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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


23/07 Varroa

Ci sono giunte alcune interessanti segnalazioni sulle cadute di Varroe. L'amico Matteo Ballabio (Valsassina) ha effettuato un test con lo zucchero a velo ed ha contato poi, nel cassettino, 100 Varroe !! Roberto Bardaglio (Berbenno di V.) nel test effettuato con Apibioxal in un alveare del suo apiario ha avuto una caduta di 50 individui. Roberto Cerri (Talamona) ha effettuato il trattamento su 13 alveari la caduta media è stata di 263 Varroe per alveare, il minimo 16 e il massimo 1000. Solo in quattro alveari il conteggio dei parassiti è stato inferiore ai 100 individui.
22/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 luglio Kg 70,80 +0,60
02 luglio Kg 70,20 -0,60
03 luglio Kg 70,70 +0,50
04 luglio Kg 71,20 +0,50
05 luglio Kg 71,40 +0,20
06 luglio Kg 72,50 +1,10
07 luglio Kg 67,20 -5,30 blocco di covata e asportazione di due favi per formazione nuclei
08 luglio Kg 66,50 -0,70
09 luglio Kg 65,20 -1,30
10 luglio Kg 65,00 -0,20
11 luglio Kg 65,00 -0,00
12 luglio Kg 65,30 +0,30
13 luglio Kg 65,40 +0,10
14 luglio Kg 65,10 -0,30
15 luglio Kg 64,60 -0,50
16 luglio Kg 64,50 -0,10
17 luglio Kg 64,30 -0,20
18 luglio Kg 63,80 -0,50
19 luglio Kg 31,60 -32,20 prelevati due melari
21 luglio Kg 31,10 -0,50
22 luglio Kg 30,40 -0,70
22/07 Nuovo articolo

Nella sezione "Bacheca" è pubblicato un nuovo articolo.
Sara, collaboratrice dell'dell'Erboristeria Apistica Onetti di Cosio Valtellino, ci ha trasmesso, molto gentilmente, una nota su EM5 un prodotto eubiotico particolarmente interessante per l'apicoltura
19/07 Articolo sulle variazione di peso degli alveari

Nella sezione "Bacheca" è pubblicato un articolo di Giampaolo Palmieri sulla variazione di peso degli alveari con una analisi dell'andamento del raccolto di quest'ultimo periodo.
16/07 Nota tecnica

La dinamica di sviluppo della popolazione della Varroa nei singoli alveari e il conseguente livello di infestazione si presentano con una forte disomogeneità alle soglie dell'estate. Le famiglie più forti, quelle che hanno avuto più "giri" di covata, quelle che sono entrate prima in produzione e quelle che non hanno sciamato sono gli alveari candidati ad avere una maggiore percentuale di infestazione; in questi, a volte, il livello è così alto da portarle in poco tempo al collasso. Inoltre, i possibili saccheggi e la "deriva", durante il corso dell'estate, tenderanno a diffondere l'infestazione innalzando in modo significativo la popolazione di Varroe anche negli alveari che ne avevano sviluppata meno. Alcuni ricercatori tedeschi che hanno studiato il fenomeno, hanno calcolato che in un alveare potevano entrare fino a 100 e più Varroe al giorno. Anche durante la sperimentazione compiuta alla Fondazione Fojanini dal tecnico Ivano Fojanini, ed effettuata nell'ambito del progetto Stranova, si sono registrati analoghi risultati.
Alcuni amici ci hanno fatto pervenire i dati di cadute da loro rilevati in assenza di covata: l'ing. Nicola Barutti, ad esempio, ha conteggiato 28 varroe dopo tre giorni dal trattamento con Apibioxal (Mandello Lario). Cristina (Monza) su tre alveari in blocco di covata artificiale ha registrato rispettivamente 15, 150 e 700 (!!!) Varroe (anzi, nell'ultima comunicazione ha superato il migliaio di individui). Negli altri alveari le regine sono ingabbiate su un intero favo e per ora non è stato fatto nessun trattamento, ma la presenza di virosi è indice di una carica di parassiti piuttosto alta.
A tutti i nostri associati è stato inviato un sms nel quale si richiede l'invio dei dati raccolti dopo i trattamenti effettuati in modo da poter definire la caduta generale di Varroa. In Valtellina, come nel resto d'Italia, ci si aspetta valori di infestazione molto alti nella maggior parte degli alveari.
15/07 Concorso Grandi Mieli d'Italia - Premio "Giulio Piana" - 34° edizione

