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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


23/11 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di NOVEMBRE 2020

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

08 novembre Kg 27,50 -0,10
09 novembre Kg 28,50 +1,00 candito
15 novembre Kg 28,00 -0,50 Apibioxal
22 novembre Kg 27,70 -0,30
17/11 Nota tecnica

Lo stato di fatto
Abbiamo vissuto fino ad ora lunga estate di S. Martino con temperature alte che rendono le giornate miti e piacevoli e con un sole ancora capace di scaldare la pelle. Condizioni climatiche fuori norma, anzi no, ormai siamo abituati a queste anomalie. E le famiglie assediate dalla Varroa, nella loro disperata gara di far nascere più api di quante il maledetto acaro riesce a parassitizzare, considerano questo prolungamento d'estate come una benedizione. Sembrano i tempi supplementari ai quali la squadra ormai sconfitta si aggrappa con la forza della disperazione e del coraggio. Uno sforzo eroico da parte degli alveari ma questo ci impedisce di intervenire, o quanto meno ci obbliga a delle scelte.
Ultima finestra per il trattamento invernale
Per esperienza ormai sappiamo che la pausa di deposizione delle regine di razza ligustica (o di quelle autoctone) è sempre più ridotta. Le giornate soleggiate di dicembre, e temperature miti possono risvegliare in tante famiglie, anche in quelle che non sono sotto il tallone della Varroa, la voglia di rimettersi in pista, la voglia di ricominciare. Negli anni passati abbiamo trovato famiglie che già a dicembre avevano ripreso ad allevare covata. Diversi apicoltori si trovano, per effettuare il trattamento a scegliere una data all'interno di una finestra stretta, fra l'aspettare che anche quelle poche famiglie di irriducibili smettano di allevare covata e che le famiglie più forti riprendano in tale attività nella fretta di riaprire le danze di una nuova stagione.
Consigliamo quindi, agli apicoltori che non l'hanno già fatto di effettuare il trattamento invernale nel periodo dal 20 al 30 novembre e di utilizzare Apibioxal, preferibilmente quello commercializzato già in miscela con il glicerolo. Se gli alveari sono molto deboli è preferibile invece optare per sublimati ripetuti.
Gli abbassamenti termici previsti speriamo facciano chiudere le covate per l'ultima decade di novembre altrimenti…
Cosa fare dove c'è ancora covata?
Negli alveari in cui è ancora presente covata residua vediamo che cosa possiamo fare:
1- Se la famiglia è decisamente debole tralasciare il gocciolato ed optare per trattamenti sublimati: almeno due in dicembre e uno in gennaio da ripetere se si verifica ancora caduta di covata. Questa modalità di intervento ha il vantaggio di essere il più delicato ma ha una certa variabilità di efficacia per cui deve essere ripetuto più volte, possibilmente in giornate abbastanza umide;
2- Se la famiglia non è particolarmente forte e le temperature non sono molto elevate è opportuno limitare il più possibile gli interventi e quindi, oltre al gocciolato mettete una striscia di Apivar in corrispondenza della rosa di covata e cercate di disturbarla il meno possibile;
3- Se la famiglia si presenta ancora ben popolosa, in giornata soleggiata e calda (sopra i 18°) sforchettate la covata residua. Non occorre la rimozione completa, basta che le api siano richiamate lì ad effettuare la pulizia delle celle e le Varroe disturbate invogliate ad uscire. La somministrazione dell'ApiBioxal effettuata contestualmente avrà molta più efficacia
07/11 Nota tecnica

Come abbiamo più volte segnalato, quest'anno, in molte zone, è presente un ondata di Varroa molto molto forte. Quando l'ambiente è saturo della presenza di questo parassita anche interventi ripetuti contro l'acaro fanno registrare cadute costantemente alte. Si ha quasi l'impressione di togliere con i secchi l'acqua presente in una depressione in una piana alluvionata. Sono già state segnalate perdite di alveari ma anche chi non ne ha registrate si è ritrovato con popolazioni piuttosto ridotte rispetto al normale. Se avete seguito con attenzione gli alveari avete ormai piena consapevolezza se siete in una zona ad elevata presenza di Varroa o meno. Se nei vostri alveari è ancora presente covata sospendete qualsiasi nutrizione per non stimolare ulteriormente la deposizione e accompagnate quest'ultimo periodo - prima dell'intervento finale - con l'introduzione di una striscia di Apivar. Se invece avete già effettuato il trattamento finale (e quindi avete già famiglie in blocco di covata) tenete controllato il cassettino per verificare ulteriori cadute e considerate l'opportunità di effettuare nel corso dell'inverno uno o due "sublimati"
31/10 Nota tecnica

