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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


27/02 La nota di Giordano

Ciao Giampaolo,
Tutto bene? E le tue api? Oggi ho curiosato le mie e le ho trovate belle, già lavorano e raccolgono polline hanno delle belle rose di covata circa 2 telaini, che bello tornare ad aprirle, la curiosità di guardare dentro come sono, la paura di non trovare niente o di trovare famiglie orfane, ma ogni volta riescono a stupirmi per la prontezza con cui si rimettono al lavoro, la vita della colonia sopra tutto e tutti. Chissà, mi chiedo a volte che gusto avrà il primo polline di nocciolo dopo un inverno passato a mangiare polline "artificiale" che noi apicoltori gli rifiliamo, faranno anche loro come noi dopo una bella mangiata? Penso di si, la natura è proprio speciale, peccato che poi noi ne abbiamo poca cura.
Ma non vorrei dilungarmi troppo e arrivare veramente al motivo per cui ti sto scrivendo:
quest'anno con alcuni amici di Ardenno abbiamo in mente di creare un apiario un po speciale, che guarda da lontano i nostri amici missionari in Perù, vorremmo creare un apiario della carità, cioè che verrà gestito gratuitamente ed il ricavato della vendita del miele e dei prodotti dell'apiario vada ad aiutare i nostri amici che vivono sulle Ande peruane.
Scrivendoti vorrei chiederti se possibile l'aiuto dei nostri amici apicoltori della Valtellina e di tutti coloro che vorranno aiutare questo progetto.
Per il momento abbiamo solo un'arnia, 2 le prendiamo in cooperativa (se ne sono rimaste) e poi se qualcuno vuole, può farci un regalo e magari donare qualche sciame. L'idea è partita così e così la lascio e propongo a tutti, io nel mio piccolo cercherò di dare il mio contributo aiutando nella conduzione dell'apiario tempo permettendo.
Grazie a tutti quelli che vorranno aiutare un saluto a tutti

Giordano
26/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

03 febbraio Kg 25,90 -0,00
08 febbraio Kg 25,90 -0,00
11 febbraio Kg 25,80 -0,10
15 febbraio Kg 25,60 -0,20
20 febbraio Kg 25,40 -0,20
25 febbraio Kg 25,00 -0,40
22/02 Miele velenoso ????

Un grazie al nostro Presidente dott.ssa Silvia De Palo che si è prontamente attivata nel confutare la disinformazione di alcuni siti vegani sul miele ed ora si è tempestivamente attivata sull'ennesima bufala in rete. Questa volta è stata la prestigiosa testa del Corriere che ha riportato un allarme su una presunta pericolosità del miele non pastorizzato !!! Tutto il mondo associativo del comparto apistico ha prontamente reagito e il miele è stato così tolto dalla classifica che lo metteva al primo posto degli alimenti più pericolosi se non adeguatamente pastorizzato!!
21/02 Nota tecnica