E' prossima al via l'edizione 2014 del Premio dedicato a Giulio Piana. Il Concorso di Castel San Pietro Terme è sicuramente un evento di riferimento per le manifestazioni che ne sono a corollario ma soprattutto per il prestigio che questa competizione di mieli ha saputo crearsi con un organizzazione intelligente, efficiente ed efficace. Efficace soprattutto negli obiettivi principali dell'evento: valorizzare il miele italiano e contribuire a migliorare sempre più il livello qualitativo delle produzioni nazionali. Un meritorio grazie a Lucia Piana che ne è l'animatrice e spirito guida, a Giancarlo Naldi che ne è il motore, agli Enti che sostengono la manifestazione nonché a tutto lo staff organizzativo che rende possibile questo importante evento per l'apicoltura italiana.
Si segnala che chi vuol partecipare al concorso trova il bando e il programma della manifestazione al seguente link
http://www.informamiele.it/images/stories/tre_gocce_2014_brochure.pdf
14/07 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
sabato ho controllata i mie alveari: le api sono molto attive anche se il tempo non è particolarmente benevolo. Nel fondovalle ormai dovremmo essere già verso la fine dell'importazione e prevedo, se tutto va bene, di togliere i melari il 26 luglio così da poter smielare entro fine mese. Il 2 di agosto, infatti, parto con la mia famiglia e alcuni amici per il Perù in una vacanza lavoro, andremo ad aiutare un sacerdote di Lanzada nella costruzione di alcune case, e ovviamente ci concederemo anche qualche giorno per girare un po' sulle Ande, spero di trovare qualche apicoltore del posto:)
Torniamo alle mie api: ho realizzato, una settimana fa, il blocco di covata in 7 alveari. In due di questi ho confinato le regine sul favo centrale, scegliendo quello più vecchio (che verrà eliminato), le altre le ho orfanizzate e facendo allevare loro le regine che dovrebbero nascere fra qualche giorno. Il primo di agosto vorrei trattare e le api avranno tutti i prossimi mesi per potersi rafforzare e preparare per l'inverno. in caso di orfanità unirò alcuni nuclei creati appositamente per questo scopo.
le temperature erano di 33,7°C quella interna e 25,8°C quella esterna.
Per lavoro questa settimana sono passato in vetta a 2 passi svizzeri e c'era neve fresca!!!
Ciao a presto
09/07 Apicoltura in Bangladesh

L'amico Beniamino Zucca ci ha gentilmente girato una serie di documentazioni su un apicoltura molto particolare tra questa anche una piccola relazione è scritta dal Padre Missionario Luigi Paggi, originario di Sorico (CO), che da più di quaranta anni opera in Bangladesh e segue con interesse l'avvio dell'attività apistica di alcune donne della sua Missione. La pubblichiamo volentieri nella sezione "Bacheca" considerando che la "Bottega della Solidarietà" di Sondrio è in contatto con queste realtà anche grazie all'opera del sondriese e Padre Missionario Giovanni Abbiati. Alcuni di noi hanno anche avuto la possibilità, qualche anno fa, di visitare il Bangladesh e prendere contatto diretto con le realtà apistiche locali.
05/07 Apicoltura Alpina

