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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


24/04 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che da domani 25/04/2014 fino al 27/04/2014 la sede dell'APAS e della COOPERATIVA API SONDRIO rimarrà chiusa per il ponte del venticinque aprile.
Saluti!!
22/04 Inizia la fioritura della Robinia pseudo-acacia

Chi sabato scendeva verso Milano poteva notare già nella bassa Valtellina i primi grappoli fioriti. Lungo la superstrada 36 da Costa Masnaga a Briosco si incontravano molte piante fiorite così come sulla tangenziale nord di Milano e, il giorno seguente, molte piante di Robinia in fiore le abbiamo notate ad ovest di Milano, nel primo tratto dell'autostrada per Varese. Ora, a distanza solo di un paio di giorni, la fioritura della Robinia psudo acacia è iniziata anche a Sondrio, sono bastate poche giornate, anche di tempo variabile, per passare dalla fase di grappolo chiuso e verde a fiore. Siamo così giunti a questo appuntamento così importante per la produzione 2014 in concomitanza con un periodo meteorologico che viene previsto come instabile e con temperature non elevate. Consigliamo di dare spazio alla famiglie per frenare le pulsioni sciamatorie che possono essere stimolate da forte raccolta e mancanza di spazio, o da prolungata clausura per pioggia e sovraffollamento all'interno dell'arnia.
20/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 aprile Kg 35,40 -2,00 prelevato un favo di covata
04 aprile Kg 37,20 +1,80
05 aprile Kg 44,40 +7,20 melario
06 aprile Kg 46,20 +1,80
07 aprile Kg 48,20 +2,00
08 aprile Kg 48,90 +0,70
09 aprile Kg 50,40 +1,50
10 aprile Kg 52,30 +1,90
11 aprile Kg 53,70 +1,40
13 aprile Kg 55,60 +1,90
14 aprile Kg 54,10 -1,50 melario pieno, prelevati due favi
15 aprile Kg 54,20 +0,10
17 aprile Kg 54,20 +0,00
18 aprile Kg 54,00 -0,20
19 aprile Kg 54,00 -0,00
20 aprile Kg 54,10 +010
23 aprile Kg 53,60 -0,50
24 aprile Kg 53,80 +0,20
16/04 Acacia !!!

L'amico Giordano Biscotti segnala di aver visto lungo il Sentiero Valtellina i primi grappoli bianchi di Robinia pseudo acacia. Segnalati anche nel torrente Mallero i primi grappoli ormai prossimi alla fioritura e già vestiti di bianco. La maggior parte di piante intorno a Sondrio però hanno grappoli fiorali ancora in fase di piccola spiga verde. In questa fase l'evoluzione è comunque molto rapida e quindi fra pochi giorni saremo in piena fioritura. Sfortunatamente viene previsto un periodo di instabilità atmosferica, ma se si limita ad un po' di pioggia effettivamente sarebbe positivo: in alcune zone con terreno poco profondo si cominciano già a manifestarsi i primi segnali di carenza idrica.
Il raffreddamento dell'aria e il vento hanno rallentato la marcia trionfale degli ultimi giorni. L'aumento di peso degli alveari e la rapidità di costruzione degli fogli cerei hanno leggermente ridotto il passo di marcia. L'abbassamento termico in alcune zone della Valtellina è stato notevole ma le famiglie sono sufficientemente sviluppate per non risentirne, non così però i nuclei che possono risultare compromessi dai repentini mutamenti climatici.
13/04 Nota tecnica

Per scaramanzia non è mai prudente mostrare troppa soddisfazione per l'andamento produttivo quando "le bocce corrono ancora". Certamente però bisogna dire che il mese di marzo e la prima decade di aprile sono stati eccezionalmente favorevoli per lo sviluppo degli alveari. Abbiamo assistito ad un periodo di crescita continua, senza una minima battuta di arresto, con progressi che di giorno in giorno si facevano sempre più tangibili e rapidi, in alcuni casi con una crescita tumultuosa. Le famiglie più forti sono già tutte in produzione e quelle poche che sono rimaste indietro sono candidate alla sostituzione delle regine con individui più produttivi e capaci. Nella vegetazione di alcune zone incomincia ad avvertirsi la prolungata assenza di piogge ma globalmente le fioriture primaverili sono state fino ad ora eccellenti. Le consistenti piogge di inizio anno e la spessa coltre nevosa di montagna sono riserve che mantengo comunque una forte benefica influenza sulla maggior parte del territorio. Le famiglie, in questo periodo di forte sviluppo devono e dovevano essere seguite in modo assido per assecondare la loro crescita e fornire spazio in modo graduale ed intelligente.
Abbiamo consigliato alla ripresa vegetativa e delle attività apistica una serie di azioni per contrastare, nel periodo primaverile, la crescita della popolazione di Varroa destructor. Tra queste anche il "metodo di Paolo Franchin": ovvero l'introduzione nel nido di un favo da melario per far costruire nella parte sottostante un favo a celle maschili da asportare quando è pieno di covata opercolata. La covata maschile è infatti fortemente attrattiva per la Varroa e quindi eliminare questi "favi trappola" vuol dire alleggerire il carico di parassiti che dovremo affrontare in estate. Chi ha seguito questo consiglio ed ha già messo i melari non deve dimenticare però questi favi a celle maschili nel nido, altrimenti si alleva Varroa !!! E' opportuno al primo controllo del nido, se la covata maschile non è ancora matura, segnare il favo o metterlo in una identica posizione per tutti i nidi in modo che quando giunge il momento di asportare il favo trappola del "metodo Franchin" l'operazione è rapida e veloce.
06/04 Incontro in Regione Lombardia sul Colpo di Fuoco Batterico

Il prof. Claudio Vertuan, Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi ha portato le nostre istanze circa la regolamentazione degli spostamenti degli alveari in seno alla Regione Lombardia dove è stato indetta una apposita riunione. Si riporta di seguito la Sua relazione in proposito.

