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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


03/05 Robinia! Robinia!! Robinia!!!

Nella zona di Sondrio dal 24 aprile sono venute a mancare fioriture importanti, il successivo susseguirsi di perturbazioni e poi l'abbassamento termico hanno, in molti casi, messo un difficoltà le famiglie e hanno fatto registrare significativi cali di peso. L'attesa della fioritura della Robinia pseudo acacia è stata quindi ancora elettrizzata e sentita. Negli ultimi giorni nel gruppo Whatsapp non mancavano mai foto di avvistamenti di Robinie fiorite: prima quelle poste sulle grandi direttrici di traffico del milanese, poi sul Lago di Como, quindi all'inizio della Valtellina e della Valchiavenna. Alla fine della scorsa settimana anche a Sondrio nel greto del torrente Mallero e, con l'inizio settimana, grappoli fioriti compaiono in tutta la zona retica della "Valtellina di Mezzo". Le previsioni del tempo non sono particolarmente positive: già sabato e domenica sono previste leggere perturbazioni e per la settimana successiva (dal 9 al 13 maggio) sono attese molte piogge. Fino a sabato 7 maggio le temperature minime sono previste inferiori ai 10° quindi non ottimali per la produzione.
Su tempi di raccolta così limitati conviene prendere in considerazione la riunione dei piccoli nuclei che altrimenti non sono in grado di entrare in produzione
03/05 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che sabato 7 maggio saremo in apiario da Cleto Longoni a Chiavenna con i partecipanti al corso di apicoltura di base. Pertanto la cooperativa resterà chiusa. Saluti
02/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 maggio Kg 54,40 -0,10
02 maggio Kg 54,30 -0,10
01/05 Strage di api a Bianzone

Il fatto
In un apiario di Bianzone sono state riscontrate delle mortalità di api. L'apicoltore ha denunciato al Servizio Veterinario la situazione affinché vengano effettuati gli accertamenti per verificarne le cause. Il sospetto paventato dal giornalista e dall'interessato è legato all'uso di prodotti chimici nelle colture agricole che distano circa un chilometro. Giovedì, appena ne abbiamo avuto notizia, abbiamo inviato a tutti gli associati degli sms per richiedere una verifica della situazione. Mentre venerdì abbiamo ricevuto tutte risposte negative, ieri, sabato 30, abbiamo avuto due segnalazioni: una in fase di verifica ed una che merita un approfondimento ed in proposito abbiamo già mandato comunicazione al Servizio Veterinario.
Attenzione alla problematica
L'attenzione dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio nei confronti dell'uso di prodotti chimici dannosi per le api e per l'ambiente è molto intensa. A tal fine abbiamo attivato una collaborazione i Servizi di Assistenza Tecnica delle Cooperative Ortofrutticole e con quella della Fondazione Fojanini e grazie a ciò riceviamo costantemente le informazioni e i consigli tecnici che vengono diramati. Grazie a questa collaborazione possiamo, a nostra volta avvisare tempestivamente gli apicoltori di eventuali trattamenti insetticidi. Grazie al gruppo whatsapp e il quotidiano contatto con gli apicoltori associati possiamo contare su un efficiente, capillare e tempestivo sistema di diffusione ma anche di raccolta di informazioni. Stiamo inoltre utilizzando il "Sistema Melixa" che rileva anche le uscite ed entrate delle api di un alveare. Un sistema di monitoraggio molto interessante che permette di rilevare e di quantificare le eventuali perdite di api. Un sistema che speriamo, in un prossimo futuro, poterlo organizzare in una rete di rilevamento.
L'aspetto normativo è carente
Il problema degli avvelenamenti delle api rimane un problema grosso e complesso che richiede risposte concrete. Un passaggio a nostro avviso fondamentale è la realizzazione di una legge quadro regionale sull'apicoltura. La L.R. n. 54 del 28-06-1983 è stata infatti abrogata e alcuni articoli fondamentali, come il divieto di trattamenti insetticidi e acaricidi sulle piante in fioritura e l'obbligo di sfalcio della vegetazione sottostante se in fioritura, sono stati inseriti nella legge omnibus n. 5 del 24 maggio 2004 (art. 11). Le sanzioni previste sono assolutamente irrisorie e in realtà sono anche pressoché inapplicabili. E' urgente quindi rivedere questo aspetto per non avere delle norme inefficaci.
Conclusioni
Dal convegno "Api e frutticoltura" organizzato a Sondrio nel 1978 e che qualche anziano apicoltore ricorda molte cose sono cambiate!! Il numero dei trattamenti insetticidi ed acaricidi è drasticamente diminuito, c'è una attenzione all'equilibrio naturale, all'ambiente e alla salute degli operatori veramente alto e non possiamo quindi non apprezzare il continuo sforzo dei tecnici agricoli e degli amministratori in questo senso.
E' inevitabile che nel numero ci sia comunque qualche sciocco che opera in sfregio al buon senso e alle norme. E' giusto quindi avere gli strumenti per sanzionarlo per evitare che il comportamento di un singolo possa mettere a rischio il lavoro e l'immagine dei più, ovvero di chi lavora bene ed in modo coscienzioso.
30/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 aprile Kg 29,40 +0,60
02 aprile Kg 30,20 +0,80 inserito un foglio cereo
04 aprile Kg 31,00 +0,80
06 aprile Kg 30,70 -0,30 prelevato un favo di covata e inserito un foglio cereo
08 aprile Kg 31,80 +1,10
09 aprile Kg 38,90 +7,10 melario
10 aprile Kg 40,50 +1,60
11 aprile Kg 42,40 +1,90
12 aprile Kg 44,20 +1,80
13 aprile Kg 45,50 +1,30
14 aprile Kg 47,70 +2,20
16 aprile Kg 47,40 -0,30
17 aprile Kg 47,80 +0,40
19 aprile Kg 48,50 +0,70
20 aprile Kg 48,90 +0,40
21 aprile Kg 49,20 +0,30
22 aprile Kg 49,80 +0,60
23 aprile Kg 56,30 +6,50 aggiunto un melario
24 aprile Kg 56,00 -0,30
25 aprile Kg 55,50 -0,50
26 aprile Kg 55,30 -0,20
27 aprile Kg 55,00 -0,30
28 aprile Kg 54,70 -0,30
29 aprile Kg 54,50 -0,20
28/04 Nota tecnica

