Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  Il Consorzio
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


28/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 41,60 +0,10
02 giugno Kg 41,70 +0,10
03 giugno Kg 42,00 +0,30
04 giugno Kg 42,50 +0,50
05 giugno Kg 43,90 +1,40
06 giugno Kg 44,60 +0,70
07 giugno Kg 44,70 +0,10
08 giugno Kg 44,70 +0,00
09 giugno Kg 44,00 -0,70
10 giugno Kg 45,30 +1,30
11 giugno Kg 46,80 +1,50
12 giugno Kg 48,10 +1,30
13 giugno Kg 47,80 -0,30
14 giugno Kg 47,30 -0,50
15 giugno Kg 47,50 +0,20
16 giugno Kg 47,50 +0,00
17 giugno Kg 47,30 -0,20
18 giugno Kg 48,60 +1,30
19 giugno Kg 49,60 +1,00
20 giugno Kg 56,50 +6,90 aggiunto un melario
21 giugno Kg 57,40 +0,90
22 giugno Kg 58,60 +1,20
23 giugno Kg 58,60 +0,00
24 giugno Kg 58,30 -0,30
25 giugno Kg 59,40 +1,10
26 giugno Kg 60,40 +1,00
27 giugno Kg 61,60 +1,20
28 giugno Kg 63,10 +1,50
29 giugno Kg 64,80 +1,70
28/06 Nota tecnica

Con il miglioramento e stabilizzarsi della situazione meteorologica l'importazione di nettare ha ripreso. Negli apiari e nei pressi degli alveari si gode il profumo floreale di nettare che viene concentrato per trasformarsi in miele. La fioritura del Tiglio è ora attiva soprattutto nelle valli laterali e anche il Castagno è produttivo nelle fasce medie o medie superiori del proprio areale. Buona anche la fioritura del Rovo (lamponi e more). Ci segnala l'amico Marco Bianchi, che nella zona dell'Alto Lago da lui monitorata, c'è il rischio di inquinare il miele monoflorale di Tiglio con melata e quindi consiglia, appena i fiori appassiscono, di togliere i melari in uso e sostituirli con altri vuoti. Negli apiari vicini alle zone ad agricoltura intensiva l'importazione è meno vivace ma complessivamente si nota, in tutti gli apiari, alveari con una attività sostenuta alle porticine.
In alta montagna le temperature notturne sono ancora relativamente basse e quindi gli alveari sono stati complessivamente un po' frenati nella raccolta. Le previsioni meteorologiche forniscono però un quadro di caldo stabile e quindi abbiamo buone auspici positivi anche per l'alta montagna.
23/06 Fioriture attive

Il tiglio nella Media e Bassa Valtellina, e così pure nell'Alto Lago di Como, è sfiorito nelle quote più basse ed è attivo nella fascia sopra i 600 - 700 metri ed inizia bene nelle valli confluenti. Il castagno è anch'esso sfiorito alle quote più basse ma risulta in piena fioritura sopra i 600 m e si presenta sicuramente meglio che negli anni precedenti. A quote di 1.200 - 1.400 m gli alveari hanno risentito degli abbassamenti termici degli ultimi giorni e i melari sono meno presidiati e il lavoro delle famiglie si è molto rallentato. Il rododendro posto nella fascia più bassa per questa specie (1.200 m.) è ormai sfiorito, è però attivo alle quote più alte.
20/06 Alla ricerca del Nosema cerana

