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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


27/04 Mortalità invernale degli alveari

La dott.ssa Silvia De Palo e il dott. Cristian Moretti, tecnici apistici dell'APAS, hanno svolto un'interessante indagine relativa alle mortalità invernale di alveari. Sono stati interpellati 262 soci Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio. Hanno risposto all'indagine in 104 che rappresentano per un patrimonio ad inizio inverno di complessivi 2544 alveari. Le perdite sono state di 444 alveari corrispondente al 17,45%. La media delle singole percentuali è leggermente superiore, il 18,49% e la deviazione standard è di 19,88. Le cause più frequenti indicate di mortalità: fame, orfanità, famiglia troppo debole soppressa per riunione.
25/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 aprile Kg 25,80 -0,00
06 aprile Kg 25,70 -0,10
09 aprile Kg 26,50 +0,80 fioritura ciliegio
11 aprile Kg 27,80 +1,30
12 aprile Kg 28,50 +0,70 aggiunto un foglio cereo
13 aprile Kg 29,20 +0,70
15 aprile Kg 30,70 +1,50
16 aprile Kg 31,80 +1,10
18 aprile Kg 39,60 +7,80 melario
19 aprile Kg 39,60 +0,00
20 aprile Kg 40,10 +0,50
21 aprile Kg 41,00 +0,90
22 aprile Kg 41,40 +0,40
24 aprile Kg 41,70 +0,30
26 aprile Kg 41,70 +0,00
20/04 Nota tecnica

La Valtellina è un lungo solco longitudinale nel cuore delle Alpi. Il suo andamento presenta però delle discontinuità che ne modifica il clima. Il primo tratto, da Colico a Talamona è fortemente mitigato dall'influenza del Lago di Como e presenta quindi, per certi aspetti forte analogia climatica e floristica con la Valchiavenna. Il tratto fra Ardenno e Tresenda subisce molto meno i benefici climatici del Lago di Como e quindi presenta un certo ritardo nelle fioriture. Un situazione che in questo momento è infatti molto evidente. Nel primo tratto della Valtellina, cioè nella zona di Morbegno sono ormai sfioriti nel fondovalle sia i Ciliegi che il Tarassaco. Qui i Ciliegi sono ora in fioritura a circa 800 m. mentre i primi abbozzi fiorali della Robinia pseudo acacia sono già comparsi intorno al 15 di aprile. Ieri, 19 aprile, lungo le rive dell'Adda erano diverse le piante con abbozzi fiorali manifesti. Nella zona di Sondrio invece il ritardo floristico sembra di quasi una settimana: i ciliegi sono sfioriti da poco e questa fioritura sta risalendo le pendici, il tarassaco ha passato la sua piena fioritura ma in molti luoghi è ancora attivo e la Robinia pseudo Acacia è fortunatamente ancora un po' indietro. Fortunatamente perché la perturbazione prevista dai meteorologi non c'è stata: solo una piccola leggera pioggia di 0,4 mm. e quindi i terreni, in molte località, si presentano con una disponibilità idrica non ottimale. Le giornate di sabato 18 e di domenica 19 sono risultate improntate alla variabilità con un vento fresco e globalmente con un abbassamento delle temperature. Un flessione della colonnina di mercurio che non è tale comunque da rallentare la marcia verso la fioritura da parte della Robinia. Una piccola perturbazione è prevista per giovedì 23 aprile ma piogge più consistenti sono previste sabato notte, domenica pomeriggio e lunedì 27 aprile. Ma come abbiamo visto, le previsioni, soprattutto in primavera, hanno una dubbia attendibilità anche nel breve lasso di tempo.
16/04 Un weekend con perturbazione