La situazione
Le previsioni meteo per Sondrio sono per una nuvolosità più o meno accentuata oggi e domani, con un intensificarsi nella giornata di venerdì quando potranno esserci anche episodi di leggera pioggia. Per sabato e domenica invece è previsto un bel sole splendente. Gli alveari hanno ripreso a consumare in modo sensibile e stiamo entrando in una delle fasi più delicate delle loro vita: quella dell'uscita dall'inverno. Le api vecchie e logore devono dare fondo alla loro energia per approvvigionare l'alveare e sostenere così la ripresa e lo sviluppo della famiglia. Le giornate fredde, nuvolose o di pioggia obbligheranno a intaccare più profondamente le scorte di quanto già questa fase di sviluppo impone all'alveare. Sali minerali e polline sono gli elementi maggiormente deficitari nell'alveare perché è più limitata la possibilità di farne scorta.
operazioni in apiario
Nella prima giornata utili di sole e con temperature miti si consiglia di visitare gli alveari. Eliminare i favi centrali vecchi e neri privi di covata. Se hanno ancora del miele disopercoli e porli oltre i diaframma. Operare al massimo con due favi per volta, assicurarsi che le porticine sino ben ridotte ed avere tutte le attenzioni affinché non si inneschino saccheggi. Portare al centro del nido i favi laterali ancora ricchi di miele. Stringere la famiglia e ridurla ai favi effettivamente coperti dalle api. Salvaguardare il calore del glomere è essenziale per lo sviluppo armonico dell'alveare.
l'alimentazione
Le temperature sono ancora relativamente basse e quindi è bene rimanere nell'ambito del candito. Quando le covate iniziano ad essere più consistenti si può anche passare allo sciroppo "casalingo" con una concentrazione 1:1 per fornire così anche l'acqua che occorre alla famiglia. Gli sciroppi concentrati che si acquistano sono molto stimolanti e dovrebbero essere riservati alle situazioni di emergenza (alveari senza più scorte) e soprattutto per preparare le famiglie più in difficoltà nello sviluppo a giungere per tempo all'appuntamento con importanti fioriture ed in particolare a quella dell'acacia.
L'alimentazione proteica è un po' il Santo Graal dell'apicoltura: una formula ricercata da tutti, ma con risultati che alla verifica non sempre risponde a quanto vantato. Certamente riuscire a poter fornire un sostegno proteico efficace a fine inverno - inizio primavera sarebbe veramente un fattore di notevole importanza per lo sviluppo degli apiari.
21/02 CHIUSURA COOPERATIVA

Vi avvisiamo che giovedì 23 febbraio la cooperativa resterà chiusa.
Saluti!
17/02 Nota tecnica

Da qualche giorno si è addolcita l'aria. Le maggiori temperature hanno portato alla fioritura del nocciolo. Questa importante fonte nettarifera aveva già iniziato a fiorire intorno a Natale, nei luoghi meglio esposti. Con il freddo tutto si era fermato e solo ora anche i noccioli posti in zone meno fortunate della Media Valle sono entrate in fioritura. Con il sole e il caldo delle ore centrali le api hanno incominciato una importazione di polline abbastanza sostenuta, segno che le covate hanno ripreso. Dalle poche, sommarie visite si nota la presenza di piccole, timide rose di covata. Complessivamente rispetto agli ultimi due anni, dove abbiamo avuto inverni caldi, gli alveari sono molto più in ritardo nella covata e con una popolazione più scarsa. Anche il consumo delle scorte sembra più rilevante forse dovuto al fatto che il miele è stato consumato soprattutto dove si trovava il glomere contrariamente agli altri anni che le scorte erano intaccate più alla periferia e in modo più omogeneo. Si può ora approfittare per eliminare i favi vecchi e vuoti o comunque metterli in modo che vengano "asciugati" dal miele per poterli poi eliminare. Un operazione da fare ora, prima che le covate siano estese su diversi favi.
14/02 Gita Sociale ad Apimell

Come ogni anno raccogliamo le adesioni per la Gita Sociale ad Apimell.
Andremo il 4 marzo, chi fosse interessato a partecipare ce lo può comunicare entro il 25 febbraio.
Per ulteriori info chiamateci in sede o scriveteci a info@apicoltori.so.it
09/02 Riapertura sede Prata Camportaccio

Vi informiamo che venerdì 17 febbraio riaprirà la sede distaccata della Cooperativa Api Sondrio
a Prata Camportaccio in via Bertacchi 2.
Gli orari di apertura sono il martedì e il venerdì, dalle 17 alle 19.
Saluti!
08/02 Vespa velutina

E' stato rinvenuto un nido di Vespa velutina nella provincia di Rovigo, in Veneto, a 300 km dall'area rossa di infestazione.
Trovate tutte le info al link
http://www.stopvelutina.it/veneto-trovato-il-nido-di-velutina/
06/02 Sara Panseri

