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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


25/01 Un nuovo documento storico

Grazie al gentile prof. Fabrizio Bertolino, ricercatore in Pedagogia generale e sociale all'Università della Valle d'Aosta abbiamo pubblicato nella sezione "Storia" un nuovo documento sull'apicoltura in Valtellina. Il prof. Luigi Credaro nel suo libro "Dizionario illustrato di Pedagogia" del 1900 cita l'importanza dell'apicoltura nella didattica e auspica che le scuole siano dotate di alveari
24/01 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GENNAIO 2015

Rilevazioni di Marco Moretti

02 gennaio Kg 27,70 -0,10
07 gennaio Kg 27,30 -0,40
10 gennaio Kg 27,10 -0,20
14 gennaio Kg 27,00 -0,10
18 gennaio Kg 27,00 -0,00
21 gennaio Kg 26,90 -0,10
24 gennaio Kg 26,80 -0,10 presenza di covata
23/01 Segnalazione

Certamente stiamo affrontando un periodo difficile per l'apicoltura, non mancano però anche delle note positive. La crisi economica ha ridotto l'importanza di alcuni settori e quindi la loro capacità pressoché monopolista di attrarre gli interessi di tecnici ed inventori. Gli italiani sono eccellenti inventori e ottimi tecnici e finalmente anche l'apicoltura si giova di quest'ingegno; così in questi ultimi anni troviamo diverse realizzazioni tecniche estremamente interessanti. La nostra Associazione aveva aperto la strada creando una rete di stazioni di rilevazione continua del peso di alveari campione e di dati ambientali (realizzazione ditta Nereal), erano seguite diverse tipologie di bilance automatiche per alveari proposte da varie ditte tra cui la B-Sens di Giuliano Brugali, particolarmente innovativa. Ora la Società Melixa si appresta a lanciare sul mercato un'arnia informatizzata che fornisce un'ampia gamma di dati tra cui il "contapi" che permette, ad esempio, di individuare le mortalità anomali di api, o l'intensificarsi di una raccolta. Di particolare interesse, quest'anno c'è anche la proposta della soc. Bee Ethic di Mauro Tagliaferri che ha studiato, sperimentato e brevettato un modo assolutamente rivoluzionario di combattere la Varroa: favi di covata termostatati per uccidere la Varroa nelle celle e soprattutto nella delicata fase di riproduzione. Abbiamo l'intenzione di ospitare nel nostro sito tutti gli inventori ed innovatori che vorranno utilizzare questo spazio (gratuitamente) per far conoscere, a chi ci segue, quanto hanno realizzato. Nella sezione bacheca, del nostro sito è disponibile il materiale della Soc. Bee Etich per chi vuole approfondire
18/01 Varroa

Ci si ricollega a quanto esposto giovedì 8 gennaio u.s. poiché un amico associato ha segnalato una certa caduta naturale invernale di Varroa. Si ribadisce che in questo caso è opportuno effettuare nel mese di gennaio un intervento con Apibioxal sublimato: l'acido ossalico è in forma gassosa e quindi penetra bene all'interno del glomere. Questo è invece molto meno ricettivo al "gocciolato" per cui questo tipo di trattamento è molto meno indicato nel periodo invernale. Nel periodo invernale è inoltre poco opportuno "bagnare" le api ed innalzare il grado di umidità dell'alveare.
Le segnalazioni che abbiamo raccolte ci forniscono un quadro piuttosto articolato. L'amico Andrea Chicco ci ha comunicato che in Friuli i danni da Varroa sono stati estremamente rilevanti soprattutto per una re-infestazione autunnale di notevole proporzione. Un fenomeno rilevato grazie alle sperimentazioni e ai monitoraggi effettuati perché erano assenti altri segnali che sono in genere connessi alle infestazioni. Quanto segnalato pone in evidenza che è necessario coordinasi nei trattamenti contro questo parassita e l'importanza di disporre di una buona organizzazione e assistenza tecnica.
Localmente, forse complici le molte giornate di pioggia che hanno ostacolato deriva e saccheggi striscianti, la re-infestazione è stata, in linea generale, piuttosto bassa. E' risultata quindi, mediamente, piuttosto contenuta la presenza di Varroa. Le condizioni meteo tardo-estive ed autunnali hanno però influito negativamente nella preparazione all'inverno degli alveari: le nutrizioni con candito e/o sciroppo non sempre hanno compensato in modo sufficiente perché lo sviluppo degli alveari richiede anche degli apporti proteici e di sali minerali che in molti casi sono mancati. Nella nostra provincia quindi troviamo alveari deboli per i fattori alimentari detti anziché per la presenza di Varroa. Non mancano però alveari o apiari dove questo parassita ha fatto registrare dati significativi ma tali dati sono legati a singole e specifiche realtà.
Dalla limitrofa provincia di Como ci giunge la segnalazione dell'amico Marco Bianchi che ha effettuata in questi giorni un trattamento "sublimato" a circa un ottantina di alveari ed ha avuto una caduta insignificante ovvero di circa 30 varroe sul totale di tutti gli alveari trattati.
17/01 Ricorda !!!

