| 04/02 |
Aggiornamenti
Il sito è stato aggiornato nella sezione progetti, quindi modulistica. Qui si sono messi a disposizione i moduli dell'ASL per la denuncia degli alveari e le richieste di nomadismo 2012. |
| 31/01 |
aggiornamento
il sito è stato aggiornato nella sezione "Dicono di noi" e nella sezione "Appuntamenti" |
| 30/01 |
Incontro di aggiornamento tecnico e professionale
Si è tenuto presso la sala conferenze della Comunità Montana della Valchiavenna il primo degli incontri di aggiornamento tecnico e professionale organizzato dall'APAS - Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio ai sensi del Reg Ce 1234. Docente: Giacomo Lorandi, Presidente dell'Associazione Produttori apistici dei Sebini e Valli Confluenti, Tecnico Apistico e responsabile di una fra le più cospicue aziende apistiche della Lombardia. Lorandi ha evidenziato il ruolo di stimolo che si svolge nei confronti della ricerca universitaria, una pressione che nasce dall'esigenza di disporre di prodotti efficaci nella lotta alla Varroa, una necessità e una urgenza determinata dalla scarsa efficacia dei prodotti attualmente utilizzabili. I tempi della Ricerca purtroppo sono altri e da un punto di vista scientifico anche i risultati negativi sono importanti e significativi, ma non la pensa così chi è pressato dall'esigenza di salvare gli alveari. Lorandi sottolinea che le aziende di grosse dimensioni, quelle che devono gestire centinaia e centinaia di alveari non riescono ad applicare il blocco di covata estivo ed hanno quindi la necessità di disporre di prodotti efficaci. Il ricorso per ora a tecniche apistiche è stato quindi una scelta obbligata. Da ogni famiglia sono stati realizzati tre nuclei di cui uno solo con la covata. Questi ricevevano il trattamento di Apibioxal solo dopo che la covata era sfarfallata, mentre gli altri contestualmente alla formazione del nucleo. Quasi tutti i nuclei realizzati con covata sono stati persi per il tardivo trattamento. Segue un interessante dibattito sull'efficacia del blocco di covata. La serata si conclude con l'osservazione che questa dipende essenzialmente dal periodo in cui viene effettuata e dalla tecnica utilizzata. La scelta del periodo dell'intervento è fortemente influenzato dal clima e dai raccolti. La proposta e le indicazioni che l'assistenza tecnica può offrire al riguardo devono essere formulate da chi ben conosce il territorio, il microclima e vegetazione apistica delle zone in esame e lo stato delle famiglie. |
| 27/01 |
Promozione: Il progetto "Dolce sciare"
La Comunità Montana Valtellina di Sondrio ha riproposto il progetto "Family ski pass" e il progetto "Dolce sciare" (in collaborazione con FAB - Funivie al Bernina, Latteria Cooperativa di Chiuro e Colavev - Latte di Valtellina, il Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco e con APAS - Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio). Sono progetti consolidati che portano sulla neve, a prezzi simbolici, i giovani e li avviano a questa pratica sportiva e nel contempo viene loro offerta una merenda gratuita con Latte e Miele della Valtellina. un modo per promuovere i prodotti locali presso i giovani |
| 26/01 |
Variazioni di peso di alveare campione nel mese di GENNAIO
Rilevazioni di Marco Moretti 04 gennaio Kg 26,74 +0,05 08 gennaio Kg 26,74 +0,00 12 gennaio Kg 26,26 -0,48 16 gennaio Kg 26,01 -0,25 20 gennaio Kg 26.11 +0,10 25 gennaio Kg 25,94 -0,17 31 gennaio Kg 25,81 -0,13 Totale della differenza di peso rilevata nel mese di gennaio -Kg 0,930 03 febbraio Kg 27,97 +2,16 Candito |
| 25/01 |
INCONTRO DI AGGIORNAMENTO TECNICO
Si avvisa che venerdì 27 gennaio presso la Comunità Montana della Valchiavenna alle ore 20.30 si terrà l'incontro di aggiornamento tecnico "La lotta alla Varroa nell'azienda professionale" tenuta da Giacomo Lorandi. Lorandi è Presidente dell'Associazione Produttori Apistici dei Sebini e Valli confluenti. Per informazioni rivolgersi all'ufficio della cooperativa al numero 0342-213351. |
| 24/01 |
Le osservazioni di Mottalini
