Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  Il Consorzio
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


17/12 Apicoltura Alpina speciale attività 2014

E' stata caricata nel sito, nella sezione "La Rivista" l'edizione speciale di Apicoltura Alpina dedicata all'attività 2014. Dato il numero cospicuo di pagine questo numero è disponibile solo online.
13/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

02 dicembre Kg 28,20 -0,10
04 dicembre Kg 28,20 -0,00
09 dicembre Kg 28,20 -0,00
13 dicembre Kg 28,10 -0,10
17 dicembre Kg 28,10 -0,00
08/12 Nota tecnica

La recente riunione del Coniglio Direttivo dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio è stata anche l'occasione di tracciare il punto della situazione apistica raccogliendo le impressioni e i dati raccolti dai consiglieri che rappresentano tutto il territorio provinciale. Da quanto emerso si conferma che la situazione della Varroa, dopo il trattamento invernale, si è delineata, complessivamente, molto contenuta. Solo in alcune realtà le cadute di parassiti, dopo il trattamento invernale, sono state elevate. Un elemento che conferma quanto avevamo notato nel corso dell'anno relativamente alla forte disomogeneità della diffusione dell'acaro. Il basso livello della popolazione di Varroa rilevato nella nostra provincia contrasta un po' con le segnalazioni ricevute da altre zone come il comasco e la bassa bresciana o quanto comunicato dall'amico Pierantonio Belletti, molto preoccupato per le re-infestazioni tardo estive ed autunnali registrate in Friuli.
Nel 2014 è stata bassa, in Valtellina e Valchiavenna, anche la presenza di virosi con la sola eccezione del mal nero o virus CBPV. Molto contenute, complessivamente, le altre patologie dell'alveare. Tutto bene quindi ? No, sicuramente stiamo archiviando una brutta annata a livello produttivo, ma le attuali preoccupazioni derivano soprattutto dallo stress da fame che molti alveari hanno subito in agosto e, in molti casi, hanno reso deboli le famiglie. Le alimentazioni di soccorso e le integrazione delle scorte non sempre hanno trovato il giusto equilibrio con una sufficiente importazione di polline e molte famiglie hanno avuto così difficoltà nel prepararsi adeguatamente all'inverno. Diversi apicoltori quindi lamentano di avere alveari deboli, con popolazioni poco consistenti e con scorte risicate. Abbiamo consigliato di utilizzare diaframmi che assicurano una buona coibentazione e ovviamente di non far mancare il candito alle famiglie. Fino ad ora però dobbiamo registrare che le condizioni climatiche autunno-invernali sono state alquanto differenti dal freddo e secco a cui eravamo abituati. A Sondrio, solo in due notti il termometro ha toccato lo zero termico ed in genere le temperature sono state sempre sopra la media; in compenso è stata alta l'umidità relativa e negli alveari si nota condensazione e nei favi non presidiati incomincia già ora a comparire un velo di muffa. Se il vostro apiario non è in una zona ventosa vale la pena di rimuovere il cassettino per evitare i ristagno di umidità.
07/12 Fiabe d'api

L'amico Marco Mottetta ("Barba") con Clara Gargano ("Cloro") hanno realizzato un libro di fiabe "apistiche" molto simpatico e con belle illustrazioni. Nella sezione bacheca è riportata la presentazione della loro pubblicazione. A Natale cosa c'è di meglio che regalare le storie che hanno come protagoniste le nostre amiche api ??
05/12 Corso di introduzione all'apicoltura