il 24 gennaio" c'è la cena della nostra Associazione. Bisogna prenotarsi, telefonate a Silvia per la vostra adesione!!
Il 26 gennaio c'è un convegno che, per i relatori previsti, si preannuncia fra i più interessanti degli ultimi anni, se potete non mancate, se volete possiamo organizzare un pullman. Telefonate a Silvia per la vostra adesione!!!
il 27 gennaio inizia il corso di base, iscrivete chi collabora con Voi !!!
il 30 gennaio(perché il 31 cade di sabato) è il termine di presentazione all'ASL delle denunce di possesso degli alveari e di presentazione delle domande di nomadismo: La nostra Associazione è a disposizione per il disbrigo delle pratiche, MA NON ARRIVATE ALL'ULTIMO MOMENTO !!!
Presso la sede si può ritirare (gratuitamente per i soci) il Kit per Aethina tumida
16/01 Comunicato stampa:Un corso per conoscere il mondo delle api e diventare apicoltore

Sono ormai al via i corsi che puntualmente, ogni anno, vengono organizzati dall'Associazione Produttori Apistici della provincia di Sondrio.
Il corso Elementi di apicoltura di base è rivolto a tutti quelli che sono attratti dal mondo delle api e lo vogliono scoprire sotto la guida di docenti particolarmente esperti e preparati. L'attività apistica non può essere affrontata in modo superficiale ed inconsapevole perché inevitabilmente si incorrere in brucianti disavventure e si mettere a rischio la sanità degli apiari limitrofi. Questi incontri sono realizzati quindi per fornire le informazioni e gli strumenti conoscitivi necessari per poter operare con le indispensabili cognizioni ed in modo consapevole.
Negli anni la complessità del mondo dell'apicoltura è notevolmente cresciuta e conseguentemente, di anno in anno, ci siamo trovati a dover aumentare il numero degli incontri per poter presentare le diverse problematiche. Gli appuntamenti previsti in questa edizione 2015 sono ora ben 14 e sono suddivisi in 5 moduli. Tre lezioni sono di pratica in apiario. I docenti che si alterneranno sono 7, tutti con un bagaglio di esperienze e competenze molto interessanti e tali da fornire complessivamente un approccio didattico differente e un quadro esaustivo. Alcuni, come la dott.ssa Carla Gianoncelli, Cleto Longoni e Giampaolo Palmieri possiedono un'esperienza didattica pluridecennale, altri, come Marco Moretti e Giuseppe Mottalini portano in dote una notevole esperienza professionale e semi-professionale, mentre i tecnici, dott.ssa Silvia De Palo e dott. Cristian Moretti, hanno un solidissimo retroterra culturale e scientifico in tema apistico e l'entusiasmo e freschezza della gioventù. Ci preme sottolineare anche l'alto livello dei docenti, in primo luogo della dott.ssa Carla Gianoncelli che è una delle maggiori esperte nazionali nel campo del miele e, da molti anni, è responsabile del laboratorio per le analisi del miele della Fondazione Fojanini, uno dei pochissimi laboratori in Italia, e che ha le competenze necessarie per eseguire l'analisi melissopalinologica, ovvero il riconoscimento dello spettro pollinico presente nel miele.
Il corso è riservato a 60 persone, secondo la data di iscrizione. Se giungeranno maggiori richieste verranno accolte con la riserva dell'individuazione di soluzioni logistiche od organizzative alternative. Nel sito http://www.apicoltori.so.it/e quindi nella sezione "I corsi" il calendario delle lezioni.
La prima lezione è programmata per martedì 27 gennaio 2015 alle ore 20,30; gli incontri si succedono poi con cadenza settimanale, sempre di martedì, presso i locali della API SONDRIO Società Cooperativa g.c. a Sondrio in via Carlo Besta 1 (ex Ospedale Psichiatrico - edificio dell'ex bar-mensa vicino alla chiesetta del complesso).
Gli incontri pratici in apiario cominceranno invece il 28 marzo e si svolgeranno di sabato mattina, tempo permettendo. La partecipazione a questo corso permette di seguire anche i seminari di aggiornamento tecnico e professionale. Alla fine del seminario chi vorrà intraprendere l'attività apistica ed iscriversi all'APAS, potrà avvalersi di un apposito servizio di "tutoraggio" nato per sostenere le nuove realtà apistiche.
Per informazioni ed approfondimenti:
www.apicoltori.so.it
info@apicoltori.so.it
0342 21 33 51 (sede)
328 79 17 725 (Cooperativa)
347 07 02 704 (Palmieri)
14/01 Situazione climatica