Nelle zone circostanti Sondrio i fiori della Robinia sono nella fase di "petalo bianco", quella che immediatamente precede l'apertura del fiore. Purtroppo le previsione meteorologiche segnalano un periodo di instabilità e soprattutto temperature notturne piuttosto basse. La Robinia è una forte produttrice di nettare ma questa secrezione è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali ed in particolare dalle temperature quindi … incrociamo le dita :-))
Come già segnalato è molto interessante seguire la fioritura della Robinia nelle diverse località italiane attraverso il rilevamento di esperti di botanica i cui dati sono riportati nel sito IPHEN
al seguente indirizzo si possono vedere le cartografie aggiornate della fioritura della Robinia
http://iphen.entecra.it/cma/iphen/mappe.php?spe=robinia
27/04 Nota tecnica

Aprile 2016 si chiude all'insegna dell'instabilità meteorologica e con un notevole abbassamento termico: ieri la neve è arrivata a lambire quota 1000 m. e, in alcune zone si è registrato del nevischio anche più in basso!!! Sono previste ancora delle perturbazioni (in particolare sabato) che si alterneranno a delle schiarite, ma l'elemento che preoccupa di più sono le basse temperature notturne che obbligano le api a scaldare maggiormente la covata che è ormai ben estesa e che quindi consuma molto in un momento di flessione del raccolto. Per quanto in alcune zone sono già comparsi i primi fiori di Robinia all'inizio della Valtellina e sul lago di Como bisognerà probabilmente attendere, nella zona di Sondrio, almeno una settimana affinché le api iniziano a lavorare su questa fioritura. Nel frattempo deve essere presa in seria considerazione il sostegno con sciroppo per gli alveari, soprattutto per quelli che non risultano pienamente sviluppati e comunque non sono in produzione. Dato l'abbassamento termico può essere utile ricorrere a sciroppi con una buona percentuale di fruttosio. Se invece lo sciroppo viene preparato in casa aggiungere limone o aceto per favorire l'invertasi.
26/04 Nota tecnica

