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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


31/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

01 luglio Kg 68,30 +2,10
02 luglio Kg 70,20 +1,90
03 luglio Kg 71,00 +0,80
04 luglio Kg 71,00 +0,00
05 luglio Kg 70,90 -0,10
06 luglio Kg 67,50 -3,40 blocco di covata, prelevato un favo per formazione nuclei
09 luglio Kg 66,80 -0,70
10 luglio Kg 66,40 -0,40
11 luglio Kg 32,70 -33,70 prelevati due melari
12 luglio Kg 32,50 -0,20
13 luglio Kg 32,50 -0,00
14 luglio Kg 32,20 -0,30
15 luglio Kg 32,10 -0,10
16 luglio Kg 31,90 -0,20
18 luglio Kg 31,60 -0,30
20 luglio Kg 31,00 -0,60
22 luglio Kg 31,00 -0,00
24 luglio Kg 30,70 -0,30
27 luglio Kg 30,10 -0,60
29 luglio Kg 30,00 -0,10 Apibioxal
30 luglio Kg 30,80 +0,80 candito proteico
31 luglio Kg 30,70 -0,10[/red
15/07 APERTURA Laboatorio smielatura !!!!

Il laboratorio smielatura della Cooperativa API SONDRIO riapre lunedì 20 Luglio.

Per chi volesse già consegnare i propri melari si prega di contattare la sede.

TEL. FISSO: 0342213351
CELLULARE: 3287917725
15/07 Speciale Varroa

E' pubblicato sul nostro sito, nella sezione "La rivista" il numero di luglio di Apicoltura Alpina dedicato alla lotta alla Varroa
13/07 Trattamento Varroa destructor: ACIDO FORMICO

Sabato 11 Luglio si è svolto, presso l'auditorium di Chiuro, il consueto ed importante incontro con il dott. Pierantonio Belletti sul tema della Varroa. Importante novità di quest'anno è la possibilità dell'utilizzo dell'acido formico attraverso 2 prodotti: MAQS (dai primi di Luglio acquistabile senza ricetta veterinaria) e Varterminator. Come spiegato dal prof. Belletti sono entrambi prodotti validi per il contrasto alla Varroa in quanto l'acido formico impedisce i principali meccanismi di respirazione dell'acaro eliminando sia quello in fase foretica sia quello presente all'interno della covata opercolata. La differenza sostanziale fra i 2 prodotti sta nelle condizioni climatiche in cui vengono utilizzati. MAQS è consigliabile con temperature esterne comprese fra i 10°C e i 29.5°C e prevede un periodo di utilizzo di 7 giorni; Varterminator, invece, è consigliabile con temperature comprese fra i 15°C e i 35°C con una durata di trattamento di almeno 10 giorni.

Per chi fosse interessato può contattare la sede in modo da avere ulteriori informazioni e chiarimenti ed, eventualmente, per l'ordine del prodotto.
08/07 Vespa velutina: una nota di aggiornamento da Fabrizio Zagni

Buongiorno a tutti
purtroppo, come ci aspettavamo, vi dobbiamo aggiornare su due ritrovamenti che confermano l'espansione prevista della Vespa Velutina.
In questo inizio di 2015 le previsioni fatte sui numeri del 2014 sembrano realizzarsi. Ci aspettiamo centinaia di nidi in solo in Provincia di Imperia.
Ad Andora abbiamo trovato il primo nido in provincia di Savona
http://www.apiliguria.it/index.php/savona/64-vespa-velutina-sconfina-nel-savonese
Un secondo ritrovamento è stato trovato a Murialdo (SV) al confine con il Piemonte (relativamente vicino al nido di Monasterolo Casotto CN).
Consigliamo agli amici piemontesi e liguri che allertino gli apicoltori in quelle zone controllando la presenza di Vespa velutina negli apiari al mattino e alla sera per poter individuare eventuali nidi.
Dall'inizio stagione abbiamo neutralizzato una quindicina di nidi primari. L'ultimo ieri sera, la dimensione dei nidi è di circa 15-18 cm di diametro.
Si notano ancora le operaie della prima generazione.
Negli apiari ci sono già Vespe velutine in caccia. Difficile o impossibile fare operazioni apistiche come la formazione di nuclei estivi.
La situazione, per quanto ci riguarda, rimane invariata rispetto all'anno scorso nel senso che sul campo saremo ancora soli nella lotta e nell'impegno di distruzione dei nidi.
La previsione del migliaio di nidi, vista l'escalation dei ritrovamenti dei nidi primari, rimane confermata.
Le risorse umane sono sempre limitate e siamo già stanchi prima di cominciare. Il lavoro di organizzazione, censimento, verifiche e distruzioni sul campo è enorme e non ci sentiamo di accollarci ancora tutto il fardello, compreso magari anche qualche critica perché i dati delle segnalazioni giungono in ritardo o non sono completi. La prefettura, anche se si è dimostrata disponibile e gli organi preposti, non hanno ancora risposto alla nostra richiesta di aiuto. La regione Liguria fornirà i materiali per le squadre di distruzione da destinare alle due Associazioni Apistiche Liguri, Protezione Civile e altri ma mancano autorizzazioni e personale.
Alla fine però rimane il grosso problema irrisolto delle competenze. La distruzione non dovrebbe essere un nostro compito ma sarà difficile tirarci indietro quando si tratterà di contrastare i nidi per salvarci le api. Il rischio per la sicurezza pubblica è reale e nel 2014 si sono verificati incidenti gravi a Camporosso e Perinaldo.
Presto ci ritroveremo sommersi dalle chiamate del 118.
Si ripete il paradosso dell'anno scorso.
Questa è la situazione.
07/07 Verifiche Varroa