Venerdì 4 aprile si è svolto in Regione Lombardia un incontro fra i rappresentanti dei Servizi Veterinari e Fitosanitari Regionali e i presidenti delle Associazioni Regionali degli apicoltori. Problema sul tappeto: Erwinia Amylovora detto anche "Colpo di fuoco batterico" e le restrizioni alla movimentazione degli alveari con le conseguenti difficoltà per gli apicoltori in questo periodo.
Le direttive attuali si basano ancora sulle conclusioni di una ricerca svolta dal CRA-API e dall'Università di Bologna negli anni 1999-2002.
Due ore di confronto e di discussione riguardanti il batterio, le restrizioni alla movimentazione degli alveari, l'impollinazione, lo sfruttamento delle fioriture e i trattamenti antiparassitari in agricoltura.
Le conclusioni: l'impegno, nel decreto di imminente pubblicazione, a lasciare libera la movimentazione interna in Valtellina per gli spostamenti degli alveari che migrano oltre i 1400 metri. Inoltre l'impegno da parte dei Servizi Fitosanitari ad approfondire entro l'anno, anche tramite la ricerca, lo studio del batterio, della sua evoluzione, delle modalità di diffusione, il suo rapporto con l'ape e infine il rapporto apicoltura frutticoltura. Tutto questo con la finalità di elaborare eventuali soluzioni alternative alle attuali direttive per contenere la diffusione di Erwinia Amylovora che possano soddisfare frutticoltori, florovivaisti e apicoltori.


Si ringrazia vivamente il prof. Claudio Vertuan per il suo impegno ed i funzionari della Regione Lombardia per la disponibilità con cui è stata affrontata la problematica.
05/04 COLOSS

Segnaliamo Coloss una nuova interessante iniziativa per salvare le api. Questa associazione internazionale riunisce molti ricercatori di vari paesi per creare un network per la condivisione di ricerche, risultati e metodologie. Diversi i progetti già in cantiere alcuni dei quali necessitano del coinvolgimento diretto di apicoltori disponibili ad effettuare rilievi di campo. consigliamo di visitare il sito http://coloss.org/.
04/04 Adempimenti obbligatori per i possessori di partita IVA

A seguito degli ultimi provvedimenti legislativi tutti i produttori agricoli titolari di partita IVA devono comunicare annualmente all'Agenzia delle Entrate l'elenco delle operazioni effettuate nel corso dell'anno rilevanti ai fini IVA. Il Decreto crescita-bis, obbliga anche gli agricoltori esonerati dagli adempimenti IVA per l'anno 2013, in quanto con volume di affari conseguito nell'anno 2012 non superiore a 7.000 euro, rappresentato per almeno 2/3 da cessioni di prodotti agricoli rientranti nella tabella A) parte 1° allegata al Dpr 633/72, a trasmettere telematicamente l'elenco delle operazioni effettuate nel corso del 2013 rilevanti ai fini IVA, adempimento meglio conosciuto con l'appellativo di "spesometro". Entro il 20 aprile 2014 devono inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate l'elenco clienti e Fornitori riportante le operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate nel periodo d'imposta 2013. Si tratta delle cessioni di prodotti agricoli e delle prestazioni di servizi per cui è stata rilasciata fattura e degli acquisti di beni e servizi per cui l'imprenditore agricolo ha ricevuto fattura. Si raccomanda agli agricoltori con partita IVA di chiedere ulteriori informazioni a chi li assiste e di produrre tempestivamente il numero di partita IVA, le fatture di acquisto e le autofatture di vendita relative all'anno 2013 per poter predisporre l'apposita comunicazione" .
03/04 Rischio di peste americana?

L'APAS propone un nuovo servizio per combattere la peste americana: l'analisi predittiva. Basta raccogliere pochi grammi di residui presenti nel cassettino anti Varroa per individuare gli alveari a rischio di peste americana. In questo modo si possono tenere sotto controllo i potenziali focolai di rischio ed evitare di trasferire materiale da questi alveari, snellire e rendere più efficaci i controlli sanitari, verificare e monitorare il grado di risanamento in atto in un apiario che ha avuto un caso di peste americana. Il dott. Stefano Bassi, nella sua interessante lezione sulla Peste americana, ha fornito il quadro di riferimento statistico ovvero le soglie, espresse in spore per grammo di residuo, al di sopra delle quali è molto probabile la manifestazione dei segni clinici della patologia (1.000 spore/g). Nella sostanza: il bacillo della peste americana (Paenibacillus larvae) è sempre presente negli alveari ma, sotto determinate consistenze, è in equilibrio con il sistema e cioè tenuto sotto controllo dal sistema immunitario dell'alveare. Quando la presenza del Paenibacillus larvae supera tali livelli le probabilità di infettare delle giovani larve è molto alto e quindi si hanno le manifestazioni cliniche della malattia: larve morte il cui tessuto degrada in poltiglia marrone filante dal caratteristico odore. Sul nostro canale youtube è possibile seguire la parte della lezione del dott. Stefano Bassi (direttore dell'Istituto Zooprofilattico di Parma) al riguardo. Chi è interessato a questo monitoraggio può prendere contatto con il tecnico dott.ssa Silvia De Palo. Presso l'APAS sono disponibili i contenitori da utilizzare per raccogliere il materiale da inviare in laboratorio.
Il contributo richiesto ai soci per ogni analisi è di Euro 10,00. Per ridurre le spese dello screening si può limitare le analisi a solo dei gruppi di alveari con una particolare storia sanitaria o lavorare per coppie di alveari: preparare il campione per le analisi con ugual sedimento di due alveari e approfondendo poi, in caso di riscontro positivo.
02/04 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
un'ernia mi obbliga a stare a casa e non posso fare sforzi. Fortunatamente un amico mi ha aiutato a raggiungere il mio apiario ed ha visitato le famiglie mentre potevo osservare il suo lavoro e la forza degli alveari. Le famiglie sono ben sviluppate; anche i due nuclei che ad inizio stagione mi sembravano piccoli si stanno riprendendo bene. Le famiglie più forti si presentano con 7 favi di covata all'80% opercolata. Considerato che le condizioni meteorologiche sembrano abbastanza stabili ho messo il melario alle famiglie più forti. Ho preferito mettere il melario, anziché pareggiarle, nella speranza di raccogliere un po' di miele primaverile: ricco di ciliegio e di tarassaco. Il primo è in piena fioritura mentre il secondo, il tarassaco, non lo è ancora vicino al mio apiario . Le altre famiglie, se continuano con lo sviluppo attuale, dovrebbero essere pronte per la raccolta della Robinia pseudo acacia. Le fioriture, quest'anno sono in anticipo di un mese.
Durante la visita ai miei alveari, il mio amico ha trovato anche degli abbozzi di celle reali; spero non sciamino dato che sono tutte regine nuove.
Le temperature al momento della visita erano: 18°C quella esterna, 34,8°C quella interna e la minima di questa settimana è stata di 1°C
Ciao a presto
Giordano
01/04 Nota tecnica