Temperature elevate e forti raffiche di vento. E' il secondo inverno consecutivo completamente atipico che viviamo in provincia di Sondrio, un clima sempre più pazzo e imprevedibile che ha sicure influenza sulla nostra apicoltura.
Secondo i dati della stazione meteorologica di Arpa Lombardia a Sondrio, in dicembre le medie delle temperature giornaliere sono state per 21 volte superiore allo zero termico 21 e le giornate più "calde" sono state 15 dicembre con 6,6° e il giorno successivo con ben 7,1 gradi.
Le due giornate più fredde sono state, invece, a cavallo tra il vecchio e nuovo anno e cioè il 31 dicembre 2014 con un valore medio di -3 gradi e l'1 gennaio 2015 con il dato medio di -3,4 gradi. Le temperature, però, sono subito tornate a salire: già il 4 gennaio il valore medio si attestava sui 5,8 gradi. Al di là dei valori registrati nel capoluogo , ancor più significative sono state le temperature in alcune località turistiche di montagna dove, in questo inverno si sono toccati picchi anche vicini ai 20 gradi nel corso della giornata.
Un fenomeno riscontrato dalla stazione Arpa posizionata a Sondrio anche alla fine del 2013 -inizio del 2014. Anche nel dicembre 2013 si registrarono ben 16 giorni nel mese di dicembre con il valore medio delle temperature superiore allo zero: il picco si raggiunse il 26 dicembre 2013 con 6,4 gradi.
Il 2014 viene segnalato, per l'Italia, come l'anno più caldo della storia, almeno da quando sono iniziati i rilevamenti climatici nel 1880. Nell'anno appena trascorso si è registrata una temperatura superiore di 1,45 gradi rispetto alla media. C'è un dato soprattutto che fa riflettere: dei dieci anni più caldi dal 1800 ad oggi, ben nove sono successivi, al 2000.
Inverni troppo caldi non fanno bene all'apicoltura perché inducono le famiglie ad iniziare troppo presto la deposizione di covata (e questo le mette a rischio nel caso di eventuali ritorni di freddo), provoca un maggior consumo (e quindi la possibilità di morire di fame per l'esaurirsi delle scorte), crea le condizioni favorevoli per il moltiplicarsi della Varroa.
Le previsioni meteo, già da oggi danno un allentamento dell'alta pressione e condizioni di instabilità che dovrebbe portare precipitazioni già da venerdì e, domenica, un abbassamento termico.
13/01 ATTENZIONE alla scadenze!!

