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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


06/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 marzo Kg 26,50 -0,20
05 marzo Kg 26,30 -0,20
04/03 Attenzione: l''orso M25 è uscito dal letargo ed ha sbranato un asino al pascolo

Con l'inverno ormai agli sgoccioli e con l'innalzarsi delle temperature l'orso M25 si è svegliato dal letargo. L'animale smagrito dal riposo invernale e dal prolungato digiuno ha iniziato a nutrirsi per reintegrare il peso perso. Ha quindi sbranata un'asina al pascolo nei boschi fra Trivigno e Pian del Gembro, tra i comuni di Villa di Tirano e Tirano. La predazione compiuta ieri 3 marzo è la prima di cui abbiamo notizia nel 2015. Invitiamo tutti gli apicoltori della zona vicina all'area fra i Passo dell'Aprica e quello del Mortirolo a stare in allerta. In questa fase però l'orso sta facendo frequenti spostamenti, anche di 40 Km aI giorno per cui i tecnici della Provincia di Sondrio preferiscono raccogliere ulteriori dati prima di pianificare l'impiego delle recinzioni elettrificate attualmente a disposizione. La dott.ssa Ferloni sta inoltre operando per incrementare la dotazione di recinti elettrificati della Provincia di Sondrio per la protezione e la salvaguardia degli apiari siti in zone considerate a rischio.
01/03 Nota tecnica

Le variazioni di peso di un alveare campione rilevate da Marco Moretti ci forniscono importanti dati conoscitivi: nel mese di febbraio l'alveare ha perso ben Kg 1,6 e in modo pressoché costante. Tutto ciò ci suggerisce che le covate sono partite ma che hanno dimensioni mantenute contenute, per quanto si possono notare nelle ore centrali delle giornate soleggiate una certa attività alle porticine non c'è ancora un raccolto che possa minimamente compensare il consumo di questo periodo che va quindi ad incidere fortemente sulle scorte. Siamo, sotto questo punto di vista, nel momento più delicato: gli alveari corrono facilmente il rischio di morire di fame se non hanno sufficienti scorte o se non sono sostenute nell'alimentazione. Consigliamo pertanto di non fa mancare alimentazione con CANDITO agli alveari che avevate giudicato con poche scorte. Per la nostra zona consideriamo un po' presto iniziare la nutrizione con sciroppo o con integratori proteici. Le previsioni meteo per la settimana entrante sono improntate all'instabilità con temperature discrete fino a mercoledì e poi un ingresso di aria fredda proveniente dal nord est, un cuneo di aria polare che darà vita ad un vortice depressionario nella bassa Val Padana.
28/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 febbraio Kg 27,20 -0,20
06 febbraio Kg 27,10 -0,10
09 febbraio Kg 26,90 -0,20
12 febbraio Kg 26,70 -0,20
15 febbraio Kg 26,60 -0,10
18 febbraio Kg 26,40 -0,20
19 febbraio Kg 27,30 +0,90 candito proteico
22 febbraio Kg 27,10 -0,20
25 febbraio Kg 27,00 -0,10
28 febbraio Kg 26,70 -0,30
19/02 Vespa velutina: relazione del convegno del 9 febbraio 2015

E' a disposizione degli interessati copia della relazione della coordinatrice del progetto "Vespa velutina" dott.ssa Laura Bortolotti circa gli elementi emersi nel convegno del 9-02-2015 dal titolo "Vespa velutina in Italia: verso una strategia d'azione comune".
La relazione è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione"
17/02 Vespa velutina: aggiornamenti

Fabrizio Zagni, sabato 14 febbraio ha tenuto l'incontro di aggiornamento tecnico e professionale sul tema della Vespa velutina. Con una nota di ieri, 16-02-2014, ha aggiornato il gruppo di ricercatori e delle realtà interessate a questo nuovo nemico sulla situazione presente nella provincia di Imperia e più in generale nella Liguria di Ponente. Dato l'interesse della nota la riportiamo integralmente.

