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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


26/05 Sciamatura

Sembra stia finalmente diminuendo la febbre di sciamatura che ultimamente ha investito molti apiari. In questo ambito abbiamo fatto alcune esperienze interessanti. Con l'amico Luciano Aili abbiamo utilizzato un aspira-sciami con tubi telescopici per recuperare due sciami: uno posto a 12 m. ed un altro a 14 m. In entrambi casi i risultati sono stati deludenti. Le api, trascinate dall'aspirazione, all'interno del tubo hanno limitata capacità di rallentare una caduta che, in questi casi, si è rilevata eccessiva. Le api sono rimaste molto stressate e, in un caso, è morta la regina. L'aspira - sciami però, complessivamente ha dato ottimi risultati rendendo il lavoro di raccolta molto veloce e, al di fuori di questi usi estremi, molto rispettoso delle api.
Uno dei "metodi antichi" per fermare uno sciame in volo è quello illuminarlo con uno specchio. Il baluginio disorienta le api in volo che si trovano disturbate nel proprio sistema di orientamento. Un metodo che effettivamente, a volte, da i risultati sperati: lo sciame in volo scende e si raccoglie nei pressi. Probabilmente l'effettiva efficacia è legata al fatto di avere la fortuna di illuminare, e quindi di disorientare, la regina. Le api infatti durante la sciamatura, per il primo volo, seguono soprattutto le tracce olfattive (feromone) della regina.
25/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 maggio Kg 54,40 -0,10
02 maggio Kg 54,30 -0,10
03 maggio Kg 54,20 -0,10
04 maggio Kg 53,90 -0,30
05 maggio Kg 53,60 -0,30
06 maggio Kg 53,50 -0,10
07 maggio Kg 53,60 +0,10
08 maggio Kg 53,60 +0,00
09 maggio Kg 54,20 +0,60
10 maggio Kg 54,80 +0,60
11 maggio Kg 54,90 +0,10
12 maggio Kg 54,30 -0,60
13 maggio Kg 41,10 -13,20 prelevato un melario di millefiori primaverile
14 maggio Kg 42,30 +1,20
15 maggio Kg 42,30 +0,00
16 maggio Kg 42,60 +0,30
17 maggio Kg 44,00 +1,40
18 maggio Kg 45,70 +1,70
20 maggio Kg 49,20 +3,60
21 maggio Kg 50,10 +0,90
22 maggio Kg 50,40 +0,30
24 maggio Kg 49,60 -0,80
25 maggio Kg 50,20 +0,60
26 maggio Kg 51,90 +1,70
27 maggio Kg 58,00 +6,10 aggiunto un melario. Incremento giornaliero Kg +1.9
24/05 Nota tecnica: facciamo il punto della situazione a livello lombardo

A Sondrio è finita la fioritura della Robinia pseudo acacia e si può già trarre le prime valutazioni: le basse temperature notturne hanno in genere impedito la "montata" del nettare per cui le api sono rimaste sostanzialmente inoperose anche se potevamo ammirare una bella fioritura e belle giornate di sole. Forti, e in alcuni casi devastanti, le sciamature che hanno alterato gli equilibri e creato, almeno in molti casi, situazioni inedite e molto particolari.
Abbiamo consultato amici e diversi tecnici apistici dell'Associazione Apicoltori Lombardi per avere un quadro della situazione regionale. Complessivamente la situazione in Lombardia si può considerare differenziata in tre fasce territoriali: la parte più bassa, quella prossima al Po (pavese, lodigiano, cremonese, mantovano), ha fatto registrare una buona produzione di miele d'acacia. Qui, in media, ogni alveare ha riempito 2 - 3 melari. Nella fascia più alta della pianura lombarda si è prodotto molto meno, soprattutto nella zona di Bergamo e Brescia. In questi territori, la fioritura della Robinia è stata in parte danneggiata da violenti temporali e, in alcune aree anche da grandinate. Fra pianura e collina, ma soprattutto nella fascia collinare che va da Varese a Brescia, è invece mancata la produzione o si è arrestata a 6-7 Kg per alveare. Solo in poche zone, considerate più vocate, si dovrebbe riuscire a superare la media dei Kg. 10 ad alveare. Una anomala ed eccessiva sciamatura viene segnalata anche dagli altri Tecnici Apistici di AAL, un fenomeno soprattutto evidente nell'alta pianura padana e nella zona collinare (e montana).
19/05 Attenzione! Attenzione!! Attenzione!!!