La fioritura della Robinia pseudo acacia è alle porte: un appuntamento molto importante per ogni apicoltore perché questo raccolto ha un ruolo fondamentale nella produzione complessiva dell'annata. Nella zona intorno a Sondrio sono finite da una decina di giorni le importanti fioriture di Tarassaco e del Ciliegio. Fioriture che poi hanno risalito la montagna ma che gli apiari posti nel fondovalle ne hanno perso il contatto nelle giornate di brutto tempo. Sono mancate successivamente fioriture importanti sul versante retico della valle e si è registrata anche una certa variabilità meteorologica che non ha giovato. Le postazione vicino alle zone a vigneto hanno risentito probabilmente anche del diserbo fra i filari, pratica che riduce la popolazione degli alveari e frena il loro sviluppo in questo delicato momento. Grazie al "Sistema Melixa" abbiamo l'opportunità di rilevare e quantificare la perdita di api. Nelle giornate del 18 e del 19 e quindi il 20 e il 25 aprile abbiamo registrato delle perdite di api che ha raggiunto il 5% delle bottinatrici uscite per il raccolto. Anche il peso degli alveari campione posti nell'apiario vicino ai vigneti ha registrato dapprima una riduzione di crescita (dal 15 di aprile) e quindi una netta perdita di peso egli ultimi due giorni. Ma è osservazione comune degli apicoltori che hanno l'apiario nella zona descritte che le api hanno rallentato la costruzione dei fogli cerei inseriti. Speriamo quindi che la Robinia non tardi troppo a fiorire perché in alcune zone gli alveari potrebbero perdere quello slancio che le buone condizioni climatiche e delle fioriture primaverili avevano loro conferito.
19/04 Nuovamente l'orso!!

L'orso della Valchiavenna si è stufato della vita ritirata sui monti ed ha deciso di scendere a valle. Ne ha fatto le spese l'apiario in loc. Stallotta di Gianantonio Deghi a Somaggia, nel comune di Samolaco. Un alveare è stato buttato per terra ed ha poi tentato di ribaltare altri. L'attenzione dell'orso è stata però subito richiamata da uno sciame che si è posato su una pianta vicina.
Le orme e l'erba piegata indicano una presenza dell'animale pochissimo tempo prima. Una razzia quindi abbastanza anomala: in una postazione che dista 50 m. dalla Strada Statale 36 e, fatto ancora più strano, avvenuto con tutta probabilità in pieno giorno: nel nostro territorio montano uno sciame raramente si forma prima delle ore 10 e l'apicoltore è sicuro di non averlo visto la sera prima…
Deghi era arrivato nel suo apiario verso mezzogiorno di oggi ed aveva notato per prima cosa la devastazione intorno all'albero ed aveva pensato ad un "incursione" di qualche apicoltore poco corretto. Le orme degli unghioni hanno però tolto qualsiasi dubbio sull'origine del calpestamento. Sono già intervenute le Guardie Provinciali per i rilievi. La postazione apistica era stata correttamente registrata presso il Servizio Veterinario e quindi l'apicoltore sarà indennizzato per i danni che saranno accertati e avrà un recinto elettrificato per evitare il probabile ritorno dell'orso.
15/04 Ricompare l'orso

E' ricomparso l'orso, questa volta è stato avvistato in Valchiavenna e per sfamarsi ha fatto visita ad un apiario di montagna nel Comune di Novate Mezzola. Abbiamo avuto l'occasione di parlarne con la dott.ssa Maria Ferloni che segue il monitoraggio dei plantigradi in Provincia di Sondrio. Attualmente gli animali presenti sono due: c'è infatti anche un orso sulle Orobie, nelle montagne sopra i comuni di Piateda, di Ponte in Valtellina e di Castello dell'Acqua, in particolare fra la Val Vedello e la Val Malgina. Un animale che per ora sembra stazionare sopra quota 1.200 m. e che viene monitorato in modo indiretto ovvero per le tracce che lascia sul territorio. Un terzo è presente poco fuori al nostro territorio: a Vezza d'Oglio (BS) dove ha sbranato un asino. Siamo qui al confine con i Comuni di Grosio e Grosotto che hanno già versato, negli anni passati, un tributo di asini e pecore a lupi e all'orso. Sono animali giovani, sub adulti, che si muovono molto e possono compiere anche qualche decina di chilometri in una notte. L'orso della Valchiavenna per ora è stato segnalato fra la Val Codera e la Val dei Ratti ma, se si sente disturbato può facilmente spostarsi in altre zone.
La Regione Lombardia ha mantenuto attive delle procedure di rimborso dei danni. E' necessario la massima vigilanza per effettuare tempestivamente le segnalazione dei danni alle Guardie Venatorie dell'Amministrazione Provinciale. Gli indennizzi per i danni subiti e le recinzioni elettrificate a difesa degli alveari sono previste solo per gli apiari regolarmente denunciati e registrati.
12/04 Gita a Tesero e Corviana