Buongiorno a tutti
Ci tengo ad aggiornarvi, nel caso non ne foste a conoscenza di questa decisione che è stata presa recentemente presso il Ministero dell'Agricoltura riguardo l'utilizzo della Protezione Civile (non mi è chiaro ancora con quali modalità di intervento) per l'emergenza Xilella Fastidiosa in Puglia.


https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8348

A mio parere questa decisione potrebbe rappresentare un importante precedente per le future decisioni riguardo l'utilizzo delle squadre di Protezione Civile nella lotta alla velutina.
A questo punto mi sembra difficile che i vertici della Protezione Civile possano ritenere la V. velutina meno pericolosa della Xilella.
Intanto qui da noi continuano ad arrivare chiamate a richiesta di interventi su nuovi nidi ( ma ormai vuoti) che la gente segnala.
Qualche giorno fa è uscito questo


http://rivierapress.it/a-ventimiglia-72enne-ex-maresciallo-della-finanza-rischia-di-morire-dopo-esser-stato-punto-da-una-vespa-velutina/

...ed un Comando dei Vigili Urbani di un altro comune ci "Intima" di intervenire su un altro nido (...anch'esso ormai vuoto)
Difficile tenere sotto controllo tutti questi aspetti, c'è il rischio che si diffonda una psicosi e che generi appunto l'intervento di ditte specializzate, chiamate dagli amministratori locali, con i conseguenti costi di intervento proibitivi per le comunità locali. Vi ricordo che prevediamo nel 2015 almeno un migliaio di nidi.
Capite bene che il lavoro da fare è moltissimo, il rischio di derive varie è anch'esso alto e l'urgenza di attuare un piano di intervento urgente è imprescindibile.
A breve avremo un incontro in Prefettura ad Imperia, il Vice Prefetto vorrebbe una relazione aggiornata per poter prendere opportune decisioni.
La relazione finale della riunione del 9 febbraio a Bologna sarà utile in questa situazione.
A presto
Fabrizio Zagni


ndr la relazione finale della riunione del 9 febbraio è stata già redatta dalla dott.ssa Laura Bortolotti ed ora è nella fase d'esame di chi è intervenuto per divenire un documento pienamente condiviso.
16/02 APIMELL 2015

Il grande appuntamento che segna il risveglio dell'apicoltura. Una esposizione dove sono presenti tutte le aziende che producono attrezzatura e materiale apistico. Un luogo di incontro e di confronto nei convegni, nei laboratori e nelle 1000 proposte che animano questi tre giorni che l'Ente Fiera di Piacenza dedica all'apicoltura. Come ogni anno organizziamo un pullman per i nostri soci. Tutti gli interessati sono invitati a prendere i contatti con il nostro ufficio per prenotarsi.
14/02 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
oggi pomeriggio sono passato nel mio apiario per vedere come stanno le api e sopratutto se avevano ancora del candito.
Alcune lo avrebbero finito a giorni così ho approfittato per rimpiazzarlo con del nuovo candito arricchito con delle proteine. Concordo con quanto hai detto circa l'importanza di sostenere le famiglie nei periodi in cui le temperature continuano ad oscillare fortemente.
Nonostante la temperatura esterna è di 1° C gli alveari consumano molto candito: segno che le famiglie si stanno svegliando e hanno iniziato ad allevare nuova covata api..
A mio avviso fornire anche una frazione proteica è utile per sostenere le api nell'allevamento della covata data la discontinuità dell'importazione per le condizioni meteo fortemente instabili.
Nell'alveare con il termometro ho rilevato 31.5°c, appena riuscirò a trovare una bella giornata con una temperatura mite proverò ad effettuare un visita accurata per accertarmi della situazione del nido.
Ciao e presto
13/02 Attenzione !!!