Tranne eccezioni abbiamo avuto una mortalità invernale abbastanza contenuta, ma con una buona percentuale di famiglie che hanno superato l'inverno malamente. Famiglie ridotte ad essere dei nuclei molto deboli incapaci di riprendersi. Regine 2014 che avevano dato buona prova di sé a fine estate ed inizio autunno 2014, hanno poi presentato covata primaverile compatta ma assolutamente insufficiente allo sviluppo della famiglia. C'è chi ha rinforzato con pareggiamenti, chi ha sostituito le regine, ma tutto con risultati scarsi o nulli. Una situazione che in alcuni casi arriva a coinvolgere il 30% delle famiglie di alcuni apiari. Poiché mancano segni di patologie la nostra attenzione si sta concentrando sul Nosema cerana, in quanto è una malattia asintomatica. Il dott. Cristian Moretti e Giampaolo Palmieri hanno incominciato ad analizzare alcuni campioni raccolti negli apiari osservati. I Soci possono prendere contatto con i tecnici dell'APAS se interessati a questo tipo di indagine sui loro alveari più deboli che non sono entrati in produzione.
19/06 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
ieri finalmente dopo tempo sono riuscito a guardare le mie api, in questi periodi il lavoro mi occupa moltissimo e il tempo che dedico alle api è un po' poco comunque sono contento perché sono molto belle.
La covata in questi periodi è molto estesa e copre quasi tutti i 9 telaini e le arnie "scoppiano di api" .
Aprirle è bello perché sono piene piene e guardano il predellino si capisce che ci sono fioriture in corso perché le api volano avanti e indietro velocissime.
Per quel che riguarda il miele raccolto io ho già smielato l'acacia e adesso sulle arnie ho 2 melari quasi pieni.
Guardano il melario più vicino al nido si capisce che c'è stato un'abbassamento di temperatura perché i telaini al centro che solitamente sono i primi ad essere riempiti sono quasi vuoti segno che le api hanno consumato parte del miele raccolto, e lo si capisce anche dalle variazioni di peso rilevate costantemente da Marco.
Le temperature che ho misutato in questi giorni sono :
interna 34,7°C
esterna 25,8°C
e la temperatura più bassa è stata di 13°C che ho visto anche stamattina andando al lavoro.
Ciao a presto
18/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture nel Comasco

Nel basso comasco, prima dell'arrivo di questa recente serie di perturbazioni, si è registrata una buona ripresa della raccolta dopo la stasi seguita alla fioritura della Robinia. Una raccolta che ha coinciso con l'inizio delle fioritura del Tiglio e del Castagno. Risalendo il Lago di Como, troviamo che queste importanti fioriture sono già ben avviate alle quote più basse ma che il Tiglio e il Castagno devono ancora fiorire nei migliori areali di produzione di queste zone. Esempi di ottime zone per la produzione di questo miele sono la Val del Liro sopra Gravedona e la Val Albano. Il Tiglio è fiorito sotto Stazzona (quota 400 m.) ma deve ancora partire nei boschi sopra l'abitato. Le valli laterali offrono un benefico ritardo della fioritura anche sull'altra sponda del Lago di Como; a Taceno e a Premana, in alta Valsassina, il Tiglio deve ancora fiorire. Le recenti giornate di pioggia hanno rallentato lo sviluppo delle fioriture perciò ora abbiamo bisogno di sole e di tempo stabile per non perdere questo ultimo periodo produttivo.
14/06 Vespa velutina

Seguiamo costantemente la problematica legata alla presenza in Liguria della Vespa velutina anche grazia all'amicizia che ci lega a Fabrizio Zagni che, a suo malgrado, é divenuto uno dei massimi esperti poiché è in prima linea nella lotta al calabrone asiatico.
Attualmente l'insetto è nella fase in cui consolida il nido primario. Questo ha le dimensioni di una grossa arancia, è formato da un piccolo favo orizzontale di poche decine di celle che contengono larve e pupe. Il nido è protetto da un involucro esterno, analogo per materiale e tipologia a quello usato da vespe e calabroni autoctoni, l'unico foro di apertura è rivolto verso il basso, il nido è presidiato da una regina e da 7-8 operaie. In questo momento la differenza di dimensioni fra la regina e le operaie è particolarmente evidente: un dimorfismo che sia attenuerà nel prosieguo della stagione. Date le ridotte dimensioni dei nidi in questo momento è difficile individuarli. Fabrizio segnala, però, che è questa la fase in cui la specie è più vulnerabile proprio distruggendo i nidi primari. Le vespe operaie infatti non sono in grado di rimpiazzare le regine feconde e quindi i nidi distrutti o le regine soppresse, in questo momento, incidono in modo significativo nel contrasto alla presemza di questo insetto alieno. Il trappolaggio che viene proposto a fine inverno - inizio primavera per catturare le regine feconde prima della fondazione dei nidi non è probabilmente così utile perché, dato il loro alto numero, tale prelievo, secondo alcuni studi francesi, non da risultati significativi. Secondo tali tesi la Vespa velutina avrebbe un comportamento territoriale e quindi ci sarebbe una forte selezione fra le regine al momento della fondazione delle colonie. Una selezione spietata che, nei luoghi dove la presenza del Calabrone asiatico è consolidata, probabilmente raggiunge 80 - 90 % e più. Ogni nido infatti può produrre fino a 300 regine a fine anno, se ne svernano anche solo un terzo e solo il 10% riesce a fondare una nuova colonia si ha un tasso di crescita esponenziale. Diminuire quindi il numero di regine, a fine inverno, con il trappolaggio, quando è in atto la loro selezione può risultare quindi non così utile ed interessante come ci appariva, se non in zone di nuova colonizzazione. Più interessante è invece coinvolgere tutta la popolazione e cittadinanza nella segnalazione dei nidi in questa fase, perché la loro distruzione non da luogo a rimpiazzi ed avremo quindi meno nidi secondari con cui dovremo poi confrontarci per salvaguardare il patrimonio apistico.
In sintesi
Il trappolaggio primaverile delle regine è basilare in tutti i luoghi di recente colonizzazione da parte di Vespa velutina ed è meno efficace dove è invece l'insetto è insediato da tempo.
Sempre utile la ricerca e distruzione dei nidi primari ma risulta di fondamentale importanza nei luoghi colonizzati da tempo da Vespa velutina: qui la ricerca dei nidi primari potrebbe essere sostenuta da "taglie" ovvero compensi economici per chi segnala i nidi primari.
13/06 Nota tecnica: osservazioni sulle fioriture in Valchiavenna