Ricordiamo che nel mese di Gennaio ci sono diversi adempimenti e scadenze:
il 15 gennaio scade il termine di presentazione delle domande di contributo a valere delle risorse del Regolamento CE 1234 (il bando della Regione Lombardia è riservato alle aziende con oltre i 40 alveari e copia della normativa è disponibile, da settembre, nel nostro sito)
il 31 gennaio scadono i termini di presentazione della denuncia degli alveari e le domande per il nomadismo. Consigliamo di prendere contatto con la dott.ssa Silvia De Palo per effettuare questi adempimenti per tempo.
E' opportuno, con l'occasione, rinnovare anche la propria iscrizione all'Associazione, gli abbonamenti alle riviste preferite e l'assicurazione contro furti e atti vandalici; potrete ritirare anche la dispensa e la trappola per l'Aethina tumida messe a disposizione gratuitamente dei soci per il monitoraggio.
Ricordiamo inoltre che il 27 gennaio inizia il corso di apicoltura di base, Se avete amici o conoscenti che vogliono iniziare l'apicoltura suggerite loro di parteciparvi. Queste lezioni nascono dall'esigenza di dare a tutti, in particolare ai neofiti, le informazioni e gli strumenti di conoscenza tecnica necessarie per intraprendere in modo corretto e consapevole questa attività. Chi affronta questo lavoro in modo superficiale può andare incontro a brucianti delusioni ma soprattutto può mettere a rischio la situazione sanitaria dei propri vicini.
12/01 Campagna di prevenzione e monitoraggio Aethina tumida

Al momento dell'iscrizione verrà consegnato gratuitamente, ad ogni socio, copia della dispensa realizzata da Silvia e Giampaolo sull'Aethina tumida ed una vaschetta "Beetle blaster". E' il primo passo per mantenere sorvegliato e presidiato il nostro territorio da questo parassita degli alveari.
10/01 Due giornate "calde"

Per oggi e soprattutto per domani sono previsti dei rialzi di temperatura significativi. Sono quelle giornate di inverno in cui c'è una tregua al freddo e le api, anche nelle zone di montagna e quelle poste sulla sponda della Valle che guarda a nord possono uscire per i voli di purificazione. Nelle zone più calde e protette si può cogliere l'occasione per effettuare una visita al nido. In Valtellina date le temperature fino a qui registrate non dovrebbe esserci presenza di covata ma gli amici di province vicine ne segnalano già negli alveari più forti.
09/01 Apicoltura Alpina

Oggi è stato spedito il n. 1 del 2015 di Apicoltura Alpina. Copia del numero è disponibile in questo sito nella sezione "La rivista"
08/01 Interventi contro la Varroa

I primi giorni di gennaio sono interessanti per effettuare un intervento di pulizia approfondito finalizzato ad eliminare eventuale Varroa presente e partire quindi bene per la stagione 2015.
Come si effettua ?
L'intervento si effettua con un sublimatore: l'Apibioxal (acido ossalico) viene introdotto nell'alveare ponendolo in un apposito fornelletto che rapidamente si riscalda mediante una resistenza elettrica e fa sublimare il prodotto chimico. L'arnia deve rimanere chiusa durante il trattamento e nei minuti immediatamente successivi. Il trattamento con il "sublimato" è meno "impattante" per le api rispetto, ad esempio, di quello effettuato con un "gocciolato". Il "sublimato" però è molto più pericoloso per l'operatore che deve lavorare con una maschera protettiva munita di un filtro apposito per acidi organici.
Chi deve effettuare il trattamento ?
E' opportuno che effettui questo trattamento chi, al trattamento invernale:
• ha avuto un alto numero di caduta di Varroe;
• ha effettuato il trattamento in presenza di covata residua ("roselline di covata");
• ha anticipato di molto (ottobre);
il trattamento è consigliabile, inoltre, a chi ha registrato una caduta naturale invernale di Varroa.
Quando effettuare il trattamento ?
E' opportuno effettuare il trattamento sublimato prima che inizi la deposizione della covata, ma "vox populi" da per certo che il primo giro di covata non sia suscettibile di attacco da parte della Varroa. Quando la covata però è partita è comunque poco efficace il trattamento anche dando il beneficio del dubbio circa il "primo giro". Per l'intervento è opportuno scegliere una bella giornata soleggiata e senza vento. Ottime le ore del primissimo pomeriggio, quando le temperature sono più miti:
• il glomere è un po' più aperto e, anche se alcune api sono fuori del nido, ben difficilmente queste "hanno a bordo" della Varroa poiché di inverno il parassita si nasconde nel glomere e ben difficilmente si trova fuori da tale contesto;
• con l'innalzarsi delle temperature aumenta anche l'umidità dell'aria e, con essa, anche l'efficacia del trattamento effettuato con il sublimatore.
06/01 Riapertura sede

L'ufficio dell'APAS e la Api Sondrio Società Cooperativa riaprono giovedì 8 gennaio 2015
05/01 Gabinat !!

