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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


03/08 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di AGOSTO 2021

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 agosto Kg 27,30 -0,30
02 agosto Kg 26,70 -0,60 Apibioxal
31/07 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di LUGLIO 2021

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 luglio Kg 68,90 +0,50
02 luglio Kg 70,00 +1,10
03 luglio Kg 71,70 +1,70
04 luglio Kg 72,30 +0,60
05 luglio Kg 73,50 +1,20
06 luglio Kg 75,60 +2,10
07 luglio Kg 77,50 +1,90
08 luglio Kg 76,00 -1,50
09 luglio Kg 69,60 -6,40 blocco di covata
10 luglio Kg 69,60 +0,00
11 luglio Kg 70,00 +0,40
12 luglio Kg 70,80 +0,80
13 luglio Kg 70,40 -0,40
14 luglio Kg 70,20 -0,20
15 luglio Kg 70,00 -0,20
16 luglio Kg 70,00 -0,00
17 luglio Kg 28,20 -41,80 tolti 2 melari
18 luglio Kg 28,40 +0,20
19 luglio Kg 28,40 +0,00
20 luglio Kg 28,20 -0,20
21 luglio Kg 28,10 -0,10
22 luglio Kg 28,00 -0,10
23 luglio Kg 27,70 -0,30
24 luglio Kg 27,40 -0,30
25 luglio Kg 27,30 -0,10
27 luglio Kg 26,90 -0,40
28 luglio Kg 28,00 +1,10 candito proteico
30 luglio Kg 27,60 -0,40
28/07 Nota tecnica

Si ricorda che siamo ormai giunti al periodo in cui si devono effettuare i trattamenti estivi contro l'acaro Varroa. La finestra più indicata per iniziare i trattamenti va da fine luglio, entro MASSIMO i primi 10 giorni di agosto. Questo intervento "tampone" serve ad interrompere la crescita esponenziale della popolazione parassita Varroa destructor nei nostri alveari ed inoltre opportuno venga effettuato, in modo pressoché sincronizzato in tutto il territorio per massimizzare la sua efficacia. Tardare i trattamenti significa rischiare la compromissione dei propri alveari, ma anche di quelli dei vicini! Per dubbi o perplessità chiamate l'ufficio APAS per contattare i nostri Tecnici Apistici.
23/07 Miele della Valtellina: prezzi di vendita al dettaglio 2021

Il Consiglio Direttivo dell'APAS riunitosi in data 21/07/2021 ha concordato i prezzi MINIMI indicativi del miele valtellinese AL DETTAGLIO di quest'anno.
Si invitano tutti gli apicoltori associati di attenersi ai prezzi indicati, per non svalutare il prodotto e creare un danno al mercato del miele e quini, in modo indotto, a tutto il settore, soprattutto in un annata così difficile come quella in corso.
Si ricorda infatti che proporre prezzi troppo bassi crea concorrenza sleale soprattutto verso chi cerca di mantenersi con questa attività, dura, incerta e spesso poco redditizia.
I prezzi AL DETTAGLIO decisi sono i seguenti:
MILLEFIORI DI MONTAGNA:
Euro 12 al chilo, Euro 6,50 euro mezzo chilo.
MIELE DI ACACIA:
Euro 16 al chilo, Euro 8,50 il mezzo chilo.
MIELE DI TIGLIO:
Euro 14 al chilo - Euro 7,50 mezzo chilo.
MIELE DI CASTAGNO:
Euro 14 al chilo - Euro 7,50 mezzo chilo.
RODODENDRO:
Euro 18 euro al chilo - Euro 9,50 mezzo chilo.
ALTA MONTAGNA:
Euro 16,00 al chilo - Euro 8,50 mezzo chilo.
18/07 Nota tecnica

