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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


22/07 Servizio televisivo

Radio TSN - Telesondrionews ha effettuato un servizio giornalistico sulla nostra associazione e sulla situazione della produzione 2016 con interviste a Silvia De Palo, Cristian Moretti e Giampaolo Palmieri. Il video è disponibile al seguente link
https://www.facebook.com/radiotsn/?fref=ts
21/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 luglio Kg 67,60 +3,10
02 luglio Kg 69,30 +1,70
03 luglio Kg 71,10 +1,80
04 luglio Kg 74,00 +2,90
05 luglio Kg 76,30 +2,30
06 luglio Kg 76,90 +0,60
07 luglio Kg 78,20 +1,30
08 luglio Kg 75,70 -2,50 Ingabbiamento, prelevati due favi di covata
09 luglio Kg 77,30 +1,60
10 luglio Kg 78,90 +1,60
11 luglio Kg 79,80 +0,90
12 luglio Kg 79,30 -0,50
14 luglio Kg 77,40 -1,90
15 luglio Kg 76,90 -0,50
16 luglio Kg 76,90 -0,00
17 luglio Kg 77,90 +1,00
18 luglio Kg 79,40 +1,50
19 luglio Kg 32,50 -46,90 prelevati due melari
20 luglio Kg 32,60 +0,10
21 luglio Kg 32,60 +0,00
23 luglio Kg 31,60 -1,00
20/07 Segnalate le vostre osservazioni circa la Varroa

Ricordiamo che sono molto importanti le vostre segnalazioni circa il grado di infestazione da Varroa che osservate nel vostro apiario. Sono dati che ci permettono di monitorare meglio il territorio e fornire indicazioni più puntuali !!!
16/07 Api aggressive

Si dice che le api siano più aggressive quando fiorisce il castagno. Probabilmente questa fioritura, di per se, centra poco però è, in genere, l'ultimo raccolto della stagione produttiva. Le fonti nettarifere sono ormai molto ridotte, le api inoltre sono costrette a sobbarcarsi l'ingente lavoro di mantenere costante la temperatura dell'alveare raccogliendo molta acqua e facendola evaporare per raffreddare il nido. Un lavoro che diventa più complesso ed impegnativo quando l'umidità dell'aria è alta e quindi l'evaporazione è molto più ridotta. Le brusche variazioni climatiche probabilmente non semplifica ma tende a complicare ancor di più la situazione e quindi a rendere ancor più aggressive le api. Un'aggressività che in alcuni casi è stata segnalata come particolarmente anomala e con la chiusura delle raccolte è destinata ad aumentare
14/07 Blocco di covata: alcuni consigli pratici

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" abbiamo pubblicato alcuni consigli pratici sul blocco di covata, un metodo ormai molto diffuso per il trattamento estivo contro la Varroa destructor
09/07 Andamento delle fioriture

Castagno: ormai terminata sul fondovalle l'ottima fioritura di quest'anno, determinata soprattutto da condizioni metereologiche favorevoli e da un'evidente diminuzione del cinipide, si sta ora concentrando nella fascia tra 500 e 800 m, colorando d'oro i boschi. I nostri associati segnalano una discreta importazione che varia da zona a zona, ma in generale la produzione prosegue senza problemi, con apicoltori sollevati e finalmente sorridenti rispetto al periodo dell'acacia. Nella bassa Valtellina, però, si segnalano zone con scarsa produzione, determinate probabilmente dalla fioritura anticipita del castagno rispetto al resto della valle.

Tiglio: terminato anch'esso sul fondovalle, si sta concentrando nelle fasce più alte e soprattutto nelle valli laterali. Da Mossini a Chiesa in Valmalenco, per esempio, si notano numerose piante cariche di fiori e molto visitate dalle api.

Rovo: ormai fiorito in tutte le zone della valle, dà sempre un ottimo apporto di nettare alle nostre api.

