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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


24/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

01 aprile Kg 26,00 -0,20
04 aprile Kg 27,50 +1,50 candito proteico
08 aprile Kg 27,80 +0,30
11 aprile Kg 28,00 +0,20
14 aprile Kg 28,40 +0,40
16 aprile Kg 29,60 +0,40 + 1 foglio cereo
17 aprile Kg 30,70 +1,10
18 aprile Kg 32,00 +1,30
19 aprile Kg 33,20 +1,20 + 1 foglio cereo
20 aprile Kg 34,20 +1,00
21 aprile Kg 41,80 +7,60 + 1 melario
22 aprile Kg 43,30 +1,50
23 aprile Kg 44,10 +0,80
19/04 Nota tecnica

La stagione sembra finalmente partita con una accelerazione che sta spiazzando un po' tutti. E' una fase in cui si deve dare continuamente spazio alle api per evitare che il sovraffollamento e il conseguente aumento della temperatura del nido inneschi precocemente l'istinto alla sciamatura. Vengono già segnalati (e fotografati) i primi casi. Le piogge passate hanno reso umido e produttivo il terreno mentre il caldo e il sole di queste giornate ne aumentano la portata e la velocità con cui le piante giungono in fase di fioritura. Il ciliegio, ad esempio, nel fondovalle non da quasi più nettare mentre sulle coste è in pieno rigoglio fino ad 800 m di quota. I nuclei, che fino a poco tempo fa si attestavano ad 2-3 favi di covata, hanno risposto con prontezza e si stanno trasformando rapidamente in famiglie. Le covate sono ora molto più compatte ed hanno perso quel brutto aspetto a "mosaico" determinato dalla variabilità meteorologica e improvvisi abbassamenti termici.
Le nostre stazioni di rilevamento ci confermano che questa fase di alta pressione sta favorendo in modo significativo la crescita ponderale delle famiglie.
08/04 Stato sanitario

Stiamo raccogliendo dati sulla mortalità invernale degli alveari e sulle patologie rilevate ed ad oggi abbiamo dati molto parziali.
La sensazione comunque è che le mortalità siano state nell'ambito delle perdite fisiologiche e determinate dalle cause considerate ormai classiche ovvero Varroa e/o fame. Degna di nota invece la ricomparsa del Nosema apis che pensavamo ormai definitivamente soppiantato dal Nosema cerana. Il N. apis è comparso soprattutto nelle zone del versante Orobico, dove le api hanno avuto poche occasioni durante l'inverno di effettuare voli di purificazioni.
Più sporadicamente si riscontrano fenomeni legati alle virosi in particolare covata a sacco e mal nero.
Personalmente ho riscontrato la presenza in alcuni alveari di covata calcificata. Questa patologia è determinata da un fungo, Ascosphaera apis. La diffusione e crescita di questo micete è molto legata alle situazioni ambientali: temperature non troppo elevate, presenza di alti tassi di umidità e … scarsa ventilazione all'interno dell'alveare. Come purtroppo mi è successo avendo ancora posizionati i cassettini antivarroa e porticine invernali ancora molto strette per evitare saccheggi.
:-));
06/04 Trattamenti frutteti

Grazie alla collaborazione avviata con le cooperative frutticole, siamo stati resi partecipi di un comunicato rivolto ai loro soci. Entro lunedì consigliano di:"effettuare trattamento nei frutteti con SYLLIT, NIMROD oppure CIDELY (Funghicidi) Nelle zone dove si osservano già i mazzetti divaricati aggiungere l'aficida TEPPEKI. In quelle tardive rimandare al trattamento successivo. Prima di effettuare il trattamento verificare la presenza di fiori nel tappeto erboso ed effettuare eventualmente lo sfalcio, in quanto gli insetticidi sono dannosi ai pronubi (api ecc..)".