Sono in corso da parte dei tecnici dell'APAS le prove di verifica circa la presenza di Varroa in alveari campione posti in apiari differenti del territorio. Chiediamo cortesemente agli associati che hanno fatto dei test di controllo di trasmetterci i dati e l'impressioni raccolte. Un grazie particolare agli amici che si sono già attivati collaborando nei controlli
06/07 MAQS

Questo prodotto in strisce ad azione antivarroa dal 4 luglio 2015 può essere acquistato senza la prescrizione del medico veterinario.
Attualmente sono in corso alcune prove da parte della nostra Associazione per verificarne le modalità di impiego. Di MAQS si parlerà anche nell'incontro-convegno di sabato 11 luglio. Non mancate !!!
04/07 Nota tecnica

Un buon finale di partita. Dopo la metà di giugno, più precisamente dal 18 di giugno la situazione meteorologica si è stabilizzata e le temperature sono a mano a mano aumentate. In particolare si sono innalzate le temperature notturne che sono essenziali affinché le api riescano ad ottimizzare il loro lavoro. Gli alveari sono riusciti così a crescere di peso con costanza e regolarità. Anche gli sciami e le famiglie deboli si sono finalmente sviluppate ed entrate in produzione. Il temporale di ieri pomeriggio e di questa notte ha apportato 14 mm di pioggia. Acqua molto utile che dovrebbe mantenere attive le diverse fioriture presenti, tra cui i tigli selvatici che quest'anno si presenta particolarmente prolungata.
02/07 ATTENZIONE!!!

L'incontro previsto inizialmente per sabato 4 luglio 2015 a Chiuro con Pierantonio Belletti sul tema della Varroa 2015, per un impedimento del relatore è stato spostato al successivo sabato 11 luglio ore 20:30 sempre a Chiuro nell'auditorium "Valtellinesi nel Mondo" in via don Ambrogio Redaelli. L'incontro con Pierantonio Belletti verterà in particolare sui nuovi prodotti disponibili nella lotta alla Varroa. La serata però si strutturerà come un convegno perché vede anche la partecipazione di due importanti ed interessanti relazioni: la dott.ssa Silvia Fiorina illustra il Piano di Lotta alla Varroa 2015 proposto dal MIPAF e il Tecnico Apistico dell'APAS dott. Cristian Moretti i risultati del monitoraggio 2015 circa la presenza di Varroa.
30/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 41,60 +0,10
02 giugno Kg 41,70 +0,10
03 giugno Kg 42,00 +0,30
04 giugno Kg 42,50 +0,50
05 giugno Kg 43,90 +1,40
06 giugno Kg 44,60 +0,70
07 giugno Kg 44,70 +0,10
08 giugno Kg 44,70 +0,00
09 giugno Kg 44,00 -0,70
10 giugno Kg 45,30 +1,30
11 giugno Kg 46,80 +1,50
12 giugno Kg 48,10 +1,30
13 giugno Kg 47,80 -0,30
14 giugno Kg 47,30 -0,50
15 giugno Kg 47,50 +0,20
16 giugno Kg 47,50 +0,00
17 giugno Kg 47,30 -0,20
18 giugno Kg 48,60 +1,30
19 giugno Kg 49,60 +1,00
20 giugno Kg 56,50 +6,90 aggiunto un melario
21 giugno Kg 57,40 +0,90
22 giugno Kg 58,60 +1,20
23 giugno Kg 58,60 +0,00
24 giugno Kg 58,30 -0,30
25 giugno Kg 59,40 +1,10
26 giugno Kg 60,40 +1,00
27 giugno Kg 61,60 +1,20
28 giugno Kg 63,10 +1,50
29 giugno Kg 64,80 +1,70
30 giugno Kg 66,20 +1,40
28/06 Nota tecnica