In diverse zone intorno a Sondrio la fioritura della Robinia pseudoacacia è pressoché finita e le api che stanno bottinando le fioriture sulle pendici della valle sono ostacolate dalle condizioni meteo non ottimali. I dati rilevati dalle bilance utilizzate a Sondrio segnano già da alcuni giorni una perdita di peso ovvero un saldo negativo fra quanto raccolto e quanto consumato. Qui le Robinie non producono più nettare già da qualche giorno e lo si nota anche dal volo delle api. L'intensa sciamatura ha aggravato la situazione e gli sciami partono quasi senza scorte per poi essere subito alla fame(fenomeno che non ricordo di aver mai osservato). Questo comportamento è stato osservato e segnalato anche da Marco Bianchi (Como) e Luciano Aili (Cedrasco). Tale debolezza la si può osservare notando gruppi di api che cadono dal grappolo dello sciame e non hanno la forza di tornare a volare e riaggregarsi allo sciame oppure sciami raccolti che costruiscono con grande lentezza i fogli cerei o addirittura non li costruiscono. Non si nota, insomma, il guizzo vitale che contraddistingue lo sciame naturale quando ricostruisce la nuova casa. La situazione non è però generalizzata: risalendo la valle dell'Adda o le pendici dei versanti troviamo che questa fioritura è ancora in atto, tanto che l'amico Marco Moretti ha potuto registrare dal 14 maggio al 18 maggio un'importazione giornaliera media di circa 900 g. Consigliamo quindi di valutare la situazione zona per zona per essere pronti a sostenere gli sciami raccolti con una nutrizione di soccorso. La pioggia odierna poi …
17/05 Nota tecnica: la situazione produttiva

Una produzione "stop and go"
L'uscita dall'inverno è stata positiva: le ottime fioriture del ciliegio e del tarassaco hanno permesso un ottimo sviluppo alle famiglie. Nel fondovalle del territorio della Comunità Montana di Sondrio le raccolte importanti si sono interrotte intorno al 22 di aprile. Dopo tale data, il saldo fra importazione e consumo è stato costantemente negativo fino al 6 maggio.
La fioritura della Robinia pseudo acacia
La fioritura della Robinia pseudo acacia, nella zona di Sondrio è iniziata i primi giorni di maggio, in concomitanza ad un abbassamento termico. Le giornate luminose e relativamente calde presentavano però temperature notturne di pochi gradi sopra lo zero e comunque sempre sotto i 10 gradi. In tali condizioni la rigogliosa fioritura non si è accompagnata dalla produzione di nettare e, in molti casi, gli apicoltori sono dovuti intervenire con alimentazione di soccorso per la mancanza di fioriture alternative di approvvigionamento. Il 7 maggio si è avvertito finalmente il profumo della Robinia ed è iniziata la raccolta, da qui un continuo alternarsi di momenti di raccolta e di arresti legate alle condizioni meteorologiche instabili. Solo le famiglie più forti e ben strutturate hanno lavorato bene.
… nel dettaglio
Domenica 8 e lunedì 9, giornate variabili ma che le api hanno saputo utilizzare abbastanza bene per la raccolta. Martedì 10 al mattino c'è una pioggia leggera ma le api lavoravano ugualmente e con caparbietà. Mercoledì qualche sprazzo fra la copertura nuvolosa ha permesso alle api di uscire. Giovedì e venerdì sono state giornate di pioggia, precipitazioni anche abbastanza intense e tali che, in alcune zone, la fioritura è risultata danneggiata. Sabato, giornata di sole ed è quindi ripresa la raccolta, domenica si è nuovamente arrestata: questa volta è il vento che ha ostacolato il lavoro delle api. Lunedì 16 una buona giornata per il raccolto ma, in alcune zone, i grappoli fiorali mostrano ormai il declino imminente.
… le previsioni
è prevista una perturbazione nella giornata di giovedì 19 maggio ed un'altra domenica 22. Probabilmente potranno spogliare dei fiori le piante che sono entrate prima in questa fase fenologica ma le api hanno comunque l'opportunità di seguire questa fioritura lungo i fianchi della valle a condizione che le perturbazione non siano troppo prolungate.
16/05 La situazione