Venerdì 10 febbraio 2017, alle 20.30 nella Sala della facoltà di Infermieristica in via Fumagalli a Faedo, si terrà l'incontro con Sara Panseri ricercatrice dell'Università degli Studi di Milano. Oggetto dell'incontro "I rischi di contaminazioni ambientali per il miele". Un tema che è divenuto particolarmente caldo in tempi recenti. Il Regolamento UE n. 2015/1005 ha posto nuovi limiti per quanto concerne i tenori massimi di piombo in taluni prodotti alimentari, introducendo per il miele un limite massimo di 0,10 mg/Kg. In una ricerca effettuata dall'Ist. Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie su 918 campioni (relative ai raccolti dal 2005 al 2015) il 17 % dei campioni è risultato sopra i limiti ora in vigore. La ricerca aveva però evidenziato che negli anni si era avuto un sostanziale decremento. Dallo studio, stranamente, risultavano i mieli di Belluno quelli più a rischio di inquinamento. Belluno… un brivido!! E'territorio molto simile al nostro e dove abbiamo molti amici apicoltori!!!
Tale ricerca era stata però contestata e, in modo molto circostanziato. Questa indagine è stata smontata nella sostanza grazie a delle contro analisi fatte effettuare dalla Associazione APIMARCA guidata da Rino Cassan (vedi dossierapimarca.pdf). Ma il rischio che vengano trovati degli inquinanti nel miele rimane sempre molto grande sia per il singolo produttore che ne rimane coinvolto (in campo delle preparazioni alimentari non esistono sanzioni amministrative ma si va subito nel penale con i costi conseguenti per avvocati e tribunale). Ma ancora più sconfitta sarebbe la comunità complessiva degli apicoltori perché il miele non deve essere toccato da nessuna ombra. Il miele è considerato un prodotto naturale utile soprattutto e bambini ed anziani un ALTERNATIVA sana allo zucchero industriale.
03/02 ALL'ATTENZIONE DEGLI APICOLTORI DELLA VALCHIAVENNA

Mercoledì 8 febbraio alle 20.30, presso la sala della Comunità Montana della Valchiavenna, si terrà l'incontro per discutere i primi risultati del Progetto Pilota per il controllo della diffusione della diffusione della Peste Americana.
Non mancate!
02/02 Carlo Olivero

Domani venerdì 3 febbraio 2017 inizia la serie di incontri di aggiornamento tecnico e professionale che ogni anno organizziamo per mettere a contatto i nostri associati con i più importanti riferimenti della ricerca e dell'innovazione tecnica. Anche per il 2017 abbiamo ospiti veramente rilevanti e ci sentiamo veramente molto lusingati e grati che abbiano accettato il nostro invito. Inaugura Carlo Olivero, laureato in Sc. Agrarie, professionista di notevole competenza ma anche tecnico di un'importante Associazione e autore di numerosi articoli.
01/02 Nota tecnica

L'incontro di sabato è stata anche l'occasione per verificare, almeno sommariamente, la situazione apistica nella nostra provincia. Le perdite, per ora, sembrano piuttosto contenute e nei limiti dell'ordinario. Un amico riportava che ha primi di novembre i due o tre alveari che ha perso risultavano completamente privi di api. Un tracollo assolutamente inaspettato e così improvviso che sospettava un abbandono del nido da parte di tutta la famiglia. In realtà questi crolli così repentini sono in genere il sintomo dell'effetto combinato di Varroa e del Nosema ceranae. In questo caso è opportuno non dare i favi di questa famiglia ad altri alveari. Si possono in realtà sanificarli con acido acetico ma è preferibile fonderli e provvedere affinché la cera sia sterilizzata termicamente.
Giuseppe Mottalini ha riferito che aveva appena controllato i nidi nel suo apiario di Morbegno loc. Ganda (ottima esposizione a sud e luogo riparato) rilevando un a presenza costante di covata in quasi tutti gli alveari. Due o tre rose di covata opercolata, ancora limitata a pochi centimetri di diametro ma rivela come le api prendono a riferimento maggiormente il fotoperiodo anziché le temperature. Questa osservazione di Giuseppe è suffragata anche dalla constatazione piuttosto condivisa che la famiglie, in quest'ultima settimana, hanno ripreso a consumare dopo un periodo di stasi.
Per questa settimana sono previste giornate di pioggia ma anche un innalzamento delle temperature. Sarà quindi opportuno che le famiglie siano sostenute fornendo candito e sostituendo quello divenuto troppo secco.
28/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

