della-finanza-rischia-di-morire-dopo-esser-stato-punto-da-una-vespa-velutina/

...ed un Comando dei Vigili Urbani di un altro comune ci "Intima" di intervenire su un altro nido (...anch'esso ormai vuoto)
Difficile tenere sotto controllo tutti questi aspetti, c'è il rischio che si diffonda una psicosi e che generi appunto l'intervento di ditte specializzate, chiamate dagli amministratori locali, con i conseguenti costi di intervento proibitivi per le comunità locali. Vi ricordo che prevediamo nel 2015 almeno un migliaio di nidi.
Capite bene che il lavoro da fare è moltissimo, il rischio di derive varie è anch'esso alto e l'urgenza di attuare un piano di intervento urgente è imprescindibile.
A breve avremo un incontro in Prefettura ad Imperia, il Vice Prefetto vorrebbe una relazione aggiornata per poter prendere opportune decisioni.
La relazione finale della riunione del 9 febbraio a Bologna sarà utile in questa situazione.
A presto
Fabrizio Zagni


ndr la relazione finale della riunione del 9 febbraio è stata già redatta dalla dott.ssa Laura Bortolotti ed ora è nella fase d'esame di chi è intervenuto per divenire un documento pienamente condiviso.
16/02 APIMELL 2015

Il grande appuntamento che segna il risveglio dell'apicoltura. Una esposizione dove sono presenti tutte le aziende che producono attrezzatura e materiale apistico. Un luogo di incontro e di confronto nei convegni, nei laboratori e nelle 1000 proposte che animano questi tre giorni che l'Ente Fiera di Piacenza dedica all'apicoltura. Come ogni anno organizziamo un pullman per i nostri soci. Tutti gli interessati sono invitati a prendere i contatti con il nostro ufficio per prenotarsi.
14/02 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
oggi pomeriggio sono passato nel mio apiario per vedere come stanno le api e sopratutto se avevano ancora del candito.
Alcune lo avrebbero finito a giorni così ho approfittato per rimpiazzarlo con del nuovo candito arricchito con delle proteine. Concordo con quanto hai detto circa l'importanza di sostenere le famiglie nei periodi in cui le temperature continuano ad oscillare fortemente.
Nonostante la temperatura esterna è di 1° C gli alveari consumano molto candito: segno che le famiglie si stanno svegliando e hanno iniziato ad allevare nuova covata api..
A mio avviso fornire anche una frazione proteica è utile per sostenere le api nell'allevamento della covata data la discontinuità dell'importazione per le condizioni meteo fortemente instabili.
Nell'alveare con il termometro ho rilevato 31.5°c, appena riuscirò a trovare una bella giornata con una temperatura mite proverò ad effettuare un visita accurata per accertarmi della situazione del nido.
Ciao e presto
13/02 Attenzione !!!

Attenzione !! Inizia adesso il periodo più critico per gli alveari, proprio ora che le giornate si sono allungate e sembra che l'inverno sia ormai alle spalle. Le api presenti negli alveari sono vecchie. Quelle di alcune famiglie non hanno neppure avuto una nutrizione sufficiente ed adeguata nello stadio larvale e appena sfarfallate e quindi alla vecchiaia aggiungono una certa debolezza intrinseca. L'allungarsi del fotoperiodo, l'aria che diviene più tiepida e l'importazione del polline del nocciolo induce all'allevamento della covata. Questa si presenta, per ora, in rose piuttosto piccole ma tale allevamento richiede alla famiglia un grosso sforzo perche le api, nella zona di covata devono mantenere delle temperature piuttosto elevate e quindi un consumo consistente delle scorte. Marco Moretti dal 1 al 12 febbraio ha rilevato nell'alveare campione posto su bilancia un calo di peso di ben 700 g !!! In questo periodo giornate belle e calde si alternano a condizioni incerte o decisamente brutte e a ritorni di freddo: uno "stop and go" che può essere molto pericoloso per gli alveari. Approfittate di una bella giornata per controllare le scorte ma soprattutto non fate mancare il candito in questo periodo.
12/02 APERTURA COOPERATIVA PRATA CAMPORTACCIO

Si avvisa che dal 17 Febbraio riaprirà la sede distaccata della cooperativa a Prata Camportaccio in Via Bertacchi!!!
06/02 Marchio Collettivo Geografico per il Miele di Valtellina

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" è disponibile copia del comunicato congiunto sul Marchio Collettivo Geografico per il Miele della Valtellina.
Archiviata l'esperienza della DOP si avvia questa nuova strada per valorizzare la produzione locale. Attualmente il disciplinare del Marchio è in fase di studio e di elaborazione. L'attuale bozza in gestazione eredita l'esperienza del precedente Marchio e dello studio per la DOP per il Miele della Valtellina e intende ancora considerare centrale le competenze della Fondazione Fojanini nell'analisi melissopalinologica del prodotto. Il percorso per l'adozione del Marchio prevede comunque il confronto con tutti gli apicoltori interessati per rendere questo progetto il più possibile condiviso negli obiettivi, nelle scelte e nelle modalità attuative.
05/02 Importanti novità nel campo dell'Anagrafe Apistica Nazionale