Come previsto la situazione meteo della settimana appena conclusa ha portato ad una sciamatura intensa. Nel gruppo WathsApp c'è un grande affollamento di foto di sciami!!! :-))
Non sono previste precipitazioni in questa settimana e il rialzo delle temperature minime dovrebbe assicurare una buona raccolta sulla Robinia pseudo acacia
10/05 La Carta dei Servizi dell'Associazione Apicoltori Lombardi

La nostra Associazione si riconosce nella Associazione di secondo livello, di dimensione regionale, che raggruppa quasi tutte le realtà provinciali. Uno degli obiettivi che ci siamo dati è quello di rendere sempre più uniformi ed omogenei i servizi offerti a nostri associati pur nell'autonomia gestionale e di proposta delle diverse associazioni. A tale fine AAL si è dotata di una "carta dei servizi", che rende esplicito e concreto quali sono i servizi che direttamente o tramite le proprie associazioni territoriali si offrono ai soci.
La Carta dei Servizi è scaricabile dal sito nella sezione "I Progetti! e quindi "Informazione"
09/05 Previsioni meteo poco incoraggianti

Sabato e domenica, negli sprazzi di sole, abbiamo potuto gustare la vista del frenetico movimento di api tipico della raccolta sulla Robinia. Le previsioni meteorologiche per questa settimana purtroppo non sono buone, non si prevedono neppure schiarite fino a domenica prossima. Le piogge previste lunedì e martedì sono però di bassa intensità e concentrate al mattino per cui nel pomeriggio forse le api riescono ancora ad uscire. Per mercoledì è prevista una pioggia intensa che potrebbe danneggiare la fioritura delle piante che sono entrate prima in questa fase fenologica.
E' probabile che questa situazione induca ad un'intensa sciamatura la prossima settimana.
08/05 Profumo di Robinia

Finalmente ieri pomeriggio intorno a Sondrio si è sentito il profumo della Robinia: nei fiori c'è ora il tanto atteso nettare. Lo si è potuto rilevare subito dal movimento alle porticine che è chiaramente cambiato!!! A sera è arrivato un colpo di vento che ha riportato la temperatura a livelli più bassi, sotto i 10 gradi (la minima notturna è stata di 7,2°). Speriamo che questo non rallenti o fermi la "montata" del nettare.
Anche i dati delle bilance di monitoraggio hanno cambiato il segno che ora, finalmente, dal meno è passato al più.
Ieri, in Valchiavenna, abbiamo notato che la situazione è ancora stazionaria: le piante sono cariche di fiori ma non c'è nessuna traccia di produzione di nettare e le famiglie sono relativamente ferme. Alcuni amici hanno segnalato che nella zona di Novate Mezzola però la produzione di nettare è già iniziata e si avvertiva, già venerdì, il profumo di Robinia.
06/05 Robinia, si profila una delusione

La speranza è l'ultima a morire però si incominciano a vedere i primi fiori che cadono senza che si profila un raccolto, anzi!!! Gli alveari stanno perdendo peso e consumano quanto hanno raccolto in primavera. L'alveare monitorato con il "Sistema Melixa" ha perso 1 Kg in 5 giorni e anche i voli totali sono costantemente diminuiti !!!
05/05 Novità poco piacevoli

1 - La tanto attesa fioritura della Robinia è iniziata da qualche giorno ma il calo di peso degli alveari continua !!! I dati rilevati da Marco Moretti sono confermati dalle rilevazioni con il Sistema Melixa e con le bilance B Sens in altre località del nostro territorio. Le notti sono troppo fredde e così le piante stanno tardando a produrre il nettare!!! il movimento alle porticine manca dell'eccitata e frenetica agitazione tipica di questo raccolto. Le covate sono ancora estese e quindi il saldo fra l'importazione e il consumo è ancora in campo negativo in modo significativo. Viene inoltre segnalata una sciamatura abbastanza importante e questa diminuisce le capacità produttive complessive degli apiari.