Rododendro: fioritura iniziata ma non omogenea. Alcuni soci segnalano ottime fioriture in Val Grosina ed in alcune zone della Val Viola. In Val Malenco si evidenzia una discreta fioritura nella zona di Campagneda, Campo Moro e Chiareggio, mentre è quasi nulla nei pascoli attorno al lago Palù. Le piante sono prive di boccioli e sembrano "bruciate" come nel 2015. Tale situazione è stata evidenziata anche in altri alpeggi della valle, segno di un altro anno non eccezionale per il nostro miele più pregiato. Si segnalno inoltre numerose sciamature in alta quota come Livigno e Val Rosera in Valmalenco, molto simili all'intensa sciamatura di maggio e giugno sul fondovalle.
30/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 55,50 -0,50
02 giugno Kg 53,90 -1,60 prelevato un favo di covata
03 giugno Kg 53,70 -0,20
05 giugno Kg 52,80 -0,90
06 giugno Kg 52,50 -0,30
07 giugno Kg 38,20 -14,30 prelevato un melario di acacia
08 giugno Kg 38,50 +0,30
09 giugno Kg 38,70 +0,20
10 giugno Kg 37,70 -1,00
12 giugno Kg 37,20 -0,50
13 giugno Kg 37,70 +0,50
15 giugno Kg 37,30 -0,40
17 giugno Kg 37,30 -0,00
18 giugno Kg 37,00 -0,30
19 giugno Kg 36,60 -0,40
20 giugno Kg 37,20 +0,60
21 giugno Kg 40,10 +2,90
22 giugno Kg 42,70 +2,60
23 giugno Kg 45,50 +2,80
24 giugno Kg 54,70 +9,20 aggiunto un melario. Incremento giornaliero Kg +3.1
25 giugno Kg 54,90 +0,20
26 giugno Kg 55,30 +0,40
27 giugno Kg 56,00 +0,70
28 giugno Kg 58,10 +2,10
29 giugno Kg 62,30 +4,20
30 giugno Kg 64,50 +2,20
29/06 Api che non finiscono mai di stupire

Un andamento climatico anomalo, un anno assolutamente particolare e le api hanno assunto comportamenti che ci continuano a sorprendere e in qualche modo ci spiazzano. Nel giro di pochissimi giorni, in alcuni alveari, abbiamo notato aree di covata belle ed estese apparire ora intasate di polline. Sembra di assistere a quella fase della raccolta del nettare della Robinia che blocca la deposizione della regina per obbligare le nutrici a divenire rapidamente delle api bottinatrici. In questi alveari ora succede, stranamente, con il polline. Probabilmente ciò è dovuto alla relativa abbondanza della fioritura del Castagno, pianta che da diversi anni era praticamente sparita dall'orizzonte produttivo delle api perché le piante erano danneggiate dal cinipide. Questo parassita è ora controllato, con buona efficacia, dal suo antagonista Torymus sinensis e negli apiari si sente il profumo del nettare del Castagno.
27/06 Previsioni meteo

Ad oggi, nel mese di giugno si sono registrati 22 giornate con episodi più o meno prolungati di pioggia e, in questo mese sono caduti 188,2 mm di pioggia, poco meno di un terzo del totale fino ad ora registrato dal 1 gennaio pari a 622,6 mm.
Eppure sono bastate poche giornate senza pioggia perché i melari tornassero a crescere. Dopo le perturbazioni di sabato e domenica oggi è tornato il sereno e si dovrebbe mantenere fino a mercoledì pomeriggio con l'arrivo di una nuova perturbazione che dovrebbe interessare anche la giornata di giovedì, poi le previsioni si fanno più confuse perché i diversi siti prospettano situazioni diverse ma tutte legate ad una certa instabilità
23/06 Situazione

Da lunedì 20 giugno finalmente la situazione è cambiata. Si è avvertito subito che qualche cosa si stava modificando, l'aria ha incominciato ad intiepidirsi e soprattutto a riempirsi di profumi. Il dolce del tiglio che si sente anche da molto lontano. Un profumo così forte ed intenso che poi, in prossimità delle piante, è eccessivo e stordisce. I castagni invece orlano d'oro i boschi. Dopo il lungo periodo di giornate di brutto tempo questa tregua ci permette di riscoprire le fioriture con una diversa sensibilità, con un senso di meraviglia, con la gioia di vedere le api tornate al lavoro e ad una normalità.
Curiosamente continuano le segnalazioni di sciamature. Oggi uno sciame in volo ha attraversato la via Tonale a Sondrio destando molta curiosità ed un po' di apprensione.
19/06 Una situazione climatica difficile