Il trattamento invernale contro la Varroa è la chiave di volta per la salvaguardia del patrimonio apistico. Il questo momento la sostanza chimica più efficace contro questo acaro è l'acido ossalico nella sua formulazione commerciale di Apibioxal. I diversi intrugli chimici mutuando acaricidi utilizzati in agricoltura e spesso usati senza scrupolo da alcuni apicoltori oltre ad essere fuori legge sono divenuti inefficaci. Alcuni di essi poi indebolivano i sistema immunitario delle famiglie e le rendevano molto più sensibili a determinate patologie. Attualmente quindi l'unica carta efficace e vincente che abbiamo in mano è l'Apibioxal. E' però come nel gioco delle carte: un Asso da calare con avvedutezza e nei tempi e modi giusti. E' quindi necessario non avere troppa fretta e verificare che nei propri alveari non ci sia più covata opercolata. E' opportuno sentire gli apicoltori vicini per coordinare l'azione ed esser sicuri che anche nelle loro postazioni non sia più presente covata opercolata (ovvero una possibile fonte di re-infestazione). Nel contempo non si deve aspettare troppo perché, a volte, già in dicembre riprende la deposizione. Ribadiamo il consiglio di utilizzare Apibioxal con glicerolo che ha un'azione leggermente più prolungata.
30/10 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di OTTOBRE 2020

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 ottobre Kg 27,60 -0,30
05 ottobre Kg 28,80 +1,20 candito
09 ottobre Kg 28,60 -0,20
13 ottobre Kg 28,40 -0,20
16 ottobre Kg 28,30 -0,10
22 ottobre Kg 28,00 -0,30
29 ottobre Kg 27,60 -0,40
27/10 Nota tecnica

L'uso delle bilance ha messo in rilievo un aspetto non irrilevante dell'invernamento, ovvero ha confermato alcuni principi per il buon invernamento degli alveari. Nelle giornate di pioggia il peso degli alveari tende a crescere, anche di qualche centinaio di grammi. E' l'acqua che si è condensata su i favi vuoti. I favi, sono strutturati in un sistema alveolare che sviluppa un enorme superficie in proporzione al loro volume. Le parti di favo non coperte dalle api sono fredde e quindi ottimi punti di condensazione. Il microscopico velo d'acqua che si crea su tali superfici solubilizza gli zuccheri che il continuo passaggio di api indaffarate a lavorare con essi ne hanno lasciato traccia. A fine inverno i favi vuoti possono infatti apparire coperti di muffa, ma anche dove i funghi non sono visibili all'occhio umano sono quasi sicuramente presenti e possono, in alcuni casi, costituire un problema per le api. Mantenere il nido stretto (e quindi caldo) in periodo invernale è quindi molto importante.
20/10 Nota tecnica - trattamento autunnale Varroa

E' ormai quasi giunto il momento di effettuare il trattamento pre-invernale con Api-bioxal gocciolato: requisito fondamentale è che le api siano in blocco di covata. Senza covata infatti, tutta la varroa sarà esposta al farmaco, non potendosi "rifugiare" nelle celle opercolate. Sarebbe inoltre auspicabile coordinare l'intervento tra gli apicoltori della stessa zona in date coincidenti, o ravvicinate, in modo tale da aumentare l'abbattimento del parassita sul territorio e scongiurare il rischio di reinfestazioni. Il periodo in cui consigliamo di agire, è fine ottobre-inizio novembre. Si ricorda inoltre che il farmaco autorizzato è Api-bioxal in polvere, o liquido. Quest'ultimo, miscelato con glicerolo ha mostrato una maggior durata d'azione e un minor impatto sulle api. Consigliamo la somministrazione gocciolata che ha mostrato una maggior efficacia rispetto alla sublimazione (utile invece per contenere le reinfestazioni durante la stagione fredda). Si consiglia di effettuare il trattamento in una giornata soliva con temperature superiori ai 10 gradi centigradi. Per qualsiasi dubbio, o chiarimento, contattate l'ufficio.
14/10 Nota tecnica