L'APAS ha fornito le indicazioni tecniche per gli interventi contro la Varroa previsti per il 2021. Vi invitiamo ad attenervi, nelle vostre scelte, nell'ambito dei protocolli proposti.
Si ricorda che nella lotta alla Varroa non possono essere impiegati prodotti che non sono stati specificatamente autorizzati dalle autorità sanitarie e che le sanzioni relative a tale inosservanza sono di notevoli entità e di ordine penale (come tutto ciò che attiene alle filiere alimentari).
In caso di dubbi o di incertezze contattate i tecnici dell'APAS o della vostra Associazione di riferimento, non affidatevi a protocolli estemporanei proposti da persone non titolate o da amici.
Alcune pratiche, ad esempio, possono essere semplicemente non adatte al nostro territorio o molto debilitanti per le famiglie. La ripetizione ad intervalli di una settimana di quattro somministrazione di acido ossalico con glicerolo, ad esempio, accorciano fortemente la vita e la vitalità delle api, considerando poi che fine agosto e settembre le famiglie spesso non hanno la possibilità di rigenerarsi pienamente diventa una pratica da suicidio. Sconsigliati anche i trattamenti estivi con ripetuti "sublimati". Pur più rispettosi e quindi meno nocivi alle api hanno una ridotta efficacia. L'acido ossalico è il principio attivo, presente in diversi prodotti e protocolli, che al momento dà la maggior affidabilità. E' importante che il suo uso sia oculato per evitare i fenomeni di resistenza che già in passato hanno vanificato l'impiego di altri importanti principi attivi.
11/07 Nota tecnica

Piogge che prolungano la stagione produttiva? In realtà in molte zone gli alveari ormai non trovano più fonti nettarifere tali da assicurare ancora una produzione. Solo nelle postazioni che riescono a raggiungere i Tigli ma anche i Castagni dove sono ancora in fiore c'è ancora produzione … prolungate proprio grazie a queste frequenti piogge. E' da segnalare che fondovalle è già in fioritura il Solidago virgaurea: sta anticipando in modo consistente la sua fioritura mentre il Rovo, attualmente, presenta ancora un certo numero di fiori, segno di una scalarità così marcata da risultare abbastanza inconsueta. Tale fonte rimane interessante per il sostentamento delle famiglie ma non certo, a questa altitudine, per conseguire produzione… come invece accade ora in montagna
07/07 Nota tecnica

Facciamo il punto sulle fioriture partendo da quanto osservato nella zona di Sondrio. Dopo un maggio deludente anche in giugno sembrava non voler decollare la produzione. Poi sono arrivati quasi contemporaneamente la fioritura del Tiglio (domestico) e del Castagno. e le raccolte sono partite. Nella zona di Sondrio si è entrati in campo positivo intorno il 12 giugno per poi accelerare la crescita. Intorno al 23 si è registrato uno stop dell'importazione: prati gialli e siccitosi, giornate calde e vento secco. Le piogge del 26 hanno ridato un po' di fiato alle fioriture. Una vitalità, una ripresa della produzione che si è consolidata con le piogge successive del 30 giugno e del 4-5 luglio. Ma vediamo in dettaglio le singole fioriture:
Castagno ha, come di consueto, fornito inizialmente l'occasione per una copiosa raccolta di polline. Questa ha anche in parte ha intasato le zone di covata. Poi finalmente è giunta la fase di raccolta del nettare e, per alcuni giorni, camminando fra gli alveari si avvertiva l'odore caratteristico che segna questa importazione. La fioritura però ha coinciso con giornate più aspre della siccità che aveva già ingiallito i prati e ridotto la fienagione dell'anno. I castagni delle quote più basse della valle, in particolare del versante retico, hanno chiuso precocemente la fioritura. Questa è rimasta attiva solo in quota ovvero intorno agli 800- 900 metri (Triangia, Teglio). Un po' meglio sul versante orobico ma a quota 700, ad esempio, il 3 luglio notavo castagni ormai a fine fioritura.
Il Tiglio sta divenendo la fioritura sulla quale si basa la produzione 2021. Finita la fioritura del "domestico" è iniziata quella delle varietà selvatiche ("cordata" ecc.) poiché le aree di eccellenza del tiglio sono allo sbocco delle valli confluenti a quelle della Valtellina gli ambienti sono naturalmente più umidi e freschi. inoltre quest'anno è ancora più marcata la scalarità di questa fioritura. Chi ha postazioni che si giovano di questa fioritura sta facendo produzioni interessanti se non addirittura importanti. Non così nella zone della Brianza dove c'è solo il Tiglio domestico che in molti casi non è entrato neppure i fioritura.
Il Rovo rappresenta l'altra importante fioritura che sta assicurando in quota un interessante produzioni, come sempre mai come fioritura principale ma è un ottima fonte sussidiaria;
Il Rododendro una fioritura nella quale inizialmente forse si erano riposte un po' troppe aspettative: alla quote più basse i fiori si sono seccati rapidamente e anche più in altro nel sembra che le piante diano molto nettare. Molti "nomadisti" hanno rinunciato quest'anno alle postazioni richieste in alta quota proprio per produrre miele.
03/07 Nota tecnica