Dalle ore 12:00 del 5 gennaio alla medesima ora del 6 gennaio, c'è, in Valtellina, l'antica usanza del "gabinat". Chi, incontrando un amico, pronuncia per primo tale saluto, ha diritto a ricevere in dono, entro il 17 gennaio (Festa di Sant'Antonio), una po' di Coppetta (questo dolce è infatti il prodotto più venduto nelle bancarelle delle sagre organizzate in diversi paesi e dedicate a questo Santo).La Coppetta (o meglio "Cupeta") è il dolce tradizionale realizzato sostanzialmente con miele e noci. Il dono poteva però anche ridursi solo ad alcune castagne secche o ad un sorso di vino. La parola "Gabinat" deriva dal tedesco ("Nacht der Gaben" = notte dei doni) e si può supporre che l'usanza si sia radicata con la dominazione Grigiona.
02/01 Aethina tumida - le nostre riflessioni

In vista della riunione l'Unità Centrale di Crisi "Aethina tumida" convocata dal Ministero della Salute per il giorno 11 Dicembre 2014, il Presidente della FAI - Federazione Italiana Apicoltori ha sollecitato ai responsabili delle associazioni aderenti un proprio contributo in merito.
Anche noi abbiamo aderito a quanto richiesto ed abbiamo trasmesso quanto segue, punti che sono stati poi condivisi in seno al raggruppamento Associazione Apicoltori Lombardi
• Il tentativo di eradicazione l'Aethina tumida era un atto dovuto e giusto e anzi, se non vengono trovati focolai in altri territori colonizzati da questo coleottero sarebbe opportuno continuare in tale azione.
• Il compenso agli apicoltori per gli alveari distrutti sarebbe dovuto partire subito e comunque dovrebbe essere inteso non come un semplice risarcimento ma come un incentivo, "una taglia", per individuare i focolai dove è presente il parassita. L'adozione di protocolli severi per l'erogazione dei sostegni economici dovrebbe servire ad evitare abusi e scoraggiare i "furbi".
• Il costo dell'operazione potrebbe essere ridotto se le arnie, e parte dei favi, non venissero distrutti. Si potrebbero sopprimere le famiglie con anidride solforosa (che uccide anche gli individui di Aethina tumida presente - uova comprese). I favi di covata e le api morte si potrebbero poi distruggere con il fuoco mentre l'arnia, una volta sigillata (e con i favi che si intendono salvare) potrebbe essere avviata alla sterilizzazione con i raggi gamma. L'ordinanza ministeriale parlava anche della distruzione del miele prodotto, ma a che pro ? Sembra solo una minaccia per invitare a non denunciare la presenza del coleottero!
• Se non si verificano rinvenimenti in altri territori converrebbe vietare l'attività apistica per un congruo periodo nelle zone dove si sta tentando l'eradicazione mantenendo in loco solo gli alveari sentinella.
• Una rete di monitoraggio nazionale, probabilmente abbinata a Beenet sarebbe opportuna. Servirebbe inoltre una cabina di regia unica che elabori strategie e raccolga i dati perché quasi sicuramente ogni Regione, anzi ogni associazione avvierà progetti di monitoraggio ed è quindi opportuno che ci sia chi è in grado di raccogliere i dati di allerta e sappia adeguatamente e tempestivamente intervenire per gli approfondimenti del caso.
• E' molto probabile che fra pochi mesi verranno scoperti altri focolai in varie zone di Italia. A quel punto cade ogni possibilità di continuare il tentativo di eradicazione ma, in tale caso sarebbe veramente deleterio per il commercio e per l'immagine internazionale dell'apicoltura italiana e delle sue istituzioni non avere già pronto un protocollo sanitario di cura degli alveari e un farmaco autorizzato per l'intervento.
Siamo forse troppo lontani per poter capire pienamente quanto sta succedendo realmente nella lotta all'Aethina tumida ma l'impressione è che il Ministero voglia sfoggiare una politica "muscolare" più per fare una bella figura con i partner Europei che per dare una effettiva risposta efficace al problema. Al contrario c'è chi invece cavalca la protesta contro qualsiasi misure di prevenzione sanitaria, minimizzando il problema e sfruttando lo spirito di anarchia che spesso è presente nelle realtà più o meno imprenditoriali. Credo che le soluzioni corrette per la nostra apicoltura debbano essere cercate al di là di queste due posizioni estreme.
01/01 Articolo