E' prevista una perturbazione che dovrebbe portare una debole pioggia domani Venerdì 17 Aprile e piogge più consistenti Sabato 18. Dall'inizio dell'anno, nella stazione meteorologica di Piateda si sono registrati solo 166 mm di pioggia a fronte di 220 mm di evapotraspirazione !!! Nei prati, le erbe con apparato radicale più superficiale, danno già segni di stress. La pioggia prevista è quindi benedetta! Attenzione però all'abbassamento termico: chi ha inserito fogli cerei all'interno dell'area di covata, dividendola, rischia di creare una situazione di stress alla famiglia, soprattutto se questa non è particolarmente popolosa. Complessivamente la fioritura dei ciliegi, con la concomitanza di belle e calde giornate, ha permesso uno sviluppo veramente notevole delle famiglie, anche quelle che sono uscite dall'inverno particolarmente provate (i rilievi di Marco Moretti indicano una crescita di 700 g al giorno!!!).
La perturbazione dovrebbe avere un'evoluzione piuttosto veloce: il tempo dovrebbe volgere al bello già dall'inizio settimana: lunedì velato e poi il sole.
14/04 Nota tecnica

Le condizioni climatiche condizionano fortemente l'andamento delle fioriture e quindi l'apicoltura. Tutto ciò porta a dover sempre consultare le previsioni meteorologiche anche se, quelle superiori ai tre giorni, hanno un'attendibilità ancora piuttosto limitata. Ma facciamo in primo luogo il punto della situazione per la Valtellina.
Le temperature notturne, a Sondrio, sono state fino a poco tempo fa ancora abbastanza basse (il 6 aprile, alle ore 7 era poco meno di 1 °C). La media delle temperature dal 15 marzo al 14 aprile 2015 era poco sopra gli 11 °C mentre la media delle temperature minime è stata di 6,7 °C. Minimo l'apporto idrico: nel periodo preso in considerazione sono caduti solo 8,2 mm di pioggia. Sole e vento stanno asciugando i terreni posti lontani dai corsi d'acqua e alcune piante erbacee incominciano a dare segnali di stress idrico. Complessivamente però il clima ha favorito il prolungarsi di alcune importanti fioriture come quella del tarassaco e dei ciliegi. Fioriture entrambe molto importanti per lo sviluppo degli alveari. Con l'aumentare della temperatura dell'aria e il cessare di un fastidioso vento gli alveare hanno incominciato ad aumentare di peso e le covate sono cresciute in modo consistente.
11/04 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota di giordano Biscotti che fornisce notizie e informazioni finalmente in controtendenza circa la situazione degli alveari

Ciao Giampaolo,
oggi, approfittando della bella giornata, ho fatto visita alle mie api e con molta soddisfazione le ho trovate molto belle e quasi pronte per il melario.
L'aver cambiato tutte le regine l'anno scorso forse ha contribuito a far si che adesso depongano coprendo i telai di covata quasi completamente.
La covata è ormai su 6-7 favi e le api cominciano ad importare del nettare, probabilmente ciliegio come segnalato da Marco.
Io ho smesso di alimentarle solo la settimana scorsa anche perché le temperature erano ancora basse, adesso a meno di sorprese il tempo dovrebbe pian piano scaldarsi e se rimane così caldo ho pensato di mettere il melario alle arnie più forti così forse riesco a raccogliere un po' di miele primaverile.
Nel controllo ho notato che in alcune Arnie le api cominciano a costruire abbozzi di celle reali per fortuna vuoti, che prontamente ho distrutto.
La cosa che controllo in questo periodo è la presenza di uova fresche segno che la regina c'è e finché depone sicuramente non sciamerà.
Davanti alle mie arnie ci sono i prati con già i primi fiori di tarassaco che da al miele un gusto e un profumo tutto particolare spero di ripetere la raccolta dello scorso anno.
Le temperature di oggi erano 24,3°C quella esterna e 34,7°C quella interna.
Ciao a presto
Giordano
10/04 Aggiornamenti