Dopo un trend di annate apistiche poco entusiasmanti da ci si aspettava un momento di svolta e il 2016 si era avviato con buone prospettive poi… l'instabilità meteorologica hanno compromesso sempre più profondamente la breve stagione produttiva. Prima le correnti fredde da nord che hanno abbassato le temperature notturne in modo tale che la fioritura della Robinia pseudo acacia non fosse accompagnata dalla produzione di nettare e poi si sono seguite tutta una serie di perturbazioni che hanno impedito alle api di produrre e hanno rovinato velocemente le fioriture in atto. Basta pensare che nella zona di Sondrio, fino ad oggi, 19 giugno non è mancato un giorno senza una precipitazione. Molte giornate poi sono state con piogge intermittenti e con copertura nuvolosa costante. Anche le temperature minime non sono elevate e comunque tali da obbligare le famiglie a consumare in modo consistente per mantenere calde le covate.
Le covate sono estese e le famiglie popolose e… i melari vuoti. Personalmente un anno così scarso da un punto di vista produttivo non l'avevo mai registrato. Un anno anomalo anche per i comportamenti delle api che reagiscono in modo imprevedibile a questa strana situazione climatica. La sciamatura ad esempio è stata molto abbondante, prolungata nel tempo (tanto che praticamente, per molti apiari, non si è ancora conclusa), ha coinvolto alveari che erano in produzione azzerandone il raccolto. Abbiamo visto sciami secondari e febbre sciamatoria, sciami che dopo poco che si erano stabilizzati in un arnia hanno prodotto a loro volta sciami, altri invece che tornavano continuamente a scappare… Ma le anomalie non si fermano solo a questo ambito ed ogni apicoltore, anche quelli con molta esperienza, hanno molte cose da raccontare su quanto hanno osservato quest'anno.
16/06 Situazione Varroa

Stiamo raccogliendo dati ed informazioni sul grado di infestazione della Varroa. Invitiamo tutti i nostri associati ed amici che hanno effettuato dei test a comunicarci la situazione da loro rilevata per poter completare il quadro dei dati del territorio.
14/06 Fioritura del Castagno

Anche nella zona di Sondrio è iniziata la fioritura del Castagno. Quest'anno le piante sembrano essere meno danneggiate dal Cinipide grazie all'attività dell'insetto antagonista che ormai ha iniziato a contenerne la popolazione. Preoccupano invece le condizioni climatiche improntate alla instabilità. Le previsioni meteorologiche prevedono precipitazioni atmosferiche quasi tutti i giorni (ad esclusione di venerdì 17 e lunedì 27) e purtroppo le piogge rovinano velocemente le fioriture oltre ad ostacolare il lavoro delle api. La stazione meteo di Piateda ha registrato 13 giorni piovosi in Giugno (ed anche per questa sera è prevista pioggia!!!)
08/06 Nota tecnica

Il clima
Le previsioni del tempo non sono incoraggianti: sono improntate all'instabilità con il passaggio di diverse perturbazioni e anche le temperature minime rimangono abbastanza contenute. Abbiamo alle spalle già tre anni di scarse produzioni, si sperava quindi in un cambio di rotta. Il 2016 si profila invece anch'esso come un anno poco positivo. In alta montagna sta iniziando anche la fioritura del rododendro ma appare un po' azzardato posizionare in alta quota gli alveari. Anche in basso le occasioni per sorridere sono veramente poche: in molte zone la mancanza di fioriture produttive, il brutto tempo, le covate estese che consumano risorse per essere alimentate e scaldate ed infine le intense sciamature hanno prosciugato i melari che si stavano riempiendo… e con la pioggia vediamo rovinarsi le fioriture in atto. :-((
Fioriture
Nella zona di Sondrio è in fioritura il Rovo, il Trifoglio repens e l'Ailanto, sta iniziando a fiorire il Tiglio domestico e si approssima la fioritura del Castagno…
Le patologie
Le patologie più frequentemente riscontrate quest'anno sono la covata calcificata (micosi), la covata a sacco (virosi) e il virus della paralisi acuta. La Varroa sarà sicuramente oggetto di un approfondimento maggiore rispetto ai dati che per ora abbiamo. Per l'inverno mite e per i molti alveari che non sono andati in blocco di covata ci attendevamo un anno con una forte carica di Varroa. L'intensa sciamatura ha probabilmente riequilibrato la situazione perché dalle segnalazioni ricevute la presenza del parassita nei favi trappola a covata maschile è risultata molto bassa, con l'eccezione di un nostro associato nella zona di Monza che ha riscontrato livelli di infestazione veramente preoccupanti.
04/06 Fioriture