03 gennaio Kg 26,20 -0,10
05 gennaio Kg 26,00 -0,20
09 gennaio Kg 26,90 +0,90 candito
12 gennaio Kg 26,70 -0,20
15 gennaio Kg 26,50 -0,20
19 gennaio Kg 26,50 -0,00
23 gennaio Kg 26,20 -0,30
27 gennaio Kg 25,90 -0,30
26/01 Nota tecnica

Lentamente la morsa del freddo si sta allentando. Il consumo delle scorte è comunque ancora piuttosto limitato: la perdita di peso degli alveari a gennaio è stata mediamente di un chilogrammo. E' un segno che il freddo ha impedito a quasi tutti gli alveari di far partire le covate e chi le aveva già avviate ha dovuto sospenderle. Il freddo intenso, specie negli alveari più piccoli in termini di consistenza della popolazione, ha bloccato il glomere per più tempo sugli stessi favi per cui esaurite le scorte ivi presenti, le famiglie si trovano a rischio. E' infatti abbastanza frequente, negli inverni molto freddi, trovare alveari morti di fame con api su favi asciutti posti vicino a favi di scorta pieni di miele e minimamente intaccati. Il freddo e il clima sostanzialmente molto asciutto hanno portato le famiglie a consumare con una certa difficoltà il candito che quasi tutti gli apicoltori hanno posto nel coprifavo per sostenere l'alimentazione e integrare le scorte. Date le temperature ancora piuttosto basse consigliamo di limitarsi sostanzialmente alle osservazioni esterne degli alveari, controllare la disponibilità del candito e di cambiare quello troppo secco, inutilizzabile dalle api, verificare la coibentazione del coprifavo.
24/01 NOMADISMO E ALLEGATO C

Da quest'anno, per chiunque voglia movimentare le proprie api per nomadismo (e/o compravendita), la legge prevede l'obbligo di chiamare il veterinario perché verifichi la sanità degli apiari e vidimi l'Allegato C (scaricabile nella sezione I Progetti - Modulistica Anagrafe Apistica), che autorizza lo spostamento degli alveari.
Una volta compilato e vidimato l'allegato, vi chiediamo di farcene avere una copia, affinché possiamo aggiornare i vostri dati in anagrafe apistica.
Grazie e buona apicoltura!
23/01 Cena APAS

Si ricorda che è in programma per sabato 28 gennaio alle ore 19:30 presso il ristorante Sisti di Castione Andevenno l'annuale cena sociale dell'APAS. Per prenotarsi chiamare o mandare un sms ENTRO giovedì 23 gennaio. Grazie!!
NON MANCATE è un occasione per incontrarsi e scambiare opinioni ed esperienze sulla comune passione per le api !!!
22/01 Servizio giornalistico a Teleunica TV sui corsi APAS

Servizio televisivo di Chiara Tornadù sui corsi APAS
Copiate il seguente indirizzo ed incollatelo all'URL
http://teleunica.tv.cms.ipercast.net/content/show/ContentId/26375/CatId/2/page/1?dottv2backendhttpteleunicatv=fe0ae84598d78daf4adcb11268e4dadc
20/01 Apicoltura Alpina - gennaio 2017

La nostro giornale Apicoltura Alpina è stato stampato ed è stato consegnato alle Poste per la sua distribuzione presso i soci. Può essere letto anche nel sito, è stata infatti caricata la sua versione in .pdf nella sezione del sito dedicata appunto a questa pubblicazione.
17/01 VI RICORDIAMO…

LABORATORIO CANDITO: l'attrezzatura per realizzazione del candito è a disposizione dei soci tutto l'anno tranne che nei periodi di funzionamento del laboratorio di smielatura.
Per poterla utilizzare è necessaria la prenotazione.
COSTI: 0,30 euro a chilo di candito lavorato. Il materiale per la lavorazione può essere portato dall'apicoltore stesso, oppure acquistato presso la COOPERATIVA API SONDRIO ai seguenti prezzi:
ZUCCHERO A VELO: 1,25 euro al chilo
APIFEED: 4,95 euro al chilo
FRUTTOSIO: 1,40 euro al chilo

RAGGI GAMMA: il ritiro del materiale per la sterilizzazione con i raggi gamma verrà effettuato a GENNAIO; l'avviso verrà dato tramite SMS. Seguiranno accordi telefonici per le modalità di consegna. È necessario informare l'ufficio della quantità e della tipologia del materiale che si intende sterilizzare.