nella sezione dicono di noi articolo di Camilla Martina
09/04 Nota tecnica

Facciamo il punto della situazione. Dalle segnalazioni e dai dati raccolti gli alveari si presentano in questo momento più deboli che negli anni precedenti. La mancanza di fonti alimentari adeguate nell'agosto e nel settembre 2014 ha obbligato molti apicoltori ad intervenire con nutrizioni di soccorso a base di sciroppo o di candito. Se si è riusciti a supplire sul versante glucidico è spesso mancato l'apporto proteico e le covate di tarda estate ed autunnali hanno prodotto api meno resistenti ad affrontare l'inverno. Una volta tanto che era bassa l'infestazione di Varroa, nella nostra provincia, ci siamo imbattuti in un'altra problematica !!
L'inverno è passato con temperature sostanzialmente miti e con pause di discontinuità che regalavano giornate anche decisamente tiepide. Un inverno abbastanza atipico per la nostra zona ma in linea con quelli anomali che si sono succeduti in questi ultimi anni. La prima manifestazione della debolezza delle api invernali si è notata già nei mesi di dicembre e di gennaio quando si è notato sul fondo delle arnie un numero di api morte superiore alla media. Tra febbraio e marzo si sono osservati vistosi cali di popolazione: molte api erano troppo deboli per riprendere l'attività di raccolta e quindi non sono riuscite a rientrare dall'esplorazione del territorio e dal lavoro di raccolta. Abbiamo visto in alcuni alveari anche i segni di nosema e in proposito sono giunte anche alcune segnalazioni. La fioritura dei ciliegi fornisce generalmente una forte spinta agli alveari. La debolezza delle famiglie, le notti ancora fredde, le giornate soleggiate ma funestate dal vento freddo (in particolare al pomeriggio) fa sì che le covate (sia per numero di favi che per estensione) sia, per molte famiglie, molto più ridotta se confrontata con quanto registrato lo scorso anno nello stesso periodo.
interventi proposti
Proponiamo di effettuare il trattamento con Apiherb. Questo è un integratore alimentare naturale a base di erbe ed è particolarmente attivo nel contrastare la presenza dei due ceppi di Nosema ed è, inoltre, un buon stimolante per la crescita delle famiglie.
Per i nuclei e le famiglie deboli consigliamo di passare ad una nutrizione con sciroppo concentrato.
Vi invitiamo infine a mantenere le famiglie strette o molto strette dando nuovi favi solo quando vedete che la famiglie sta spingendo forte. I favi nuovi ed in particolare i fogli cerei non devono essere messi in mezzo alla covata perché le famiglie, in questo momento, hanno a disposizione ancora un numero limitato di api per coprire l'area di covata e ...le notti sono ancora fredde!!!!
03/04 Trattamento pre fiorale nei frutteti

Martedì è stato diramato un sms dal Servizio Tecnico del Consorzio Melavì ed oggi dal Servizio Difesa Fitosanitaria della Fondazione Fojanini, mediante il proprio Notiziario Tecnico, per l'avviso di trattamento pre-fiorale sul melo con insetticidi. Entrambe le note consigliano in particolare l'utilizzo del p.a. pirimicarb (Pirimor ®, Aphox®), un principio attivo piuttosto rispettoso delle api e dell'ambiente se utilizzato correttamente. In proposito entrambi i servizi tecnici raccomandano lo sfalcio della vegetazione sottostante se in fioritura. Grazie ad un intervento economico delle Comunità Montane di Sondrio e Tirano è stato acquistato un macchinario per lo sfacio sotto la fila senza danneggiare le piante. Si può fare richiesta a Bondio Alfredo tramite la Fondazione Fojanini. Si invitano tutti gli apicoltori che si trovano in aree limitrofe a zone frutticole a prestare attenzione e di SEGNALARE con la massima tempestività mortalità anomale per poter attivare immediatamente le verifiche e i controlli. .
Raccomandate a tutti i frutticoltori di non utilizzare diserbanti o disseccanti su vegetazione in fioritura
02/04 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che il giorno 04/04/2015 la cooperativa rimarrà chiusa per le festività pasquali.
Si riapre martedì 07 aprile.
Saluti.
31/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 marzo Kg 26,50 -0,20
05 marzo Kg 26,30 -0,20
08 marzo Kg 26,00 -0,30
09 marzo Kg 27,00 +1,00 candito proteico
13 marzo Kg 26,70 -0,30
16 marzo Kg 26,60 -0,10
19 marzo Kg 26,60 -0,00
22 marzo Kg 26,60 -0,00
26 marzo Kg 26,50 -0,10
28 marzo Kg 27,50 +1,00 candito proteico
31 marzo Kg 25,80 -1,70 travaso in un'arnia pulita
31/03 Norme relative al trasporto di alveari