Con il miglioramento e stabilizzarsi della situazione meteorologica l'importazione di nettare ha ripreso. Negli apiari e nei pressi degli alveari si gode il profumo floreale di nettare che viene concentrato per trasformarsi in miele. La fioritura del Tiglio è ora attiva soprattutto nelle valli laterali e anche il Castagno è produttivo nelle fasce medie o medie superiori del proprio areale. Buona anche la fioritura del Rovo (lamponi e more). Ci segnala l'amico Marco Bianchi, che nella zona dell'Alto Lago da lui monitorata, c'è il rischio di inquinare il miele monoflorale di Tiglio con melata e quindi consiglia, appena i fiori appassiscono, di togliere i melari in uso e sostituirli con altri vuoti. Negli apiari vicini alle zone ad agricoltura intensiva l'importazione è meno vivace ma complessivamente si nota, in tutti gli apiari, alveari con una attività sostenuta alle porticine.
In alta montagna le temperature notturne sono ancora relativamente basse e quindi gli alveari sono stati complessivamente un po' frenati nella raccolta. Le previsioni meteorologiche forniscono però un quadro di caldo stabile e quindi abbiamo buone auspici positivi anche per l'alta montagna.
23/06 Fioriture attive

Il tiglio nella Media e Bassa Valtellina, e così pure nell'Alto Lago di Como, è sfiorito nelle quote più basse ed è attivo nella fascia sopra i 600 - 700 metri ed inizia bene nelle valli confluenti. Il castagno è anch'esso sfiorito alle quote più basse ma risulta in piena fioritura sopra i 600 m e si presenta sicuramente meglio che negli anni precedenti. A quote di 1.200 - 1.400 m gli alveari hanno risentito degli abbassamenti termici degli ultimi giorni e i melari sono meno presidiati e il lavoro delle famiglie si è molto rallentato. Il rododendro posto nella fascia più bassa per questa specie (1.200 m.) è ormai sfiorito, è però attivo alle quote più alte.
20/06 Alla ricerca del Nosema cerana

Tranne eccezioni abbiamo avuto una mortalità invernale abbastanza contenuta, ma con una buona percentuale di famiglie che hanno superato l'inverno malamente. Famiglie ridotte ad essere dei nuclei molto deboli incapaci di riprendersi. Regine 2014 che avevano dato buona prova di sé a fine estate ed inizio autunno 2014, hanno poi presentato covata primaverile compatta ma assolutamente insufficiente allo sviluppo della famiglia. C'è chi ha rinforzato con pareggiamenti, chi ha sostituito le regine, ma tutto con risultati scarsi o nulli. Una situazione che in alcuni casi arriva a coinvolgere il 30% delle famiglie di alcuni apiari. Poiché mancano segni di patologie la nostra attenzione si sta concentrando sul Nosema cerana, in quanto è una malattia asintomatica. Il dott. Cristian Moretti e Giampaolo Palmieri hanno incominciato ad analizzare alcuni campioni raccolti negli apiari osservati. I Soci possono prendere contatto con i tecnici dell'APAS se interessati a questo tipo di indagine sui loro alveari più deboli che non sono entrati in produzione.
19/06 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
ieri finalmente dopo tempo sono riuscito a guardare le mie api, in questi periodi il lavoro mi occupa moltissimo e il tempo che dedico alle api è un po' poco comunque sono contento perché sono molto belle.
La covata in questi periodi è molto estesa e copre quasi tutti i 9 telaini e le arnie "scoppiano di api" .
Aprirle è bello perché sono piene piene e guardano il predellino si capisce che ci sono fioriture in corso perché le api volano avanti e indietro velocissime.
Per quel che riguarda il miele raccolto io ho già smielato l'acacia e adesso sulle arnie ho 2 melari quasi pieni.
Guardano il melario più vicino al nido si capisce che c'è stato un'abbassamento di temperatura perché i telaini al centro che solitamente sono i primi ad essere riempiti sono quasi vuoti segno che le api hanno consumato parte del miele raccolto, e lo si capisce anche dalle variazioni di peso rilevate costantemente da Marco.
Le temperature che ho misutato in questi giorni sono :
interna 34,7°C
esterna 25,8°C
e la temperatura più bassa è stata di 13°C che ho visto anche stamattina andando al lavoro.
Ciao a presto
18/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture nel Comasco