Si invitano pertanto tutti i soci a vigilare e, nell'eventualità in cui venga rilevata una mortalità anomala di api, a segnalare tempestivamente il fatto ai numeri di telefono dell'APAS o di Giampaolo Palmieri 347 07 02 704, nonché al Servizio Veterinario dell'ATS della Montagna (dott. Fabio Orsi).
04/04 Monitoraggio Vespa velutina

Con l'incontro di venerdì 30 marzo con l'esperto Fabrizio Zagni è iniziata ufficialmente l'attività di monitoraggio per l'individuazione precoce dell'eventuale presenza della Vespa velutina.
Per fornire rapide informazioni specifiche senza intasare altre aree di comunicazione è stato realizzato un apposito gruppo WhatsApp ("MONITORAGGIO VELUTINA") solo per tecnici e rilevatori ma aperto a chiunque voglia iscriversi.
Nella sezione Fotografie e quindi "Recupero sciami e risanamento territorio, distruzione nidi di vespe e di calabroni" chi è interessato trova le immagini e le notazioni diffuse tramite il gruppo WhatsApp
29/03 Indagine sulla mortalità degli alveari

Come ogni anno proponiamo ai nostri associati di compilare un questionario per raccogliere dati sulla mortalità degli alveari e sulle possibili cause. Il questionario è scaricabile da questo sito nella sezione I Progetti e quindi "Informazione" la compilazione è molto semplice e veloce e può essere trasmessa anche in forma anonima. Sarebbe opportuno provvedere alla compilazione dopo aver effettuato la prima visita annuale al fine di disporre in modo completo delle informazioni relative alla situazione degli alveari. Il monitoraggio della situazione ci fornisce gli strumenti per meglio operare nell'assistenza tecnica e adeguare e calibrare le indicazioni a quanto rilevato.
28/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

03 marzo Kg 27,50 -0,20
09 marzo Kg 27,10 -0,40
15 marzo Kg 27,00 -0,10
19 marzo Kg 26,80 -0,20
24 marzo Kg 26,50 -0,30
27 marzo Kg 26,20 -0,30
27/03 Nota Tecnica

Interventi negli alveari
Siamo ormai alla fine di marzo e, alla prima importante fioritura, quella della Robinia pseudo ACACIA, mancano all'incirca due cicli e o due cicli e mezzo di covata. Abbiamo quindi veramente poco tempo per preparare gli alveari. Vediamo insieme come è opportuno intervenire.
Calore
E' un fattore sempre importante per gli alveari, ma è soprattutto in primavera che risulta essere un vero e proprio elemento chiave. Tenere le famiglie strette su pochi favi, racchiudendo fra due diaframmi solo quelli brulicanti di api, fa sì che la regina trovi sempre e solo punti caldi per deporre venendo in questo modo maggiormente incentivata e stimolata a svolgere il suo compito.
I favi
I favi non coperti dalle api vengono spostati oltre il diaframma. Ovviamente si bada che le porticine siano strette e i favi non siano raggiungibili direttamente dall'esterno, mettendo in atto tutti quegli accorgimenti volti a limitare il rischio di saccheggi. Questi favi vengono disopercolati: una pratica che favorisce una maggior alimentazione della regina e conseguentemente una maggior deposizione. Nel contempo, con questa azione, si elimina miele vecchio dal nido, evitando possibili contaminazioni con quello delle raccolte primaverili, quando le api, che dovranno far posto alla covata, porteranno quasi tutte le scorte nel melario. I favi vecchi, una volta "asciugati" dalle api, ovvero privati del miele, potranno anche essere eliminati se vecchi o mal costruiti.
Alimentazione
L'alimentazione in primavera è un fattore di primaria importanza per lo sviluppo degli alveari. Conviene abbandonare il candito e iniziare con lo sciroppo soprattutto con i nuclei e le famiglie più deboli e/o con quelle con scarse scorte. Con le famiglie più forti è invece opportuno limitarsi nelle nutrizioni stimolanti, onde evitare di arrivare con alveari ipertrofici alla fioritura dell'acacia. Ciò comporterebbe un elevato rischio di sciamatura o comunque ci costringerebbe ad attuare manovre d'emergenza per tenere a freno questo istinto.
Come è stato messo ben in rilievo dalle relazioni presentate da Cristina Palmieri e Fabio Pini nel "Convegno i Pascoli delle Api" e dagli studi di Daniele Besomi l'alta, anzi altissima densità di alveari presenti in alcune aree della nostra provincia (e del Ticino), crea molte problematiche tra cui quella della carenza di approvvigionamento di polline nel periodo primaverile, proprio quando questo è di vitale importanza per lo sviluppo delle covate e quindi delle famiglie. Purtroppo, per quanto l'offerta del mercato sia estremamente ricca nel campo dei surrogati proteici, non abbiamo ancora riscontrato prodotti che siano effettivamente equiparabili al polline. Comunque meglio che niente …
26/03 Attenzione trattamenti nei frutteti