Nella sezione i Progetti e quindi "Temi" si riporta la nota redatta dai Tecnici dell'APAS circa le norme da osservare per il trasporto degli alveari
29/03 Torna l'orso: colpiti anche degli alveari di un apiario posto sopra l'abitato di Stazzona (SO)

Il 4 marzo 2015 avevamo segnalato che l'orso M 25 era uscito dal letargo ed aveva sbranato un asino. Ora purtroppo dobbiamo segnalare nuove predazioni di questo animale e, questa volta sono stati coinvolti degli alveari ed una pecora. L'aspetto più preoccupante è che l'orso si è spinto quasi al fondovalle per questa scorribanda. Torneremo a sollecitare la Provincia e la Regione per una maggiore dotazione di recinti elettrificati in comodato d'uso e la possibilità di inserire tale dotazione nei bandi di contributi agricoli finalizzati all'ammodernamento e adeguamento delle attrezzature agricole aziendali. Abbiamo già acquisito la piena adesione e solidarietà della nostra associazione regionale di riferimento: Associazione Apicoltori Lombardi
http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/torna-lorso-m25-assalto-alle-arnie-agricoltori-sempre-piu-esasperati_1112761_11/
27/03 GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento della Regione Lombardia: i documenti

Nella notizia (nel "post" per usare il linguaggio della rete) del 22/03/2015 abbiamo segnalato che In seno alla Regione Lombardia si è costituito il GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento. Questo nucleo tecnico è organizzato dalla Direzione Generale Salute Veterinaria ed è coordinato dalla dott.ssa Claudia Nassuato. Il GAT ha proposto tre temi - "Morie e sospetti avvelenamenti", "Nuovi parassiti e predatori", "Legge Regionale" sollecitando le Associazioni Apistiche a fornire osservazioni in proposito. Anche la nostra Associazione ha contribuito, per il tramite del prof. Claudio Vertuan Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi, a segnalare proposte ed osservazioni maturate con l'esperienza pratica nella gestione sul campo delle diverse emergenze.
Abbiamo ricevuto oggi le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato nella riunione del GAT del 20 marzo u.s. Ci rallegriamo che tali indicazioni ai Servizi Veterinari sono, per molti aspetti, complementari a quanto da noi proposto.
Nella sezione "I progetti" e quindi "informazione" pubblichiamo le linee guida proposte dalla dott.ssa Claudia Nassuato e i nostri suggerimenti e osservazioni.
22/03 Le nostre proposte per il GAT della Regione Lombardia part 1

In seno alla Regione Lombardia si è costituito il GAT - Gruppo Tecnico di Approfondimento che ha proposto alcuni temi sollecitando osservazioni alle Associazioni Apistiche. Per il tramite del prof. Claudio Vertuan abbiamo presentato le nostre osservazioni basate sulla esperienza maturata sul campo e su quanto abbiamo attuato. Poiché la ns. relazione è piuttosto lunga ci limitiamo, per ora, al primo punto richiesto.