Si segnala il bell'articolo della dott.ssa Laura Bortolotti, ricercatrice del CRA-API, sulla Vespa velutina e sull'azione di di contrasto attuata dagli amici di Apiliguria ed in particolare da Fabrizio Zagni e da Nuccio.
Potete leggere "Il calabrone asiatico e i partigiani liguri" seguendo il link:
http://api.entecra.it/index.php?c=pp&id=199
31/12 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di DICEMBRE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

02 dicembre Kg 28,20 -0,10
04 dicembre Kg 28,20 -0,00
09 dicembre Kg 28,20 -0,00
13 dicembre Kg 28,10 -0,10
17 dicembre Kg 28,10 -0,00
21 dicembre Kg 28,00 -0,10
24 dicembre Kg 27,90 -0,10
27 dicembre Kg 27,80 -0,10
31 dicembre Kg 27,80 -0,00
31/12 Temperature

La stazione meteorologica di Piateda (http://www.meteopiateda.it) sita nel fondovalle ad una manciata di Km da Sondrio, il giorno 29.12.2014 ha registrato la T° -8,3, valore che si classifica come la T° minima annuale, il 30.12.2014 la colonnina di mercurio si è fermata a -7,3 ed oggi a -6,7. Le previsioni danno valori in risalita da sabato 3 gennaio 2015.
25/12 Relazione sulla Vespa velutina

La nostra Associazione segue con molto interesse e partecipazione la problematica della Vespa velutina. Il 14 febbraio 2014 il prof. Marco Porporato ha tenuto un seminario a Sondrio su questa nuova emergenza e il Consiglio Direttivo si è mantenuto in contatto con Fabrizio Zagni e gli amici della Liguria sull'evolversi della problematica. Il 29 e il 30 novembre Silvia, Cleto, Giuseppe, Luigi e Giampaolo hanno seguito il corso organizzato da ApiLiguria di Finale Ligure (con un intervento pratico a San Remo) per poter capire meglio il problema "vivendolo" sul territorio. Nella sezione "Becheca" è posta la relazione con osservazioni, considerazioni e proposte da noi elaborate; contributo accolto ed approvato dalla nostra organizzazione Regionale Associazione Apicoltori Lombardi
23/12 Osservazioni e temperature rilevate da Giordano Biscotti

Ciao Giampaolo,
oggi approfittando della bella giornata verso le 13.30 sono stato nel mio apiario e ho trovato le api che volavano e rientravano con del polline nelle cestelle chissà cosa trovano di fiorito adesso.
Alcune arnie hanno già finito il candito che gli avevo messo tempo fa e allora l'ho rimpiazzato con uno nuovo, altre invece ne hanno mangiato pochissimo.
Le temperature che ho rilevato oggi sono:
Esterna 10,5°C
Interna 29,7°C
La minima che ho registrato in questa settimana è stata di -2°C.
Colgo l'occasione per fare a tutti un augurio di Buone feste Natalizie e un buon anno nuovo
Ciao a presto
Giordano
22/12 Corso di aggiornamento professionale