Sta arrivando nelle case dei nostri soci il nuovo numero di Apicoltura Alpina. Un'occasione per fare il punto della situazione e per fornire alcune indicazioni sulla lotta alla Varroa 2014 in attesa dell'incontro di lunedì 7 luglio a CHIURO con Pier Antonio Belletti, Pietro Lombardo e con i tecnici dell'APAS.
La copia in .pdf del numero di luglio 2014 di Apicoltura Alpina è disponibile nella sezione "la rivista"
30/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 43,80 +0,30
03 giugno Kg 43,30 -0,50
04 giugno Kg 43,30 -0,00
06 giugno Kg 43,00 -0,30
07 giugno Kg 43,70 +0,70
08 giugno Kg 44,90 +1,20
09 giugno Kg 46,60 +1,70
10 giugno Kg 48,50 +1,90
11 giugno Kg 50,20 +1,70
12 giugno Kg 51,00 +0,80
13 giugno Kg 58,20 +7,20 aggiunto un melario
14 giugno Kg 59,30 +1,10
15 giugno Kg 58,60 -0,70
16 giugno Kg 58,30 -0,30
17 giugno Kg 58,60 +0,30
18 giugno Kg 59,40 +0,80
19 giugno Kg 60,90 +1,50
20 giugno Kg 62,40 +1,50
21 giugno Kg 64,10 +1,70
22 giugno Kg 66,40 +2,30
23 giugno Kg 67,60 +1,20
24 giugno Kg 67,30 -0,30
25 giugno Kg 68,30 +1,00
26 giugno Kg 69,60 +1,30
27 giugno Kg 70,50 +0,90
28 giugno Kg 72,20 +1,70
30 giugno Kg 70,20 -2,00
27/06 Due gli orsi attualmente in Valtellina

Il più noto dei due orsi ha la sigla di M25; viene seguito grazie al radiocollare ma si sposta piuttosto rapidamente e frequentemente come abitualmente fanno i giovani maschi di questa specie. Ha già fatto qualche danno ma, per ora, non a carico di apicoltori. Interessante il filmato realizzato dalle guardie venatorie della Provincia di Sondrio, in particolare da Valerio Quadrio: viene ripreso l'orso mentre si ciba di un animale morto.
http://video.repubblica.it/edizione/milano/valtellina-in-diretta-dal-bosco-la-cena-dell-orso-m25/170596/169085
Nella sezione del sito "Dicono di noi" è presente un articolo su M25 ad Albosaggia
22/06 La situazione produttiva

Si è esaurita la fioritura del tiglio nel fondovalle ed è agli sgoccioli anche quella del castagno. Entrambe le fioriture sono però ora molto attive alle medie quote di versante e nelle valli laterali. Le piante di tiglio si presentano con una fioritura eccellente e ben distribuita su tutta la chioma. I castagni invece hanno una buona fioritura nella parte alta delle chiome; erano alcuni anni che questa fioritura mancava all'appello così significativamente. Il movimento delle api davanti alle porticine si è mantenuto fino ad ora sostenuto dal 7 giugno, ovvero da quando è finito lo strano periodo di fermo produttivo durato circa 25 giorni (11 maggio - 6 giugno). Durante le visite agli apiari si avverte un profumo di castagno a cui, da tempo, non eravamo più abituati!! Non così in tutti i luoghi della valle: le condizioni microclimatiche ed in particolare nelle zone più esposte al vento pomeridiano ("coda" valtellinese della "breva", vento del Lago di Como), hanno in alcune zone condizionato e ridotto la produzione di nettare (come ci ha gentilmente segnalato l'amico Giuseppe Mottalini).
Ottima la fioritura del rovo ora presente alle medie altitudini.
Ricapitolando: le fioriture importanti sono in esaurimento nel fondo valle e ci si avvicina alla chiusura del periodo produttivo con un certo anticipo sui tempi. Le piene fioriture sono alle quote medie, mentre in alta montagna stanno iniziando adesso. Come previsto, e già segnalato, la fioritura dei rododendri presenta una forte scalarità per la notevole coltre nevosa invernale che, in alcune zone, non si è ancora a tutt'oggi sciolta. Gli apicoltori che producono questo pregiato miele stanno infatti spostando solo ora gli alveari verso le zone vocate (che si trovano in genere sopra la quota 1500 m.) con un ritardo sui tempi classici di transumanza di circa 20 giorni.
Abbiamo avuto modo di assaggiare alcune produzioni 2014, troppe poche per potersi fare un'idea, ma abbiamo notato anche un'insolita, per quanto limitata, presenza di melata. Una componente che, se rimane limitata, fornisce, a volte, uno "spessore" organolettico più complesso ed interessante al miele "millefiori".
19/06 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
ieri pomeriggio sono stato dalle mie api per vedere come procede il raccolto e con molta soddisfazione ho aggiunto un nuovo melario ad una famiglia che, complessivamente , ne ha già riempiti quattro.
Quest'anno le mie apine hanno lavorato tantissimo e quindi fino ad ora non posso che essere soddisfatto. Anche i nuclei che avevo realizzato tempo fa sono "partiti" bene, le regine nuove depongono bene e le terrò come riserve in caso di mortalità dopo il blocco di covata.
Il caldo afoso dei giorni scorsi per fortuna si è un po' attenuato e le temperature che ho registrato sono:
esterna 27,3°C
interna 35,2°C.
Le famiglie in produzione sono al momento 6 e su alcune di loro ho visto anch'io sulle api alcune Varroe!! Tra 15 giorni penso di ingabbiare le regine per il blocco di covata: verso la fine di luglio potrò cosi trattare con Apibioxal gocciolato. Pian piano si avvicina la fine della stagione e quindi dobbiamo pensare a queste operazioni. È vero che effettuare queste riflessioni a giugno sembra strano ma tra un mese, almeno per qui nel fondo valle, il raccolto sarà ormai finito e dovremo concentrare la nostra attenzione a pulire gli alveari dalla varroa.
Ho sempre utilizzato il blocco di covata, metodo con cui mi trovo molto bene e il risultato fino ad ora è stato ottimo.
Ciao a presto Giordano
18/06 Linee guida per la lotta alla Varroa