La Valchiavenna è l'altra grande Valle che compone la provincia di Sondrio. L'orientamento è Sud - Nord ed appare quale naturale prolungamento del solco del Lago di Como: una conformazione che la rende climaticamente differente dalla Valtellina con inverni sensibilmente più miti e maggiori precipitazioni.
La situazione dell'apicoltura è però essenzialmente simile al resto della Valtellina anche se la raccolta di Erica bianca rende abbastanza particolare il miele prodotto in questa zona. Come nel resto della provincia gli alveari sono usciti dall'inverno molto indeboliti anche se le perdite sono state contenute. La ripresa primaverile è stata molto differenziata ed un alta percentuale di alveari è risultata non pronta all'appuntamento con la fioritura della Robinia. Questa fioritura è risultata migliore degli anni passati ma sicuramente non ottimale perché la raccolta è iniziata in modo non lineare e la fioritura si è interrotta abbastanza bruscamente fra pioggia e abbassamenti termici. Attualmente nelle quote più basse è in fioritura il Tiglio e il Castagno. Quest'ultima sembra presentarsi meglio che in passato perché si notano meno danni del Cinipide. Le famiglie deboli stentano a giovarsi di questi raccolti per il continuo mutare delle condizioni meteorologiche. Solo quelle più forti infatti sono pronte e sanno approfittare delle schiarite o delle giornate di sole. Le fioriture in alta montagna hanno leggermente anticipato il proprio calendario "classico": viene già segnalata la fioritura del Rododendro a 2.000 m. di quota.
12/06 Linee guida per la Lotta alla Varroa

Il Ministero della Salute ha diramato un nota (n. 1532 del 9 giugno) e le linee guida alla Lotta alla Varroa predisposte dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie. E' un utile compendio delle tecniche e dei prodotti attualmente a disposizione degli apicoltori in Italia. Nella sezione "I progetti" e quindi "Emergenza Varroa" è possibile prendere visione della documentazione in narrativa.
11/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture nella Media Valtellina

Il Tiglio domestico ha mantenuto una fioritura prolungata ed ha resistito bene alle giornate di pioggia. Nei boschi fino a 500 m. è iniziata la fioritura delle specie selvatiche, quelle poi realmente interessanti ai fini delle produzioni. La presenza del Tiglio è particolarmente interessante nei tratti terminali delle valli confluenti al solco dell'Adda, ed in particolare nella Valmalenco - nel tratto Arquino-Spriana-Tornadù e, per la Valmasino, nel tratto Masino - ponte del Baffo - Cataeggio. In queste zone particolarmente vocate per la produzione di monoflorale la fioritura, in pratica, non è ancora partita.
La fioritura del Castagno è partita molto a ridosso del tiglio, anzi in certi casi l'ha addirittura sopravanzata. Contrariamente agli anni passati la fioritura sembra notevolmente migliorata: le piante sembrano molto meglio vestite sia in fiori che in fogliame. I danni del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus) sembrano infatti molto più contenuti rispetto agli anni passati: speriamo che sia il benefico risultato dei ripetuti "lanci" del suo antagonista naturale Torymus sinensis.
Queste fioriture hanno chiuso la fase di pausa che è seguita alla raccolta sulla Robinia e fanno tornare gli alveari a crescere. Destano però un po' di preoccupazioni le previsioni meteo che indicano che ancora ci aspetta un periodo di instabilità con passaggi di perturbazioni da venerdì a lunedì.
10/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture in Alta Valtellina