Morie e sospetti avvelenamenti
Gli avvelenamenti delle api possono essere causati da molteplici fattori; qui di seguito però riporteremo solamente l'esperienza valtellinese.
Casistica di quanto segnalato:
1 - trattamenti nei frutteti senza il preventivo sfalcio della flora sottostante. Si segnala in particolare la pericolosità dei trattamenti pre-fiorali del melo con neo-nicotinoidi (viene però segnalato dai tecnici della frutticoltura della Fondazione Fojanini come non pericoloso per le api il prodotto p.a. acetamiprid = Epik®) e, nelle annate in cui si registra un ritardo della fioritura del Taraxacum officinale, il trattamento post fiorale;
2 - trattamenti con diserbanti e con dissecanti nelle zone a vigneto e negli incolti, soprattutto con vegetazione fiorita;
3 - trattamenti irrazionali come, ad esempio, i trattamenti contro gli adulti di Maggiolino (Melolontha melolontha)
4 - trattamenti e diserbi effettuati per conto di Enti pubblici in aree urbane, sentieri e piste ciclabili, massicciate di ferrovia.
In caso di avvelenamento (come operiamo)
- sollecitare la collaborazione degli apicoltori per una tempestiva allerta;
- alla prima segnalazione inviare subito un sms di avviso a tutti gli associati per una immediata verifica nel loro apiario al fine di mappare la situazione e la dimensione dei danni;
- segnalare immediatamente la situazione all'ASL per una tempestiva verifica della situazione e raccolta dei campioni in catena di freddo;
- allertare le autorità competenti previste dalla normativa vigente, e prendere immediato contatto con le assistenze tecniche delle cooperative agricole.
Le proposte
- Una nuova legge sull'apicoltura che riprenda gli articoli 11 e 12 della LR n. 5 del 24 marzo 2004 inasprendo le sanzioni pecuniarie in modo esemplare per gli agricoltori (ad esempio da Euro 750,00 a Euro 1.200,00), frutticoltori, floricultori, ma anche privati cittadini che effettuano trattamenti insetticidi su vegetazione in fiore o nei pressi di apiari. Prevedere inoltre l'obbligatorietà per le autorità di vigilanza di provvedere all'accertamento e all'azione sanzionatoria.
- Prevedere anche il divieto di trattamenti con insetticidi irrorando su vegetazione bagnata di melata in viali, parchi e giardini;
- Obbligo per Comuni, Cooperative Agricole, e Centri di Assistenza Agricola di dare comunicazione preventiva (almeno 2 gg.) dei trattamenti insetticidi alle associazioni apistiche indicando prodotto utilizzato data e orari;
- Fasce orarie per i trattamenti:
* ottimali sarebbero prima dell'alba e dopo il tramonto
* estendere le zone di protezione previste dal Regolamento Locale d'Igiene (m. 100 da abitazioni e centri abitati) ed includere, nelle aree di rispetto, anche gli apiari stanziali;
19/03 Nota tecnica: facciamo il punto sulle fioriture

Grazie alle giornate di sole tipicamente primaverili della scorsa settimana e alle sempre più elevate temperature sono cominciate in questi giorni alcune importanti fioriture. Queste consentono alle api di immagazzinare i primi pollini necessari a sostenere le rose di covata già presenti nella maggior parte degli alveari. La fioritura di Salix caprae e nocciolo sta raggiungendo quote più elevate, mentre sul fondovalle si cominciano già a notare quelle di pesco e albicocco. Nei prati si possono osservare numerosi abbozzi fiorali di tarassaco e negli orti il rosmarino è ormai in piena fioritura. Importante fonte di nettare e polline risulta inoltre essere il Prunus spinosa (Prugnolo), pianta spontanea molto presente sul nostro territorio e particolarmente gradita alle api.
18/03 Lettera per i furti di alveari

Prendendo le mosse dall'Associazione apicoltori di Como e Lecco il Presidente dell'Associazione Apicoltori Lombardi prof. Claudio Vertuan ha inviato una lettera ai responsabili del Comando dei Carabinieri Legione Lombardia, del Compartimento Polizia Stradale Lombardia e del Comando della Guardia di Finanza della Lombardia, richiedendo la massima vigilanza in merito ai furti di alveari. Il prof. Vertuan ha segnalato che il periodo di maggior rischio è nel periodo compreso fra marzo e fine giugno ed ha quindi invitato a disporre dei controlli a carico dei mezzi che trasportano famiglie di api.
Nella sezione "I Progetti" e quindi "informazione" si può scaricare o leggere la lettera inviata ai Comandi della Lombardia
16/03 APERTURA COOPERATIVA PRATA CAMPORTACCIO