Da diversi anni la Regione Lombardia, prima dell'inizio dell'estate, emana delle linee guida per la lotta alla Varroa. E' un atto che mette in rilievo una notevole sensibilità verso il settore apistico perché, fornire indicazioni tecniche di dettaglio in un ambito così complesso come la lotta alla Varroa, vuole dire porsi in prima linea ed esporsi a responsabilità e a critiche. Altro merito che bisogna riconoscere ai funzionari della Regione Lombardia è la metodologia utilizzata: confronto con gli istituti scientifici e di ricerca, ma anche con i tecnici e rappresentanti delle associazioni che operano sul territorio. Le linee guida forniscono delle indicazioni che vengono poi adattate dalle commissioni apistiche provinciali alle singole realtà territoriali date le sensibili differenze climatiche ed ambientali presenti in Lombardia.
Nella sezione "I Progetti" e quindi "Emergenza Varroa" è possibile scaricare "2014 Regione Lombardia - linee guida per la lotta alla Varroa".
15/06 Castagno

Diversi apicoltori hanno esclamato: "erano anni che non sentivo il profumo del castagno avvicinandomi agli alveari in questa stagione!!" Nonostante il cancro dei castagni e gli attacchi del Cinipide la fioritura si presenta abbastanza bene. In particolare le chiome superiori hanno una buona presenza di fiori. I boschi che ricoprono i versanti della Valtellina rivelano la presenza dei castagni per il manto dorato che la fioritura gli dona.
La pioggia odierna, domenica 15 giugno, dovrebbe fornire un giusto apporto idrico al suolo. Le piogge sono previste fino a mercoledì, ma dovrebbero avere carattere intermittente e non violente, non tali quindi da danneggiare il raccolto ma favorirlo.
13/06 Patologie: la situazione