Attenzione !! Inizia adesso il periodo più critico per gli alveari, proprio ora che le giornate si sono allungate e sembra che l'inverno sia ormai alle spalle. Le api presenti negli alveari sono vecchie. Quelle di alcune famiglie non hanno neppure avuto una nutrizione sufficiente ed adeguata nello stadio larvale e appena sfarfallate e quindi alla vecchiaia aggiungono una certa debolezza intrinseca. L'allungarsi del fotoperiodo, l'aria che diviene più tiepida e l'importazione del polline del nocciolo induce all'allevamento della covata. Questa si presenta, per ora, in rose piuttosto piccole ma tale allevamento richiede alla famiglia un grosso sforzo perche le api, nella zona di covata devono mantenere delle temperature piuttosto elevate e quindi un consumo consistente delle scorte. Marco Moretti dal 1 al 12 febbraio ha rilevato nell'alveare campione posto su bilancia un calo di peso di ben 700 g !!! In questo periodo giornate belle e calde si alternano a condizioni incerte o decisamente brutte e a ritorni di freddo: uno "stop and go" che può essere molto pericoloso per gli alveari. Approfittate di una bella giornata per controllare le scorte ma soprattutto non fate mancare il candito in questo periodo.
12/02 APERTURA COOPERATIVA PRATA CAMPORTACCIO

Si avvisa che dal 17 Febbraio riaprirà la sede distaccata della cooperativa a Prata Camportaccio in Via Bertacchi!!!
06/02 Marchio Collettivo Geografico per il Miele di Valtellina

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" è disponibile copia del comunicato congiunto sul Marchio Collettivo Geografico per il Miele della Valtellina.
Archiviata l'esperienza della DOP si avvia questa nuova strada per valorizzare la produzione locale. Attualmente il disciplinare del Marchio è in fase di studio e di elaborazione. L'attuale bozza in gestazione eredita l'esperienza del precedente Marchio e dello studio per la DOP per il Miele della Valtellina e intende ancora considerare centrale le competenze della Fondazione Fojanini nell'analisi melissopalinologica del prodotto. Il percorso per l'adozione del Marchio prevede comunque il confronto con tutti gli apicoltori interessati per rendere questo progetto il più possibile condiviso negli obiettivi, nelle scelte e nelle modalità attuative.
05/02 Importanti novità nel campo dell'Anagrafe Apistica Nazionale

La Regione Lombardia ha sicuramente uno dei sistemi di registrazione degli apicoltori e degli apiari fra i più avanzati e consolidati. Con una nota della Direzione Generale Salute della Regione Lombardia viene chiarito che le disposizioni attualmente vigenti in materia non sono abrogate o sostituite dalla circolare ministeriale ma che si prevede una armonizzazione fra la banca dati regionale e quella nazionale per il trasferimento dei dati. Un armonizzazione che, con il tempo, sarà esteso anche ad altri aspetti previsti dal manuale di attuazione operativa della Anagrafe Apistica Nazionale. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" la lettera della Regione Lombardia.
02/02 Articolo sul convegno del 26.01.2015 sulla Aethina tumida

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è stato posto un articolo sul convegno organizzato a Milano dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con l'Associazione Apicoltori Lombardi. Tema dell'incontro: l'Aethina tumida
01/02 Nota tecnica: esame del cassettino anti-varroa

Questo weekend è allietato dai caldi raggi del sole e le giornate si stanno sensibilmente allungando. L'aria è però ancora abbastanza fredda e quindi è opportuno limitare l'esame degli alveari alle pratiche di osservazione il più possibili non invasive. Le maggiori informazioni le possiamo raccogliere dall'attenta ispezione del cassettino anti-varroa. La posizione dei sedimenti e la loro densità rivela la dislocazione e l'ampiezza del glomere. La tipologia dei detriti fornisce ulteriori ed importanti informazioni: già ora, ad esempio, si possono trovare delle uova fra i sedimenti. Sono quelle rimosse dalle operaie perché probabilmente sono state considerate difettose od eccessive rispetto alla pianificazione di crescita dell'alveare. Nei residui domina la rosura di cera che si presenta in diversi colori e forme in funzione della sua origine: scura ed in particelle piuttosto minute quella che proteggeva l'opercolo (di struttura sericea) della covata, molto simile di aspetto anche quella di opercolo "bagnato" delle celle che contenevano miele di scorta nei favi vecchi. Il sedimento in questo caso ha una leggera connotazione più "untuosa" che lo differenzia dal precedente più "asciutto". I sedimenti degli opercoli delle scorte di miele posti in favi relativamente nuovi e non a contatto diretto con il miele (opercolo "asciutto") si presentano con una forma leggermente differente, quasi a striscioline e di colore molto più chiaro, quasi bianco. Fra i sedimenti, ora, possiamo trovare le prime pallottoline di polline, come segnale che è iniziata la covata ed il raccolto. Da quanto esaminato però questo tipo di residuo si presenta attualmente ancora solo in traccia. Piccole scaglie traslucide di cera indicano che c'è anche una piccola ripresa dell'attività "edificatoria": un indizio di buona salute dell'alveare. Non mancano residui dell'alimentazione: piccole masserelle di candito ci suggeriscono l'idea di come questo viene staccato e ricavato da quanto fornito dall'apicoltore. Pochi, in questo momento, i residui di parti di api: è ancora troppo freddo affinché le "api spazzine" possano essere sufficientemente efficienti nella propria azione. L'esame del cassettino è ovviamente molto importante per valutare la situazione Varroa come già ampiamente espresso in alcune precedenti annotazioni. Sembra comunque che la situazione al momento sia particolarmente tranquillizzante nella nostra provincia sotto questo aspetto. Maggiori preoccupazioni ed attenzione in questo momento sono da riservare alle scorte e alla alimentazione.
31/01 Anagrafe Apistica Nazionale