Come ogni anno la nostra associazione organizza un corso di introduzione all'apicoltura per informare e formare nel modo più opportuno chi vuole avvicinarsi a questa realtà produttiva in modo consapevole e senza correre il rischio di doversi poi scontrare con problematiche non previste e senza conoscenze e riferimenti adeguati per affrontare le diverse situazioni. Negli anni la complessità del mondo dell'apicoltura è notevolmente cresciuta e conseguentemente, di anno in anno, ci siamo trovati a dover aumentare il numero degli incontri per poter presentare le diverse problematiche. Gli appuntamenti previsti in questa edizione 2015 sono ora ben 14 e sono suddivisi in 5 moduli. La cadenza degli incontri è pressoché settimanale. I docenti che si alterneranno sono 7, tutti con peculiarità molto interessanti e tali da fornire complessivamente un approccio didattico differente e un quadro esaustivo. Alcuni, come la dott.ssa Carla Gianoncelli, Cleto Longoni e Giampaolo Palmieri con un'esperienza didattica pluridecennale, altri, come Marco Moretti e Giuseppe Mottalini portano in dote una notevole esperienza professionale e semi-professionale, mentre i tecnici, dott.ssa Silvia De Palo e dott. Cristian Moretti, hanno un solidissimo retroterra culturale e scientifico in tema apistico e la freschezza della gioventù. Ci preme sottolineare anche l'alto livello dei docenti, in primo luogo della dott.ssa Carla Gianoncelli che è una delle maggiori esperte nazionali nel campo del miele e, da molti anni, è responsabile del laboratorio per le analisi del miele della Fondazione Fojanini, uno dei pochissimi laboratori in Italia, e che ha le competenze necessarie per eseguire l'analisi melissopalinologica, ovvero il riconoscimento dello spettro pollinico presente nel miele.
Il corso è riservato a 60 persone, secondo la data di iscrizione. Se giungeranno maggiori richieste verranno accolte con la riserva dell'individuazione di soluzioni logistiche od organizzative alternative. Nella sezione del sito "corsi" il calendario delle lezioni
03/12 Concorso Grandi Mieli di Lombardia

Domenica 30 novembre 2014, a Brescia, si è tenuta la premiazione delle aziende che hanno vinto l'edizione 2014 del concorso Grandi Mieli della Lombardia. Ottimi i risultati delle nostre aziende !!! Un importante riconoscimento per la passione e per la professionalità con cui le nostre aziende operano. Un risultato di squadra che mette in rilievo come l'aggiornamento tecnico costante sia un supporto indispensabile per raggiungere traguardi di successo
01/12 Incontro in Regione Lombardia sulla Aethina tumida

La Regione Lombardia - U.O. Sanità si sta dimostrando sempre più attenta ed efficiente sulle diverse problematiche sanitarie presenti in apicoltura. Lunedì 24 novembre si è tenuto un incontro rivolto ai rappresentanti delle associazioni apistiche e ai veterinari delle ASL responsabili del settore apistico per condividere informazioni e strategie relative all'Aethina tumida. Gli interventi che si sono succeduti sono stati tutti di alto livello ed interessanti ma l'aspetto sicuramente più positivo scaturisce da questa disponibilità e capacità di ricerca di confronto costruttivo. L'azione di monitoraggio e di vigilanza coinvolgerà quindi tutte le realtà sia associative che istituzionali.
30/11 Posizione della FAI sulla Aethina tumida

Massimo Fasoli, rappresentante della FAI per la Lombardia ci ha trasmesso un documento del Consiglio della FAI - Federazione Apicoltori Italiani in merito alla azione intrapresa in Calabria e in Sicilia per tentare l'eradicazione della Aethina tumida.
La FAI ha voluto, con questo documento, sottolineare la propria azione e rispondere a chi considera inutile questo tipo di lotta al coleottero degli alveari. Pubblichiamo tale documento nella sezione bacheca.
28/11 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di NOVEMBRE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 novembre Kg 28,70 -0,10
03 novembre Kg 28,70 -0,00
07 novembre Kg 28,70 -0,00
10 novembre Kg 28,70 -0,00
17 novembre Kg 28,70 -0,00
20 novembre Kg 28,50 -0,20
24 novembre Kg 28,50 -0,00
28 novembre Kg 28,30 -0,20
21/11 Nota tecnica

Siamo entrati nella terza decade di novembre ovvero nel periodo ottimale, nel nostro territorio, per il trattamento contro la Varroa. Abbiamo infatti un abbassamento termico che induce tutti gli alveari a sospendere la deposizione della covata, il periodo di luce è fra i più corti dell'anno e quindi le api hanno poche ore a disposizione all'esterno degli alveari e sono quindi poco favoriti i saccheggi. Con l'attività relativamente scarsa è basso anche il pericolo della re-infestazione. La temperatura dell'aria non è così bassa de rendere proibitivo l'uso di Apibioxal gocciolato e i glomeri non sono così serrati da rendere poco efficace l'azione. Mentre si effettua l'intervento è meglio rimuovere (e con l'occasione pulire) i fondi antivarroa, verranno riposizionati dopo qualche minuto per evitare di imbrattarli con le gocce del prodotto che possono cadere sul fondo. I nuclei e le famiglie molto deboli, ridotte su pochi favi, é meglio posizionarle, all'interno della arnie nelle posizioni centrali proteggendole con diaframmi di "polistirene estruso" su entrambi i lati. In questo modo è facilitato l'accesso ad una eventuale alimentazione e sono maggiormente protette dal freddo. Come più volte raccomandato le famiglie devono avere a disposizione solo i favi che riescono a coprire e quindi le operazioni autunnali dovevano essere rivolte a permettere, anzi ad obbligare, le api a concentrare le loro scorte sui favi che potevano presidiare in inverno. In alcune zone più calde e meglio esposte del lago, se le covate non sono ancora terminate si torna a consiglia di "disturbare" la deposizione della regina con mezza dose di Apilifevar con il fine di accelerare la sospensione della deposizione e poter effettuare così il trattamento antivarroa con efficacia.
14/11 Raggi gamma