Per i prossimi giorni sono previsti passaggi nuvolosi ed una certa variabilità. Nella sostanza però l'attuale livello di raccolta di nettare e polline non dovrebbe avere sostanziali arresti. Le famiglie più forti si presenteranno a breve il quesito se dare il melario o smagrire la famiglia, asportando un paio di favi di covata, per evitare che gli alveari entrino in sciamatura proprio a ridosso della raccolta sulla Robinia pseudo acacia. I favi di covata tolti vengono in genere forniti alle famiglie deboli per rinforzarle e stimolarne la crescita. Questa pratica, nota come "PAREGGIAMENTI", comporta dei rischi ma soprattutto disperde le forze a vantaggio di famiglie deboli che genetiche sarebbe più opportuno non portare avanti. Se si vuole alleggerire gli alveari più forti allora è consigliabile utilizzare i favi di covata che vengono asportati per produrre nuovi nuclei. E' importante però registrare da quale famiglia sono stati prelevati i favi utilizzati. E' spesso nei nuclei che si riesce a individuare precocemente gli eventuali problemi alla covata. In tale caso è d'obbligo una visita immediata ed approfondita alle famiglie che hanno ceduto favi di covata.
31/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

02 marzo Kg 22,60 -0,60
06 marzo Kg 22,00 -0,60
10 marzo Kg 30,20 -0,00 Pulizia e travaso arnia + candito proteico
13 marzo Kg 31,40 +1,20 aumento di peso dovuto più al progredire della covata che all'importazione di polline e nettare
16 marzo Kg 32,80 +1,40
18 marzo Kg 33,80 +1,00
21 marzo Kg 34,50 +0,70
24 marzo Kg 34,40 -0,10 inserito un foglio cereo
26 marzo Kg 34,10 -0,30
28 marzo Kg 34,90 +0,80 inserito un foglio cereo
31 marzo Kg 37,40 +2,50
31/03 Nota tecnica

Belle giornate di sole e terreno umido inducono molte piante a fiorire a mano a mano che le giornate si allungano. E' piena primavera con il suo trionfo di colori e con fioriture che si succedono con buona regolarità. Gli alveari non danno segno di aver risentito della nevicata del 23 marzo come pure le fioriture che erano in atto. In questi ultimi trenta giorni le famiglie sono cresciute bene sia in popolazione che in covata. In gergo si può dire che "SPINGONO". E' opportuno quindi allargare i nidi fornendo fogli cerei o favi nuovi. Se si danno favi già costruiti sarebbe opportuno, prima di inserirli nell'alveare, spruzzarli con una soluzione di Vita Oxygen. Questo è un potente disinfettante sporicida a largo spettro di attività e a base di acido peracetico.
In questo periodo è anche opportuno effettuare i travasi delle famiglie in arnie pulite e disinfettate. Anche per igienizzare le arnie è opportuno utilizzare Vita Oxygen dopo aver rimosso cera e propoli, sostituito gli inserti metallici e passata la fiamma azzurra.
Dobbiamo ricordare che la Varroa non è l'unico nemico dell'alveare. Il Nosema cerana, la peste americana, virus, diversi batteri e funghi costituiscono costanti pericoli che possono essere tenuti sotto controllo solo con una rigorosa pulizia ed igiene e rinforzando le difese immunitarie dell'alveare. I rilievi effettuati nel 2013 in Valtellina hanno messo in rilievo una pericolosa diffusione di Nosema cerana ed è quindi opportuno essere scrupolosi in queste azioni di prevenzione. L'Apiherb o prodotti analoghi aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare la diffusione e sviluppo di questi patogeni. Sono prodotti erboristici efficaci.
Molto interessanti sono anche i prodotti eubiotici che si stanno affacciando sulla scena della prevenzione. La lotta alla Varroa ha imposto l'uso di agenti chimici che hanno probabilmente selezionato e semplificato l'ambiente alveare eliminando gli organismi più delicati e sensibili ma alterando gli equilibri di questa particolare nicchia ecologica. Sono sparite ad esempio la Braola coeca (pidocchio delle api) e l'Acarapis woodi (acariosi delle api) ma anche i pseudoscorpioni Cancroides chelifer che si nutrono delle Varroe che cadono dalle api sul fondo degli alveari. Anche a livello di microrganismi l'ambiente alveare si è semplificato ed impoverito enormemente creando un forte squilibrio. La lezione del dott. Stefano Bassi è stata illuminante sotto questo aspetto: ha mostrato, ad esempio, come nell'alveare ci sono o ci possono essere microrganismi che hanno una azione antibiotica nei confronti della peste americana. Fra i prodotti eubiotici attualmente disponibili c'è EM 5 che l'amico Marco Moretti utilizza da alcuni anni con risultati più che soddisfacenti.
Sarah, laureata in erboristeria, è collaboratrice dell'Erboristeria Apistica Onetti. Ha maturato una buona esperienza e conoscenza di questo prodotto lavorando in Svizzera, in una zona del Canton Ticino dove questo prodotto viene impiegato regolarmente dagli apicoltori a scopo preventivo e con buoni risultati. Contiamo di pubblicare presto una sua relazione in merito.
30/03 Aggiornamento sul Servizio di impollinazione frutteti