Era tale la preoccupazione per l'anomalo periodo produttivo che è pressoché passato in secondo piano la raccolta di dati e i rilievi sulle patologie. A fine primavere infatti siamo in genere presi dalla tensione di cogliere i piccoli segnali che ci permettono di prevedere la situazione estiva e quindi le indicazioni per i piani di lotta alla Varroa e agli altri patogeni.
Tranquillo il fronte della malattia della covata: la peste americana è una malattia che, anche in Valtellina, ben raramente viene denunciata all'ASL e quindi non si può fare riferimento ai dati ufficiali ma solo ai rumors. Per ora la situazione sembra appunto tranquilla, con un incidenza molto inferiore rispetto ad altri anni. Della covata a sacco non abbiamo segnalazioni e neppure l'abbiamo riscontrata nelle visite negli apiari nonostante si fosse abbastanza diffusa negli ultimi due - tre anni. Rimanendo nel campo delle virosi è anche poco presente quella delle ali deformi anche se si deve ricordare però che questa patologia compare essenzialmente da agosto in poi ed è strettamente connessa con la presenza di Varroa. Molto diffuso quest'anno è invece il virus del Mal nero a cui abbiamo dedicato recentemente un video rintracciabile nel canale Youtube della nostra Associazione.
Come sempre la situazione più complessa è quella della valutazione relativa alla presenza e virulenza della Varroa destructor. Molti elementi fanno prevedere che il 2014 sarà caratterizzato dalla precoce e massiccia presenza di questo parassita, analiziamoli insieme:
1 - nell'autunno 2013 si era registrato, in molti apiari, una forte presenza di acari che aveva indotto diversi apicoltori ad anticipare troppo il trattamento invernale, quando cioè era ancora presente della covata;
2 - la sospensione della deposizione invernale fu molto breve. In dicembre infatti le temperature furono insolitamente alte e, in molti apiari si trovavano già alveari con covata
3 - anche a gennaio e febbraio le temperature sono state relativamente alte tanto che le mortalità invernali sono risultate minime o insignificanti. Sono così sopravvissute all'inverno anche le famiglie molto deboli e potenzialmente cariche di varroa;
4 - il trattamento che molti apicoltori effettuano a gennaio prima della ripresa dell'attività degli alveari è stato vanificato dalla precocissima presenza della covata;
5 - tranne rare eccezioni la sciamatura è stata relativamente contenuta;
6 - Il ritmo delle covate è sempre stato piuttosto elevato e anche nella recente fase di drastica riduzione dell'importazioni le famiglie hanno continuato a mantenersi forti;
Di contro possiamo dire che nei test sulle covate maschili asportate non abbiamo trovato varroa, Abbiamo però ricevuto segnalazioni, per quanto sporadiche, di Varroa avvistata sul dorso di api durante una visita a MAGGIO!!! L'amico Marco Bianchi segnala che dai rilievi da loro fatti nella provincia di Como la presenza di Varroa è cospicua ma a zone, a macchia di leopardo. Consigliamo di effettuare dei test per verificare il livello di infestazione da Varroa. Uno dei test più interessanti e ed affidabili é quello di "sforcchettare" 100 cellette mature di fuchi. Data la variabilità delle infestazioni da alveare ad alveare è opportuno ripetere il test su un numero significativo di alveari in proporzione alla consistenza dell'apiario.
11/06 Segnalazione

L'amico Francesco Baroni segnala che ha rilevato suo apiario vicino a Sondrio un'importazione significativa di manna. La manna è prodotta essenzialmente dai Frassini (Fraxinus excelsior L. - Fraxinus ornus L. -Fraxinus angustifolia) ed è della linfa che fuoriesce dalla corteccia in presenza di lesioni. Più in generale però, in apicoltura, viene utilizzato il termine manna anche per la melata di Frassino e melata di larice (detto anche "miele-cemento") che cristallizza nei favi e rende poi difficile, se non impossibile, estrarre il miele per centrifugazione dei favi. In questo caso è opportuno togliere quanto fino ad ora prodotto e dare dei favi che non verranno smielati. Tali favi potrebbero poi essere utilizzati per l'alimentazione di soccorso degli alveari nei momenti critici ma, secondo alcuni apicoltori di provata esperienza, le api non riescono ad utilizzare il miele di manna: i favi devono essere prima lasciati ammollare in acqua calda è quindi dati alle api con particolari accorgimenti. In Svizzera e in Germania risolvono mettendo in commercio il miele in favo confezionandolo in rettangoli ma in Italia non si usa.
10/06 Il vento è cambiato !!!