2 - L'orso della Valchiavenna ha predato un capretto, un altro scorazza per l'Alta Valle e ... ormai sono diversi gli orsi che stanno girando nella nostra provincia. Il prossimo mese gli apicoltori inizieranno a portare in quota i propri alveari …

3 - Un altro furto di alveari !! Questa volta, fortunatamente, il danno è limitato ad un solo alveare però rimane il senso di insicurezza che questi gesti generano
03/05 Robinia! Robinia!! Robinia!!!

Nella zona di Sondrio dal 24 aprile sono venute a mancare fioriture importanti, il successivo susseguirsi di perturbazioni e poi l'abbassamento termico hanno, in molti casi, messo un difficoltà le famiglie e hanno fatto registrare significativi cali di peso. L'attesa della fioritura della Robinia pseudo acacia è stata quindi ancora elettrizzata e sentita. Negli ultimi giorni nel gruppo Whatsapp non mancavano mai foto di avvistamenti di Robinie fiorite: prima quelle poste sulle grandi direttrici di traffico del milanese, poi sul Lago di Como, quindi all'inizio della Valtellina e della Valchiavenna. Alla fine della scorsa settimana anche a Sondrio nel greto del torrente Mallero e, con l'inizio settimana, grappoli fioriti compaiono in tutta la zona retica della "Valtellina di Mezzo". Le previsioni del tempo non sono particolarmente positive: già sabato e domenica sono previste leggere perturbazioni e per la settimana successiva (dal 9 al 13 maggio) sono attese molte piogge. Fino a sabato 7 maggio le temperature minime sono previste inferiori ai 10° quindi non ottimali per la produzione.
Su tempi di raccolta così limitati conviene prendere in considerazione la riunione dei piccoli nuclei che altrimenti non sono in grado di entrare in produzione
03/05 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che sabato 7 maggio saremo in apiario da Cleto Longoni a Chiavenna con i partecipanti al corso di apicoltura di base. Pertanto la cooperativa resterà chiusa. Saluti
01/05 Strage di api a Bianzone