Il 2015 si presenta come un anno di novità anche in ambito amministrativo poiché diviene operativa l'Anagrafe Apistica Nazionale. Questa è sicuramente un passo avanti ma ha ancora molti punti critici. E' nostra speranza che non si rilevi un semplice adempimento burocratico in più. Avremo comunque modo di parlarne. L'Anagrafe Apistica Nazionale coinvolge Apicoltori, Associazioni, Cooperative, Sindacati agricoli, SUAP, ASL, Regioni ecc. Ora però ci sembra urgente proporre delle brevi notazioni sintetiche sulle informazioni che reputiamo importanti per l'apicoltore. Tale nota è disponibile nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi". Il Manuale operativo è stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale il 16 dicembre e quanto ivi previsto diviene operativo il 16 marzo. E' opportuno che entro la fine di febbraio gli apicoltori, che non l'hanno ancora fatto, presentino la denuncia di possesso degli alveari. Le domande non registrate entro tale mese potrebbero essere considerate dall'ASL come nuovi impianti e quindi soggette al nuovo iter previsto dal Manuale Operativo dell'Anagrafe Apistica.
30/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 gennaio Kg 27,70 -0,10
07 gennaio Kg 27,30 -0,40
10 gennaio Kg 27,10 -0,20
14 gennaio Kg 27,00 -0,10
18 gennaio Kg 27,00 -0,00
21 gennaio Kg 26,90 -0,10
24 gennaio Kg 26,80 -0,10 presenza di covata
28 gennaio Kg 26,50 -0,30
30 gennaio Kg 27,40 +0,90 candito
29/01 B-sens per il controllo remoto degli alveari

il dott. Giuliano Brugali (ditta B-sens) ci ha fatto pervenire la brochure delle bilance da lui realizzate per il controllo in remoto delle variazioni di peso di alveari campioni. La nostra Associazione sta testando da alcuni mesi questa interessante attrezzatura che si presenta molto utile nell'ambito dell'assistenza tecnica e che intendiamo utilizzare per integrare ed ampliare quanto, con molta costanza, viene rilevato da Marco Moretti e messo a disposizione di tutti gli interessati.
25/01 Un nuovo documento storico

Grazie al gentile prof. Fabrizio Bertolino, ricercatore in Pedagogia generale e sociale all'Università della Valle d'Aosta abbiamo pubblicato nella sezione "Storia" un nuovo documento sull'apicoltura in Valtellina. Il prof. Luigi Credaro nel suo libro "Dizionario illustrato di Pedagogia" del 1900 cita l'importanza dell'apicoltura nella didattica e auspica che le scuole siano dotate di alveari
23/01 Segnalazione