Alta Montagna
Il Rododendro attualmente è in fioritura a 1700 - 1800 m di quota. Negli areali maggiormente vocati a questa raccolta, la fioritura si presenta scarsa. La differenziazione delle gemme a fiore, infatti, ha un ciclo bi o triennale per cui le fioriture sono più o meno abbondanti con una certa ciclicità. Le coperture nevose sono state buone ma non sovrabbondanti come nei due anni precedenti per cui la scalarità di fioritura sarà più ridotta e, conseguentemente, più breve il periodo di raccolta. Premesse negative che però potrebbero anche essere annullate e superate da condizioni meteorologiche ottimali, durante il periodo di raccolta. Nella zona, rispetto ad altre località della nostra provincia, è più ridotto l'apporto del lampone e il nettare.
Montagna
Anche la fioritura del Tiglio non si presenta al massimo delle sue potenzialità, anzi risulta abbastanza sottotono e la recente fienagione ha tolto l'interesse delle api per i fiori di campo. Complessivamente gli alveari non presentano api in ozio ma la raccolta sembra procedere a ritmi piuttosto ridotti con rare fiammate di vivace importazione.
02/06 Fioriture

E' in piena fioritura il Tiglio domestico (Tilia cordata) e si apprestano a fiorire anche i tigli selvatici (Tilia spp). E' in fioritura anche l'Ailanto (Ailanthus altissima) mentre si sta preparando ormai anche il Castagno (Castanea sativa).
01/06 Rilievi delle variazioni di peso

L'assistenza tecnica in agricoltura non può prescindere dal disporre di dati oggettivi. Purtroppo il nostro settore è fra i meno attrezzati al riguardo e solo recentemente c'è un certo interesse verso questo aspetto. Abbiamo visto con sempre grande entusiasmo le novità e le proposte per introdurre tecnologie di controllo remoto degli alveari perché ci sembrano fondamentali per lo sviluppo dell'apicoltura e soprattutto per l'assistenza tecnica. La nostra Associazione, dopo l'esperienza pilota del progetto "Observer" ovvero di una rete di stazioni di monitoraggio a rilevazione continua del peso di alveari campioni, esaurita per mancanza di risorse, abbiamo avuto la fortuna di poterci avvalere della collaborazione di Marco Moretti che aggiorna quotidianamente i dati di peso da lui rilevati e li pubblica su questo sito internet. Stiamo però anche testando le bilance B-Sens per inserirle nel contesto del monitoraggio dell'andamento produttivo a servizio dei nostri associati. Queste bilance valutano le variazioni di peso di più alveari (nel nostro caso due) e così si possono cogliere le differenti risposte a determinate situazioni ambientali e di disponibilità nettarifere.
Nella sezione "I progetti" e quindi "temi" si può prendere visione dei grafici realizzati con i dati raccolti con le bilance B-Sens
PS le Temperature sono rilevate automaticamente alle ore 6 (ora solare)
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 maggio Kg 41,00 -0,10
03 maggio Kg 41,00 -0,00
05 maggio Kg 39,00 -2,00 prelevati tre favi di miele dal melario - fioritura acacia
06 maggio Kg 39,60 +0,60
07 maggio Kg 39,90 +0,30
08 maggio Kg 40,70 +0,80
09 maggio Kg 42,70 +2,00
10 maggio Kg 44,30 +1,60
11 maggio Kg 46,20 +1,90
12 maggio Kg 48,40 +2,20
13 maggio Kg 50,60 +2,20
14 maggio Kg 54,00 +3,40
15 maggio Kg 53,50 -0,50
16 maggio Kg 56,20 +2,70
17 maggio Kg 62,90 +6,70 aggiunto un melario
18 maggio Kg 63,30 +0,40
20 maggio Kg 63,30 +0,00
21 maggio Kg 63,00 -0,30
22 maggio Kg 62,50 -0,50
23 maggio Kg 43,80 -18,70 prelevato un melario di acacia
24 maggio Kg 43,50 -0,30
25 maggio Kg 41,80 -1,70 prelevato un favo di covata per formazione nuclei
26 maggio Kg 41,60 -0,20
27 maggio Kg 41,30 -0,30
28 maggio Kg 41,10 -0,20
29 maggio Kg 41,30 +0,20
30 maggio Kg 41,30 +0,00
31 maggio Kg 41,50 +0,20
30/05 Lo strano caso di alcune regine 2014