Si avvisa che la Sede della Cooperativa A Prata Camportaccio in Via Bertacchi è aperta il Martedì e il Venerdì dalle 17.00 alle 19.30.
14/03 Aggiornamento

La lezione del dottore commercialista Paolo Maifré di venerdì 13 marzo è stata molto interessante e soprattutto un'occasione per gli intervenuti di presentare e dirimere i molti dubbi relativi agli adempimenti normativi e fiscali. Nel corso dell'incontro è stato presentato l'aggiornamento alla dispensa che il relatore aveva già realizzato nel 2013 per conto dell'APAS e a supporto di una lezione tenuta sul medesimo argomento. Questa documentazione è ora scaricabile nella sezione "I progetti" e quindi "Normativa: commercializzazione e fiscalità in apicoltura".
13/03 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che domani, sabato 14 marzo 2015 la Cooperativa rimarrà chiusa. Saluti.
11/03 Nota tecnica

Oggi è una bella giornata in odore di primavera, da domani una certa leggera flessione delle temperature, qualche velature prevista per venerdì 13 marzo poi un peggioramento del tempo con un po' di pioggia domenica.
Dalle visite compiute e dalle situazioni che ci vengono segnalate possiamo dire che molti alveari risultano piuttosto deboli. La scarsità di fonti alimentari registrate in agosto e settembre 2014 è stata supplita dagli apicoltori con nutrizioni di soccorso con sciroppi e condito ma, in molte zone, è mancato un apporto proteico efficace per la formazione del "corpo grasso" adeguato per le api svernanti. Da febbraio si nota una riduzione costante nella popolazione delle famiglie. Un fenomeno sensibilmente marcato negli alveari che già a settembre risultavano deboli. Le famiglie più forti o nelle zone avvantaggiate da alcune fioriture estive la ripresa di fine inverno è invece nella norma.
Per l'alimentazione consigliamo, come ha fatto giustamente Marco Moretti, di provvedere anche ad utilizzare le integrazioni proteiche per sostenere le covate e questa fase di sviluppo così delicata. Sul versante zuccherino siamo ormai prossimi al cambio di alimentazione da candito a sciroppo. Una scelta che è in funzione dello sviluppo degli alveari, della collocazione degli alveari e stadio della vegetazione circostante. In linea di massima bisogna tener presente che lo sciroppo stimola molto di più lo sviluppo delle famiglie e che quindi richiede molta più attenzione da parte dell'apicoltore nel seguire gli alveari (come condurre un automobile a maggiore velocità). Lo sciroppo è inoltre assunto meno bene con le basse temperature o con i ritorni di freddo (e la sera e la notte abbiamo ancora valori vicini allo zero).
Consigliamo di programmare, con l'uscita dell'inverno, anche un ciclo di trattamenti con Apiherb per contrastare il Nosema cerana e rinforzare il sistema immunitario dell'alveare. Invitiamo inoltre a prendere in considerazione l'impiego di prodotti come gli EM per il riequilibrio dell'ecosistema interno dell'alveare.
09/03 Nota tecnica

E' iniziata la fioritura del Salix caprae, detti localmente "gattici". E' una fioritura che generalmente da una forte spinta agli alveari perché sono piante piuttosto diffuse, specie vicino ai corsi d'acqua, e forniscono abbondante polline. Le condizioni climatiche non sono però ottimali e molte famiglie stanno uscendo dall'inverno deboli o molto deboli per cui diversi alveari faranno fatica a giovarsi di questa interessante fioritura. Come ben evidenziato dalla raccolta dei dati di peso di un alveare campione monitorato da Marco Moretti gli alveari sono attualmente in saldo passivo fra consumo ed importazione, anzi sensibilmente in passivo se si pensa che nei primi 8 giorni di marzo hanno perso ben 700 g di peso!!!
09/03 APIMELL 2015