Certamente stiamo affrontando un periodo difficile per l'apicoltura, non mancano però anche delle note positive. La crisi economica ha ridotto l'importanza di alcuni settori e quindi la loro capacità pressoché monopolista di attrarre gli interessi di tecnici ed inventori. Gli italiani sono eccellenti inventori e ottimi tecnici e finalmente anche l'apicoltura si giova di quest'ingegno; così in questi ultimi anni troviamo diverse realizzazioni tecniche estremamente interessanti. La nostra Associazione aveva aperto la strada creando una rete di stazioni di rilevazione continua del peso di alveari campione e di dati ambientali (realizzazione ditta Nereal), erano seguite diverse tipologie di bilance automatiche per alveari proposte da varie ditte tra cui la B-Sens di Giuliano Brugali, particolarmente innovativa. Ora la Società Melixa si appresta a lanciare sul mercato un'arnia informatizzata che fornisce un'ampia gamma di dati tra cui il "contapi" che permette, ad esempio, di individuare le mortalità anomali di api, o l'intensificarsi di una raccolta. Di particolare interesse, quest'anno c'è anche la proposta della soc. Bee Ethic di Mauro Tagliaferri che ha studiato, sperimentato e brevettato un modo assolutamente rivoluzionario di combattere la Varroa: favi di covata termostatati per uccidere la Varroa nelle celle e soprattutto nella delicata fase di riproduzione. Abbiamo l'intenzione di ospitare nel nostro sito tutti gli inventori ed innovatori che vorranno utilizzare questo spazio (gratuitamente) per far conoscere, a chi ci segue, quanto hanno realizzato. Nella sezione bacheca, del nostro sito è disponibile il materiale della Soc. Bee Etich per chi vuole approfondire
18/01 Varroa

Ci si ricollega a quanto esposto giovedì 8 gennaio u.s. poiché un amico associato ha segnalato una certa caduta naturale invernale di Varroa. Si ribadisce che in questo caso è opportuno effettuare nel mese di gennaio un intervento con Apibioxal sublimato: l'acido ossalico è in forma gassosa e quindi penetra bene all'interno del glomere. Questo è invece molto meno ricettivo al "gocciolato" per cui questo tipo di trattamento è molto meno indicato nel periodo invernale. Nel periodo invernale è inoltre poco opportuno "bagnare" le api ed innalzare il grado di umidità dell'alveare.
Le segnalazioni che abbiamo raccolte ci forniscono un quadro piuttosto articolato. L'amico Andrea Chicco ci ha comunicato che in Friuli i danni da Varroa sono stati estremamente rilevanti soprattutto per una re-infestazione autunnale di notevole proporzione. Un fenomeno rilevato grazie alle sperimentazioni e ai monitoraggi effettuati perché erano assenti altri segnali che sono in genere connessi alle infestazioni. Quanto segnalato pone in evidenza che è necessario coordinasi nei trattamenti contro questo parassita e l'importanza di disporre di una buona organizzazione e assistenza tecnica.
Localmente, forse complici le molte giornate di pioggia che hanno ostacolato deriva e saccheggi striscianti, la re-infestazione è stata, in linea generale, piuttosto bassa. E' risultata quindi, mediamente, piuttosto contenuta la presenza di Varroa. Le condizioni meteo tardo-estive ed autunnali hanno però influito negativamente nella preparazione all'inverno degli alveari: le nutrizioni con candito e/o sciroppo non sempre hanno compensato in modo sufficiente perché lo sviluppo degli alveari richiede anche degli apporti proteici e di sali minerali che in molti casi sono mancati. Nella nostra provincia quindi troviamo alveari deboli per i fattori alimentari detti anziché per la presenza di Varroa. Non mancano però alveari o apiari dove questo parassita ha fatto registrare dati significativi ma tali dati sono legati a singole e specifiche realtà.
Dalla limitrofa provincia di Como ci giunge la segnalazione dell'amico Marco Bianchi che ha effettuata in questi giorni un trattamento "sublimato" a circa un ottantina di alveari ed ha avuto una caduta insignificante ovvero di circa 30 varroe sul totale di tutti gli alveari trattati.
17/01 Ricorda !!!