Il fatto
In un apiario di Bianzone sono state riscontrate delle mortalità di api. L'apicoltore ha denunciato al Servizio Veterinario la situazione affinché vengano effettuati gli accertamenti per verificarne le cause. Il sospetto paventato dal giornalista e dall'interessato è legato all'uso di prodotti chimici nelle colture agricole che distano circa un chilometro. Giovedì, appena ne abbiamo avuto notizia, abbiamo inviato a tutti gli associati degli sms per richiedere una verifica della situazione. Mentre venerdì abbiamo ricevuto tutte risposte negative, ieri, sabato 30, abbiamo avuto due segnalazioni: una in fase di verifica ed una che merita un approfondimento ed in proposito abbiamo già mandato comunicazione al Servizio Veterinario.
Attenzione alla problematica
L'attenzione dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio nei confronti dell'uso di prodotti chimici dannosi per le api e per l'ambiente è molto intensa. A tal fine abbiamo attivato una collaborazione i Servizi di Assistenza Tecnica delle Cooperative Ortofrutticole e con quella della Fondazione Fojanini e grazie a ciò riceviamo costantemente le informazioni e i consigli tecnici che vengono diramati. Grazie a questa collaborazione possiamo, a nostra volta avvisare tempestivamente gli apicoltori di eventuali trattamenti insetticidi. Grazie al gruppo whatsapp e il quotidiano contatto con gli apicoltori associati possiamo contare su un efficiente, capillare e tempestivo sistema di diffusione ma anche di raccolta di informazioni. Stiamo inoltre utilizzando il "Sistema Melixa" che rileva anche le uscite ed entrate delle api di un alveare. Un sistema di monitoraggio molto interessante che permette di rilevare e di quantificare le eventuali perdite di api. Un sistema che speriamo, in un prossimo futuro, poterlo organizzare in una rete di rilevamento.
L'aspetto normativo è carente
Il problema degli avvelenamenti delle api rimane un problema grosso e complesso che richiede risposte concrete. Un passaggio a nostro avviso fondamentale è la realizzazione di una legge quadro regionale sull'apicoltura. La L.R. n. 54 del 28-06-1983 è stata infatti abrogata e alcuni articoli fondamentali, come il divieto di trattamenti insetticidi e acaricidi sulle piante in fioritura e l'obbligo di sfalcio della vegetazione sottostante se in fioritura, sono stati inseriti nella legge omnibus n. 5 del 24 maggio 2004 (art. 11). Le sanzioni previste sono assolutamente irrisorie e in realtà sono anche pressoché inapplicabili. E' urgente quindi rivedere questo aspetto per non avere delle norme inefficaci.
Conclusioni
Dal convegno "Api e frutticoltura" organizzato a Sondrio nel 1978 e che qualche anziano apicoltore ricorda molte cose sono cambiate!! Il numero dei trattamenti insetticidi ed acaricidi è drasticamente diminuito, c'è una attenzione all'equilibrio naturale, all'ambiente e alla salute degli operatori veramente alto e non possiamo quindi non apprezzare il continuo sforzo dei tecnici agricoli e degli amministratori in questo senso.
E' inevitabile che nel numero ci sia comunque qualche sciocco che opera in sfregio al buon senso e alle norme. E' giusto quindi avere gli strumenti per sanzionarlo per evitare che il comportamento di un singolo possa mettere a rischio il lavoro e l'immagine dei più, ovvero di chi lavora bene ed in modo coscienzioso.
30/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 aprile Kg 29,40 +0,60
02 aprile Kg 30,20 +0,80 inserito un foglio cereo
04 aprile Kg 31,00 +0,80
06 aprile Kg 30,70 -0,30 prelevato un favo di covata e inserito un foglio cereo
08 aprile Kg 31,80 +1,10
09 aprile Kg 38,90 +7,10 melario
10 aprile Kg 40,50 +1,60
11 aprile Kg 42,40 +1,90
12 aprile Kg 44,20 +1,80
13 aprile Kg 45,50 +1,30
14 aprile Kg 47,70 +2,20
16 aprile Kg 47,40 -0,30
17 aprile Kg 47,80 +0,40
19 aprile Kg 48,50 +0,70
20 aprile Kg 48,90 +0,40
21 aprile Kg 49,20 +0,30
22 aprile Kg 49,80 +0,60
23 aprile Kg 56,30 +6,50 aggiunto un melario
24 aprile Kg 56,00 -0,30
25 aprile Kg 55,50 -0,50
26 aprile Kg 55,30 -0,20
27 aprile Kg 55,00 -0,30
28 aprile Kg 54,70 -0,30
29 aprile Kg 54,50 -0,20
28/04 Nota tecnica

Nelle zone circostanti Sondrio i fiori della Robinia sono nella fase di "petalo bianco", quella che immediatamente precede l'apertura del fiore. Purtroppo le previsione meteorologiche segnalano un periodo di instabilità e soprattutto temperature notturne piuttosto basse. La Robinia è una forte produttrice di nettare ma questa secrezione è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali ed in particolare dalle temperature quindi … incrociamo le dita :-))
Come già segnalato è molto interessante seguire la fioritura della Robinia nelle diverse località italiane attraverso il rilevamento di esperti di botanica i cui dati sono riportati nel sito IPHEN
al seguente indirizzo si possono vedere le cartografie aggiornate della fioritura della Robinia
http://iphen.entecra.it/cma/iphen/mappe.php?spe=robinia
27/04 Nota tecnica

Aprile 2016 si chiude all'insegna dell'instabilità meteorologica e con un notevole abbassamento termico: ieri la neve è arrivata a lambire quota 1000 m. e, in alcune zone si è registrato del nevischio anche più in basso!!! Sono previste ancora delle perturbazioni (in particolare sabato) che si alterneranno a delle schiarite, ma l'elemento che preoccupa di più sono le basse temperature notturne che obbligano le api a scaldare maggiormente la covata che è ormai ben estesa e che quindi consuma molto in un momento di flessione del raccolto. Per quanto in alcune zone sono già comparsi i primi fiori di Robinia all'inizio della Valtellina e sul lago di Como bisognerà probabilmente attendere, nella zona di Sondrio, almeno una settimana affinché le api iniziano a lavorare su questa fioritura. Nel frattempo deve essere presa in seria considerazione il sostegno con sciroppo per gli alveari, soprattutto per quelli che non risultano pienamente sviluppati e comunque non sono in produzione. Dato l'abbassamento termico può essere utile ricorrere a sciroppi con una buona percentuale di fruttosio. Se invece lo sciroppo viene preparato in casa aggiungere limone o aceto per favorire l'invertasi.
26/04 Nota tecnica