Nella zona di Sondrio sono in procinto di iniziare, o sono iniziate, alcune fioriture importanti per la produzione ovvero quelle dell'Ailanto (Ailanthus altissima), del Castagno (Castanea sativa), del Tiglio(Tilia spp).
L'Ailanto è una pianta infestante che riesce a colonizzare bene i terreni degradati e, specie in alcune zone della valle, è ormai particolarmente diffuso. Con il suo nettare le api producono un miele delicato con l'inconfondibile sapore di The alla pesca.
Il Castagno è stato in passato una pianta importante per l'economia contadina e quindi assai diffuso. Scherzosamente veniva considerato come il maiale vegetale, perché utile e prezioso in tutte le sue parti! Ora non viene più coltivato ma rimane comunque presente in modo consistente in diverse zone, in particolare nell'area orobica. Il Castagno è stato negli ultimi decenni anche colpito da diverse avversità e, in tempi recenti, dal cinipide: un insetto che ne provocava una defogliazione quasi totale. L'attacco di questo piccolo imenottero ha compromesso le fioriture e quindi ridotto notevolmente la produzione di Miele di Castagno. Questo è un miele pregiato, particolare, e sempre più apprezzato e richiesto dal mercato. Grazie alla lotta biologica al Cinipide del Castagno effettuata con un insetto antagonista, il Torymus sinensis, ogni anno si avverte un sensibile miglioramento della situazione.
Il Tiglio domestico è già in fioritura e sono ormai pronti anche le specie selvatiche che formano ampi boschi nel tratto finale delle valli confluenti al solco dell'Adda.
Le instabili condizioni meteo però mettono a rischio anche queste importanti raccolte …
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 maggio Kg 54,40 -0,10
02 maggio Kg 54,30 -0,10
03 maggio Kg 54,20 -0,10
04 maggio Kg 53,90 -0,30
05 maggio Kg 53,60 -0,30
06 maggio Kg 53,50 -0,10
07 maggio Kg 53,60 +0,10
08 maggio Kg 53,60 +0,00
09 maggio Kg 54,20 +0,60
10 maggio Kg 54,80 +0,60
11 maggio Kg 54,90 +0,10
12 maggio Kg 54,30 -0,60
13 maggio Kg 41,10 -13,20 prelevato un melario di millefiori primaverile
14 maggio Kg 42,30 +1,20
15 maggio Kg 42,30 +0,00
16 maggio Kg 42,60 +0,30
17 maggio Kg 44,00 +1,40
18 maggio Kg 45,70 +1,70
20 maggio Kg 49,20 +3,60
21 maggio Kg 50,10 +0,90
22 maggio Kg 50,40 +0,30
24 maggio Kg 49,60 -0,80
25 maggio Kg 50,20 +0,60
26 maggio Kg 51,90 +1,70
27 maggio Kg 58,00 +6,10 aggiunto un melario. Incremento giornaliero Kg +1.9
28 maggio Kg 59,00 +1,00
30 maggio Kg 56,80 -2,20
31 maggio Kg 56,00 -0,80
30/05 Ancora sulla sciamatura

Contrariamente a quanto affermato il 26 maggio, non si è fermata la febbre sciamatoria. Ogni apicoltore potrebbe raccontare episodi strani, curiosi e assolutamente inusuali di questa pazza stagione. Personalmente mi è capitato uno sciame che, posto sui fogli cerei di un arnia presentava un grumo di api che non si scioglieva, era intento ad aggomitolare la propria regina. Appena liberata da quell'abbraccio mortale si è data da fare per distanziare le sue inseguitrici . Un grosso sciame l'ho catturato tre volte e posto prima nel polistirolo e poi nell'arnia, ma è sempre ritornato a scappare anche se per trattenerlo nella nuova casa avevo posto un favo di covata privo di api. Alcuni sciami poi hanno costruito rapidamente i fogli cerei ma anche … nuove celle reali!!!
26/05 Sciamatura

Sembra stia finalmente diminuendo la febbre di sciamatura che ultimamente ha investito molti apiari. In questo ambito abbiamo fatto alcune esperienze interessanti. Con l'amico Luciano Aili abbiamo utilizzato un aspira-sciami con tubi telescopici per recuperare due sciami: uno posto a 12 m. ed un altro a 14 m. In entrambi casi i risultati sono stati deludenti. Le api, trascinate dall'aspirazione, all'interno del tubo hanno limitata capacità di rallentare una caduta che, in questi casi, si è rilevata eccessiva. Le api sono rimaste molto stressate e, in un caso, è morta la regina. L'aspira - sciami però, complessivamente ha dato ottimi risultati rendendo il lavoro di raccolta molto veloce e, al di fuori di questi usi estremi, molto rispettoso delle api.
Uno dei "metodi antichi" per fermare uno sciame in volo è quello illuminarlo con uno specchio. Il baluginio disorienta le api in volo che si trovano disturbate nel proprio sistema di orientamento. Un metodo che effettivamente, a volte, da i risultati sperati: lo sciame in volo scende e si raccoglie nei pressi. Probabilmente l'effettiva efficacia è legata al fatto di avere la fortuna di illuminare, e quindi di disorientare, la regina. Le api infatti durante la sciamatura, per il primo volo, seguono soprattutto le tracce olfattive (feromone) della regina.
 
nereal.com . 05|16