Regine belle che appena inserite nei nuclei hanno dato buone prova di se. I nuclei realizzati a fine luglio sembravano estremamente promettenti grazie a queste regine. Anche l'esaurirsi delle fonti nettarifere in agosto, che ha obbligato a nutrizioni di soccorso, sembrava non intaccare la forza di questi nuclei. Poi l'inverno. Un tunnel da cui sono usciti nuclei spopolati e deboli. Nuclei che sono rimasti piccoli e debolissimi anche in primavera. Le covate rimaste sempre su un paio di favi, in qualche caso anche solo limitate a due facciate. Covate compatte e discretamente belle, covate da giovani regine ma sempre limitate ad un paio di favi !! Un fenomeno che personalmente ha interessato un 30% delle regine 2014 ma che è stato riscontrato anche da alcuni altri apicoltori. A voi è successo?
29/05 Chiusura sede sabato 30 maggio

La partecipazione ad un corso per tecnici apistici ci obbliga alla chiusura della sede nella giornata di sabato 30 maggio 2015. Per urgenzeinviate degli sms, sarete ricontattati al più presto
26/05 Tiglio!!!!

E' iniziata la fioritura del Tiglio domestico, quello, per intenderci, dei viali alberati e degli spazi urbani. E' questo il segnale che presto seguirà anche la fioritura delle diverse specie di Tiglio che troviamo nei nostri boschi, in particolare all'imbocco delle valli laterali dell'Adda. Siamo quindi alle soglie di un altro importante periodo di raccolta: chi vuole dividere le produzioni deve togliere ora rapidamente i melari, il nettare di Tiglio, infatti, con i suoi marcati sapori, risulterebbe predominante sulle raccolte primaverili. Con questa fioritura entriamo "ufficialmente" nei saporiti mieli estivi!!! BUONA PRODUZIONE A TUTTI!!!
25/05 Nota tecnica

La fioritura nel fondovalle è finita con le piogge del 15 maggio. Ha risalito i versanti in un periodo di instabilità meteorologica e soprattutto con un marcato abbassamento termico. Attualmente la fascia di fioritura è compresa fra gli 700 e i 1000 m, mentre nelle valli confluenti tale fascia, a volte, risulta un po' più ampia. Sfortunatamente la situazione meteo di instabilità è destinata a perdurare. In questo periodo gli alveari sono nella loro massima espressione e nelle giornate che non possono raccogliere il saldo fra consumo e produzione è ovviamente pesantemente negativo. C'è quindi giustificata preoccupazione fra chi ha tolto i melari che le famiglie possano andare alla fame. Dalle verifiche fatte i nidi però sono ancora abbastanza intasati: l'arrivo repentino dell'abbassamento termico ha rallentato l'azione delle api nel traslocare il miele dal nido al melario. Più precisamente non si è verificata l'esplosione della covata che si accompagna con la fine della fioritura dell'acacia e che determina il veloce "sgombero del nido". Nella sostanza: chi ha tolto i melari non dovrebbe correre il rischio di dover effettuare nutrizioni di soccorso degli alveari.
23/05 Nota tecnica

Le piogge di mercoledì scorso hanno portato la neve fino a quota 1400 m. ed un abbassamento termico dell'aria. Le condizioni meteorologiche rimaste instabili e il crollo delle temperature hanno mantenuto, ad oggi, i segni della recente nevicata a quote poco più elevate (2000m) per il periodo. Questo brusco cambiamento climatico si ripercuote sulle piante nella loro capacità di produzione di nettare che è massima con il caldo - umido. Condizioni, queste, ottimali anche per la raccolta da parte delle api. Nel nostro territorio, più le temperature minime si innalzano rispetto alla soglia dei 10° e maggiore è la capacità di raccolta degli alveari nel loro complesso. Sotto tale soglia le differenze produttive fra alveari forti e popolosi e quelli meno consistenti, diventano molto più significative. Attualmente stiamo lavorando su una coppia di bilance "B-Sens" per valutare e rendere oggettivi questi aspetti, magari intuitivi, ma di cui ci mancavano dati di supporto per verificarne la rilevanza.
20/05 Produrre nuclei

La giornata di pioggia ci obbliga a fermarci ed è occasione per qualche riflessione. Una in particolare ci sta a cuore: la salvaguardia e, se è possibile, l'incremento del patrimonio apistico locale. Ogni azienda apistica dovrebbe programmare e prevedere un proprio piano di rimonta apistica per non dover ricorrere all'acquisto di nuclei da recuperare sul mercato con tutti i rischi che questo comporta. Propri nuclei si potrebbero realizzare ora, a fine primavere, utilizzando celle reali o a fine luglio utilizzando regine già fecondate e pronte. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è pubblicato un articolo del titolo "Produrre Nuclei"
18/05 Nota tecnica