Grazie alla collaborazione avviata con le cooperative frutticole, siamo stati resi partecipi di un comunicato rivolto ai loro soci "effettuare entro mercoledì 28 marzo un trattamento nei frutteti con POLTIGLIA 20WG 200 g/hl oppure IDROX 20 150 170 g/hl a questi aggiungere insetticida TREBON UP 30-40 cc/hl oppure SPADA 50 WG 100 g/hl per le psille. Non trattare troppo presto al mattino se fa ancora freddo".
La vegetazione erbacea sottostante i meli non presenta ancora fioriture fortemente attrattive poiché, per ora, solo sporadicamente si possono rintracciare piante di Tarassaco in fiore. Abbiamo comunque invitato i tecnici delle cooperative a segnalare ai frutticoltori l'obbligo dello sfalcio prima di effettuare un trattamento, al fine di non inquinare le eventuali fioriture sottostanti. La Regione Lombardia, raccogliendo una nostra istanza, ha notevolmente inasprito le sanzioni per i frutticoltori inadempienti.
Si invitano comunque tutti i soci a vigilare e, nell'eventualità in cui venga rilevata una mortalità anomala di api, a segnalare tempestivamente il fatto ai numeri di telefono dell'APAS o di Giampaolo Palmieri 347 07 02 704, nonché al Servizio Veterinario dell'ATS della Montagna (dott. Fabio Orsi).
25/03 Nota Tecnica

Situazione
Negli ultimi anni ci siamo abituati ad inverni miti e a primavere precoci. L'inverno 2017-18 ha segnato invece un momento di discontinuità piuttosto marcato e ora la primavera sembra tardare a venire. Le temperature ancora relativamente basse hanno dato poche occasioni di visitare in modo approfondito gli alveari per cui stiamo iniziando solo ora a raccogliere i dati sulla mortalità invernale.
Fioriture in atto
In genere la vegetazione è solo parzialmente ritardata dalle temperature, il fattore principale che guida le fasi fenologiche delle piante è legato al fotoperiodo e quindi anche se le temperature e le condizioni metereologiche non sono state ottimali stanno iniziando le fioriture tipiche della primavera. In questo momento, intorno a Sondrio, sono in fioritura o stanno iniziano a fiorire diverse piante: i "gattici" del Salix caprea sono ora la notevole fonte di polline che sostituisce i Noccioli sfioriti da tempo, stanno iniziando a fiorire anche gli albicocchi e alcuni altri fruttiferi sono ormai in procinto. Nei prati troviamo il Lamiun purureo, Veronica persica, Muscaria armeniacum e, in alcuni luoghi i primi fiori di Tarassacum officinalis
Gli alveari
La sensazione è che le mortalità sono state piuttosto contenute. Dai dati per ora disponibili le perdite sembrano quelle considerate fisiologiche ovvero sotto il 15%, però a breve potremo essere più precisi in merito. Dalla visita dei nostri alveari e di quelli di alcuni apicoltori possiamo dire le famiglie escono però piuttosto provate e con consistenze ridotte. In particolare i nuclei che sono stati invernati con una popolazione contenuta o scarsa sono quelli che si presentano ora più in difficoltà. Lo sforzo compiuto per mantenere le temperature vitali è ricaduto su un numero minore di api, un lavoro che le ha usurate e che ha ridotto ancor più la loro popolazione. I ritorni di freddo quando l'allevamento delle covate era già in atto ha segnato inoltre un consumo molto più elevato delle scorte rispetto agli ultimi anni. Un consumo non molto compensato dalla raccolta poiché le condizioni climatiche stanno, di fatto, limitando il lavoro delle api all'esterno degli alveari. Alcuni apiari hanno raccolto a fine stagione un consistente quantità della così detta "manna" o Miele-cemento, scorte difficilmente utilizzabili dalle api.
23/03 Manifestazione per giovani apicoltori