Giuseppe Mottalini ha trasmesso oggi alcune interessanti osservazioni: "Ciao Giampaolo, dalle segnalazioni raccolte, in bassa Valle (corrispondente al territorio della Comunità Montana Valtellina di Morbegno n.d.r.) le perdite sono, in molti apiari, attestate ad oltre il 60% degli alveari complessivi, in alcuni casi si ha la perdita totale del patrimonio. Gli apiari posti dagli 800 m di quota in su presentano perdite molto minori, anzi in linea con le "normali" perdite invernali. Da ottobre e fino ad oggi ho effettuato un accurato monitoraggio. Con una cadenza di 10 giorni ho visitato almeno due alveari scelti a caso nei miei apiari per controllare il nido: ho sempre notato presenza di covata! Una situazione anomala dovuta al clima insolitamente mite di questo inverno. Ho eseguito il trattamento gocciolato a fine novembre con cadute variabili da 200 ad un massimo di 600 varroe (in estate avevo fatto il blocco di covata). Il 14 gennaio ho effettuato un trattamento sublimato di controllo ma sono caduta poche Varroe. Considerando che ho invernato con una popolazione di api mediamente con 2 telaini in meno di api, temevo una perdita di famiglie abbastanza consistente. Probabilmente grazie all'inverno insolitamente mite, almeno nel mio caso le perdita sono contenute, forse non oltre il 20%. L'inverno però non è ancora finito e quindi speriamo bene .............." |
| 22/01 |
Incontro a Chiavenna con Cleto Longoni e Giampaolo Palmieri
A Chiavenna, venerdì 20 gennaio, era previsto l'incontro con Giacomo Lorandi. Per indisposizione del relatore quell'incontro era stato rinviato al venerdì successivo ma si è colta l'occasione per trovarsi e per discutere di Varroa. Cleto Longoni a mostrato anche una bella serie di foto sull'attività apistica e a mostrato l'attrezzatura più curiosa ed interessante che ha realizzato. Giampaolo Palmieri ha tracciato un quadro della situazione provinciale ed ha proiettato alcuni filmati realizzati sulla situazione varroa. |
| 21/01 |
Facciamo il punto della situazione
E' ancora presto per un bilancio della situazione invernale. I "rumors" che ci giungono sono contrastanti ma nella sostanza ricalcano il quadro che già sembrava delinearsi all'inizio dell'inverno. Nella bassa Valtellina, ovvero nel territorio della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, pare che le perdite siano ingenti, in altre zone la situazione è più contenuta. In particolare nel territorio di Tirano e in quello dell'Alta Valtellina per ora non ci giungono segnalazioni negative. In Valchiavenna si sono registrati apiari anche con perdite consistenti ma limitate ed in contesti piuttosto definiti. Nel territorio della Comunità Montana Valtellina di Sondrio la situazioni è abbastanza composita con segnalazioni anche molto contrastanti per cui una definizione del quadro di questa zona dovrà essere rinviato ad un prossimo futuro. Le famiglie in generale sono state invernate con una popolazione relativamente scarsa, soprattutto dove le covate autunnali non sono state sostenute con abbondanti nutrizioni. Sfortunatamente nelle zone in cui sono mancate fonti pollinifere anche le nutrizioni di sostegno sono state poco efficaci. Complessivamente però l'inverno è stato complessivamente mite con anche giornate relativamente calde. Un aspetto molto positivo appunto per delle famiglie poco popolose. Anche la vegetazione ha risentito di questa situazione climatica: nel versante retico della Valtellina ad esempio c'è sempre stata qualche pianta fiorita, perfino a metà dicembre ! Nelle zone a microclima particolarmente favorevole si è notata anche una sostenuta importazione di nettare rivelando che le covate erano già partite. Covate che poi si sono dimostrate anche di una certa consistenza. Fortunatamente non in tutti gli apiari è così! Un periodo di blocco della covata più prolungato è vantaggioso per la famiglia nei confronti dello sviluppo della Varroa e soprattutto mantiene le famiglie al riparo dai rischi di un ritorno del freddo. Sul fronte della Varroa c'è da segnalare che chi, a dicembre, ha fatto trattamenti ulteriori per essere sicuro di partire bene nella nuova stagione ha registrato cadute molto basse. Anche Marco Bianchi dell'Associazione di Como ha rilevato e segnalato una presenza di Varroa più bassa delle aspettative, soprattutto se messa in relazione all'alto livello di infestazione raggiunto quest'estate. Molto interessanti, in proposito, i dati raccolti dal ing. Nicola Barutti che verranno pubblicati a parte ma proponiamo ora un semplice stralcio. Un alveare sottoposto ai trattamenti estivi con Apistan + tavolette Apilife var ha fatto registrare una caduta totale di 1625 Varroe. Il trattamento invernale che è stato effettuato 8 gennaio 2012 con Apibioxal (Acido Ossalico) ha prodotto la caduta di un solo parassita. Questo intervento è stato effettuato il giorno successivo ad una prova con lo zucchero a velo che comunque non aveva prodotto nessun risultato. |