Stiamo organizzando una gita sociale all'azienda "Al Naturale" a Tesero (TN) e al Museo dell'ape a Croviana (TN) per il 30 aprile.
Chi volesse partecipare lo comunichi in sede entro il 20 aprile.
08/04 Nota tecnica

Siamo nel pieno rigoglio delle fioriture. A giornate soleggiate sono però seguite giornate un po' meno luminose, improntate alla variabilità, a volte con leggera pioggia, quasi non avvertibile se non fosse per come imbratta le auto. Una leggera copertura e un umidità che hanno innalzato le temperature notturne e ridotto le escursioni termiche giornaliere e quasi assenza di vento. Una situazione ottimale per una secrezione abbondante di nettare da parte delle piante. Condizioni eccellenti anche per il lavoro delle api e per lo sviluppo delle famiglie. Così, in poco tempo, le famiglie hanno fatto il botto: le covate hanno occupato grandi spazi sui favi e le popolazioni sono fortemente cresciute. Chi giustamente ha tenuto "strette" le famiglie ha già dovuto provvedere a dare nuovi favi o fogli cerei. Le famiglie più forti sono state già dotate di melario. Chi è stato preso in contropiede e non è ancora intervenuto si trova a dover già fare i conti con gli sciami. Oggi ne sono già stati segnalati due !!! Controllate quindi attentamente se ci sono celle reali e soprattutto siate attenti a dare il necessario "spazio" alle famiglie in crescita. L'obiettivo, per molti, è arrivare alla fioritura della Robinia con famiglie pronte per il raccolto.
Per stimolare gli alveari più lenti nello sviluppo si può ricorrere agli sciroppi concentrati, in particolare a quelli a buona percentuale di fruttosio, mentre si sconsigliano i "pareggiamenti" che possono trasmettere patologie e tolgono risorse e slancio alle famiglie forti e produttive.
05/04 Piena fioritura del Tarassaco

Tresivio - Piena fioritura del Tarassaco, solo alcuni fiori di melo si stanno schiudendo. Il trattamento insetticida di prefioritura si è concluso in tutto il territorio frutticolo fino a Tirano e non sono stati segnalati danni o perdite. Gli apicoltori erano stati allertati e i servizi tecnici della frutticoltura, da parte loro, avevano consigliato un prodotto tra i più selettivi e rispettosi delle api fra quelli a loro disposizione. Purtroppo pochi hanno rispettato l'obbligo dello sfalcio della vegetazione in fiore sottostante ma, fortunatamente, la meteorologia è stata dalla nostra parte. Oggi 5 aprile è stato emesso il comunicato di effettuare entro domani un trattamento contro la ticchiolatura. Questi anticrittogamici non dovrebbero disturbare troppo il lavoro della api. Sono stati comunque posizionati degli alveari per verificare la situazione ed invitiamo tutti gli apicoltori che effettuano il servizio di impollinazione a segnalare eventuali problemi con tempestività.
31/03 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che venerdì 1 aprile saremo impegnati in un convegno a Brescia e sabato 2 saremo in apiario con i partecipanti al corso di apicoltura di base. Pertanto la cooperativa resterà chiusa.
30/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 marzo Kg 28,00 -0,40
05 marzo Kg 27,70 -0,30
09 marzo Kg 27,20 -0,50
14 marzo Kg 27,00 -0,20
19 marzo Kg 26,90 -0,10
23 marzo Kg 28,50 +1,60 candito proteico
27 marzo Kg 28,50 -0,00
30 marzo Kg 28,80 +0,30
30/03 L'allevatore di api regine

Renato Ciaponi è un esperto dei prodotti tipici e di qualità del nostro territorio. Ha aperto un blog dove le sue competenze e conoscenze prendono forma in articoli molto gradevoli da leggere. Per dedicare uno scritto all'apicoltura è andato a conoscere ...