Ormai negli alveari le covate sono ridotte o assenti e abbiamo la consistenza della popolazione che dovrebbe passare l'inverno (Varroa permettendo), Ricordo che è opportuno tenere nel nido un numero di favi pari a quelli che le api riescono a coprire ed è quindi consigliato di costringere le famiglie a concentrare le scorte di miele in questi favi. A sera (per evitare saccheggi) disopercolate i favi con poco miele e metteteli oltre il diaframma. Riducete gli spazi delle porticine affinché alle api "ladre" sia difficile l'accesso a questi favi messi "ad asciugare" dal miele presente
13/10 Nota tecnica

Se si giudicano scarse le scorte presenti negli alveari consigliamo di procedere ancora con la somministrazione liquida. Approfittando delle giornate ancora soleggiate e relativamente calde è bene effettuare visite approfondite per verificare la presenza o meno della covata ed eventuali segni di patologie. Lo stato della covata è anche un forte indicatore del grado di infestazione da Varroa. Nel caso in cui si giudicano le scorte sufficienti può comunque essere opportuno fornire del candito per limitare il ricorso a quanto immagazzinato per l'inverno.
08/10 Nota tecnica

Scorte
Ci permettiamo di segnalare ancora l'urgenza di verificare le scorte dei propri alveari. Reputiamo che quest'anno, se non si fornisce un adeguato supporto alimentare, molti alveari non saranno in grado di superare l'inverno.
Varroa
Per molte zone è l'anno della Varroa!! Consigliamo di tenere i cassettini anti-varroa per monitorare ogni 3-4 giorni la caduta naturale (o quella indotta dalle strisce se utilizzate). Il rischio di re-infestazione è molto alto. Se si rileva una caduta elevata durante i monitoraggi consigliamo di intervenite con un sublimato per alleggerire la situazione o mettere alle porticine una striscia di PolyVar
05/10 Nota tecnica

Attenzione!!! L'instabilità meteorologico del periodo e più in generale la situazione climatica fino ad ora registrata sta ponendo diversi alveari in situazione critica relativamente alla scorte invernali. Diverse famiglie osservate non hanno immagazzinato miele sufficiente per superare l'inverno. E' opportuno quindi effettuare delle nutrizioni liquide per integrare le scorte; queste, nel contempo, stimolano la deposizione del giro di covata di ottobre, ultima finestra per incrementare la popolazione invernale.
30/09 Nota tecnica: prezzo di vendita del miele al dettaglio

Inizia il periodo delle fiere e le occasioni della vendita al dettaglio in luoghi pubblici, è bene quindi ricordare i prezzi MINIMI del Miele AL DETTAGLIO (quindi al pubblico, non si intendono pertanto i prezzi all'ingrosso, o a negozi, che possono essere più bassi di quelli qui di seguito riportati) che la nostra Associazione chiede vengano rispettati dai propri associati per non svalutare il prodotto e quindi il lavoro delle api e di tutti noi apicoltori, creando così un danno al settore. Si ricorda infatti che proporre prezzi troppo bassi crea concorrenza sleale soprattutto verso chi cerca di mantenersi con questa attività, dura, incerta e spesso poco redditizia. I prezzi minimi al dettaglio sono quindi i seguenti: MILLEFIORI PRIMAVERILE: 13 Al chilo - 7 euro mezzo chilo. MILLEFIORI DI MONTAGNA: 11 euro al chilo, 6,00 euro mezzo chilo. MIELE DI ACACIA: 14 euro al chilo - 7,50 mezzo chilo. MIELE DI TIGLIO: 13 euro al chilo - 7,00 mezzo chilo. MIELE DI CASTAGNO: 13 euro al chilo - 7,00 mezzo chilo. RODODENDRO: 17 al chilo - 9 mezzo chilo. ALTA MONTAGNA: 14,00 al chilo - 7,50 mezzo chilo
 
nereal.com . 05|20