La Regione Lombardia ha sicuramente uno dei sistemi di registrazione degli apicoltori e degli apiari fra i più avanzati e consolidati. Con una nota della Direzione Generale Salute della Regione Lombardia viene chiarito che le disposizioni attualmente vigenti in materia non sono abrogate o sostituite dalla circolare ministeriale ma che si prevede una armonizzazione fra la banca dati regionale e quella nazionale per il trasferimento dei dati. Un armonizzazione che, con il tempo, sarà esteso anche ad altri aspetti previsti dal manuale di attuazione operativa della Anagrafe Apistica Nazionale. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" la lettera della Regione Lombardia.
02/02 Articolo sul convegno del 26.01.2015 sulla Aethina tumida

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è stato posto un articolo sul convegno organizzato a Milano dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con l'Associazione Apicoltori Lombardi. Tema dell'incontro: l'Aethina tumida
01/02 Nota tecnica: esame del cassettino anti-varroa

Questo weekend è allietato dai caldi raggi del sole e le giornate si stanno sensibilmente allungando. L'aria è però ancora abbastanza fredda e quindi è opportuno limitare l'esame degli alveari alle pratiche di osservazione il più possibili non invasive. Le maggiori informazioni le possiamo raccogliere dall'attenta ispezione del cassettino anti-varroa. La posizione dei sedimenti e la loro densità rivela la dislocazione e l'ampiezza del glomere. La tipologia dei detriti fornisce ulteriori ed importanti informazioni: già ora, ad esempio, si possono trovare delle uova fra i sedimenti. Sono quelle rimosse dalle operaie perché probabilmente sono state considerate difettose od eccessive rispetto alla pianificazione di crescita dell'alveare. Nei residui domina la rosura di cera che si presenta in diversi colori e forme in funzione della sua origine: scura ed in particelle piuttosto minute quella che proteggeva l'opercolo (di struttura sericea) della covata, molto simile di aspetto anche quella di opercolo "bagnato" delle celle che contenevano miele di scorta nei favi vecchi. Il sedimento in questo caso ha una leggera connotazione più "untuosa" che lo differenzia dal precedente più "asciutto". I sedimenti degli opercoli delle scorte di miele posti in favi relativamente nuovi e non a contatto diretto con il miele (opercolo "asciutto") si presentano con una forma leggermente differente, quasi a striscioline e di colore molto più chiaro, quasi bianco. Fra i sedimenti, ora, possiamo trovare le prime pallottoline di polline, come segnale che è iniziata la covata ed il raccolto. Da quanto esaminato però questo tipo di residuo si presenta attualmente ancora solo in traccia. Piccole scaglie traslucide di cera indicano che c'è anche una piccola ripresa dell'attività "edificatoria": un indizio di buona salute dell'alveare. Non mancano residui dell'alimentazione: piccole masserelle di candito ci suggeriscono l'idea di come questo viene staccato e ricavato da quanto fornito dall'apicoltore. Pochi, in questo momento, i residui di parti di api: è ancora troppo freddo affinché le "api spazzine" possano essere sufficientemente efficienti nella propria azione. L'esame del cassettino è ovviamente molto importante per valutare la situazione Varroa come già ampiamente espresso in alcune precedenti annotazioni. Sembra comunque che la situazione al momento sia particolarmente tranquillizzante nella nostra provincia sotto questo aspetto. Maggiori preoccupazioni ed attenzione in questo momento sono da riservare alle scorte e alla alimentazione.
31/01 Anagrafe Apistica Nazionale

Il 2015 si presenta come un anno di novità anche in ambito amministrativo poiché diviene operativa l'Anagrafe Apistica Nazionale. Questa è sicuramente un passo avanti ma ha ancora molti punti critici. E' nostra speranza che non si rilevi un semplice adempimento burocratico in più. Avremo comunque modo di parlarne. L'Anagrafe Apistica Nazionale coinvolge Apicoltori, Associazioni, Cooperative, Sindacati agricoli, SUAP, ASL, Regioni ecc. Ora però ci sembra urgente proporre delle brevi notazioni sintetiche sulle informazioni che reputiamo importanti per l'apicoltore. Tale nota è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi". Il Manuale operativo è stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale il 16 dicembre e quanto ivi previsto diviene operativo il 16 marzo. E' opportuno che entro la fine di febbraio gli apicoltori, che non l'hanno ancora fatto, presentino la denuncia di possesso degli alveari. Le domande non registrate entro tale mese potrebbero essere considerate dall'ASL come nuovi impianti e quindi soggette al nuovo iter previsto dal Manuale Operativo dell'Anagrafe Apistica.
30/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 gennaio Kg 27,70 -0,10
07 gennaio Kg 27,30 -0,40
10 gennaio Kg 27,10 -0,20
14 gennaio Kg 27,00 -0,10
18 gennaio Kg 27,00 -0,00
21 gennaio Kg 26,90 -0,10
24 gennaio Kg 26,80 -0,10 presenza di covata
28 gennaio Kg 26,50 -0,30
30 gennaio Kg 27,40 +0,90 candito
29/01 B-sens per il controllo remoto degli alveari

il dott. Giuliano Brugali (ditta B-sens) ci ha fatto pervenire la brochure delle bilance da lui realizzate per il controllo in remoto delle variazioni di peso di alveari campioni. La nostra Associazione sta testando da alcuni mesi questa interessante attrezzatura che si presenta molto utile nell'ambito dell'assistenza tecnica e che intendiamo utilizzare per integrare ed ampliare quanto, con molta costanza, viene rilevato da Marco Moretti e messo a disposizione di tutti gli interessati.
 
nereal.com . 05|15