La passione per l'apicoltura di Marco Moretti, nasce da lontano, da quando, ancora bambino, aiutava il nonno. Poi lentamente l'amore per le api è diventato un lavoro che oggi si snoda tra la produzione di diverse tipologie di miele, l'allevamento e la vendita di nuove famiglie o di api regine...
Continua a leggere su
: http://ilgustodelgusto.blogspot.it/
30/03 Trattamento prefiorale con insetticida

Questa mattina è stato diramato un comunicato dei tecnici di "MelaVì" per l'effettuazione del trattamento prefiorale da effettuarsi entro venerdì con l'insetticida Pirimor (200) e con degli anticrittogamici di "copertura" (Chorus 50, Rame 100 + Nimrod 50). Le zone frutticole interessate sono quelle di Ponte in Valtellina e di Villa di Tirano. Quelle oltre Tirano, Lovero e Mazzo in Valtellina, presentano un ritardo nello sviluppo della vegetazione di circa una settimana e quindi anche i trattamenti slitteranno di un tempo analogo. I tecnici dell'APAS hanno verificato lo stato della vegetazione dei meli e della flora sottostante. Le piante sono tutte nella fase "bottoni rosa" (quindi a fiore ancora molto chiuso) e, fortunatamente, il tarassaco è solo ad inizio fioritura. Si è preso contatto con i tecnici di MelaVì che hanno effettivamente posto l'indicazione nei loro punti informativi l'indicazione ai frutticoltori di sfalciare l'interfila in modo tale da non creare problemi a tutti gli insetti pronubi che in questo periodo si concentrano soprattutto sul tarassaco.
Ci sono pericoli per le api?
Il Pirimor è un insetticida considerato piuttosto selettivo che agisce essenzialmente (e teoricamente "solo") su gli afidi. Se effettivamente gli interventi verranno effettuati entro venerdì i fiori di melo sono ancora chiusi e le condizioni meteo previste, cielo coperto e qualche piovasco, dovrebbero rallentare l'attività delle api. Le piogge dovrebbero inoltre far chiudere una discreta percentuale di fiori di tarassaco anche là dove non è stato sfalciato. Le abbondanti fioriture concorrenziali ed in particolare quella del ciliegio selvatico dovrebbero abbassare ulteriormente i rischi di danni agli alveari.
Non tutti i frutticoltori sono associati a MelaVì e quindi molti non seguono i consigli tecnici citati. I rischi consistono nel ritardo del trattamento prefiorale, nella mancanza dello sfalcio, nell'uso di un prodotto maggiormente tossico per le api.
Cosa fare
Si invitano tutti gli apicoltori che hanno apiari in zone limitrofe ai frutteti, a segnalare eventuali morie di api per poter intervenire celermente con i tecnici dell'ASL a rilevare i danni e accertare le cause. Consigliamo di porre davanti agli alveari scatole di cartone o di altro materiale per poter rilevare meglio le mortalità anomali. Chi è all'interno dell'area frutticola e teme che i propri alveari possano risultare danneggiati da un trattamento è bene che intervenga spostandole o fornendo una alimentazione di sciroppo concentrato per distrarre ed impegnare il maggior numero possibile di bottinatrici.
29/03 Piralide del Bosso