PRENOTAZIONE NUCLEI: GENNAIO - FEBBRAIO

LABORATORIO SMIELATURA: il laboratorio sarà attivo da FINE MAGGIO ad INIZIO SETTEMBRE. Per poter usufruire del servizio è necessario prenotarsi anticipatamente indicando la quantità di melari che si intende smielare presso il laboratorio. NON SARANNO ACCETTATI MELARI SENZA PRENOTAZIONE. Una volta che si è stati avvertiti dell'avvenuta smielatura dei propri melari, questi ultimi devono essere ritirati entro e NON OLTRE i due giorni dall'avviso, pena il pagamento di euro 10 al giorno per il deposito.

DEUMIDIFICAZIONE MIELE: l'apparecchiatura per la deumidificazione del miele è disponibile da MAGGIO A SETTEMBRE. È necessaria la prenotazione. La macchina può contenere dai 100 ai 300 kg di miele. Al di sotto dei 100 kg la macchina non riesce a deumidificare il miele. Ogni 10 ore di lavorazione a carico pieno la macchina è in grado di togliere da 1 a 1,5% di umidità dal miele. Il costo per l'utilizzo è di euro 2.00 all'ora.

RITIRO CERA: il ritiro della cera grezza in pani viene effettuato da SETTEMBRE a MARZO.

ANAGRAFE APISTICA (come disposto dalla normativa Nazionale):
- STANZIALE: NOVEMBRE/ DICEMBRE
- NOMADISMO: NOVEMBRE/GENNAIO

LABORATORIO CERA: il laboratorio messo a disposizione dei soci per realizzarsi autonomamente fogli cerei è a disposizione da DICEMBRE AD APRILE. Per poter accedere a questo servizio è necessario prenotarsi. La caldaia può sterilizzare 20 kg. per volta. Il contributo spese per l'utilizzo del laboratorio Cera è di Euro 10,00 + Euro 1,00 per ogni chilo di cera lavorata.

ACQUISTO MATERIALE: per l'acquisto di grossi quantitativi di materiale è necessaria la prenotazione anticipata.
13/01 Presentazione degli incontri di aggiornamento tecnico e professionale