il 24 gennaio" c'è la cena della nostra Associazione. Bisogna prenotarsi, telefonate a Silvia per la vostra adesione!!
Il 26 gennaio c'è un convegno che, per i relatori previsti, si preannuncia fra i più interessanti degli ultimi anni, se potete non mancate, se volete possiamo organizzare un pullman. Telefonate a Silvia per la vostra adesione!!!
il 27 gennaio inizia il corso di base, iscrivete chi collabora con Voi !!!
il 30 gennaio(perché il 31 cade di sabato) è il termine di presentazione all'ASL delle denunce di possesso degli alveari e di presentazione delle domande di nomadismo: La nostra Associazione è a disposizione per il disbrigo delle pratiche, MA NON ARRIVATE ALL'ULTIMO MOMENTO !!!
Presso la sede si può ritirare (gratuitamente per i soci) il Kit per Aethina tumida
16/01 Comunicato stampa:Un corso per conoscere il mondo delle api e diventare apicoltore

Sono ormai al via i corsi che puntualmente, ogni anno, vengono organizzati dall'Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio.
Il corso Elementi di apicoltura di base è rivolto a tutti quelli che sono attratti dal mondo delle api e lo vogliono scoprire sotto la guida di docenti particolarmente esperti e preparati. L'attività apistica non può essere affrontata in modo superficiale ed inconsapevole perché inevitabilmente si incorrere in brucianti disavventure e si mettere a rischio la sanità degli apiari limitrofi. Questi incontri sono realizzati quindi per fornire le informazioni e gli strumenti conoscitivi necessari per poter operare con le indispensabili cognizioni ed in modo consapevole.
Negli anni la complessità del mondo dell'apicoltura è notevolmente cresciuta e conseguentemente, di anno in anno, ci siamo trovati a dover aumentare il numero degli incontri per poter presentare le diverse problematiche. Gli appuntamenti previsti in questa edizione 2015 sono ora ben 14 e sono suddivisi in 5 moduli. Tre lezioni sono di pratica in apiario. I docenti che si alterneranno sono 7, tutti con un bagaglio di esperienze e competenze molto interessanti e tali da fornire complessivamente un approccio didattico differente e un quadro esaustivo. Alcuni, come la dott.ssa Carla Gianoncelli, Cleto Longoni e Giampaolo Palmieri possiedono un'esperienza didattica pluridecennale, altri, come Marco Moretti e Giuseppe Mottalini portano in dote una notevole esperienza professionale e semi-professionale, mentre i tecnici, dott.ssa Silvia De Palo e dott. Cristian Moretti, hanno un solidissimo retroterra culturale e scientifico in tema apistico e l'entusiasmo e freschezza della gioventù. Ci preme sottolineare anche l'alto livello dei docenti, in primo luogo della dott.ssa Carla Gianoncelli che è una delle maggiori esperte nazionali nel campo del miele e, da molti anni, è responsabile del laboratorio per le analisi del miele della Fondazione Fojanini, uno dei pochissimi laboratori in Italia, e che ha le competenze necessarie per eseguire l'analisi melissopalinologica, ovvero il riconoscimento dello spettro pollinico presente nel miele.
Il corso è riservato a 60 persone, secondo la data di iscrizione. Se giungeranno maggiori richieste verranno accolte con la riserva dell'individuazione di soluzioni logistiche od organizzative alternative. Nel sito http://www.apicoltori.so.it/e quindi nella sezione "I corsi" il calendario delle lezioni.
La prima lezione è programmata per martedì 27 gennaio 2015 alle ore 20,30; gli incontri si succedono poi con cadenza settimanale, sempre di martedì, presso i locali della API SONDRIO Società Cooperativa g.c. a Sondrio in via Carlo Besta 1 (ex Ospedale Psichiatrico - edificio dell'ex bar-mensa vicino alla chiesetta del complesso).
Gli incontri pratici in apiario cominceranno invece il 28 marzo e si svolgeranno di sabato mattina, tempo permettendo. La partecipazione a questo corso permette di seguire anche i seminari di aggiornamento tecnico e professionale. Alla fine del seminario chi vorrà intraprendere l'attività apistica ed iscriversi all'APAS, potrà avvalersi di un apposito servizio di "tutoraggio" nato per sostenere le nuove realtà apistiche.
Per informazioni ed approfondimenti:
www.apicoltori.so.it
info@apicoltori.so.it
0342 21 33 51 (sede)
328 79 17 725 (Cooperativa)
347 07 02 704 (Palmieri)
14/01 Situazione climatica