Andamento produttivo
La perturbazione di venerdì 15 maggio ha chiuso la fioritura della Robinia nel fondovalle ma questa è ancora attiva dai 600 m ai 1000 m (quota massima a cui si spinge tale pianta). Sono ovviamente dati indicativi perche la Valle presenta un infinità di microclimi e, con essi, un'ampia variabilità e casistica. Sabato 16 e domenica 17 si è potuto osservare che le api presentano ancora un volo teso e concentrato e tale da indicare che le raccolte sono ancora molto intense. Marco Moretti nella giornata di sabato ha rilevato un incremento di peso dell'alveare campione di Kg. 2,7. Analoghi dati li abbiamo ricavati anche da una postazione monitorata con le bilance B-Sens.
Sciamature e regine
Tranne che per una singola eccezione, le segnalazioni fino ad ora raccolte indicano che le sciamature, quest'anno sono state inferiori alla media e soprattutto si è spostato leggermente il periodo della sciamatura. Generalmente questo è coincidente con l'inizio della fioritura della Robinia mentre quest'anno gli sciami vengono segnalati ora, cioè sul finire della raccolta sulla acacia.
Abbiamo ricevuto anche diverse segnalazioni relative a regine 2014 poco efficienti. L'infausta annata 2014, con il suo bizzarro andamento meteorologico ha influenzato le raccolte di nettare e polline e quindi, probabilmente, anche, in alcuni casi il valido allevamento delle regine da parte della api. Queste, inoltre, possono essere state danneggiate anche quando erano già in attività dalla penuria di polline registrate nei mesi di agosto e di settembre 2014. I fattori di stress ambientali si ripercuotono sui singoli soggetti in modo non omogeneo: la caratteristica genetiche di "rusticità" definisce proprio questa capacità di adattamento e di assorbire senza traumi le criticità.
Situazione meteorologica
La settimana entrante (da lunedì 18 a domenica 24) si presenta all'insegna della variabilità e con diversi passaggi nuvolosi. In particolare è previsto l'arrivo di una perturbazione consistente nel tardo pomeriggio di martedì con piogge anche intense che dovrebbero concludersi nella serata di mercoledì. Pioggia, ma più moderata, prevista anche per venerdì e per sabato. L'attendibilità di previsioni altre i tre giorni è però abbastanza bassa soprattutto in questa stagione.
17/05 Aethina tumida: quali le novità?

Allarmati delle segnalazioni di nomadismo nella zona di protezione abbiamo chiesto a Francesco Artese di aggiornarci sulla situazione della Aethina tumida. Francesco Artese è il Presidente di FAI - Calabria, persona seria e competente che lo scorso settembre si è trovato ad affrontare una situazione di emergenza molto complessa. Grazie alla disponibilità e capacità sua e dei suoi collaboratori l'azione delle autorità preposte all'intervento sanitario è potuta essere incisiva. Nei controlli effettuati nel 2015 non sono state più rilevate presenze di Aethina tumida sia in Calabria che in Sicilia. I dati aggiornati dei rilievi e delle ispezioni sono a disposizione nel sito dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie (http://www.izsvenezie.it/aethina-tumida-in-italia/). E' sicuramente troppo presto per cantar vittoria e per abbassare la guardia, ci è sembrato però interessante chiedere a Francesco Artese di fare il punto sulla situazione ed in particolare su quali sono le problematiche aperte attualmente sul tappeto.
Nella sezione del sito "I Progetti" e quindi "Informazione" è rintracciabile la nota che Francesco Artese ci ha inviato il 15 maggio 2015.
15/05 Il laboratorio di smielatura riapre i battenti

Ultimi ritocchi per preparare il laboratorio di smielatura della API SONDRIO Società Cooperativa. La struttura è da più di 10 anni a servizio dei soci. Gli apicoltori possono qui consegnare i melari secondo il calendario concordato con i tecnici e poi tornare per ritirare il proprio prodotto già confezionato nei vasi. Un servizio che permette a tutti gli apicoltori di vendere la propria produzione rispettando la rigida normativa relativa all'igiene e sicurezza delle preparazioni alimentari.
Il dott. Cristian Moretti, neo Presidente della ns. Cooperativa ha verificato e provveduto per un'approfondita pulizia dei locali, effettuato una controllo della pulizia e funzionalità delle attrezzature e attivato la macchina organizzativa per fornire un efficiente servizio ai soci. Gli amici apicoltori che vogliono smielare il raccolto di acacia sono quindi invitati a prendere contatto con l'ufficio per concordare la consegna dei melari ed INDICANDO IL LORO NUMERO. Si ricorda che è tassativo il celere ritiro dei melari smielati per non intasare il magazzino.
La consegna dei melari parte da martedì 26 maggio e mentre l'inizio delle smielature è fissato da mercoledì 3 giugno. I costi sono rimasti invariati: Euro 0,45 + iva /Kg di miele smielato e Euro 0,22 +iva /kg per l'invasettamento.
14/05 Notizie in breve