Finalmente!!! Sabato 7 giugno, poche ore prima della nostra partenza per la visita alle aziende in Friuli, l'ondata di caldo ha portato una modifica della situazione anomala che si era protratta fin'ora e che suscitava le nostre preoccupazioni per l'andamento produttivo. Sono tornati i valori positivi nelle registrazioni effettuate da Marco Moretti circa le variazioni di peso dell'alveare campione. Ma è soprattutto mettendo piede in un apiario che ci si accorge del profondo mutamento intervenuto. Le api sembrano ora molto più concentrate nel loro lavoro. I voli sono effettuati su precise traiettorie e non si notano incertezze, il lavoro è continuo e sostenuto e procede fino a che sono presenti gli ultimi brandelli di luce. Ma è soprattutto il profumo di fiori e di nettare che matura negli alveari che colpisce. E' un profumo che da giorni mancava. Un profumo che riempie l'aria e pervade ogni punto dell'apiario. E' il segnale che aspettavamo: la produzione degli alveari è finalmente ripresa.
Gli amici Belletti, Della Vedova e Comaro durante la nostra visita in Friuli, ci avevano confermato ed integrato i dati che avevamo raccolto circa l'andamento produttivo primaverile in Italia ed all'estero (con particolare riferimento dell'acacia). Una situazione negativa generalizzata con rare e contenute eccezioni. Una lievitazione dei prezzi, in particolare per l'acacia, quasi impensabile, che sarà tema di approfondimento in una prossima nota. Ora c'è da godere della ritrovata produttività degli alveari e la curiosità di sapere cosa sia effettivamente successo, cosa ha effettivamente arrestato la produzione per più di tre settimane. Le condizioni climatiche primaverili effettivamente sono state improntate ad una spiccata variabilità e le temperature notturne erano relativamente basse, ma non erano condizioni così estreme da giustificare la crisi produttiva registrata. Una situazione anomala che sembrava però più legata alla produzione di nettare delle piante e all'andamento delle fioriture, che allo stato e alle problematiche degli alveari. Il Tiglio, ad esempio, era, inspiegabilmente, pressoché privo di profumo e molte fioriture erano in anticipo.
07/06 Con l'arrivo del caldo la produzione dovrebbe sbloccarsi

Stiamo registrando una stasi produttiva che si sta facendo preoccupante. Fioriture importanti si stanno ora avviando eppure gli alveari faticano a riprendere il ritmo e tornare a crescere. Veramente preoccupante. Le fioriture di tiglio sono sempre più estese, il castagno si sta preparando mentre a 1500 metri sta fiorendo anche il rododendro. Questo aveva perso il 20% dei boccioli per una gelata tardiva ma, più in alto e nelle zone esposte a nord le piante erano ancora quiescenti e quindi non risultano danneggiate. L'ondata di caldo prevista dei meteorologi pare che, nella nostra zona alpina, sarà ancora accompagnata da una certa instabilità e piovaschi improvvisi. Speriamo però, ottimisticamente, che il cambiamento climatico dia modo e lo stimolo agli alveari di riprendere un'attività di raccolta produttiva.
05/06 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che il giorno 7 Giugno 2014 la Cooperativa rimarrà chiusa; siamo in Friuli per la gita sociale.
Saluti
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 maggio Kg 46,10 +0,70
03 maggio Kg 46,90 +0,80
04 maggio Kg 47,40 +0,50
05 maggio Kg 48,50 +1,10
06 maggio Kg 50,00 +1,50
07 maggio Kg 51,60 +1,60
08 maggio Kg 52,80 +1,20
09 maggio Kg 55,40 +2,60
10 maggio Kg 57,30 +1,90
11 maggio Kg 57,00 -0,30
12 maggio Kg 56,50 -0,50
13 maggio Kg 56,50 -0,00
14 maggio Kg 56,70 +0,20
15 maggio Kg 56,60 -0,10
16 maggio Kg 56,50 -0,10
18 maggio Kg 56,20 -0,30
19 maggio Kg 45,00 -11,20 prelevato un melario di acacia
20 maggio Kg 45,20 +0,20
21 maggio Kg 45,20 +0,00
23 maggio Kg 45,40 +0,20
24 maggio Kg 44,60 -0,80
25 maggio Kg 44,30 -0,30
26 maggio Kg 44,20 -0,10
28 maggio Kg 43,80 -0,40
29 maggio Kg 43,80 -0,00
30 maggio Kg 43,60 -0,20
31 maggio Kg 43,50 -0,10
28/05 Nota tecnica: facciamo il punto sulle fioriture