E' pubblicato nella sezione "I Corsi" il calendario degli incontri del seminario di aggiornamento tecnico e professionale che viene proposto ogni anno per i nostri soci. Pur nelle difficoltà economiche che in questo momento sta vivendo la nostra Associazione abbiamo ritenuto importante investire ancora molto in questo intervento perché abbiamo sempre ritenuto l'aggiornamento e la possibilità di confrontarsi con ricercatori e professionisti di altissimo livello un elemento di crescita e di rilievo per la nostra apicoltura. Il programma 2017 è particolarmente ricco ed interessante e ci sentiamo molto orgogliosi dell'alto livello dei relatori che anche quest'anno l'APAS può proporre ai propri Soci. Sono otto gli appuntamenti previsti con le personalità del mondo scientifico e tecnico ed organizzate con cadenza quasi settimanale, di venerdì sera. Il seminario 2017 si apre con riflessioni tecniche sulle regine: i motori degli alveari. Ce ne parlerà Carlo Olivero, un "grande" dell'apicoltura nazionale. Un tema sul quale, negli anni passati abbiamo avuto modo di ascoltare anche altre importanti figure dell'apicoltura come Francesca Zacchetti ed Elio Bonfanti.
Produrre miele privo di inquinanti è ovviamente obiettivo di ogni apicoltore. I legislatori sono sempre più attenti alla sanità degli alimenti e i progressi tecnologici in campo delle analisi dei residui permette loro di innalzare sempre più in alto l'asticella tanto che in pochi lustri si è passati dai ppm ai ppb come unità di misura. Anche sostanze che a prima vista hanno poco a che fare con l'apicoltura, come il piombo (Pb), ora vengono ricercate (e a volte anche trovate!!). E' quindi importante fare delle riflessioni sui contaminanti del miele, sulle possibili fonti, sui limiti di legge ecc. Un tema che viene affrontato ed esposto Sara Panseri, una ricercatrice che da anni lavora in tale ambito. L'inquinamento è però anche un importante aspetto per la salute degli alveari ed costante pericolo per le api. Ne parlerà Claudio Porrini, un ricercatore molto noto alla maggior parte degli apicoltori e a cui sarà affidato l'ultimo incontro del seminario. Abbastanza collegato anche il tema trattato da Flavia Guariento che proporrà una panoramica delle normative di interesse apistico nel campo delle preparazioni alimentari. Considerando che in questo ambito non esistono pressoché sanzioni amministrative ma, quasi tutte le infrazioni sono materia di codice penale, si evince con chiarezza la rilevanza dell'incontro. Verrà rilasciato l'attestato di partecipazione a chi ne fa richiesta (attestato necessario per chi dispone di un laboratorio).
Il tema che raccoglie il maggiore interesse da parte degli apicoltori è, senz'altro, quello relativo alle patologie apistiche. In merito sono previsti due appuntamenti di approfondimento. Il primo è dedicato ai nuovi prodotti di contrasto alla Varroa che dovrebbero essere commercializzati a partire dal 2017 e che andranno a modificare i protocolli fino ad ora utilizzati. Relatore sarà Pier Antonio Belletti che li ha già testati ed ha potuto valutare e studiare come potranno essere collocati nel contesto degli interventi contro questo parassita. Belletti è un "Big" dell'apicoltura che in Valtellina non ha bisogno di presentazioni. L'altro intervento è dedicato alle virosi ed alle interazioni con le altre patologie, il relatore è Antonio Lavazza, ricercatore particolarmente noto ed apprezzato per le sue ricerche sia a livello nazionale che internazionale.
Un tema invece nuovo, ma a noi caro, è quello della didattica apistica, e più in generale della comunicazione. L'incontro sarà tenuto da Stefania Pendezza, una fra le più brillanti e coinvolgenti relatrici nei diversi convegni che abbiamo seguito su questo argomento.
La qualità del miele dipende fortemente anche dalla capacità dell'apicoltore di capire le potenzialità nettarifere di un territorio, del tipo di nettare, del periodo ottimale per giungere su una fioritura o per spostare i propri alveari in un'altra, quando togliere i melari e raccoglier il frutto di una specifica fioritura. Sono nozioni che si acquisiscono soprattutto con l'esperienza ma sono comunque anche necessarie delle competenze cognitive specifiche. Carla Gianoncelli è sicuramente un'esperta di notevole rilievo in questo ambito, anzi un autentica autorità ed abbiamo la fortuna che opera in Valtellina e conosce quindi perfettamente la realtà produttiva locale e le diverse potenzialità del territorio.
12/01 Sterilizzazione delle attrezzature

La nostra Associazione è particolarmente impegnata nella prevenzione delle patologie apistiche. In tale ambito, da alcuni anni, ha organizzato la spedizione del materiale apistico dei soci alla Soc. Gammatom per provvedere al trattamento di sterilizzazione mediante raggia gamma. Chi è interessato può prendere contatto con l'Ufficio per le informazioni relative e per le modalità di consegna del materiale.
11/01 Denuncia di nomadismo

Si ricorda che le denunce di nomadismo vanno presentate entro e non oltre il 31/01/2017.
Buona giornata!
10/01 Situazione climatica