Un anno strano anche sul fronte delle patologie. Mi riferisco all'anno produttivo quello che va da agosto 2020 a luglio 2021 ovvero dal post smielatura a quella successiva. Un periodo che sul fronte delle patologie si è caratterizzato essenzialmente da una forte ondata di Varroa, da una re-infestazione autunnale forte, da famiglie deboli per scarsità di raccolto nel periodo agosto-settembre. Una situazione che già in autunno ha fatto registrare una forte mortalità di famiglie e nuclei. L'inverno più freddo e rigido ha poi tenuto ferme le api: per fortuna!! Si sono così un po' preservati gli alveari composti da una popolazione di api vecchie e in parte già lesionate dalla Varroa. Nella ripresa di fine inverno si è però registrata ancora una ulteriore falcidia di alveari: quelli molto deboli che non hanno avuto le risorse e la forza per ripartire. Una mortalità complessiva che dalle nostre indagini abbiamo calcolato nell'ordine medio del 30% ma in alcune zone ha raggiunto valori molto elevati.
Purtroppo le patologie da segnalare non si fermano qui.
Elevata la diffusione della virosi. Era facile, questa primavera, vedere api con sintomi più o meno leggeri di virosi, mentre un po' più raramente quella specifica della covata a sacco.
Molto diffusa la covata calcificata, una presenza che, a livello locale è risultata molto significativa.
Abbiamo anche riscontrato a fine inverno una incidenza superiore al normale di regine fucaiole o comunque esaurite. Un fenomeno forse legato all'intensificarsi autunnale di trattamenti antivarroa. Immancabile qualche caso di peste americana e più raramente di peste europea ma cosa abbastanza inedita nella mia esperienza la presenza di più patologie contemporaneamente in un alveare.
02/07 Nota tecnica

SI riteneva che la stagione produttiva, quest'anno si sarebbe prolungata tanto da permettere un parziale recupero di quanto perso. Le gelate di aprile avevano indotto ad uno sfasamento delle fioriture i cui effetti si sono prolungati quasi al presente. Lo spesso strato di neve che in quota hanno coperto le piante di rododendro, come da tempo non succedeva, sembrava buon auspicio per un prolungamento anche di questa raccolta. Premesse che non si sono concretizzate. La seconda quindicina di giugno si è caratterizzata per un clima secco che ha portato ad ingiallire i prati e raccorciare le fioriture presenti. I Castagni hanno dato polline ma poi, quelli alle quote più basse e molto esposti a sole e vento secco hanno dato poco nettare e chiuso abbastanza rapidamente la fioritura. Attualmente questa è attiva nelle stazioni più alte e in versante orobico (esposto a nord). Situazione migliore con il Tiglio, fioritura che sta presentando una buona scalarità e la cui massiccia presenza è nelle parti terminali delle valli confluenti di orientamento nord-sud e quindi più fresche e umide. La siccità e i venti secchi hanno ridotto la fioritura del Rododendro nelle sue stazioni inferiori. Le recenti, brevi ma intense piogge, hanno portato la speranza di una stagione che altrimenti si andava a chiudere veramente in modo sotto tono se non, in molte zone, fortemente deficitario.
30/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2021

Rilevazioni di Marco Moretti (Chiuro - loc. Fracia)