C'è l'impegno del Presidente di Associazione Apicoltori Lombardi, prof. Claudio Vertuan e dei responsabili della cooperativa "Melavì" per affrontare in sede di Regione Lombardia il problema del decreto relativo al Colpo di Fuoco Batterico (vedi nel sito, nella sezione "I Progetti", e quindi "Informazione" l'articolo "Il servizio di impollinazione frutteti ha un futuro?" e "Colpo di Fuoco Batterico: determinazione 3683 del 29 aprile 2013")
Se tale decreto viene proposto nei termini dello scorso anno mentre è attivo il Servizio di impollinazione frutteti tutti gli alveari posti nei frutteti siti nei Comuni dove è stato riscontrata la presenza di Erwinia amylovora sono a rischio - a meno di disattendere le disposizioni previste. Data l'imminenza della fioritura del melo chiediamo e sollecitiamo una rapida risposta delle autorità competenti altrimenti dovremo prendere atto, a tutela dei nostri associati, che non ci sono le condizioni per operare con il settore frutticolo.
29/03 Il Servizio di impollinazione frutteti ha un futuro ??

Alcune riflessioni sui molti nodi da sciogliere intorno a questa attività. Il Servizio di impollinazione frutteti forniva un piccolo ma interessante reddito integrativo a diverse aziende apistiche. L'APAS è quindi pienamente coinvolta nella ricerca di soluzioni ai problemi attualmente presenti.
Nella sezione "I progetti" e quindi "informazione" è pubblicato un articolo di Giampaolo Palmieri su questo tema
26/03 Aggiornamento

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione Reg CE 1234" è riportato il decreto 2551 relativo alle aziende apistiche beneficiarie dei sostegni finanziari a valere del Reg. CE 1234. Per ogni informazione al riguardo si può prendere contatto con la dott.ssa Silvia De Palo presso la nostra sede
23/03 Attenzione!!!: chiusura temporanea ufficio

Lunedì 24 marzo e martedì 25 marzo la sede APAS e l'attività della Api Sondrio Società Cooperativa sono sospese per impegni sia di Silvia che di Ernesto. Si riprende mercoledì 26 marzo !!!
23/03 Nevica !!!

Dopo un periodo (dal 5 al 20 marzo) di giornate soleggiate e calde, con temperature massime da inizio estate è tornata la neve a Sondrio !!! La primavera anticipata aveva indotto alla fioritura moltissime piante, dai ciliegi ai peschi e alle piante ornamentali e da giardino. Le covate e le famiglie sono in pieno sviluppo e quindi sensibili, come le fioriture in atto, a questo repentino abbassamento termico. Fortunatamente è esperienza comune, nelle zone a clima alpino, non fidarsi mai troppo delle primavere precoci … i ritorni di freddo sono infatti sempre dietro l'angolo. Giustamente i nidi non sono stati ancora allargati e quindi le famiglie dovrebbero ben sopportare il freddo. Il candito, in molti apiari, è stato ancora messo a disposizione degli alveari. I ceppi locali di api saggiamente hanno sviluppato bene le covate ma senza esagerare e quindi non dovrebbero subire particolari danni. Nelle prossime due settimane è prevista una certa variabilità ma con temperature sensibilmente più basse di quelle registrate in quest'ultimo periodo.
22/03 Attenzione!!!: Scadenza assicurazione

Con la fine di questo mese scade l'assicurazione incendio, furto e atti vandalici (e opzione aggiuntiva calamità naturali) 2013-2014. Chi non ha rinnovato il pagamento del premio per l'annata 2014 -2015 ricordiamo che è opportuno affrettarsi per non rimanere scoperti. Abbiamo in atto da diversi anni una convenzione con un Agenzia di assicurazione particolarmente seria che ci ha permesso di intervenire a sostegno dei nostri soci con efficienza. Subire un furto o degli atti vandalici crea un danno psicologico che va ben oltre quello materiale ma almeno, quest'ultimo, possiamo ben limitarlo con questa forma di assistenza assicurativa.
21/03 Un'interessante ricerca segnalata da Gabriele Milli

L'amico Gabriele Milli, presidente AAIAR a trasmesso una newsletter contenente anche la seguente notizia:

"Il Cozzarelli Prize" - premio della National Academy of Sciences degli USA - è stato assegnato al Dipartimento di Entomologia e Zoologia Agraria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II".
articolo curato da Luca Tufano.