Mentre a marzo e aprile abbiamo avuto un periodo ottimale che ci ha permesso di far sviluppare molto bene gli alveari, abbiamo invece avuto condizioni climatiche molto variabili durante la raccolta sulla Robinia pseudo acacia; questo ci ha portato a produzioni modeste e deludenti rispetto le premesse e le aspettative. Attualmente sembra che gli alveari si siano fermati: non ci sono ancora fioriture interessanti e le condizioni meteo sono ancora variabili. Il consumo delle famiglie è tornato ad essere superiore rispetto a quello che viene raccolto e il peso degli alveari è in calo. Le famiglie che hanno sciamato hanno ora molto meno miele nel melario e le api sono in attesa delle nuove covate per riprendere a lavorare con alacrità. Più in dettaglio si può segnalare che la fioritura della Robinia è ancora attiva nella fascia di altitudine fra i 600 e i 1000 metri (limite superiore di questa pianta). Le notti con temperature piuttosto basse e i frequenti passaggi nuvolosi con piovaschi improvvisi, non permettono raccolte interessanti. Gli amici che hanno effettuato spostamenti per sfruttare la scalarità di questa fioritura determinata dall'altitudine sono quindi alquanto delusi. Il lampone e più in generale il Rubus, si presenta come una fioritura molto attrattiva. Le api si affollano quindi su questa rosacea, la cui presenza nel fondovalle è però piuttosto limitata. La sua fioritura più significativa si avrà però solo in luglio dai 1500 metri in su, dove la presenza di questa pianta è così cospicua da caratterizzare, con il suo nettare, il miele della Valtellina. Il Tiglio si sta preparando alla fioritura. Per ora solo quelli cittadini, la varietà "domestica" e quelli posti in particolari zone, presentano i primi fiori aperti. I primi però sono stati precocemente attaccati dagli afidi determinando, teoricamente, una possibile componente di melata nel miele. In realtà il tiglio "domestico" è interessante solo come indicatore dell'approssimarsi di questa fioritura nelle zone vocate, ma è del tutto ininfluente nella produzione globale, dato il numero esiguo di piante. L'amico Luigi Sala Crist segnala che nella zona di Grosotto il tiglio presenta abbondanti abbozzi fiorali e una distribuzione uniforme sulla pianta, premesse per un buon raccolto.
26/05 Canale Youtube

Il nostro canale Youtube "apicoltori sondrio" ha superato le 250.000 visite!!! Gli iscritti al canale sono attualmente 211.
Il canale si compone di 84 video che spaziano dalla didattica alla vita e attività della nostra associazione, dalla tecniche apistiche alle patologie. Si riportano di seguito i dati statistici relativi agli ultimi 30 giorni: visualizzazioni 11.983, stima dei minuti guardati 35.258, incremento degli iscritti 17, n. di mi piace 8, n. di non mi piace 0, commenti 2, condivisione 4, preferiti aggiunti 2, preferiti rimossi 0.
Siamo molto soddisfatti che gli amici apicoltori italiani e stranieri abbiano apprezzato quanto fino ad ora realizzato, magari con qualche imperizia tecnica, ma sicuramente con una forte passione per le api e per il mondo dell'apicoltura e con la gioia di comunicare tutto questo.
24/05 Visite in azienda

Ricordiamo agli associati che i tecnici dell'APAS sono a disposizione per risolvere dubbi tecnici e sanitari. Telefonando in sede si possono concordare anche visite in apiario. Gli interventi sono gratuiti per chi è in regola con l'iscrizione.
 
nereal.com . 05|14