| 21/01 |
Rilievi sulla caduta di Varroa dell'ing. Nicola Barutti
I dati gentilmente trasmessi da Nicola Barutti sono disponibili nella sezione "I Progetti" e quindi "Emergenza Varroa"
http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/81f3fd23881d62ed1da4c3a0776ce035.pdf |
| 20/01 |
INCONTRO AGGIORNAMENTO TECNICO LORANDI
L'incontro con Giacomo Lorandi è rinviato, a data da destinarsi, a causa di malattia del relatore. Questa sera sarà però presente Palmieri per fare il punto della situazione apistica locale. |
| 18/01 |
APIBIOXAL: finalmente può essere commercializzato liberamente
Finalmente !!! Il Ministero della Salute ha modificato le precedenti disposizioni circa la commercializzazione dell' Apibioxal. Una decisione che attendevamo già a settembre. Dal 4 gennaio 2012 questo prodotto può essere liberamente venduto al di fuori dal circuito farmaceutico e senza l'obbligo di ricetta medico - veterinaria. Il provvedimento del Ministero della Salute è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2012 (atto n. 298 del 2 dicembre 2011). La nostra Associazione, grazie alla preziosa collaborazione con il Medico Veterinario dott. Ernesto Cazzaniga, ha affrontato e si è fatta carico di quasi tutte le problematiche ed aspetti burocratici connessi all'utilizzo di questo prodotto il cui principio attivo è fondamentale nella lotta contro alla Varroa. La liberalizzazione della commercializzazione dell'Apibioxal, è un importante passo avanti di un settore produttivo che è sempre più strangolato dalla burocrazia. |
| 14/01 |
Aggiornamento sulle cadute di Varroe con zucchero a velo
Un nuovo aggiornamento della sperimentazione dell'ing Matteo Spreafico circa il contenimento della popolazione di varroa con favi a cella piccola e trattamenti con zucchero a velo. Nella sezione "I Progetti" e quindi "emergenza varroa" e stato posto il quadro aggiornato delle rilevazione con i dati del 13 gennaio 2012. Abbiamo anche pubblicato una foto della covata che ha scattato il 13 gennaio. |
| 12/01 |
Aggiornamento sulle cadute di Varroe con zucchero a velo
Procede la sperimentazione dell'ing. Matteo Spreafico di contenimento della popolazione di varroa con favi a cella piccola e trattamenti con zucchero a velo. Nella sezione "I Progetti" e quindi "emergenza varroa" e stato posto il quadro aggiornato delle rilevazione con i dati del 10 gennaio 2012. http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/a053d1f4afef1b4f855ec71e61e651fd.pdf |
| 05/01 |
Chiusura ufficio cooperativa
Si comunica che la cooperativa rimarrà chiusa nei giorni 6 e 7 gennaio 2012 per festività. |
| 04/01 |
Nella sezione "Libri" un opera editoriale di Ettore Librina del 1922
Nella sezione "Libri" abbiamo pubblicato il libro "L'amico dell'Apicoltore" di Ettore Librina stampato a Sondrio nel 1922. Un opera interessante e particolare come il suo autore. Ettore Librina era un apicoltore di Talamona che sviluppò un attività imprenditoriale con notevoli capacità ed intuizioni. Nella sezione "Storia" del sito sono riportati altri due documenti che riguardano questo notevole personaggio. Librina si accompagnò per lungo tempo ad un caro amico, Vairetti, con il quale condivideva la passione politica e apistica. Con l'avvento del fascismo iniziarono i dissapori e presero strade diverse ed opposte. Vairetti divenne addirittura Podestà. Ma in un piccolo Comune le loro vite non potevano che intersecarsi acuendo il malanimo di entrambi per quella amicizia che probabilmente sentivano tradita. I fatti li abbiamo ricostruiti e riportati nella "Storia dell'Apicoltura della Valtellina" (pag. 28). Grazie al sig. Carlo Ballabio che ha rintracciato questo libro alquanto raro possiamo ora pubblicarlo e metterlo a disposizione di tutti gli interessati. |
| 30/12 |
La politica della gallina zoppa
Nell'ultimo numero di "Apicoltura Alpina", scaricabile nel sito, è stato pubblicato questo "articolo di fondo". E' una riflessione che consideriamo importante e quindi la proponiamo anche qui, canale diretto fra la nostra Associazione e gli amici che ci seguono e che hanno a cuore l'apicoltura.