Nel basso comasco, prima dell'arrivo di questa recente serie di perturbazioni, si è registrata una buona ripresa della raccolta dopo la stasi seguita alla fioritura della Robinia. Una raccolta che ha coinciso con l'inizio delle fioritura del Tiglio e del Castagno. Risalendo il Lago di Como, troviamo che queste importanti fioriture sono già ben avviate alle quote più basse ma che il Tiglio e il Castagno devono ancora fiorire nei migliori areali di produzione di queste zone. Esempi di ottime zone per la produzione di questo miele sono la Val del Liro sopra Gravedona e la Val Albano. Il Tiglio è fiorito sotto Stazzona (quota 400 m.) ma deve ancora partire nei boschi sopra l'abitato. Le valli laterali offrono un benefico ritardo della fioritura anche sull'altra sponda del Lago di Como; a Taceno e a Premana, in alta Valsassina, il Tiglio deve ancora fiorire. Le recenti giornate di pioggia hanno rallentato lo sviluppo delle fioriture perciò ora abbiamo bisogno di sole e di tempo stabile per non perdere questo ultimo periodo produttivo.
14/06 Vespa velutina

Seguiamo costantemente la problematica legata alla presenza in Liguria della Vespa velutina anche grazia all'amicizia che ci lega a Fabrizio Zagni che, a suo malgrado, é divenuto uno dei massimi esperti poiché è in prima linea nella lotta al calabrone asiatico.
Attualmente l'insetto è nella fase in cui consolida il nido primario. Questo ha le dimensioni di una grossa arancia, è formato da un piccolo favo orizzontale di poche decine di celle che contengono larve e pupe. Il nido è protetto da un involucro esterno, analogo per materiale e tipologia a quello usato da vespe e calabroni autoctoni, l'unico foro di apertura è rivolto verso il basso, il nido è presidiato da una regina e da 7-8 operaie. In questo momento la differenza di dimensioni fra la regina e le operaie è particolarmente evidente: un dimorfismo che sia attenuerà nel prosieguo della stagione. Date le ridotte dimensioni dei nidi in questo momento è difficile individuarli. Fabrizio segnala, però, che è questa la fase in cui la specie è più vulnerabile proprio distruggendo i nidi primari. Le vespe operaie infatti non sono in grado di rimpiazzare le regine feconde e quindi i nidi distrutti o le regine soppresse, in questo momento, incidono in modo significativo nel contrasto alla presemza di questo insetto alieno. Il trappolaggio che viene proposto a fine inverno - inizio primavera per catturare le regine feconde prima della fondazione dei nidi non è probabilmente così utile perché, dato il loro alto numero, tale prelievo, secondo alcuni studi francesi, non da risultati significativi. Secondo tali tesi la Vespa velutina avrebbe un comportamento territoriale e quindi ci sarebbe una forte selezione fra le regine al momento della fondazione delle colonie. Una selezione spietata che, nei luoghi dove la presenza del Calabrone asiatico è consolidata, probabilmente raggiunge 80 - 90 % e più. Ogni nido infatti può produrre fino a 300 regine a fine anno, se ne svernano anche solo un terzo e solo il 10% riesce a fondare una nuova colonia si ha un tasso di crescita esponenziale. Diminuire quindi il numero di regine, a fine inverno, con il trappolaggio, quando è in atto la loro selezione può risultare quindi non così utile ed interessante come ci appariva, se non in zone di nuova colonizzazione. Più interessante è invece coinvolgere tutta la popolazione e cittadinanza nella segnalazione dei nidi in questa fase, perché la loro distruzione non da luogo a rimpiazzi ed avremo quindi meno nidi secondari con cui dovremo poi confrontarci per salvaguardare il patrimonio apistico.
In sintesi
Il trappolaggio primaverile delle regine è basilare in tutti i luoghi di recente colonizzazione da parte di Vespa velutina ed è meno efficace dove è invece l'insetto è insediato da tempo.
Sempre utile la ricerca e distruzione dei nidi primari ma risulta di fondamentale importanza nei luoghi colonizzati da tempo da Vespa velutina: qui la ricerca dei nidi primari potrebbe essere sostenuta da "taglie" ovvero compensi economici per chi segnala i nidi primari.
13/06 Nota tecnica: osservazioni sulle fioriture in Valchiavenna