Il Comune di Sondrio organizza per sabato 5 maggio una manifestazione per promuovere le aziende agricole gestite da giovani imprenditori (età max 40 anni). Ha riservato 5 postazioni per la vendita del prodotto a nostri associati. Vi invitiamo gli interessati a comunicare il proprio nominativo entro mercoledì 28 marzo per poter riportare il nome delle aziende partecipanti nel materiale promozionale. Il costo dell'adesione è di Euro 15,00
22/03 Pubblicato il BURL con l'elenco dei beneficiari dei contributi OCM Miele 2017-18

Pubblichiamo nella sezione "I Progetti" e quindi "Normativa: Applicazione del Reg CE aiuti al Settore Apistico" il BURL - Bollettino Ufficiale Regione Lombardia - Serie Ordinaria n. 12 del 21-03-2018. A pag 2 si può visionare il Decreto Dirigente Struttura 15-03-2018- n. 3640 con l'elenco delle domande presentate dai produttori apistici e relativo finanziamento
19/03 Convegno "Apicoltura e Miele Biologico"

Molto interessante il convegno di sabato 17 marzo dedicato al "Biologico" in apicoltura. Il tema è stato affrontato da prospettive diverse ed abbiamo avuto l'occasione di seguire l'esposizione del dott. Alessandro Capris, Raffaele Terruzzi, Marco Bianchi e Roberto Cerri. Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è disponibile il materiale del convegno e quanto rilasciato dai relatori, che ringraziamo ancora per la disponibilità e per quanto presentato.
28/02 Articolo di Cristina Palmieri con ricetta contro il Nosema

Nella sezione "I Progetti" e quindi "Temi" è stato pubblicato un articolo di Cristina Palmieri sulla ricetta svizzera per la realizzazione di un integratore alimentare utile per contrastare il Nosema.
Con la ripresa primaverile è particolarmente importante attuare azioni di buone pratiche finalizzate a ridurre le cariche batteriche o di spore che si sono accumulate in inverno e che possono causare manifestazioni cliniche. L'impiego di ApiHerb o preparati con azioni analoghe devono essere annoverato fra queste buone pratiche .
27/02 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di FEBBRAIO 2018

Rilevazioni di Marco Moretti

04 febbraio Kg 28,00 -0,20
08 febbraio Kg 27,90 -0,10
13 febbraio Kg 27,40 -0,50
18 febbraio Kg 27,20 -0,20
22 febbraio Kg 26,80 -0,40
26 febbraio Kg 27,70 +0,90 candito proteico
23/02 Attenzione a Burian

Da alcuni giorni si sente parlare con insistenza dell'imminente peggioramento della situazione metereologica e soprattutto dei forti abbassamenti termici. In sostanza pare si ripeta quanto avvenuto poco tempo fa, ovvero ad una risalita di correnti calde verso il Polo Nord che divide in due le fredde masse d'aria che li vi stazionano, spingendole così verso sud. Gli abbassamenti termici previsti in Italia, e anche localmente, da domenica e per tutta la prossima settimana sono molto significativi. La speranza è che le previsioni siano esagerate (per martedì 27 febbraio un sito, ad esempio, prevede - 13° a Sondrio!!!!) e che i fenomeni previsti giungano smorzati ed ostacolati dalla catena alpina delle Retiche a nord e delle Orobie a sud. Le famiglie sono infatti ora in fase di sviluppo e di allevamento delle covate. Un momento delicato perché le api su cui ricade il compito dell'allevamento, del riscaldamento della covata e dell'approvvigionamento sono vecchie, stanche, che hanno sopportato il peso del lungo inverno e che hanno ricevuto una dose di ossalico sufficiente ad ammazzare la Varroa presente, ovvero un organismo un po' più piccolo di loro ma con funzioni, resistenza e sensibilità del tutto analoghe. Il rischio è che le famiglie più forti abbandonino parte della covata che andrà così distrutta mentre per le famiglie deboli abbassamenti così rilevanti possono essere letali. Le previsioni, che ripetiamo speriamo fallaci, forniscono un quadro di temperature fredde e di instabilità che si protrae nel tempo. E' quindi opportuno, prima di domenica, effettuare un controllo degli alveari per verificare l'eventuale disponibilità di candito e la coibentazione del coprifavo. In questo momento è bene non far mancare l'alimentazione anche alle famiglie ricche di scorte perché i consumi degli alveari sono ora notevolmente alti.
 
nereal.com . 05|18