Non conosco bene le altre realtà produttive ma abbastanza quella dell'apicoltura italiana e in qualche modo ne colgo le logiche dei diversi soggetti che vi intervengono. Le normative che regolano le produzioni alimentari sono rigorose per salvaguardare i consumatori. A volte però sembrano eccedere questa motivazione e inducono a pensare che traggano ispirazione da grandi realtà produttive che vogliono escludere dal mercato chi non è in grado di fare grandi investimenti nel settore. Anche l'aspetto burocratico poi appesantisce enormemente l'apparato produttivo ed qui sembra suggerire anche la voglia di mettere degli ostacoli a chi non è già nel settore. Cosi una piccola azienda che produce in Italia ha una filiera produttiva soggetta a precise norme in tutte le fasi di lavorazione. Un prodotto Italiano non è quindi soggetto a controllo solo quando viene immesso sul mercato ma è tutto il processo a divenire oggetto di costante esame. Le normative prevedono che il monitoraggio sia effettuato e DOCUMENTATO in modo continuo e costante dal produttore utilizzando il manuale HCCP o il Manuale delle Buone Prassi. Le autorità preposte effettuano poi i controlli del rispetto delle normative igienico e sanitarie. I laboratori di lavorazione del miele devono essere articolati in diversi spazi e realizzati con appositi accorgimenti per assicurare la massima igiene, le attrezzature devono rispettare precise norme. Per la cura degli alveari si possono utilizzare solo farmaci approvati dal Ministero della Sanità (e nel nostro caso non vale la regola che se un prodotto è autorizzato in altri paesi della UE può essere usato anche nel nostro). Sono quindi vietati i farmaci galenici (ac. Ossalico, formico ecc.); gli unici permessi sono quelli venduti dalle industrie. I protocolli di intervento contro la Varroa richiedono in genere l'abbinamento di più prodotti di cui almeno uno necessita ricetta veterinaria. Risultato è che in Italia costa moltissimo produrre. Costa per le dotazioni (locali, attrezzature, per farmaci e presidi sanitari), per la burocrazia (in ogni fase della filiera), per le immancabili, cicliche perdite di alveari inevitabili nel paese che, in assoluto, ha meno farmaci a disposizione per combattere le malattie apistiche. Tutto questo viene comunque proposto come cosa buona e giusta per salvaguardare il consumatore assicurando un prodotto ineccepibile. E sicuramente abbiamo accettato tutto ciò. Però il consumatore spesso al nostro miele preferisce, consapevolmente o meno, quello che viene dai lontani paesi emergenti o del terzo mondo che hanno costi decisamente più bassi per non aver vincoli sul processo produttivo. Questi mieli a volte giungono in Italia in condizioni tali da necessitare processi di rigenerazione e di pastorizzazione da parte degli importatori. O riusciamo a valorizzare presso i consumatori il prodotto locale ed italiano facendo capire che il maggior costo del prodotto nazionale deriva da una filiera particolare, certificata e controllata oppure ci presenteremo sul mercato come galline azzoppate che non potranno certamente volare ma neppure correre in una competizione assolutamente impari. Se il prodotto importato già ora oscilla fra il 50% e il 70% di quanto consumato fra non molti anni la produzione consumata sarà delegata totalmente all'estero. |
| 29/12 |
Variazioni di peso di alveare campione nel mese di DICEMBRE
Rilevazioni di Marco Moretti 02 dicembre Kg 26,91 -0,02 05 dicembre Kg 26,96 +0,05 10 dicembre Kg 26,78 -0,18 13 dicembre Kg 26,71 -0,07 19 dicembre Kg 26,70 -0,01 25 dicembre Kg 26,69 -0,01 28 dicembre Kg 26,67 -0,02 31 dicembre Kg 26,69 +0,02 Totale della differenza di peso rilevata nel mese di dicembre -Kg 0,220 |
| 28/12 |
Apicoltura Alpina di Dicembre 2011
E' in corso di spedizione il secondo numero di Apicoltura Alpina 2011. Questo numero è scaricabile da questo sito nella sezione "La Rivista" e quindi 2011 oppure direttamente all'indirizzo: http://www.apicoltori.so.it/files/rivista/e1ace5ee4fecbdd4ada04625150f14f9.pdf |