Si informa che lo studio intitolato «Neonicotinoid clothianidin adversely affects insect immunity and promotes replication of a viral pathogen in honey bees» di Gennaro Di Prisco, Valeria Cavaliere, Desiderato Annoscia, Paola Varricchio, Emilio Caprio, Francesco Nazzi, Giuseppe Gargiulo e Francesco Pennacchio, verrà insignito dalla National Academy of Sciences degli USA del Cozzarelli Prize, un prestigioso riconoscimento internazionale ai primi sei lavori di straordinaria eccellenza scientifica ed originalità che si sono distinti del 2013 (valutati tra più di 3.000 ricerche).

L'importante riconoscimento scientifico è a nostro avviso strameritato considerando le innovative conclusioni a cui sono giunti i ricercatori premiati e le prospettive a cui essi aprono, peraltro non prive di suggerimenti pratici per l'apicoltura e gli allevatori di regine. Come noto, le perdite degli alveari sono in qualche modo riconducibili alla ridotta immunocompetenza nelle api, messe a dura prova da diversi e spesso contemporanei (o in rapida successione) tipi di stress. Il gruppo di ricerca di Di Prisco et al. mostra come la varroa possa destabilizzare il delicato bilanciamento immunitario che tiene sotto controllo le infezioni silenti di DWV. Risulta dimostrato che un'intensa replicazione virale di DWV è scatenata dalla sfida immunitaria prodotta dalla nutrizione dell'acaro che produce effetti sull'espressione di NF-κB, indebolendo la risposta immunitaria nei confronti del virus prodotta dal gene Toll. Questo ha un consistente effetto negativo sull'ape e può contribuire significativamente alla perdita di alveari. Nello studio in questione si è inoltre testato l'effetto dei pesticidi, in particolare neonicotinoidi. Si è così dimostrato che anche negli insetti le proteine della famiglia LRR agiscono come regolatori negativi dell'espressione del fattore NF-κB, dal quale dipende l'espressione immunitaria. Da ciò si è mostrato che i due neonicotinoidi testati da Di Prisco et al., il clothianidin e il imidacloprid, aumentano la produzione delle proteine LRR con il risultato di produrre una più bassa competenza immunitaria. Questo determina una replicazione virale incontrollata nelle api infette da infezione silente da DWV. Sulla base delle osservazioni sull'impatto negativo di clothianidin sull'attivazione di NF-κB è possibile predire che l'insetticida può promuovere la replicazione virale del virus DWV in api che sopportano infezioni silenti del virus, cosa che avviene negli apiari di tutto il mondo. Per testare questa ipotesi, Di Prisco et al. hanno applicato dosi crescenti di clothianidin misurando in parallelo la presenza di DWV nelle api campione. La prova ha mostrato un andamento dose-dipendente. La replicazione virale risulta promossa in maniera simile da imidacloprid. Gli organo fosfati non sembrano invece produrre questo tipo di fenomeno. Per testare gli effetti di esposizione prolungata a dosi sub letali dei pesticidi in questione si sono nutrite "ad libitum" le api con soluzione di saccarosio contenente le molecole test a concentrazione da 0.1 a 10 ppb , a simulare il livello di contaminazione che dai dati scientifici può avvenire in condizioni di campo (13, 50, 51). E' risultato che entrambi i neonicotinoidi promuovono proliferazione del virus DWV.

Questi i risultati della ricerca premiata, dalla quale si possono dedurre alcune considerazioni di ordine pratico che meriterebbero di essere approfondite in altra sede. Poiché la replicazione del virus DWV è legato sia alla presenza numerica della varroa nella famiglia che alla potenziale infezione della regina, è nell'interesse dell'apicoltore una gestione degli alveari che non si limiti ad un semplice contenimento quantitativo della varroa quando ormai la replicazione virale è a livelli elevati e fuori controllo (estate), ma che intervenga sull'acaro prima che la replicazione virale attraverso questo vettore risulti inarrestabile e coinvolga la regina, cosa che implica ragionevolmente trattamenti anti-varroa primaverili che contrastino, ad esempio, l'infezione dei fuchi, con ricadute positive sullo stato di salute delle vergini fecondate. Famiglie condotte e prodotte a partire secondo questi criteri risulteranno meno infette e risentiranno pertanto anche in misura minore degli effetti dei fitofarmaci neonicotinoidi.

Firmate dal Prof. Caprio e dal Dott. Di Prisco ricordiamo, tra gli altri, anche le seguenti ricerche di interesse apistico: Synergistic parasite-pathogen interactions mediated by host immunity can drive the collapse of honeybee colonies di Nazzi et al. (2012) [studio che dimostra le interazioni varroa-patogeni, nonché l'effetto destabilizzante di DWV, virus associato ad un effetto immunodepressore (sottoregolazione della trascrizione del fattore NF-κB), considerato tra le principali cause delle sindrome del collasso degli alveari]; Varroa destructor is an effective vector of Israeli acute paralysis virus in the honeybee, Apis mellifera di Di Prisco et al (2011); Molecular approaches to the analysis of DWV replication and pathogenesis in the honey bee, Apis mellifera di Boncristiani HF et al (2009). (L.T.)