Una gita sociale che è in realtà un viaggio didattico estremamente interessante. APIMELL è un appuntamento sempre più importante per il settore apistico. Qui si incontrano le ditte che forniscono le attrezzature, qui si può prendere contatti con i responsabili dell'informazione tecnica e di settore, qui ci si può relazionare con i massimi riferimenti delle associazioni nazionali. APIMELL è anche l'occasione per confrontarsi con gli amici di altre Regioni e per approfittare delle molte manifestazioni e dei molti convegni organizzati. Come ogni anno abbia organizzato un pullman per i soci interessati raccogliendo un alto numero di adesioni. L'aspetto che più ha caratterizzato questa edizione è l'innovazione tecnologica che viene proposta da più ditte e che dischiude orizzonti nuovi molto interessanti. Un segnale molto positivo per l'apicoltura.
04/03 Attenzione: l''orso M25 è uscito dal letargo ed ha sbranato un asino al pascolo

Con l'inverno ormai agli sgoccioli e con l'innalzarsi delle temperature l'orso M25 si è svegliato dal letargo. L'animale smagrito dal riposo invernale e dal prolungato digiuno ha iniziato a nutrirsi per reintegrare il peso perso. Ha quindi sbranata un'asina al pascolo nei boschi fra Trivigno e Pian del Gembro, tra i comuni di Villa di Tirano e Tirano. La predazione compiuta ieri 3 marzo è la prima di cui abbiamo notizia nel 2015. Invitiamo tutti gli apicoltori della zona vicina all'area fra i Passo dell'Aprica e quello del Mortirolo a stare in allerta. In questa fase però l'orso sta facendo frequenti spostamenti, anche di 40 Km aI giorno per cui i tecnici della Provincia di Sondrio preferiscono raccogliere ulteriori dati prima di pianificare l'impiego delle recinzioni elettrificate attualmente a disposizione. La dott.ssa Ferloni sta inoltre operando per incrementare la dotazione di recinti elettrificati della Provincia di Sondrio per la protezione e la salvaguardia degli apiari siti in zone considerate a rischio.
01/03 Nota tecnica

Le variazioni di peso di un alveare campione rilevate da Marco Moretti ci forniscono importanti dati conoscitivi: nel mese di febbraio l'alveare ha perso ben Kg 1,6 e in modo pressoché costante. Tutto ciò ci suggerisce che le covate sono partite ma che hanno dimensioni mantenute contenute, per quanto si possono notare nelle ore centrali delle giornate soleggiate una certa attività alle porticine non c'è ancora un raccolto che possa minimamente compensare il consumo di questo periodo che va quindi ad incidere fortemente sulle scorte. Siamo, sotto questo punto di vista, nel momento più delicato: gli alveari corrono facilmente il rischio di morire di fame se non hanno sufficienti scorte o se non sono sostenute nell'alimentazione. Consigliamo pertanto di non fa mancare alimentazione con CANDITO agli alveari che avevate giudicato con poche scorte. Per la nostra zona consideriamo un po' presto iniziare la nutrizione con sciroppo o con integratori proteici. Le previsioni meteo per la settimana entrante sono improntate all'instabilità con temperature discrete fino a mercoledì e poi un ingresso di aria fredda proveniente dal nord est, un cuneo di aria polare che darà vita ad un vortice depressionario nella bassa Val Padana.
28/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 febbraio Kg 27,20 -0,20
06 febbraio Kg 27,10 -0,10
09 febbraio Kg 26,90 -0,20
12 febbraio Kg 26,70 -0,20
15 febbraio Kg 26,60 -0,10
18 febbraio Kg 26,40 -0,20
19 febbraio Kg 27,30 +0,90 candito proteico
22 febbraio Kg 27,10 -0,20
25 febbraio Kg 27,00 -0,10
28 febbraio Kg 26,70 -0,30
 
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