Stiamo organizzando, come gli anni passati, una spedizione di arnie e altro materiale apistico presso la ditta Gammatom di Guanzate (Como). Questa ditta si occupa di sterilizzazione di materiale tramite irraggiamento con raggi gamma, onde elettromagnetiche ad alta energia (fotoni) che permettono l'eliminazione di ogni tipo di microrganismo, sia sporigeno (come il battere Paenibacillus larvae della peste americana) che non-sporigeno, lieviti e muffe.
Chi fosse interessato contatti la sede entro fine novembre.
13/11 Avviso: Trattamento con Api-Bioxal

E' stato inviato a tutti i nostri associati un SMS per ricordare di effettuare il trattamento pre-invernale con Api-Bioxal.
Per informazioni sui modi e le tempistiche di utilizzo contattare la sede.
Saluti.
07/11 Abbiamo una pagina Facebook

Per essere più capillari e presenti abbiamo realizzato una pagina Facebook raggiungibile al seguente indirizzo
https://www.facebook.com/apicoltorilombardi
visitatela e segnate il vostro "Mi piace"
06/11 Vespa velutina

L'amico Gabriele Milli ci ha trasmesso una nota informativa - comunicato stampa che volentieri pubblichiamo

"Effetti sull'apicoltura italiana della diffusione di Vespa velutina"

Comunicato congiunto UNAAPI, AAPI e AIAAR.