Temperature elevate e forti raffiche di vento. E' il secondo inverno consecutivo completamente atipico che viviamo in provincia di Sondrio, un clima sempre più pazzo e imprevedibile che ha sicure influenza sulla nostra apicoltura.
Secondo i dati della stazione meteorologica di Arpa Lombardia a Sondrio, in dicembre le medie delle temperature giornaliere sono state per 21 volte superiore allo zero termico 21 e le giornate più "calde" sono state 15 dicembre con 6,6° e il giorno successivo con ben 7,1 gradi.
Le due giornate più fredde sono state, invece, a cavallo tra il vecchio e nuovo anno e cioè il 31 dicembre 2014 con un valore medio di -3 gradi e l'1 gennaio 2015 con il dato medio di -3,4 gradi. Le temperature, però, sono subito tornate a salire: già il 4 gennaio il valore medio si attestava sui 5,8 gradi. Al di là dei valori registrati nel capoluogo , ancor più significative sono state le temperature in alcune località turistiche di montagna dove, in questo inverno si sono toccati picchi anche vicini ai 20 gradi nel corso della giornata.
Un fenomeno riscontrato dalla stazione Arpa posizionata a Sondrio anche alla fine del 2013 -inizio del 2014. Anche nel dicembre 2013 si registrarono ben 16 giorni nel mese di dicembre con il valore medio delle temperature superiore allo zero: il picco si raggiunse il 26 dicembre 2013 con 6,4 gradi.
Il 2014 viene segnalato, per l'Italia, come l'anno più caldo della storia, almeno da quando sono iniziati i rilevamenti climatici nel 1880. Nell'anno appena trascorso si è registrata una temperatura superiore di 1,45 gradi rispetto alla media. C'è un dato soprattutto che fa riflettere: dei dieci anni più caldi dal 1800 ad oggi, ben nove sono successivi, al 2000.
Inverni troppo caldi non fanno bene all'apicoltura perché inducono le famiglie ad iniziare troppo presto la deposizione di covata (e questo le mette a rischio nel caso di eventuali ritorni di freddo), provoca un maggior consumo (e quindi la possibilità di morire di fame per l'esaurirsi delle scorte), crea le condizioni favorevoli per il moltiplicarsi della Varroa.
Le previsioni meteo, già da oggi danno un allentamento dell'alta pressione e condizioni di instabilità che dovrebbe portare precipitazioni già da venerdì e, domenica, un abbassamento termico.
13/01 ATTENZIONE alla scadenze!!

Ricordiamo che nel mese di Gennaio ci sono diversi adempimenti e scadenze:
il 15 gennaio scade il termine di presentazione delle domande di contributo a valere delle risorse del Regolamento CE 1234 (il bando della Regione Lombardia è riservato alle aziende con oltre i 40 alveari e copia della normativa è disponibile, da settembre, nel nostro sito)
il 31 gennaio scadono i termini di presentazione della denuncia degli alveari e le domande per il nomadismo. Consigliamo di prendere contatto con la dott.ssa Silvia De Palo per effettuare questi adempimenti per tempo.
E' opportuno, con l'occasione, rinnovare anche la propria iscrizione all'Associazione, gli abbonamenti alle riviste preferite e l'assicurazione contro furti e atti vandalici; potrete ritirare anche la dispensa e la trappola per l'Aethina tumida messe a disposizione gratuitamente dei soci per il monitoraggio.
Ricordiamo inoltre che il 27 gennaio inizia il corso di apicoltura di base, Se avete amici o conoscenti che vogliono iniziare l'apicoltura suggerite loro di parteciparvi. Queste lezioni nascono dall'esigenza di dare a tutti, in particolare ai neofiti, le informazioni e gli strumenti di conoscenza tecnica necessarie per intraprendere in modo corretto e consapevole questa attività. Chi affronta questo lavoro in modo superficiale può andare incontro a brucianti delusioni ma soprattutto può mettere a rischio la situazione sanitaria dei propri vicini.
12/01 Campagna di prevenzione e monitoraggio Aethina tumida