(ndr)L'articolo può essere letto in http://www.pnas.org/content/110/46/18466.full. "
16/03 Nota tecnica: facciamo il punto sulla situazione

Clima
L'inverno è stato insolitamente caldo: gli abbassamenti termici si sono registrati a novembre ma già a dicembre le temperature erano superiori alla media stagionale. Anche gennaio e febbraio hanno fatto registrare temperature sensibilmente superiori alla media e sono stati inoltre caratterizzati da una forte piovosità, del tutto anomala per la nostra zona abituata ad inverni freddi e secchi. Sono mancati inoltre i classici colpi di coda dell'inverno con gli abbassamenti termici improvvisi che possono durare anche alcuni giorni. Nel mese di marzo sono cessate le lunghe serie di giornate piovose che si alternavano a quelle nuvolose e, dal 5 di marzo ad oggi (16 di marzo), si è avuto un periodo di bello stabile.
La vegetazione
In tale contesto climatico la vegetazione ha avuto una rigogliosa e pronta ripresa: intorno a Natale si poteva notare nei giardini il Calicanto in fiore e già, nei primi giorni di gennaio, nelle zone meglio esposte e protette era in fiore il nocciolo. Anche i salici, importante fioritura fonte di polline primaverile, hanno anticipato la fioritura che tutt'ora prosegue. Attualmente stanno iniziando la fioritura le piante fruttifere precoci come il ciliegio. Ma tutte le gemme delle piante si vede che si stanno gonfiando e muovendo verso la maturazione. Sono presenti anche fioriture di piante erbacee e i prati, in genere, hanno avuto una ripresa veloce anche perché i terreni non sono praticamente mai gelati.
gli alveari
Le covate si sono chiuse a fine settembre in montagna e a fine ottobre - inizio di novembre alle quote più basse. Una chiusura determinata anche dal periodo (settembre-ottobre) climaticamente poco favorevole con lunghe serie di giornate piovose e poca possibilità di raccolta. Già a fine dicembre, nelle zone meglio esposte e più calde le regine hanno poi ripreso la deposizione. Un deposizione che è rimasta costante nei primi due mesi dell'anno con rose di covata su almeno un paio di favi e in genere di un diametro intorno ai 10 cm. In marzo, con condizioni climatiche più stabili, le covate interessano dai 2 ai 5 favi e si presentano in rose anche molto estese, spesso compatte o concentriche. In alcuni casi il nucleo centrale della covata, quella più vecchia, è un po' irregolare perché legata alle condizioni climatiche di fine febbraio.
In genere le famiglie sono entrate in fase di invernamento con scorte insufficienti; ne fanno eccezione gli apiari posti nelle zone dove c'è stata, in agosto, una produzione di melata. L'inverno insolitamente mite ha mantenuto piuttosto attive le famiglie e quindi il consumo delle scorte è stato notevole, molto al di sopra di quanto in genere registriamo. La perdita di peso dell'alveare campione monitorata da Marco Moretti è stata, in gennaio, di Kg. 3, 9 ed in febbraio Kg 3,0. Gli apicoltori sono quindi generalmente intervenuti con del candito a sostegno degli alveari. Anche a marzo comunque il saldo fra raccolto e consumo risulta in negativo tanto che nei primi giorni di questo mese la perdita di peso è stata di Kg 1,2. Nelle visite negli alveari però si incomincia a vedere anche miele nuovo oltre a scorte di polline.
La mortalità invernale degli alveari è stata bassa, anzi sicuramente fra le più basse degli ultimi anni. Le condizioni climatiche favorevoli hanno permesso lo svernamento anche della famiglie più deboli in popolazioni. Le perdite da quanto constatato e da quanto segnalato si aggirano al massimo fra un 10 - 15% ed in genere si riferiscono a famiglie già molto ridotte per vari problemi e che non erano state riunite. Pochissime le eccezioni segnalate e comunque dovute a specifici errori tecnici di conduzione.
le patologie
Stiamo predisponendo i piani di contrasto alla patologie che presenteremo a breve nel sito e sul nostro organo informativo "Apicoltura Alpina". Di seguito quindi ci preme solo sottolineare la situazione che abbiamo registrato
La Varroa
E' sempre il problema principale con il quale ci troviamo a confrontarci. Molti apicoltori hanno anticipato troppo il trattamento invernale spaventati dalle cadute naturali degli acari a fine ottobre, spesso senza verificare che tutta la covata fosse sfarfallata. Chi ha effettuato poi un trattamento ad inizio anno con ossalico sublimato per controllo ha registrato cadute che, in alcuni casi sono state fino a 50 individui per alveare. Oltre al problema dei trattamenti non eseguiti correttamente ci confrontiamo anche con una annata apistica che parte molto presto quindi con alcuni "giri" di covata in più del solito.
Il nosema cerana
La più subdola delle patologie con la quale dobbiamo confrontarci. Il monitoraggio che è stato da noi effettuato nell'ambito del progetto Beenet indica una situazione molto preoccupante per il nostro territorio: i campioni del 2013 erano al secondo posto, a livello nazionale, per numero di spore !!
La Peste americana
Il nemico storico degli apicoltori è diminuito certamente di importanza ma è sicuramente ancora un pericolo da tener ben presente. Sfortunatamente disposizioni quanto meno discutibili hanno creato una cortina di omertà intorno a questa patologia. Fortunatamente alcune cose stanno cambiando a livello normativo e c'è anche una buona disponibilità del Servizio Veterinario. L'azione dell'APAS in questo ambito si è esplicitata nelle visite negli apiari e nell'organizzazione di un servizio di sterilizzazione con i raggi gamma. Grazie all'incontro che il dott. Bassi a tenuto su questo tema nei seminari di aggiornamento tecnico e professionale pensiamo di poter proporre una maggiore articolazione degli interventi.
13/03 Aggiornamento

Nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione" sono stati pubblicati due estratti dai BURL- Bollettino Ufficiale Regione Lombardia n. 10 e n. 11. Nel primo troviamo un ordine del giorno nel quale il Consiglio Regionale ribadisce l'importanza attribuita alle coltivazioni biologiche. Nel BURL n 11 sono invece contenuti tutti gli aspetti attuativi del PSR - Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori (giovani intesi con età pari od inferiore a 40 anni)
12/03 Un nuovo contributo di Gianni Savorelli