La fioritura della Robinia pseudo acacia è alle porte: un appuntamento molto importante per ogni apicoltore perché questo raccolto ha un ruolo fondamentale nella produzione complessiva dell'annata. Nella zona intorno a Sondrio sono finite da una decina di giorni le importanti fioriture di Tarassaco e del Ciliegio. Fioriture che poi hanno risalito la montagna ma che gli apiari posti nel fondovalle ne hanno perso il contatto nelle giornate di brutto tempo. Sono mancate successivamente fioriture importanti sul versante retico della valle e si è registrata anche una certa variabilità meteorologica che non ha giovato. Le postazione vicino alle zone a vigneto hanno risentito probabilmente anche del diserbo fra i filari, pratica che riduce la popolazione degli alveari e frena il loro sviluppo in questo delicato momento. Grazie al "Sistema Melixa" abbiamo l'opportunità di rilevare e quantificare la perdita di api. Nelle giornate del 18 e del 19 e quindi il 20 e il 25 aprile abbiamo registrato delle perdite di api che ha raggiunto il 5% delle bottinatrici uscite per il raccolto. Anche il peso degli alveari campione posti nell'apiario vicino ai vigneti ha registrato dapprima una riduzione di crescita (dal 15 di aprile) e quindi una netta perdita di peso egli ultimi due giorni. Ma è osservazione comune degli apicoltori che hanno l'apiario nella zona descritte che le api hanno rallentato la costruzione dei fogli cerei inseriti. Speriamo quindi che la Robinia non tardi troppo a fiorire perché in alcune zone gli alveari potrebbero perdere quello slancio che le buone condizioni climatiche e delle fioriture primaverili avevano loro conferito.
19/04 Nuovamente l'orso!!

L'orso della Valchiavenna si è stufato della vita ritirata sui monti ed ha deciso di scendere a valle. Ne ha fatto le spese l'apiario in loc. Stallotta di Gianantonio Deghi a Somaggia, nel comune di Samolaco. Un alveare è stato buttato per terra ed ha poi tentato di ribaltare altri. L'attenzione dell'orso è stata però subito richiamata da uno sciame che si è posato su una pianta vicina.
Le orme e l'erba piegata indicano una presenza dell'animale pochissimo tempo prima. Una razzia quindi abbastanza anomala: in una postazione che dista 50 m. dalla Strada Statale 36 e, fatto ancora più strano, avvenuto con tutta probabilità in pieno giorno: nel nostro territorio montano uno sciame raramente si forma prima delle ore 10 e l'apicoltore è sicuro di non averlo visto la sera prima…
Deghi era arrivato nel suo apiario verso mezzogiorno di oggi ed aveva notato per prima cosa la devastazione intorno all'albero ed aveva pensato ad un "incursione" di qualche apicoltore poco corretto. Le orme degli unghioni hanno però tolto qualsiasi dubbio sull'origine del calpestamento. Sono già intervenute le Guardie Provinciali per i rilievi. La postazione apistica era stata correttamente registrata presso il Servizio Veterinario e quindi l'apicoltore sarà indennizzato per i danni che saranno accertati e avrà un recinto elettrificato per evitare il probabile ritorno dell'orso.
15/04 Ricompare l'orso