Lo scorso anno avevamo raccolto la segnalazione di un amico dell'Associazione Apicoltori di Como - Lecco sulla pericolosità per le api dei trattamenti insetticidi effettuati in prima generazione contro la Piralide del Bosso comune (Boxus sempervirens). Il bosso è la pianta utilizzata come siepe in tutti i giardini "all'italiana". Ha una crescita lenta ma poi sopporta bene i tagli con i quali si danno alle siepi le forme desiderate. Il legno è particolarmente robusto e resistente e quindi sono siepi molto adatte per recintare e proteggere gli spazi da intrusioni. Il bosso fiorisce in marzo-aprile. I fiori sono piccoli e verdi: i maschili hanno antere gialle e quelli femminili hanno tre stigmi. Nonostante siano fiori così poco appariscenti richiamano molto interesse da parte delle api. E' una pianta molto resistente alle malattie ma dal 2006 si è diffusa la piralide del bosso (Cydalima perspectalis), lepidottero originario della Cina. Questo insetto si nutre delle foglie, della corteccia e dei rametti della pianta e rapidamente può portarla fino al disseccamento. Purtroppo le tecniche agronomiche che vengono consigliate dai florovivaisti prevedono un trattamento proprio durante il periodo della fioritura e non tengono quindi conto della pericolosità del trattamento per le api!!!!
Gli amici di Como, per sensibilizzare la popolazione a questa problematica, hanno richiesto la realizzazione di un articolo al riguardo che è stato recentemente pubblicato sul quotidiano "La Provincia" edizione di Como. Nella sezione "Dicono di noi" si può leggere l'articolo citato
25/03 Chiusura Coop e APAS

Comunichiamo che saremo chiusi nei giorni sabato 26 marzo e lunedì 28 marzo.
Ci rivediamo martedì 29 marzo!
24/03 Nota tecnica

Sono previste delle leggere perturbazioni in arrivo: domani ci potrebbe essere una leggera pioggia, evento che si dovrebbe ripresentare nel tardo pomeriggio di Pasqua. Le temperature notturne rimangono posizionate a pochi gradi sopra lo zero.
Queste previsioni ci esortano ad andare cauti nell'allargamento del nido e che è quindi opportuno mantenere relativamente "strette" le famiglie. Anzi, poiché attualmente i consumi ancora eccedono le importazioni, è il momento favorevole per eliminare i favi vecchi, disopercolandoli e mettendoli ad "asciugare" oltre il diaframma. Le api saranno stimolate dal miele che ingurgitano nel lavoro di trasferimento - dal favo messo ad asciugare al nido - ad alimentare maggiormente la regina.
23/03 Indagine sulle perdite invernali di alveari

I Tecnici dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio hanno effettuato l'indagine annuale sulla mortalità invernale delle famiglie di api. All'indagine hanno risposto 102 soci per un totale di 2.436 alveari. Su tale patrimonio risulta una perdita di 267 alveari, pari al 10,96%. Solo in due casi si sono registrate perdite molto elevate (12 alveari su 13 e 10 su 14). Importanti perdite (dal 40% al 50%) anche in tre allevamenti, mentre in altri sei apiari la mortalità è stata di circa un terzo del patrimonio. Ben 45 aziende non hanno registrato neppure una perdita!!! Fra le cause più segnalate abbiamo l'orfanità e la fame. Chi ha avuto le perdite più consistenti di alveari ha puntato il dito sui nuovi formulati nella lotta alla Varroa a base di gel di acido formico. Prodotti questi che devono essere, probabilmente, collocati meglio nel contesto dei protocolli d'intervento perché molto sensibili ai parametri ambientali.
Complessivamente possiamo affermare che l'inverno 2015-16 è stato uno dei più benigni degli ultimi anni con perdite al patrimonio apistico molto contenute, al di sotto di quelle considerate fisiologiche.
21/03 PollenAtlas e Pl@ntNet

nella sezione "Link" e quindi "Link di interesse apistico" è stato aggiunto l'indirizzo internet di un sito molto interessante: PollenAtlas un atlante-catalogo dei pollini. In questo sito potete ricercare le informazioni e le foto relative ai pollini di vostro interesse. Per un utilizzo professionale c'è anche una versione in abbonamento.
Si segnala inoltre un'App interessante che potete scaricare sul vostro smartphone: Pl@ntNet. Se volete conoscere il nome di un fiore potete fotografarlo e chiedere a questo programma di individuarne il nome :-))
20/03 Nota tecnica