Lo scorso 22 ottobre la Commissione Agricoltura del Senato, a seguito di una interrogazione presentata dalla senatrice del PD Donatella Albano di Imperia, sul tema Vespa velutina e sua pericolosità nei confronti del settore apistico, ha ritenuto opportuno sentire in una specifica audizione i rappresentanti dell'associazionismo apistico nazionale e del mondo della ricerca apistica. Tra i rappresentanti dell'associazionismo apistico nazionale, Roberto Barbero, di Aspromiele Piemonte, delegato da Unaapi dal momento che V. velutina ha nell'areale ligure-piemontese la sua attuale via di penetrazione in Iitalia, Claudio Cauda, presidente Aapi, Gabriele Milli, Presidente Aiaar, mentre l'ambito della ricerca era rappresentato tra l'altro da Marco Porporato del Disafa della facoltà di Agraria di Torino, Marco Lodesani del CraApi d iBologna e dal Presidente del Cra, Giuseppe Alonzo.
Dopo l'introduzione del Presidente della Commissione, Senatore Roberto Formigoni, che ha ringraziato i presenti per la loro disponibilità e spiegato l'iter procedurale dell'iniziativa intrapresa dal Senato, ha invitato la Senatrice Albano ad esporre l'interrogazione da lei presentata e le motivazioni alla base dell'odierna audizione.
I tempi sono strettissimi e si entra nel vivo dei lavori; appare subito evidente la forte contrapposizione fra, da un lato, Cra e Cra-Api di Bologna e, dall'altro, il Disafa Apicoltura dell'Università di Torino che sta lavorando al problema velutina dal 2006, effettuando capillari azioni di monitoraggio nel ponente ligure e in Piemonte, in collaborazione anche con le locali associazioni Apiliguria e Aspromiele. Spetta proprio al Disafa la prima cattura, ufficializzandone così l'arrivo in Italia nell'autunno 2012, e a proporre da subito una possibile strategia di intervento basata sull'individuazione dei nidi con impiego di un radar armonico al fine di poter poi procedere alla successiva distruzione degli stessi. Ma se era chiaro il come si poteva intervenire risultava invece oscuro "a quale Ministero competesse". Sanità o Agricoltura? La risposta fu: Ambiente, essendo un insetto di origine esotica! La Sanità si è così da subito defilata (ndr salvo ribadire invece la sua competenza su Aetina tumida, anch'esso insetto di origine esotica, esempio di coerenza….), l'Ambiente non è mai entrato in partita, alla luce delle scarse risorse economiche di cui dispone, l'Agricoltura, pur non formalmente di sua competenza, ha invece deciso di provare ad affrontare il problema velutina, in primis con le strutture che a lui fanno capo, ovvero i Centri di Ricerca Agricola (Cra). A questo punto si è venuto a creare un evidente cortocircuito: un centro di ricerca, ma universitario, ha conoscenze e progetti, ma non può essere finanziato, perché il Mipaf deve/vuole procedere tramite il suo CraApi, concedendogli un piccolo specifico finanziamento, anche se in assenza di una immediata capacità progettuale, ma reclamante la competenza formale.
Italico problema: chi ha il progetto non è finanziato, chi viene finanziato non ha ancora il progetto pronto…
Italica capacità: con altre risorse (regolamento Ce 1234) viene in parte finanziato anche il progetto presentato dal Disafa e che si avvale della collaborazione del Politecnico di Torino e di un ulteriore e significativo contributo di Aspromiele (50.000,00 euro) che, grazie a fondi messi a disposizione dalla lr 20/98 del Piemonte sull'apicoltura, propone una specifica attività di ricerca a integrazione del progetto presentato dal Disafa al Mipaf.
L'idea alla base del progetto del Disafa piace e il CraApi, a sua volta, presenta nel frattempo un ulteriore progetto che prevede, per individuare i nidi, l'impiego di attrezzatura radaristica montata su droni.
Se le possibilità di lotta alla velutina proposte dal mondo della ricerca passano attraverso la messa a punto di attrezzature o strumenti in grado di consentire l'individuazione dei nidi, forti preoccupazioni sono state sottolineate dai rappresentanti di Unaapi, Aapi e Aiar sia per l'urgenza di messa a punto di un protocollo operativo al fine di chiarire a quali soggetti competa la distruzione dei nidi, sul come operare in sicurezza e come garantire l'efficacia dell'intervento, sia sulla mancanza di prodotti legalmente utilizzabili, dal momento che ad oggi nessuno è autorizzato contro V. velutina. L'esperienza maturata nel ponente ligure evidenzia come il tutto sia stato finora lasciato alla sola buona volontà di apicoltori e volontari, senza coperture infortunistiche e assicurative.
Gli stessi rappresentanti hanno evidenziato come, in poco più di un anno, V. velutina si è diffusa dall'estremo ponente ligure sino alla provincia di Savona e, a metà ottobre, ne è stata nuovamente segnalata la presenza in Piemonte ove, dopo il ritrovamento di un nido nello scorso anno, se ne erano perse le tracce. I danni arrecati al patrimonio apistico sono gravissimi e non solo per la predazione di api, bensì soprattutto per la cessazione dell'attività di volo da parte delle api, con conseguente azzeramento dell'importazione di nettare e polline e deperimento/morte della famiglia. Sono già alcune centinaia gli alveari persi in Liguria. Particolarmente danneggiati i piccoli apiari e le attività di produzione di nuclei artificiali e l'allevamento di api regine, con il rischio di perdita di importanti linee genetiche.
I danni non sono circoscritti al mondo dell'apicoltura, ma riguardano anche frutta e uva e, soprattutto, per la salute pubblica, dal momento che velutina è assai aggressiva e che molti sono i casi già segnalati di persone punte per il solo fatto di essere transitate nei pressi dei nidi o avvicinate agli stessi.
I delegati di Unaapi, Aapi e Aiaar hanno infine ricordato, pur essendo l'audizione dedicata a V. velutina, sia la situazione drammatica che si sta verificando in Calabria a seguito dell'arrivo di Aethina tumida che avrebbe richiesto maggiore tempestività di azione, competenza e conoscenza del territorio sia la necessità che il Mipaf individui al proprio interno una figura tecnica di riferimento per il settore apistico..
Merita infine di essere sottolineato l'interesse con cui i lavori sono stati seguiti dai componenti Commissione Agricoltura del Senato ben testimoniato dalle pertinenti domande poste a conclusione dei lavori.
A questa audizione farà seguito una risoluzione che la Senatrice Donatella Albano ha avuto l'incarico di redigere e presentare al Senato per l'approvazione.
Alla seconda parte dell'audizione ha preso parte anche il Vice Ministro dell'Agricoltura con delega all'apicoltura, Andrea Olivero.