E' ricomparso l'orso, questa volta è stato avvistato in Valchiavenna e per sfamarsi ha fatto visita ad un apiario di montagna nel Comune di Novate Mezzola. Abbiamo avuto l'occasione di parlarne con la dott.ssa Maria Ferloni che segue il monitoraggio dei plantigradi in Provincia di Sondrio. Attualmente gli animali presenti sono due: c'è infatti anche un orso sulle Orobie, nelle montagne sopra i comuni di Piateda, di Ponte in Valtellina e di Castello dell'Acqua, in particolare fra la Val Vedello e la Val Malgina. Un animale che per ora sembra stazionare sopra quota 1.200 m. e che viene monitorato in modo indiretto ovvero per le tracce che lascia sul territorio. Un terzo è presente poco fuori al nostro territorio: a Vezza d'Oglio (BS) dove ha sbranato un asino. Siamo qui al confine con i Comuni di Grosio e Grosotto che hanno già versato, negli anni passati, un tributo di asini e pecore a lupi e all'orso. Sono animali giovani, sub adulti, che si muovono molto e possono compiere anche qualche decina di chilometri in una notte. L'orso della Valchiavenna per ora è stato segnalato fra la Val Codera e la Val dei Ratti ma, se si sente disturbato può facilmente spostarsi in altre zone.
La Regione Lombardia ha mantenuto attive delle procedure di rimborso dei danni. E' necessario la massima vigilanza per effettuare tempestivamente le segnalazione dei danni alle Guardie Venatorie dell'Amministrazione Provinciale. Gli indennizzi per i danni subiti e le recinzioni elettrificate a difesa degli alveari sono previste solo per gli apiari regolarmente denunciati e registrati.
12/04 Gita a Tesero e Corviana

Stiamo organizzando una gita sociale all'azienda "Al Naturale" a Tesero (TN) e al Museo dell'ape a Croviana (TN) per il 30 aprile.
Chi volesse partecipare lo comunichi in sede entro il 20 aprile.
08/04 Nota tecnica

Siamo nel pieno rigoglio delle fioriture. A giornate soleggiate sono però seguite giornate un po' meno luminose, improntate alla variabilità, a volte con leggera pioggia, quasi non avvertibile se non fosse per come imbratta le auto. Una leggera copertura e un umidità che hanno innalzato le temperature notturne e ridotto le escursioni termiche giornaliere e quasi assenza di vento. Una situazione ottimale per una secrezione abbondante di nettare da parte delle piante. Condizioni eccellenti anche per il lavoro delle api e per lo sviluppo delle famiglie. Così, in poco tempo, le famiglie hanno fatto il botto: le covate hanno occupato grandi spazi sui favi e le popolazioni sono fortemente cresciute. Chi giustamente ha tenuto "strette" le famiglie ha già dovuto provvedere a dare nuovi favi o fogli cerei. Le famiglie più forti sono state già dotate di melario. Chi è stato preso in contropiede e non è ancora intervenuto si trova a dover già fare i conti con gli sciami. Oggi ne sono già stati segnalati due !!! Controllate quindi attentamente se ci sono celle reali e soprattutto siate attenti a dare il necessario "spazio" alle famiglie in crescita. L'obiettivo, per molti, è arrivare alla fioritura della Robinia con famiglie pronte per il raccolto.
Per stimolare gli alveari più lenti nello sviluppo si può ricorrere agli sciroppi concentrati, in particolare a quelli a buona percentuale di fruttosio, mentre si sconsigliano i "pareggiamenti" che possono trasmettere patologie e tolgono risorse e slancio alle famiglie forti e produttive.
05/04 Piena fioritura del Tarassaco

Tresivio - Piena fioritura del Tarassaco, solo alcuni fiori di melo si stanno schiudendo. Il trattamento insetticida di prefioritura si è concluso in tutto il territorio frutticolo fino a Tirano e non sono stati segnalati danni o perdite. Gli apicoltori erano stati allertati e i servizi tecnici della frutticoltura, da parte loro, avevano consigliato un prodotto tra i più selettivi e rispettosi delle api fra quelli a loro disposizione. Purtroppo pochi hanno rispettato l'obbligo dello sfalcio della vegetazione in fiore sottostante ma, fortunatamente, la meteorologia è stata dalla nostra parte. Oggi 5 aprile è stato emesso il comunicato di effettuare entro domani un trattamento contro la ticchiolatura. Questi anticrittogamici non dovrebbero disturbare troppo il lavoro della api. Sono stati comunque posizionati degli alveari per verificare la situazione ed invitiamo tutti gli apicoltori che effettuano il servizio di impollinazione a segnalare eventuali problemi con tempestività.
31/03 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che venerdì 1 aprile saremo impegnati in un convegno a Brescia e sabato 2 saremo in apiario con i partecipanti al corso di apicoltura di base. Pertanto la cooperativa resterà chiusa.
30/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 marzo Kg 28,00 -0,40
05 marzo Kg 27,70 -0,30
09 marzo Kg 27,20 -0,50
14 marzo Kg 27,00 -0,20
19 marzo Kg 26,90 -0,10
23 marzo Kg 28,50 +1,60 candito proteico
27 marzo Kg 28,50 -0,00
30 marzo Kg 28,80 +0,30
30/03 L'allevatore di api regine