Udienza papale
La FAI - Federazione Apicoltori Italiani ha ottenuto un udienza papale fissata per il giorno mercoledì 24 giugno. Sono disponibili circa 1000 posti per incontrare Papa Francesco. Chi è interessato a partecipare all'udienza può segnalare il proprio nominativo al nostro ufficio o contattare direttamente la FAI.
Aethina tumida
Francesco Artese è il Presidente di FAI - Calabria, ha operato con molta serietà ed impegno nell'emergenza Aethina tumida per arginare la diffusione di questa nuova minaccia apistica. In questi giorni ha denunciato alle autorità competenti l'irresponsabile introduzione di alveari nomadi nelle aree di sorveglianza e nella "zona rossa". Ogni commento è superfluo per chi ha seguito questa problematica.
Avvelenamenti
L'amico Davide Zeni ha segnalato che nelle zone ad ovest di Milano si è registrato negli alveari uno spopolamento nel periodo fra il 3 e il 10 maggio. Secondo alcuni apicoltori c'è il sospetto che la responsabilità sia da attribuire a dei trattamenti effettuati con un insetticida micro-incapsulato sulle giovani piantine di mais. Se fosse così si tratterebbe di un inquinato ambientale ben consistente per aver effetto in concomitanza della fioritura della Robinia, quando cioè l'attenzione delle api è molto polarizzata!!! Anche Francesco Baroni ha segnalato uno spopolamento di alveari ed ha coinvolto i tecnici dell'ASL della provincia di Sondrio per approfondire le cause del fenomeno. La zona interessata è quella di Arquino, territorio con pochissime aree coltivate: se la segnalazione viene confermata ci sarà sicuramente da riflettere approfonditamente sul livello complessivo degli inquinanti. Arquino, frazione di Sondrio, e sostanzialmente immerso nei boschi ed è simile a molti piccoli nuclei della valle che si presentano lontani da aree agricole specializzate ed apparentemente come luoghi "bucolici". Invitiamo tutti gli apicoltori a prestare attenzione ed eventualmente. Ricordiamo che nel sito sono anche a disposizione i moduli del questionario "Coloss" (sezione "I Progetti" e quindi "informazione")
Aggiornamento del sito
Il sito è stato aggiornato nella sezione "Dicono di noi" con gli articoli di Stefano Barbusca ("La Provincia") e di Eleonora Magro (Il Giorno)
13/05 Nota tecnica

Si sta chiudendo la fioritura della Robinia pseudo acacia nella zona di Sondrio. La fioritura però risalendo le pendici dovrebbe permettere a molti alveari di prolungare la raccolta. Purtroppo è previsto l'arrivo di una perturbazione piuttosto intensa giovedì sera e che dovrebbe durare fino a sabato mattina. L'azione di queste piogge potrebbe essere tale da danneggiare quello che rimane della fioritura di acacia.
E' presto per trarre delle valutazioni oggettive sull'andamento produttivo, l'impressione è comunque molto positiva e che, finalmente, si è rotto un trand negativo. Le segnalazioni fino ad ora giunte non sono però tutte concordi, c'è anche chi segnala un intensa sciamatura, tale da ridurre la raccolta.
Questa fioritura è particolarmente gradita alle api. Il fiore ed il nettare sono così inebrianti da eccitare le api ad un lavorio continuo e particolarmente intenso. Contrariamente al solito, nei primi giorni di fioritura, forse complice il tempo non ottimale e qualche fioritura concorrenziale, non si vedevano api sui grappoli di Robinia. Con il ristabilirsi del tempo e l'innalzarsi delle temperature è iniziata la grande raccolta. Osservare ora le famiglie è un vero piacere: gli alveari si animano e iniziavano a lavorare intensamente appena baciati dai raggi del sole e poi è un fitto volo fino a sera con gli ultimi scampoli di luce. Il nettare raccolto viene utilizzato inizialmente per intasare il nido ed occupare l'area di covata. Un modo per fermare e rallentare la deposizione della covata e "liberare" le api di casa" dalle incombenze "domestiche" e promuoverle rapidamente ad api adulte ovvero ad api "bottinatrici". In questo periodo, tutto ciò che non è raccolta di nettare e polline di robinia diventa per le api un lavoro un po' approssimativo. Così anche i favi sono costruiti nella fretta, spesso a celle a fuco o comunque con più irregolarità.
08/05 Aggiornamento