Gianni Savorelli, che ringraziamo, ci ha inviato un articolo dal titolo "Riflessioni sulla strategia sanitaria". E' un contributo molto articolato che mette a disposizione degli amici del nostro sito. Tale scritto è posto nella sezione "Bacheca"
07/03 Chiusura API SONDRIO

Si avvisa che il giorno 08/03/2014 la Cooperativa API Sondrio rimarrà chiusa: siamo ad APIMELL!!
Saluti
03/03 APIMELL 2014: Convegno della FAI

Fra le proposte più interessanti di APIMELL 2014 troviamo il convegno che la FAI organizza come ogni anno con l'Associazione Apicoltori di Piacenza. Questa 31^ edizione è dedicata alla biodiversità apistica: l'Ape Italiana - Ligustica, Siciliana e di Popolazioni autoctone tipiche delle zone di confine.
E' questo un ricco giacimento genetico che purtroppo è minacciato da un utilizzo incontrollato di ibridi, da importazioni di api regine dall'estero, da rimescolamenti azzardati di materiale genetico non controllato, da un mancato impegno nell'opera di selezione dei caratteri tipici dell'ape autoctona dei nostri territori. Il convegno proposto dalla FAI è una doverosa riflessione su questo tema: un appuntamento da non perdere.
Domenica 9 Marzo 2014, ore 9,30

Apertura dei lavori Roberto PINCHETTI Presidente APAP - Consigliere FAI Emilia Romagna;
Saluto di benvenuto Angelo MANFREDINI Presidente di Piacenza Expo;
Saluto introduttivo Manuel GHILARDELLI Assessore all'Agricoltura - Provincia di Piacenza;
CURIOSITÀ E PECULIARITÀ SULLA GENETICA DELLA COLONIA D'API Marco LODESANI Direttore Unità di ricerca di Apicoltura e Bachicoltura Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-API);
VESPA VELUTINA: DIFENDERE L'APE ITALIANA DAL NUOVO PREDATORE Marco PORPORATO Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) - Università degli Studi di Torino
AUTOCTONIA E BIODIVERSITÀ: L'APE MIGLIORE AL POSTO GIUSTO Cecilia COSTA Unità di ricerca di Apicoltura e Bachicoltura Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-API)
L'ALBO NAZIONALE: STRUMENTO AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ APISTICA Santi LONGO Presidente Commissione Tecnica Centrale - Albo Allevatori Api Italiane Università degli Studi di Catania;
Moderatore Raffaele CIRONE Coordinatore Nazionale CRT-4 Presidente FAI-Federazione Apicoltori Italiani
Chiusura dei lavori Giuseppe CACOPARDI Direttore Generale Direzione Generale dello Sviluppo Rurale Dipartimento delle Politiche Europee e Internazionali e dello Sviluppo Rurale Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Maggiori info
http://www.federapi.biz/
02/03 APIMELL 2014:Terzo convegno annuale dell'A.I.A.A.R.

Molti gli appuntamenti interessanti quest'anno nelle giornate di APIMELL a Piacenza.
Fra queste merita assolutamente una segnalazione il convegno dell'A.I.A.A.R. - Associazione Italiana Allevatori Api Regine italiane che si terrà domenica 9 marzo 2014 nella sala B con il seguente programma:

Ore 9,30 "La salute delle api come punto di base per una selezione sostenibile".
Dr.ssa Claudia Garrido, biologa libera professionista, BeeSafe.
Dr. Antonio Nanetti, ricercatore del CRAApi.

Ore 10,30 Domande, riflessioni e dibattito.

Ore 11,00 Il punto su la selezione dell'ape in Germania.
Dr.ssa Claudia Garrido, biologa libera professionista, BeeSafe.

Ore 12,30 Domande, riflessioni e dibattito.

Ore 13,00 Chiusura dei lavori.

La partecipazione ai lavori del convegno è aperta a tutti.
01/03 APIMELL 2014: le attività proposte da Osservatorio Nazionale Miele e Ambasciatori dei Mieli

L'Osservatorio Nazionale Miele e L'Associazione Ambasciatori dei Mieli
hanno organizzato una fitta attività nei tre giorni di APIMELL 2014 (stand 98 - Piacenza Expo - Quartiere Fieristico di Piacenza), ne riportiamo una sintesi ma per maggiori informazioni rinviamo al link http://www.ambasciatorimieli.it/images/stories/sito/eventi/programma_apimell_completo.pdf

Valorizzazione dei mieli italiani e promozione della cultura dei mieli
*Corsi gratuiti a cura di Ambasciatori dei Mieli, della durata di circa 45'

VENERDi' 7 marzo
dalle ore 9.30 CONCORSO "I MILLE MIELI, I MILLEFIORI", SEZIONE DEL CONCORSO TRE GOCCE D'ORO 2013 "GUSTA E VOTA" : Degustazione dei Grandi Millefiori d'Italia con votazione, i partecipanti riceveranno in omaggio la guida Tre Gocce d'oro 2013 e parteciperanno alla selezione dei 3 Grandi Millefiori d'Italia 2013
*Ore 11.30 MINI-CORSO DEGUSTAZIONE: I MIELI ALPINI;
*Ore 14.00 MINI-CORSO DEGUSTAZIONE - L'ALTRO FRUTTO DELL'AGRICOLTURA: I MIELI UNIFLORALI DA PIANTE COLTIVATE;
*Ore 15.30 MINI-CORSO DEGUSTAZIONE: UNIFLORALI Vs MILLEFIORI;
*Ore 17.00 MINI-CORSO DEGUSTAZIONE: I MIELI MEDITERRANEI;