Renato Ciaponi è un esperto dei prodotti tipici e di qualità del nostro territorio. Ha aperto un blog dove le sue competenze e conoscenze prendono forma in articoli molto gradevoli da leggere. Per dedicare uno scritto all'apicoltura è andato a conoscere ...

La passione per l'apicoltura di Marco Moretti, nasce da lontano, da quando, ancora bambino, aiutava il nonno. Poi lentamente l'amore per le api è diventato un lavoro che oggi si snoda tra la produzione di diverse tipologie di miele, l'allevamento e la vendita di nuove famiglie o di api regine...
Continua a leggere su
: http://ilgustodelgusto.blogspot.it/
30/03 Trattamento prefiorale con insetticida

Questa mattina è stato diramato un comunicato dei tecnici di "MelaVì" per l'effettuazione del trattamento prefiorale da effettuarsi entro venerdì con l'insetticida Pirimor (200) e con degli anticrittogamici di "copertura" (Chorus 50, Rame 100 + Nimrod 50). Le zone frutticole interessate sono quelle di Ponte in Valtellina e di Villa di Tirano. Quelle oltre Tirano, Lovero e Mazzo in Valtellina, presentano un ritardo nello sviluppo della vegetazione di circa una settimana e quindi anche i trattamenti slitteranno di un tempo analogo. I tecnici dell'APAS hanno verificato lo stato della vegetazione dei meli e della flora sottostante. Le piante sono tutte nella fase "bottoni rosa" (quindi a fiore ancora molto chiuso) e, fortunatamente, il tarassaco è solo ad inizio fioritura. Si è preso contatto con i tecnici di MelaVì che hanno effettivamente posto l'indicazione nei loro punti informativi l'indicazione ai frutticoltori di sfalciare l'interfila in modo tale da non creare problemi a tutti gli insetti pronubi che in questo periodo si concentrano soprattutto sul tarassaco.
Ci sono pericoli per le api?
Il Pirimor è un insetticida considerato piuttosto selettivo che agisce essenzialmente (e teoricamente "solo") su gli afidi. Se effettivamente gli interventi verranno effettuati entro venerdì i fiori di melo sono ancora chiusi e le condizioni meteo previste, cielo coperto e qualche piovasco, dovrebbero rallentare l'attività delle api. Le piogge dovrebbero inoltre far chiudere una discreta percentuale di fiori di tarassaco anche là dove non è stato sfalciato. Le abbondanti fioriture concorrenziali ed in particolare quella del ciliegio selvatico dovrebbero abbassare ulteriormente i rischi di danni agli alveari.
Non tutti i frutticoltori sono associati a MelaVì e quindi molti non seguono i consigli tecnici citati. I rischi consistono nel ritardo del trattamento prefiorale, nella mancanza dello sfalcio, nell'uso di un prodotto maggiormente tossico per le api.
Cosa fare
Si invitano tutti gli apicoltori che hanno apiari in zone limitrofe ai frutteti, a segnalare eventuali morie di api per poter intervenire celermente con i tecnici dell'ASL a rilevare i danni e accertare le cause. Consigliamo di porre davanti agli alveari scatole di cartone o di altro materiale per poter rilevare meglio le mortalità anomali. Chi è all'interno dell'area frutticola e teme che i propri alveari possano risultare danneggiati da un trattamento è bene che intervenga spostandole o fornendo una alimentazione di sciroppo concentrato per distrarre ed impegnare il maggior numero possibile di bottinatrici.
 
nereal.com . 05|16