Il sito è stato aggiornato nella sezione "Dicono di Noi" con l'articolo di Luca Balzarotti pubblicato su Il Giorno di giovedì 7 maggio 2015
06/05 Aggiornamento

Il sito è aggiornato nella sezione "Dicono di noi" con due articoli relativi alla presentazione dei Mieli della Valtellina da parte dell'APAS nel contesto dei Padiglioni dell'EXPO 2015. Un ringraziamento particolare alla Coltivatori Diretti di Sondrio che hanno organizzato l'evento "Valtellina"
06/05 Piralide del Bosso: segnalazione del sig. Carlo Ballabio

Il sig. Carlo Ballabio giustamente segnala che è possibile combattere la Piralide con un trattamento assolutamente innocuo per le api a base di Bacillus Thuringensys varietà Kurstaki e che ci sono diversi prodotti in commercio che propongono questi preparati specifici per i lepidotteri. E' opportuno quindi che il prossimo anno gli apicoltori invitino i vicini che dispongono di un giardino con piante di Bosso ad utilizzare questi prodotti.!!!
P.S l'amico Marco Bianchi, in proposito, ci ha inviato questo interessante link
http://www.comune.gualtieri.re.it/index.php/archivio-news-generale/93/1017-piralide-del-bosso
04/05 Piralide del Bosso: una nota aggiuntiva

In riferimento alla nota del 2-05-2015 aggiungiamo alcune informazioni integrative che gli amici di Como ci hanno fatto pervenire. Molte indicazioni relative alle azioni di contrasto della Piralide del Bosso (Cydalima perspectalis), fanno riferimento all'utilizzo di insetticidi della famiglia dei piretroidi. In alcuni casi sono formulati (deltametrina) con alto potere abbattente e dall'azione persistente perché da utilizzare su piante ornamentali e quindi senza problemi di residui o di tempi di carenza come avviene per quelle commestibili. Diventa sempre più necessario che si chieda con forza alla Regione Lombardia una nuova Legge sull'Apicoltura che preveda sanzioni serie e severe per i trattamenti effettuati durante le fioriture o che comunque ne avvelenano il nettare. Le sanzioni attuali sono ridicole e rendono tali norme non applicate. La mancanza di sanzioni fa mancare anche ogni stimolo a modificare il calendario dei trattamenti proposti e i protocolli consigliati per l'azione contro questo lepidottero che danneggia i giardini.
04/05 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che domani 5 Maggio la Cooperativa resterà chiusa perchè saremo all'EXPO di Milano.
02/05 Piralide del Bosso

Un amico dell'Associazione Produttori Apistici di Como e Lecco ci segnala che hanno recentemente registrato degli spopolamenti anomali degli alveari e che hanno effettuato un'accurata indagine per capire la fonte di tale danno.
Hanno verificato che la situazione era da ascrivere ai trattamenti insetticidi effettuati nei giardini su Bosso comune (Boxus sempervirens). Il bosso è la pianta utilizzata come siepe in tutti i giardini "all'italiana". Ha una crescita lenta ma poi sopporta bene i tagli con i quali si danno alle siepi le forme desiderate. Il legno è particolarmente robusto e resistente e quindi sono siepi molto adatte per recintare e proteggere gli spazi da intrusioni. Il bosso fiorisce in marzo-aprile. I fiori sono piccoli e verdi: i maschili hanno antere gialle e quelli femminili hanno tre stigmi. Nonostante siano fiori così poco appariscenti richiamano molto interesse da parte delle api. E' una pianta molto resistente alle malattie ma dal 2006 si è diffusa la piralide del bosso (Cydalima perspectalis), lepidottero originario della Cina. Questo insetto si nutre delle foglie, della corteccia e dei rametti della pianta e rapidamente può portarla fino al disseccamento. Purtroppo le tecniche agronomiche che vengono consigliate dai florovivaisti prevedono un trattamento proprio durante il periodo della fioritura e non tengono quindi conto della pericolosità del trattamento per le api!!!!
Bisogna quindi che siano gli apicoltori a creare una sensibilizzazione per la sospensione degli interventi effettuati in fioritura su questa essenza botanica e per una modifica dei protocolli di intervento a contrasto della Piralide del Bosso!!!
 
nereal.com . 05|15