SABATO 8 marzo
Dalle ore 9.30 CONCORSO "I MILLE MIELI, I MILLEFIORI", SEZIONE DEL CONCORSO TRE GOCCE D'ORO 2013 "GUSTA E VOTA" : degustazione dei Grandi Millefiori d'Italia con votazione, i partecipanti riceveranno in omaggio la guida Tre Gocce d'oro 2013 e parteciperanno alla selezione dei 3 Grandi Millefiori d'Italia 2013
Ore 9.30-13.00 - sala B SEMINARIO DI RIPASSO IN ANALISI SENSORIALE DEL MIELE (PER NON ISCRITTI ALL'ALBO) evento a cura di Ambasciatori dei Mieli con iscrizione obbligatoria entro il 28 febbraio tel. 051.6951574 o mail segreteriabo2@ambasciatorimieli.it
Dalle ore 10.00 ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA TRACCIABILITÀ DEI MIELI Sarà possibile partecipare a una prova per l'utilizzo di sistemi innovativi di commercializzazione dei mieli italiani di qualità.
Ore 10.00-13.00 e ore 14.00 - sala C SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO RILEVATORI
Ore 14.00-16.00 - sala B ASSEMBLEA ANNUALE AMBASCIATORI DEI MIELI
Ore 16.00 - sala C ASSEMBLEA NAZIONALE OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE

DOMENICA 9 marzo
Dalle ore 10.00 ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DELLA TRACCIABILITÀ DEI MIELI Sarà possibile partecipare ad una prova per l'utilizzo di sistemi innovativi di commercializzazione dei mieli italiani di qualità.
Ore 10.30 CONCORSO "I MILLE MIELI, I MILLEFIORI", SEZIONE DEL CONCORSO TRE GOCCE D'ORO 2013 Chiusura attività "GUSTA E VOTA" ed elaborazione dei risultati.
Ore 12.00 CONCORSO "I MILLE MIELI, I MILLEFIORI",SEZIONE DEL CONCORSO TRE GOCCE D'ORO 2013 "IL GUSTO PREMIA" : Consegna dei riconoscimenti ai Grandi Millefiori d'Italia. La classifica verrà stilata sulla base delle preferenze espresse dal pubblico attraverso la degustazione di campioni anonimi a partire dal venerdì.
*Ore 14.00 MINI-CORSO DI INTRODUZIONE ALL' ANALISI SENSORIALE DEL MIELE
*Ore 15.30 MINI-CORSO DI INTRODUZIONE ALL'ANALISI SENSORIALE DEL MIELE
*Ore 17.00 MINI-CORSO DI INTRODUZIONE ALL'ANALISI SENSORIALE DEL MIELE
28/02 Fattorie didattiche

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Informazione" è riportato il BURL n 7 del 11 feb 2014 con la D.g.r. del 7 febbraio 2014 - n. X/1336 - Approvazione della prima revisione della «Carta dei requisiti di qualità» per le fattorie didattiche. Queste sono un interessante opportunità per le aziende agricole ed in particolare per le aziende apistiche. Il magico mondo delle api infatti si presta facilmente ad avvicinare i giovani.
27/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

02 febbraio Kg 24,60 -0,10
06 febbraio Kg 24,20 -0,40
08 febbraio Kg 24,00 -0,20
08 febbraio Kg 25,50 +1,50 Candito proteico
11 febbraio Kg 25,20 -0,30
15 febbraio Kg 24,80 -0,40
20 febbraio Kg 24,30 -0,50
23 febbraio Kg 23,60 -0,70
27 febbraio Kg 23,20 -0,40
27/02 Contributi ed osservazioni sull'uso dello zucchero a velo

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Emergenza Varroa" sono pubblicati due contributi ed osservazioni sull'uso dello zucchero a velo.
26/02 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
la scorso fine settimana ho fatto una visita alle mie api e per fortuna le ho trovate molto belle, la covata è ancora più estesa è in quasi tutte su 3 telaini e la sua estensione è quasi pari al 50% del telaino.
Nella visita ho anche marcato 3 regine approfittando del fatto che in questo periodo le api sono ancora "poche" e quindi facili da trovare.
La temperatura esterna era di 16°C e la interna di 34,5°C
Ho notato anche un consumo maggiore di candito segno anche questo che la covata è aumentata.
Vicino alle mie arnie ho 4 piante di nocciolo, queste ormai sono già sfiorite e ho notato che inizia a fiorire il salicone altra fonte di proteine per la covata.
ciao a presto
Giordano
24/02 Un ricordo della prof.ssa Graziella Bolchi Serini

E' venuta a mancare la professoressa Graziella Bolchi Serini.Era stata titolare della cattedra di Apicoltura e Bachicoltura preso l'Istituto di Entomologia nella Facoltà di Agraria di Milano. Nei molti anni di insegnamento ha formato tanti studenti, alcuni dei quali hanno avuto poi un ruolo di rilievo nell'apicoltura lombarda, tra questi citiamo il prof. Mario Colombo, Angelo Sommaruga, Massimo Spreafico, Carla Gianoncelli ecc.
Aveva il compito un po' ingrato di frangere un po' della nostra irruenta passione per l'apicoltura dandoci metodo scientifico ed un maggior rispetto per la forma. Chi ha avuto il piacere di effettuare una ricerca con lei non può non essere stato colpito dalla meticolosità con cui verificava in continuazione i dati, le fonti ed i testi di quanto sarebbe andato in pubblicazione. Questa precisione ed attenzione anche per i particolari non creava però "distanze" perché aveva una capacità non comune di rendere sereno l'ambiente intorno a lei.
 
nereal.com . 05|14