Roberto Barbero Claudio Cauda Gabriele Milli
Delegato Unaapi Presidente Aapi Presidente Aiaar
03/11 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
sabato scorso approfittando del clima bello e del blocco di covata in tutte le mie famiglie ho fatto il trattamento con Apibioxal gocciolato, così le api anno il tempo di assciugarsi approfittando delle temperature ancora abbastanza alte.
Ieri sono stato a controllare la caduta di varroa nei cassettini e per fortuna non ho riscontrato una forte caduta segno che il blocco di covata estivo è astato efficace, la caduta maggiore è stata di 110 acari.
Io adesso se non per emergenze particolari non aprirò più le arnie fino alla prossima primavera, lascerò tranquille le api di svernare, sperando in un inverno non troppo freddo.
Le temperature di ieri erano:
Esterna 22,7°C
Interna 33,2°C

Ciao a presto
31/10 nota tecnica

Il mese di ottobre è stato relativamente caldo per la Valtellina e le api hanno ancora oggi un volo abbastanza sostenuto. Qualcuno ha continuato, anche in ottobre, a nutrire con sciroppo, in alcuni casi è stata cosa buona e giusta, ma in genere è questo un prodotto che stimola le famiglie e che quindi favorisce il perdurare delle covate. Altri, molto positivamente, hanno accompagnato gli interventi di preparazione delle famiglie all'inverno con periodiche somministrazioni di Apiherb , un prodotto naturale che aiuta le difese immunitarie delle api.
Dopo le nutrizioni di soccorso effettuate ad agosto e di inizio settembre ora le scorte invernali delle famiglie si presentano sufficienti grazie anche alle raccolte di settembre e di ottobre. Gli alveari sono in generale ben popolati. La situazione della Varroa è molto variabile, ma tutto sommato nella norma; basso il livello delle virosi, se non addirittura assente, sono infatti pochissime le segnalazioni. Le operazioni di invernamento devono prestare particolare attenzione al rapporto fra favi e popolazione. Per un buon invernamento bisogna infatti tenere la famiglia più stretta possibile: nel nido bisogna lasciare solo i favi che le api riescono a coprire e mantenere caldi. Le celle vuote di un favo rappresentano una superficie enorme di condensazione e luogo quindi dove funghi e lieviti possono proliferare. I favi pieni di miele e non presidiati si possono raffreddare talmente tanto da rimanere come fonte di freddo all'interno dell'alveare anche nelle giornate tiepide, come dei ghiacciolini delle borse termiche. Per questi motivi è opportuno ridurre progressivamente i favi e limitare la famiglia a solo ciò che le api riescono a presidiare bene.
Fino a domenica 2 novembre è previsto tempo soleggiato e temperature che arriveranno a 20°. Da lunedì ci sarà un peggioramento e un abbassamento delle temperature. E' quindi opportuno incominciare a preparare gli alveari anche per il freddo ricordando la massima "Le api amano piedi freddi e testa calda". Si può porre ad esempi una lastra di "polistirene estruso" all'interno del coprifavo per evitare la dispersione termica nella parte superiore dell'arnia. Lo stesso materiale può essere usato per realizzare il diaframma che riduce l'ampiezza del nido.
29/10 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di OTTOBRE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 ottobre Kg 29,60 -0,20
04 ottobre Kg 29,60 -0,00
07 ottobre Kg 29,60 -0,00
11 ottobre Kg 29,50 -0,10
14 ottobre Kg 29,50 -0,00
16 ottobre Kg 29,50 -0,00
20 ottobre Kg 29,30 -0,20
24 ottobre Kg 29,00 -0,30 Apibioxal
27 ottobre Kg 28,80 -0,20 cadute n° 194 varroe
29 ottobre Kg 28,80 -0,00
29/10 Ancora sulla Vespa velutina