La Valchiavenna è l'altra grande Valle che compone la provincia di Sondrio. L'orientamento è Sud - Nord ed appare quale naturale prolungamento del solco del Lago di Como: una conformazione che la rende climaticamente differente dalla Valtellina con inverni sensibilmente più miti e maggiori precipitazioni.
La situazione dell'apicoltura è però essenzialmente simile al resto della Valtellina anche se la raccolta di Erica bianca rende abbastanza particolare il miele prodotto in questa zona. Come nel resto della provincia gli alveari sono usciti dall'inverno molto indeboliti anche se le perdite sono state contenute. La ripresa primaverile è stata molto differenziata ed un alta percentuale di alveari è risultata non pronta all'appuntamento con la fioritura della Robinia. Questa fioritura è risultata migliore degli anni passati ma sicuramente non ottimale perché la raccolta è iniziata in modo non lineare e la fioritura si è interrotta abbastanza bruscamente fra pioggia e abbassamenti termici. Attualmente nelle quote più basse è in fioritura il Tiglio e il Castagno. Quest'ultima sembra presentarsi meglio che in passato perché si notano meno danni del Cinipide. Le famiglie deboli stentano a giovarsi di questi raccolti per il continuo mutare delle condizioni meteorologiche. Solo quelle più forti infatti sono pronte e sanno approfittare delle schiarite o delle giornate di sole. Le fioriture in alta montagna hanno leggermente anticipato il proprio calendario "classico": viene già segnalata la fioritura del Rododendro a 2.000 m. di quota.
12/06 Linee guida per la Lotta alla Varroa

Il Ministero della Salute ha diramato un nota (n. 1532 del 9 giugno) e le linee guida alla Lotta alla Varroa predisposte dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie. E' un utile compendio delle tecniche e dei prodotti attualmente a disposizione degli apicoltori in Italia. Nella sezione "I progetti" e quindi "Emergenza Varroa" è possibile prendere visione della documentazione in narrativa.
11/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture nella Media Valtellina

Il Tiglio domestico ha mantenuto una fioritura prolungata ed ha resistito bene alle giornate di pioggia. Nei boschi fino a 500 m. è iniziata la fioritura delle specie selvatiche, quelle poi realmente interessanti ai fini delle produzioni. La presenza del Tiglio è particolarmente interessante nei tratti terminali delle valli confluenti al solco dell'Adda, ed in particolare nella Valmalenco - nel tratto Arquino-Spriana-Tornadù e, per la Valmasino, nel tratto Masino - ponte del Baffo - Cataeggio. In queste zone particolarmente vocate per la produzione di monoflorale la fioritura, in pratica, non è ancora partita.
La fioritura del Castagno è partita molto a ridosso del tiglio, anzi in certi casi l'ha addirittura sopravanzata. Contrariamente agli anni passati la fioritura sembra notevolmente migliorata: le piante sembrano molto meglio vestite sia in fiori che in fogliame. I danni del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus) sembrano infatti molto più contenuti rispetto agli anni passati: speriamo che sia il benefico risultato dei ripetuti "lanci" del suo antagonista naturale Torymus sinensis.
Queste fioriture hanno chiuso la fase di pausa che è seguita alla raccolta sulla Robinia e fanno tornare gli alveari a crescere. Destano però un po' di preoccupazioni le previsioni meteo che indicano che ancora ci aspetta un periodo di instabilità con passaggi di perturbazioni da venerdì a lunedì.
10/06 Nota tecnica: osservazioni fioriture in Alta Valtellina

Alta Montagna
Il Rododendro attualmente è in fioritura a 1700 - 1800 m di quota. Negli areali maggiormente vocati a questa raccolta, la fioritura si presenta scarsa. La differenziazione delle gemme a fiore, infatti, ha un ciclo bi o triennale per cui le fioriture sono più o meno abbondanti con una certa ciclicità. Le coperture nevose sono state buone ma non sovrabbondanti come nei due anni precedenti per cui la scalarità di fioritura sarà più ridotta e, conseguentemente, più breve il periodo di raccolta. Premesse negative che però potrebbero anche essere annullate e superate da condizioni meteorologiche ottimali, durante il periodo di raccolta. Nella zona, rispetto ad altre località della nostra provincia, è più ridotto l'apporto del lampone e il nettare.
Montagna
Anche la fioritura del Tiglio non si presenta al massimo delle sue potenzialità, anzi risulta abbastanza sottotono e la recente fienagione ha tolto l'interesse delle api per i fiori di campo. Complessivamente gli alveari non presentano api in ozio ma la raccolta sembra procedere a ritmi piuttosto ridotti con rare fiammate di vivace importazione.
02/06 Fioriture

E' in piena fioritura il Tiglio domestico (Tilia cordata) e si apprestano a fiorire anche i tigli selvatici (Tilia spp). E' in fioritura anche l'Ailanto (Ailanthus altissima) mentre si sta preparando ormai anche il Castagno (Castanea sativa).
 
nereal.com . 05|15