| 27/12 |
Dati di caduta di varroa nelle prove di impiego di zucchero a velo
L'ing. Matteo Spreafico continua la sperimentazione con lo zucchero velo ed ha inviato gli aggiornamenti dei dati rilevati il 27.12.2011. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Emergenza Varroa" si trovare la tabella con i dati aggiornati ovvero al seguente indirizzo: http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/9746ea5f9ecc7aaa5a34fb21a9a6d0e0.pdf |
| 26/12 |
Richieste di contributi 2012
Nella sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione Reg CE 1234" è pubblicato il BURL relativo all'applicazione del Regolamento CE 1234 per la campagna apistica 2011 -2012. Il nostro Tecnico Apistico, dott.ssa Silvia De Palo, ha predisposto anche una sintesi per le aziende "Informazioni di sintesi circa le richieste di contributi a valere del Reg CE 1234 anno di applicazione 2012" scaricabile sempre nella medesima sezione del nostro sito ovvero all'indirizzo: http://www.apicoltori.so.it/files/progetti/3f5ff03dfed03691733a156a6a25e0ea.pdf La nostra Assistenza Tecnica è a disposizione per informazioni al riguardo. Le aziende assistite sono già state allertate con sms al riguardo. |
| 24/12 |
Dati di caduta di varroa nelle prove di impiego di zucchero a velo
Nel sito, nella sezione I Progetti e quindi "Emergenza Varroa" sono stati aggiornati i dati della sperimentazione effettuata dall'ing. Matteo Spreafico circa la caduta di varroa mediante aspersione, nell'alveare, di zucchero a velo. Nel sito, inoltre, è stato riportato il collegamento ad un video molto interessante di individui di varroa, visti al microscopio, dopo un trattamento con zucchero a velo. Attualmente il collegamento è in homepage |
| 21/12 |
Intervista a Alice Gaggi
Nel sito di Vaol.it un'intervista ad Alice Gaggi. http://www.vaol.it/it/notizie/alice-gaggi-cambia-casacca-c2abal-runner-team-99-per-migliorarec2bb.html |
| 20/12 |
Corsi
Nella sezione di questo sito dedicato ai corsi è stato pubblicato il calendario delle lezioni del corso di base per tutte le persone interessate a praticare o conoscere l'apicoltura prima lezione prevista per martedì 14 febbraio 2012. Nella medesima pagina sono state pubblicate anche le date degli incontri dei seminari di aggiornamento tecnico e professionale per gli apicoltori. Il primo appuntamento è per venerdì 20 gennaio 2012 a Chiavenna con Giacomo Lorandi, Presidente dell'Associazione Produttori Apistici Sebini e Valli confluenti e responsabile di una delle più importanti aziende professionali della Lombardia. |
| 10/12 |
"Golosaitalia"
A Brescia dal 10 al 13 febbraio è in calendario una manifestazione di enogastronomia denominata "Golositalia" realizzata presso il Polo Fieristico. E' la prima edizione ma gli organizzatori contano di avere un ampio flusso di visitatori contando anche sull'ampio bacino a cui si rivolge la manifestazione. E' stata proposta alla nostra Associazione di essere tramite verso le aziende associate per una partecipazione come espositori. I moduli degli stand possono essere infatti comodamente utilizzati da tre realtà aziendali che abbiano intenzione di presentarsi congiuntamente per fare sinergie e abbattere i costi. Uno stand preallestito (18 mq e pareti di h 2,50 m.), impianto d'illuminazione, moquette, grafica standard e comprensivo di iscrizione ed assicurazione ha un costo complessivo Euro 1.950,00, ovvero avrebbe un costo di Euro 650,00 per ognuna delle tre eventuali aziende interessate a vendere qui i suoi prodotti. L'APAS mette a disposizione delle proprie aziende associate che intendono partecipare all'evento materiale espositivo e promozionale. Per maggiori informazioni sulla manifestazione si può contattare il Direttore Commerciale sig. Davide Florio +39 393.5462358 o visitare il sito www.areafiera.it |