E' partita finalmente la primavera!!! Sono molte le piante in fiore e, nella zona intorno a Sondrio, si sta chiudendo la fioritura dei gattici (salix caprae) mentre si apre quella del ciliegio e dei diversi prunus. Mediamente le famiglie presentano tre favi di covata con un diametro della zona a celle opercolate di circa 15 cm. La covata non si presenta molto compatta perché il ritorno di freddo dei giorni passati ha rallentato e ridotto la deposizione conferendo un aspetto poco rassicurante al lavoro della regina, ma queste è meglio valutarle fra un po' di tempo. Le recenti giornate di bel tempo stanno finalmente permettendo alle api di raccogliere polline e nettare ma complessivamente il consumo delle famiglie è ancora maggiore delle importazioni e gli alveari oggetto di monitoraggio segnalano ancora una perdita di peso. Il sole è caldo ma le notti fanno registrare ancora temperature abbastanza basse!! La settimana entrante è all'insegna della variabilità ma, complessivamente, sono previste ancora delle belle giornate di sole con arrivo delle perturbazioni domenica 27 e lunedì 28. Alcuni stanno già passando all'alimentazione liquida. Gli sciroppi concentrati sono sicuramente stimolanti e possono aiutare ad accelerare lo sviluppo delle famiglie, devono essere però calibrati con cura. Meno consigliabili gli sciroppi casalinghi con rapporti 1:1, le temperature notturne sono ancora basse e quindi un forte apporto di umidità nel nido è poco opportuno. Più sicuro continuare, al momento, l'alimentazione con candito: una risorsa energetica che viene utilizzata essenzialmente solo al bisogno.
17/03 Selezione delle regine e miglioramento genetico

A tutti è capitato di avere famiglie che producono diversi melari vicino ad altre che giungono stentatamente alla produzione, da qui la necessità di selezionare regine produttive e avere un apiario composto in modo relativamente omogeneo. Ma ora non ci si accontenta più di questi obiettivi minimi: la nuova frontiera dell'apicoltura è la genetica e si vuole famiglie certamente produttive ma soprattutto resistenti alle patologie e ai parassiti, ben adattate al territorio e possibilmente non aggressive. L'apicoltura sconta, soprattutto in Italia, un forte ritardo nella selezione genetica rispetto ad altri settori della zootecnia. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è pubblicato un articolo di Giampaolo Palmieri su questo argomento
11/03 Miele di Erica arborea

Pubblichiamo nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" un interessante articolo della dott.ssa Fabiola Fanti sulla produzione di miele monoflorale di Erica arborea in provincia di Sondrio. L'articolo prende a riferimento l'approfondito studio effettuato per la tesi di laurea e che si è avvalsa della collaborazione di alcuni apicoltori come Nillo Donini e Alessandro Gianoli e del supporto tecnico e scientifico della dott.ssa Carla Gianoncelli della Fondazione Foianini
09/03 Attenzione!!

L'incontro previsto venerdì 11 marzo con i tecnici di Melixa si effettua nella sala "Massimo Bettini" -Aula Magna del Corso di Laurea Infermieri in via Fumagalli a Faedo Valtellino anziché presso la nostra sede come riportato sull'ultima edizione di Apicoltura Alpina.
Chi vuole prendere visione delle proposte tecnologiche della società Melixa per poi effettuare domande mirate di approfondimento può andare al seguente link:

http://melixa.eu/it/prodotti/melixa-system/
08/03 Beneficiari dei fondi a valere del Reg CE 1234