Nella sezione "I Corsi" è pubblicata il calendario degli appuntamenti previsti per i seminari di aggiornamento tecnico e professionale dei nostri associati. In questi anni siamo riusciti a portare nella nostra provincia ricercatori, divulgatori, apicoltori professionisti e tecnici. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere e di poter presentare relatori di ottimo livello sia sul piano didattico che per per livello di preparazione . Il gradimento e il successo di pubblico a questi incontri è la gratificante risposta. Per questo motivo, per due incontri (quello con Elio Bonfanti e quello con Pierantonio Belletti), che richiamano anche molti amici apicoltori da fuori provincia, abbiamo scelto di utilizzare l'auditorium di Chiuro che ha una capienza di 120 posti.
Ogni anno c'è un tema dominante o centrale. Questi seminari, inevitabilmente, avranno come tema "forte" i nuovi nemici dell'alveare ma, come sempre si cercherà di avere un occhio a 360° sulle diverse problematiche del nostro settore.
17/12 Apicoltura Alpina speciale attività 2014

E' stata caricata nel sito, nella sezione "La Rivista" l'edizione speciale di Apicoltura Alpina dedicata all'attività 2014. Dato il numero cospicuo di pagine questo numero è disponibile solo online.
08/12 Nota tecnica

La recente riunione del Coniglio Direttivo dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio è stata anche l'occasione di tracciare il punto della situazione apistica raccogliendo le impressioni e i dati raccolti dai consiglieri che rappresentano tutto il territorio provinciale. Da quanto emerso si conferma che la situazione della Varroa, dopo il trattamento invernale, si è delineata, complessivamente, molto contenuta. Solo in alcune realtà le cadute di parassiti, dopo il trattamento invernale, sono state elevate. Un elemento che conferma quanto avevamo notato nel corso dell'anno relativamente alla forte disomogeneità della diffusione dell'acaro. Il basso livello della popolazione di Varroa rilevato nella nostra provincia contrasta un po' con le segnalazioni ricevute da altre zone come il comasco e la bassa bresciana o quanto comunicato dall'amico Pierantonio Belletti, molto preoccupato per le re-infestazioni tardo estive ed autunnali registrate in Friuli.
Nel 2014 è stata bassa, in Valtellina e Valchiavenna, anche la presenza di virosi con la sola eccezione del mal nero o virus CBPV. Molto contenute, complessivamente, le altre patologie dell'alveare. Tutto bene quindi ? No, sicuramente stiamo archiviando una brutta annata a livello produttivo, ma le attuali preoccupazioni derivano soprattutto dallo stress da fame che molti alveari hanno subito in agosto e, in molti casi, hanno reso deboli le famiglie. Le alimentazioni di soccorso e le integrazione delle scorte non sempre hanno trovato il giusto equilibrio con una sufficiente importazione di polline e molte famiglie hanno avuto così difficoltà nel prepararsi adeguatamente all'inverno. Diversi apicoltori quindi lamentano di avere alveari deboli, con popolazioni poco consistenti e con scorte risicate. Abbiamo consigliato di utilizzare diaframmi che assicurano una buona coibentazione e ovviamente di non far mancare il candito alle famiglie. Fino ad ora però dobbiamo registrare che le condizioni climatiche autunno-invernali sono state alquanto differenti dal freddo e secco a cui eravamo abituati. A Sondrio, solo in due notti il termometro ha toccato lo zero termico ed in genere le temperature sono state sempre sopra la media; in compenso è stata alta l'umidità relativa e negli alveari si nota condensazione e nei favi non presidiati incomincia già ora a comparire un velo di muffa. Se il vostro apiario non è in una zona ventosa vale la pena di rimuovere il cassettino per evitare i ristagno di umidità.
07/12 Fiabe d'api

L'amico Marco Mottetta ("Barba") con Clara Gargano ("Cloro") hanno realizzato un libro di fiabe "apistiche" molto simpatico e con belle illustrazioni. Nella sezione bacheca è riportata la presentazione della loro pubblicazione. A Natale cosa c'è di meglio che regalare le storie che hanno come protagoniste le nostre amiche api ??
05/12 Corso di introduzione all'apicoltura