La Vespa velutina è una minaccia incombente estremamente seria e pericolosa. Riportiamo le parole di Sonia Allavena che, in modo incisivo, fa ben capire la drammaticità della situazione:
"Ieri mattina stavo sistemando il giardino di casa e ad un certo punto ho visto sulla strada, a pochi metri dalla nostra abitazione, un certo movimento di persone e vari mezzi dei VVF. Ho subito capito che erano venuti per l'eliminazione dei nidi. Sono andata a vedere per avere conferma, ma non mi sono avvicinata più di tanto per non essere di intralcio al loro delicato lavoro. Allora con Fabri, nel pomeriggio, abbiamo deciso di andare in apiario a vedere se l'arrivo di vespe velutine era un po' calato. Ma ce n'erano sempre tantissime e quindi ci sono presumibilmente altri nidi in giro e nascosti chissà dove. Arrivare in apiario e capire se ci siano api ancora dentro alle arnie non è mai facile, sembrano tutte vuote, anche "bussandole". Allora vado davanti alle arnie guardo le porticine in attesa di vederne uscire o entrare qualcuna, ma quello che ho visto mi ha lasciato impietrita!! C'erano quattro arnie dove entravano le velutine con le porticine dentate ridotte al massimo!!
Oh noooooooo, anche dentro alle arnie adesso!!!! E non ho più retto e sono scoppiata a piangere e a Fabri gridavo: bastaaaa io non ce la faccio più, apri sti coperchi, sbatti ste arnie a terra, falle uscire che se ne vadano via tutte..questa è una guerra dove vincono solo ste bestiacce..io MI ARRENDO!
Fabri che mi conosce bene, ha aspettato alcuni minuti che mi calmassi e poi mi ha risposto: io invece NON mi arrendo, per cui per favore, dammi una mano. Prendi il retino e cerca di togliermene più che puoi dalle palle che voglio aprire gli alveari. Così, singhiozzando e mezza accecata dalle lacrime, ho preso il mio retino ed ho reagito e mi ripetevo: sei stanca, sei tesa da mesi, ma sei più forte tu, … ma non so se mi sono davvero autoconvinta abbastanza.
La situazione in apiario è questa: le poche famiglie rimaste, definirle famiglie è una parolona... sono tutte su 2-3 favi. Covata ormai non ce n'è più da tempo...Nelle due arnie con api, dove ho visto entrare le velutine, ne abbiamo trovate qualcuna morta stecchita, ma poche.
Nelle altre 2 arnie, ormai vuote anche queste, come abbiamo tolto il coperchio, ne saranno uscite 40! Si vede che vanno a cercare avanzi di miele. Le ho scacciate tutte, Fabri ha dato il B401, poi ha richiuso e ha messo dello scotch di carta x chiudere l'entrata della porticina.
Vi dico spesso che se non vedete non potete davvero capire di cosa sia capace sta bestia. E' impressionante, considerato quanto sia più grande di un'ape, vedere come riesce ad entrare ed uscire dai dentini della porticina!!!! Sembra che si riduca di dimensioni, che si allunghi....peggio di un contorsionista!!! Ma quale castigo meritavano le api per venire punite da un simile mostro????"

Il 21 ottobre c'è stata un apposita audizione nella Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato della Repubblica a cui hanno partecipato i responsabili degli Enti di Ricerca (CRA-Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e Università di Torino) e le Organizzazioni Apistiche Nazionali. E' stata attivata anche una petizione online per sostenere la pressione che si intende esercitare sulle autorità e classe politica italiana. Vi invitiamo a seguire il seguente link per firmare la petizione.
http://www.avaaz.org/it/petition/Parlamento_italiano_Provvedimenti_di_contrasto_alla_Vespa_Velutina_minaccia_per_le_api/?nGhEZcb

Non dovete pensare che sono problemi che non vi riguardano … l'arrivo della Vespa velutina nei vostri apiari è solo un po' differita nel tempo … ma ormai è prossima. A chi non l'ha ancora visto consiglio di vedere il filmato, già segnalato, di Fabrizio Zagni al link
https://www.youtube.com/watch?v=MYzBNcX2ctE
28/10 Concorso Grandi Mieli di Lombardia

L'Associazione Apicoltori Lombardi sta organizzando la seconda edizione del Concorso Grandi Mieli della Lombardia. I campioni devono giungere nella sede dell'associazione entro lunedì 11 novembre in via Lottieri 10 - Brescia. Gli associati all'APAS possono consegnare i loro campioni entro venerdì 7 novembre presso la nostra sede.
Si sottolinea l'importanza di questo concorso e di analoghe iniziative per promuovere le produzioni di qualità e per diffondere una cultura del miele.
Il giorno 16 novembre vi sarà la seduta di assaggio e la valutazione dei mieli.
Cordiali saluti
Claudio Vertuan
PS Nella pagina "I Progetti" e quindi nella sezione "Informazione" potete trovare il bando del Concorso e la scheda di partecipazione
27/10 Facciamo il punto sulla situazione degli alveari