Al momento dell'iscrizione verrà consegnato gratuitamente, ad ogni socio, copia della dispensa realizzata da Silvia e Giampaolo sull'Aethina tumida ed una vaschetta "Beetle blaster". E' il primo passo per mantenere sorvegliato e presidiato il nostro territorio da questo parassita degli alveari.
10/01 Due giornate "calde"

Per oggi e soprattutto per domani sono previsti dei rialzi di temperatura significativi. Sono quelle giornate di inverno in cui c'è una tregua al freddo e le api, anche nelle zone di montagna e quelle poste sulla sponda della Valle che guarda a nord possono uscire per i voli di purificazione. Nelle zone più calde e protette si può cogliere l'occasione per effettuare una visita al nido. In Valtellina date le temperature fino a qui registrate non dovrebbe esserci presenza di covata ma gli amici di province vicine ne segnalano già negli alveari più forti.
09/01 Apicoltura Alpina

Oggi è stato spedito il n. 1 del 2015 di Apicoltura Alpina. Copia del numero è disponibile in questo sito nella sezione "La rivista"
08/01 Interventi contro la Varroa

I primi giorni di gennaio sono interessanti per effettuare un intervento di pulizia approfondito finalizzato ad eliminare eventuale Varroa presente e partire quindi bene per la stagione 2015.
Come si effettua ?
L'intervento si effettua con un sublimatore: l'Apibioxal (acido ossalico) viene introdotto nell'alveare ponendolo in un apposito fornelletto che rapidamente si riscalda mediante una resistenza elettrica e fa sublimare il prodotto chimico. L'arnia deve rimanere chiusa durante il trattamento e nei minuti immediatamente successivi. Il trattamento con il "sublimato" è meno "impattante" per le api rispetto, ad esempio, di quello effettuato con un "gocciolato". Il "sublimato" però è molto più pericoloso per l'operatore che deve lavorare con una maschera protettiva munita di un filtro apposito per acidi organici.
Chi deve effettuare il trattamento ?
E' opportuno che effettui questo trattamento chi, al trattamento invernale:
• ha avuto un alto numero di caduta di Varroe;
• ha effettuato il trattamento in presenza di covata residua ("roselline di covata");
• ha anticipato di molto (ottobre);
il trattamento è consigliabile, inoltre, a chi ha registrato una caduta naturale invernale di Varroa.
Quando effettuare il trattamento ?
E' opportuno effettuare il trattamento sublimato prima che inizi la deposizione della covata, ma "vox populi" da per certo che il primo giro di covata non sia suscettibile di attacco da parte della Varroa. Quando la covata però è partita è comunque poco efficace il trattamento anche dando il beneficio del dubbio circa il "primo giro". Per l'intervento è opportuno scegliere una bella giornata soleggiata e senza vento. Ottime le ore del primissimo pomeriggio, quando le temperature sono più miti:
• il glomere è un po' più aperto e, anche se alcune api sono fuori del nido, ben difficilmente queste "hanno a bordo" della Varroa poiché di inverno il parassita si nasconde nel glomere e ben difficilmente si trova fuori da tale contesto;
• con l'innalzarsi delle temperature aumenta anche l'umidità dell'aria e, con essa, anche l'efficacia del trattamento effettuato con il sublimatore.
06/01 Riapertura sede

L'ufficio dell'APAS e la Api Sondrio Società Cooperativa riaprono giovedì 8 gennaio 2015
05/01 Gabinat !!

Dalle ore 12:00 del 5 gennaio alla medesima ora del 6 gennaio, c'è, in Valtellina, l'antica usanza del "gabinat". Chi, incontrando un amico, pronuncia per primo tale saluto, ha diritto a ricevere in dono, entro il 17 gennaio (Festa di Sant'Antonio), una po' di Coppetta (questo dolce è infatti il prodotto più venduto nelle bancarelle delle sagre organizzate in diversi paesi e dedicate a questo Santo).La Coppetta (o meglio "Cupeta") è il dolce tradizionale realizzato sostanzialmente con miele e noci. Il dono poteva però anche ridursi solo ad alcune castagne secche o ad un sorso di vino. La parola "Gabinat" deriva dal tedesco ("Nacht der Gaben" = notte dei doni) e si può supporre che l'usanza si sia radicata con la dominazione Grigiona.
 
nereal.com . 05|15