Come ogni anno la nostra associazione organizza un corso di introduzione all'apicoltura per informare e formare nel modo più opportuno chi vuole avvicinarsi a questa realtà produttiva in modo consapevole e senza correre il rischio di doversi poi scontrare con problematiche non previste e senza conoscenze e riferimenti adeguati per affrontare le diverse situazioni. Negli anni la complessità del mondo dell'apicoltura è notevolmente cresciuta e conseguentemente, di anno in anno, ci siamo trovati a dover aumentare il numero degli incontri per poter presentare le diverse problematiche. Gli appuntamenti previsti in questa edizione 2015 sono ora ben 14 e sono suddivisi in 5 moduli. La cadenza degli incontri è pressoché settimanale. I docenti che si alterneranno sono 7, tutti con peculiarità molto interessanti e tali da fornire complessivamente un approccio didattico differente e un quadro esaustivo. Alcuni, come la dott.ssa Carla Gianoncelli, Cleto Longoni e Giampaolo Palmieri con un'esperienza didattica pluridecennale, altri, come Marco Moretti e Giuseppe Mottalini portano in dote una notevole esperienza professionale e semi-professionale, mentre i tecnici, dott.ssa Silvia De Palo e dott. Cristian Moretti, hanno un solidissimo retroterra culturale e scientifico in tema apistico e la freschezza della gioventù. Ci preme sottolineare anche l'alto livello dei docenti, in primo luogo della dott.ssa Carla Gianoncelli che è una delle maggiori esperte nazionali nel campo del miele e, da molti anni, è responsabile del laboratorio per le analisi del miele della Fondazione Fojanini, uno dei pochissimi laboratori in Italia, e che ha le competenze necessarie per eseguire l'analisi melissopalinologica, ovvero il riconoscimento dello spettro pollinico presente nel miele.
Il corso è riservato a 60 persone, secondo la data di iscrizione. Se giungeranno maggiori richieste verranno accolte con la riserva dell'individuazione di soluzioni logistiche od organizzative alternative. Nella sezione del sito "corsi" il calendario delle lezioni
03/12 Concorso Grandi Mieli di Lombardia

Domenica 30 novembre 2014, a Brescia, si è tenuta la premiazione delle aziende che hanno vinto l'edizione 2014 del concorso Grandi Mieli della Lombardia. Ottimi i risultati delle nostre aziende !!! Un importante riconoscimento per la passione e per la professionalità con cui le nostre aziende operano. Un risultato di squadra che mette in rilievo come l'aggiornamento tecnico costante sia un supporto indispensabile per raggiungere traguardi di successo
01/12 Incontro in Regione Lombardia sulla Aethina tumida

La Regione Lombardia - U.O. Sanità si sta dimostrando sempre più attenta ed efficiente sulle diverse problematiche sanitarie presenti in apicoltura. Lunedì 24 novembre si è tenuto un incontro rivolto ai rappresentanti delle associazioni apistiche e ai veterinari delle ASL responsabili del settore apistico per condividere informazioni e strategie relative all'Aethina tumida. Gli interventi che si sono succeduti sono stati tutti di alto livello ed interessanti ma l'aspetto sicuramente più positivo scaturisce da questa disponibilità e capacità di ricerca di confronto costruttivo. L'azione di monitoraggio e di vigilanza coinvolgerà quindi tutte le realtà sia associative che istituzionali.
30/11 Posizione della FAI sulla Aethina tumida

Massimo Fasoli, rappresentante della FAI per la Lombardia ci ha trasmesso un documento del Consiglio della FAI - Federazione Apicoltori Italiani in merito alla azione intrapresa in Calabria e in Sicilia per tentare l'eradicazione della Aethina tumida.
La FAI ha voluto, con questo documento, sottolineare la propria azione e rispondere a chi considera inutile questo tipo di lotta al coleottero degli alveari. Pubblichiamo tale documento nella sezione bacheca.
28/11 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di NOVEMBRE 2014

Rilevazioni di Marco Moretti

01 novembre Kg 28,70 -0,10
03 novembre Kg 28,70 -0,00
07 novembre Kg 28,70 -0,00
10 novembre Kg 28,70 -0,00
17 novembre Kg 28,70 -0,00
20 novembre Kg 28,50 -0,20
24 novembre Kg 28,50 -0,00
28 novembre Kg 28,30 -0,20
 
nereal.com . 05|15