Da quello che abbiamo notato in quest'ultimo periodo gli alveari sono riusciti ad integrare le scorte utilizzando bene le fioriture di settembre ed ottobre (Edera, Elianto ecc.), nei favi si nota infatti miele nuovo non opercolato. Gli alveari si presentano anche ben popolati e la maggior parte di loro sono finalmente, privi di covata. Abbiamo alcune segnalazioni di alveari con alta carica di Varroa ma in genere i risultati dei test che ci vengono segnalati indicano una situazione analoga a quella degli altri anni. Ogni apicoltore deve però valutare attentamente la propria situazione anche perché questo parassita non è mai da prendere sottogamba. Inoltre, in alcune zone del Nord Italia, la re-infestazione di fine estate è stata tale che si prevedono perdite a fine inverno del 30% e in alcune zone addirittura del 50%
23/10 Vespa velutina

Siamo in contatto con l'amico Fabrizio Zagni dell'Associazione di Apiliguria - Imperia particolarmente impegnato sul fronte della Vespa velutina. Con molta intelligenza e passione sta affrontando questa problematica: l'11 ottobre ha realizzato un convegno su questo tema che è stato seguito da molte persone a dispetto delle pessime condizione meteo che in quel giorno colpivano la Liguria.
Nonostante l'impegno quotidiano di Fabrizio e degli amici che è riuscito a raccogliere intorno a questo progetto la lotta a questo nemico degli alveari sembra impari. Sono stati individuati circa un'ottantina di nidi e distrutti oltre cinquanta, ma presto usciranno le femmine feconde che andranno a svernare per fondare nuovi nidi nella prossima stagione. Lo scorso anno sono stati individuati solo 3 -4 nidi, mentre nel 2014 si stima che complessivamente erano attivi un centinaio e già a questo livello di popolazione l'impatto sull'apicoltura è stato impressionante.
Il 21 ottobre si è tenuta un'audizione parlamentare su questa problematica: rinviamo al sito della FAI per l'approfondimento su questo incontro incollando il link nello spazio indirizzo del vostro browser.
http://www.federapi.biz/index.php?option=com_content&task=view&id=1293&Itemid=1

Per cogliere la gravità e la dimensione della problematica della Vespa velutina consigliamo di vedere questo interessante video di Fabrizio Zagni

http://youtu.be/MYzBNcX2ctE
21/10 Quale futuro per la Fondazione Fojanini?

La Fondazione Fojanini di Studi Superiori è una realtà che è sostenuta dagli Enti Locali. Il nuovo riassetto della Provincia di Sondrio, divenuto ora Ente di Area Vasta, e più in generale i tagli ai bilanci delle diverse Amministrazioni mettono in forse la possibilità di fornire una continuità di tale impegno economico. I dipendenti della Fondazione Fojanini sono quindi ovviamente preoccupati del loro futuro ed hanno lanciato un appello di solidarietà. La nostra Associazione non può che aderire e chiedere che le risorse e le professionalità maturate non vadano disperse perché rappresentano un capitale prezioso.
Nel caso specifico, per il nostro settore apistico, vogliamo ricordare che la dott.ssa Carla Gianoncelli è una delle cinque maggiori esperte Italiane nell'analisi melissopalinologica e possiede quindi una preparazione sul miele assolutamente eccezionale. Una competenza che dà lustro alla nostra provincia: i campioni di miele da analizzare giungono da ogni parte d'Italia e anche da paesi stranieri. La notorietà della Fondazione Fojanini nel nostro campo è quindi essenzialmente merito della perizia con cui la dott.ssa Carla Gianoncelli opera nell'analisi del miele: una fama costruita e conquistata con il suo prezioso lavoro. Un lavoro estremamente utile, anzi fondamentale, per ogni azienda che vuole migliorare la qualità della sua produzione. Un impegno che probabilmente, in questi anni, non è stato adeguatamente valorizzato.
I dipendenti della Fondazione Fojanini invitano a manifestare la loro solidarietà nella pagina:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=565443866934620&id=181596075319403
 
nereal.com . 05|14