01 giugno Kg 36,40 +0,20
02 giugno Kg 36,50 +0,10
03 giugno Kg 36,50 +0,00
04 giugno Kg 36,80 +0,30
05 giugno Kg 37,00 +0,20
06 giugno Kg 36,80 -0,20
07 giugno Kg 36,80 -0,00
08 giugno Kg 36,90 +0,10
09 giugno Kg 36,90 +0,00
10 giugno Kg 36,80 -0,10
11 giugno Kg 36,70 -0,10
13 giugno Kg 37,10 +0,40
14 giugno Kg 37,50 +0,40
15 giugno Kg 38,30 +0,80
16 giugno Kg 39,50 +1,20
17 giugno Kg 40,70 +1,20
18 giugno Kg 42,60 +1,90
19 giugno Kg 44,60 +2,00
20 giugno Kg 47,00 +2,40
21 giugno Kg 54,50 +7,50 +un melario (parziale giornaliero +1,5 kg )
22 giugno Kg 56,20 +1,70
23 giugno Kg 57,30 +1,10
24 giugno Kg 58,40 +1,10
25 giugno Kg 59,40 +1,00
26 giugno Kg 61,20 +1,80
27 giugno Kg 63,90 +2,70
28 giugno Kg 67,00 +3,10
29 giugno Kg 68,20 +1,20
30 giugno Kg 68,40 +0,20
25/06 Nota tecnica

Finalmente la produzione!!! C'è stato anche uno sfalsamento importante delle fioriture estive. Probabilmente assisteremo ad un protrarsi in avanti del periodo della raccolta, una situazione benedetta perché abbiamo perso mesi importanti però ci obbligherà a ripensare ai piani di lotta alla Varroa, non mancate all'appuntamento on-line di martedì prossimo con i tecnici Silvia De Palo, Marco Bianchi e Giampaolo Palmieri. Appuntamento riservato ai soci APAS e APACL
10/06 Nota tecnica

La fioritura della Robinia è rimasta a lungo alle quote più alte e in qualche caso ha anche prodotto nettare che ha contribuito alla sussistenza delle famiglie ma raramente poco di più. Le famiglie forti, con questo clima ballerino con frequenti piogge, consumano molto è quindi i progressi di peso che un giorno vengono fatti corrono il rischio di essere annullati il dì successivo.
Colpisce come ci sia una presenza costante di grandi covate ma poi, al lato pratico, le popolazioni non sembrano crescere ma rimanere, anch'esse, semplicemente costanti.
Tutte le fioriture quest'anno sono in ritardo rispetto all'anno precedente. Ci eravamo abituati ad una costante anticipazione delle fioriture. questo è stato un forte stop del trend in atto. Le gelate della prima decade di aprile e le basse temperature hanno gettato poi un'ombra sinistra sull'annata produttiva
Fioriture zona Sondrio
I Tigli domestici sono in piena fioritura e quindi a breve dovrebbero iniziare anche le fioriture dei Tigli selvatici, quelli cioè che nelle zone vocate permettono produzioni anche importanti o comunque significative.
Il Liriodendro tulipifera è una di quelle piante di cui non si parla mai perché presente solo in alcuni giardini e negli spazi pubblici eppure nelle analisi melissopalinologiche è spesso presente perché è una fioritura molto prolungata e assai appetita alle api. La fioritura è attualmente ancora attiva.
Il Rovo alle quote basse ha un'importanza limitata. Attualmente è in fioritura a mezza montagna mentre dove la sua presenza è molto più abbondante e, tempo permettendo contribuisce molto alla produzione. In alcune zone di alta montagna è una delle essenze più importanti.
L'Ailanto nella zona di Sondrio si può dire "non pervenuta". Relativamente poca la presenza di questa essenza ma inoltre o non sono entrate in fioritura o la fase si è svolta rapidamente.
Il Castagno vengono segnalati castagni in fioritura o comunque prossimi a tale fase, quasi che questa pianta non abbia subito lo sfasamento che ha colpito le altre ma probabilmente assisteremo ad una maggiore scalarità di fioritura fra le diverse piante in funzione dell'esposizione, localizzazione …in sintesi dello specifico microclima.
Il Rododendro la fioritura è in ritardo. Solo nelle zone più basse vengono segnalate piante fiorite ma alle quote di raccolto (1.500 - 1.800) sono ancora indietro. La presenza di una coltre di neve consistente ha protetto le piante e dovrebbe fornire una scalarità eccellente e tale da permettere di conseguire (meteo permettendo) una buona produzione anche se non è un anno in cui le piante si presentano cariche di fiori.
 
nereal.com . 05|21