Un gennaio freddo, molto più in linea con la "normalità" rispetto a quanto avvenuto negli anni più recenti. Le previsioni segnalano che il freddo rimarrà ancora per un po' di tempo con un leggero allentamento fra giovedì e venerdì in concomitanza di una piccola perturbazione. Questa forse darà una leggera spruzzata di neve ma certamente non modificherà la situazione preoccupante per la prolungata mancanza di precipitazioni (ultima precipitazione il 24 novembre 2016 con 7 mm). Il freddo intenso non dovrebbe danneggiare le famiglie se sono state invernate bene, la situazione desta preoccupazione per le famiglie deboli o malate. Nel caso vengano riscontrate mortalità segnalatelo subito al nostro ufficio e chiudete immediatamente la porticina dell'alveare deceduto. La mortalità delle famiglie è spesso dovuta alla Varroa ma possono essere presenti anche patologie concorrenti e quindi un saccheggio o la spoliazione di quanto rimane nell'alveare può fungere da vettore per una pericolosa diffusione di malattie. Queste arnie devono essere poi rimosse nel modo più celere, pulite e disinfettate. I favi possibilmente distrutti. La cera distrutta o fusa e sterilizzata.
05/01 Nota tecnica

Quanto riportato nella precedente Nota Tecnica del 2 gennaio trova purtroppo una parziale conferma dal dott. Angelo Sommaruga. Il titolare della "Cereria del Nord" è persona ben conosciuta ma forse non tutti sanno che ha una notevole esperienza nel campo della ricerca in apicoltura avendo ricoperto il ruolo, per diversi anni, di responsabile del Laboratorio Apistico Regionale, importante struttura realizzata presso l'Istituto di Entomologia Agraria - Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Milano e purtroppo chiusa nonostante l'utilità e gli eccellenti risultati.
Ad Angelo Sommaruga, così, molti apicoltori non solo portano la cera ma anche campioni di api "quando le cose non girano giuste" e si ha bisogno di un consiglio, si ha bisogno di capire. Angelo quindi ha sempre il polso della situazione lombarda … ed è preoccupato perché dal suo speciale osservatorio ha notato una forte diffusione di Nosema cerana. Una specie di ondata che ciclicamente, negli ultimi lustri, colpisce il patrimonio apistico, potenziando gli effetti di altri patogeni. Il Nosema cerane è forse il più infido nemico con cui abbiamo a che fare perché è pressoché asintomatico e lascia sospettare di se solo quando è ormai tardi… quando le famiglie si spopolano all'improvviso e il dubbio diventa certezza con analisi di laboratorio. Purtroppo si hanno pochi strumenti a disposizione, non solo per la diagnosi ma anche soprattutto per la cura. La regola principale è quella di tenere gli alveari forti e in perfette condizioni igieniche con l'applicazione delle buone pratiche. Un aiuto può venire da prodotti come Apiherb e integratori alimentari analoghi. Certamente però le situazioni già compromesse difficilmente sono recuperabili. Le famiglie che sopravvivono non riescono poi a divenire produttive.
03/01 Temperatura in picchiata

Da giovedì 29 dicembre le temperature sono cambiate ed è ritornato un clima più consono alla stagione. Si è archiviata così quella bolla di caldo anomalo culminata il 27 dicembre con temperature primaverili con massime che in alcune zone hanno raggiunto i 20°. Le previsioni annunciano ora un ulteriore abbassamento termico per l'afflusso di aria polare. Per venerdì 6 gennaio il sito www.ilmeteo.it prevede una temperatura minima che raggiunge, a Sondrio, -7,4 mentre il sito www.meteopiateda.it segnala -12°!!! Certamente un inverno con variazioni termiche così accentuate mette seriamente alla prova gli alveari. Le famiglie in buone condizioni e bene invernate dovrebbero però resistere bene a queste sciabolate di freddo, qualche preoccupazione viene invece riservata ai nuclei realizzati in estate e che hanno scarsa popolazione e alle famiglie che sono già impegnate nell'allevamento della covata.
02/01 Nota tecnica