sul BURL del 29.02.2016 sono stati pubblicati le Aziende Apistiche beneficiarie dei fondi a valere del Reg CE 1234 e la ripartizione fra le due Associazioni apistiche regionali. L'estratto è disponibile nel nostro sito nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione"
06/03 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
è da un po' di tempo che non scrivo: prima sono stato in Perù ed ora che ho ripreso il lavoro ho poco tempo a disposizione.
Oggi sono passato a vedere le mie api: ero un po' preoccupato per la nevicata di ieri giunta proprio adesso che gli alveari stanno iniziando a svilupparsi. L'esame si è limitato alla verifica delle temperature e del consumo del candito. La temperatura dell'aria era +7,5°C e quella interna 29,8° C, segno che è presenta della covata relativamente vicina alla sonda.
Spero in una buona ripresa del tempo per poter così iniziare le visite periodiche. Un contatto con le api che un po' mi manca, un legame e rapporto diretto con questo insetto che a me piace molto.
Come dicevo nel mese di gennaio sono stato in Perù a trovare un amico bergamasco e un sacerdote originario di Primolo che vivono lì in una Parrocchia dell'Operazione Mato Grosso fondata dal nostro conterraneo padre Ugo De censi di Polaggia, la mia permanenza era finalizzata a portare aiuto ai poveri e nel collaborare ad alcune realizzazioni nella parrocchia di Huacachi, un piccolo paesino che si trovano sulla Cordillera Negra a quota 3400 metri circa sul livello del mare. Che dire.. le nostre alpi sono bellissime, le Ande però sono spettacolari, sono immense.
La vita della gente è principalmente scandita dalle stagioni essendo ancora quasi tutti "campesinos" ovvero contadini, pensa, le patate le piantano in campi che lavorano a rotazione di 7 anni a quota 4000 mt.
La gente lì è molto povera e vive delle poche cose (mais, orzo,grano duro) che riesce a strappare con duro lavoro che, come si può immaginare, a queste quote è ancora molto più faticoso. Riescono ad allevare anche qualche animale per poter avere un po' di carne, gli addetti al pascolo di pecore, maiali e qualche asino sono i bambini, che a volte hanno solo 5-6 anni.
In Perù sono anche riuscito a vedere delle arnie. Due le aveva un mio amico che vive lì. Lui lavora principalmente con arnie come le nostre, in questo periodo c'è la stagione delle piogge che dura circa 3 mesi ed i prati, anche se con vegetazione molto povera, sono molto verdi.
Le api di un alveare erano molto cattive, forse anche un po' africanizzate. Un apicoltore della zona diceva che bisogna mettere la "caca de vaca secca" nell'affumicatore per poterle calmare ma purtroppo non sono riuscito a verificarne la reale l'efficacia.
In relazione alla Varroa affermano di mettere nell'affumicatore tabacco di sigaretta e di affumicarle così per più giorni non sono sicuro dell'efficacia di questo metodo. Ti invio alcune foto.
Ciao a presto
05/03 Gita ad Apimell: impressioni

Apimell si riconferma di anno in anno come l'appuntamento più importante dell'apicoltura nazionale grazie a proposte che divengono sempre più articolate ed interessanti. Nell'edizione di quest'anno abbiamo rilevato un'ancor maggior numero di convegni ed occasioni di incontri tematici. AMI - Associazione Ambasciatori Mieli Italiani ha, ad esempio, moltiplicato le iniziative ed ha coinvolto molti associati nella preparazione e animazioni degli eventi. Aumentato anche il numero di espositori ed è stato aperto al pubblico anche il padiglione 3. Da una visita veloce fra i vari stand si nota un notevole incremento dell'attenzione delle diverse ditte all'alimentazione delle api e agli integratori alimentari per lo sviluppo degli alveari. Ma sicuramente non sono neppure mancate le innovazioni tecniche e sono aumentate anche le proposte per rendere sempre più tecnologiche e "domotiche"anche le arnie. L'impressione è che sia aumenta anche la presenza di aziende straniere e spesso con prezzi decisamente concorrenziali. Apimell comunque è anche un occasione di incontro fra amici e di scambio di informazioni. Dei convegni che abbiamo avuto l'occasione di seguire sabato 5 marzo ci è sembrato di buon interesse la proposta di richiedere una maggiore omogeneità fra le normative regionali in tema di apicoltura, considerando che spesso sono leggi vecchie o come quella della Regione Lombardia, addirittura abrogata. Interessante la comunicazione di Umberto Vesco circa il nuovo metodo di somministrazione dell'acido ossalico che si sta utilizzando in Argentina.
Soddisfazione per la notevole partecipazione che anche quest'anno si è registrata fra gli apicoltori del nostro territorio, sia con il nostro pullman di 55 posti sia in auto con la propria famiglia o con gli amici. E' un segno particolarmente importante perché dimostra che l'apicoltura della nostra provincia è molto attenta all'innovazione e si mantiene aggiornata.
04/03 Domani la sede è chiusa

Si ricorda che l'Associazione ha organizzato l'annuale gita sociale ad APIMELL e quindi la sede dell'APAS e la Cooperativa rimarranno chiuse nella giornata di sabato 5 marzo
 
nereal.com . 05|16