In primo luogo l'augurio a tutti gli apicoltori per un 2017 che vada ad interrompere questa serie di annate scarsamente produttive.
Situazione
Gennaio segna la seconda parte dell'inverno, quella che per l'apicoltura valtellinese risulta essere la più delicata e difficile. Gennaio è il mese più freddo dell'anno. Per quanto ora le temperature non siano più rigide come in passato la situazione non è migliorata, anzi si è resa più complessa perché le famiglie tendono più facilmente ad uscire dal blocco di covata e prepararsi troppo precocemente alla stagione produttiva con il rischio di essere prese in contropiede da ritorni o puntate di gelo eccessivo.
In questa fase dell'inverno la popolazione delle famiglie è composta di api vecchie, le scorte sono state in parte già consumate per l'alimentazione e soprattutto per mantenere una temperatura minima vitale nel glomere. A breve prenderà il sopravvento lo spirito vitale della "rinascita", o meglio della crescita della famiglia. Una crescita che spesso, a primavera, diventa tumultuosa e che, se parte troppo precocemente, rende fraglie lo sviluppo e, a volte, pone a rischio la sopravvivenza stessa dell'alveare.
L'allevamento della covata richiede alle api uno sforzo enorme. Le temperature, nella zona" nursery", devono essere mantenute dai 33° ai 35° T, con un notevole consumo delle scorte. Anche l'alimentazione stessa della covata intacca profondamente le scorte ma soprattutto "consuma" le api vecchie nell'attività di trasformazione del polline in pappa reale. Le api, nello svolgere l'attività di nutrici, escono dalla condizione di api invernali cioè a "vita lunga" per quella breve, caratteristica di quelle nate nel periodo primaverile-estivo. L'allevamento della covata obbliga inoltre le api ad una ripresa dell'attività esterna di raccolta del polline e dei sali minerali, sostanze che sono poco soggette allo stoccaggio in scorte. Questa "bottinatura", oltre ad essere un'attività rischiosa, richiede anche un investimento energetico importante e quindi un ulteriore consumo delle scorte. Il precoce allevamento della covata permette inoltre alla Varroa di compiere maggiori cicli riproduttivi e quindi implica un maggior rischio per gli alveari e adeguati e specifici protocolli di intervento per gli apicoltori.
Cosa fare
Alimentazione
In questa fase è importante sostenere le famiglie con l'alimentazione per compensare il maggior fabbisogno energetico. E' bene utilizzare esclusivamente del candito poiché lo sciroppo "casalingo" obbliga le api ad "asciugare" quanto fornito e provoca un innalzamento dell'umidità del nido mentre gli sciroppi in commercio, molto più concentrati, sono troppo stimolanti e non opportuni in questa fase. E' inoltre da evitare l'utilizzo del miele perché incentiva il saccheggio, rischio particolarmente elevato in questo periodo perché le esploratrici sono alla ricerca di famiglie deboli e sfruttano abilmente lo scarso controllo alle porticine degli alveari.
Osservazioni
Tenere sotto controllo gli alveari ed in particolare controllare il cassettino antivarroa per individuare il posizionamento ed estensione del glomere, la presenza di uova cadute e o di polline quali indizi di ripresa dell'allevamento della covata, presenza di Varroe, di umidità eccessiva ecc.
Osservare l'attività alle porticine dell'alveare ed in particolare l'importazione di polline.
Nelle giornate più fredde, limitarsi al "tambusamento" ed ascoltare il suono di risposta del nucleo che già di per se permette di cogliere lo stato sanitario della famiglia.
In gennaio può essere opportuno effettuare dei test per verificare e/o quantificare la presenza di Varroa. Il tema Varroa è però complesso e molto legato allo specifico territorio e alla "storia" dei singoli apiari per cui sarà tema di una specifica nota
31/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

02 dicembre Kg 27,40 -0,00
06 dicembre Kg 27,30 -0,10
11 dicembre Kg 27,10 -0,20
15 dicembre Kg 26,90 -0,20
20 dicembre Kg 26,90 -0,00
25 dicembre Kg 26,60 -0,30
31 dicembre Kg 26,30 -0,30
 
nereal.com . 05|17