Homepage
  Chi siamo
  Il sogno
  Gli obiettivi
  Il miele
  I nostri servizi
  Associarsi
  I Corsi
  Novità
  La rivista
  La Cooperativa
  Il Consorzio
  I Progetti
  Dicono di noi
  Appuntamenti
  Fotografie
  Dove siamo
  Contattaci
  Link
  Miele.so.it
  Storia
  Pubblicazioni
  Libri
  Bacheca
 
 
 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


25/06 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di GIUGNO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 giugno Kg 55,50 -0,50
02 giugno Kg 53,90 -1,60 prelevato un favo di covata
03 giugno Kg 53,70 -0,20
05 giugno Kg 52,80 -0,90
06 giugno Kg 52,50 -0,30
07 giugno Kg 38,20 -14,30 prelevato un melario di acacia
08 giugno Kg 38,50 +0,30
09 giugno Kg 38,70 +0,20
10 giugno Kg 37,70 -1,00
12 giugno Kg 37,20 -0,50
13 giugno Kg 37,70 +0,50
15 giugno Kg 37,30 -0,40
17 giugno Kg 37,30 -0,00
18 giugno Kg 37,00 -0,30
19 giugno Kg 36,60 -0,40
20 giugno Kg 37,20 +0,60
21 giugno Kg 40,10 +2,90
22 giugno Kg 42,70 +2,60
23 giugno Kg 45,50 +2,80
24 giugno Kg 54,70 +9,20 aggiunto un melario. Incremento giornaliero Kg +3.1
25 giugno Kg 54,90 +0,20
23/06 Situazione

Da lunedì 20 giugno finalmente la situazione è cambiata. Si è avvertito subito che qualche cosa si stava modificando, l'aria ha incominciato ad intiepidirsi e soprattutto a riempirsi di profumi. Il dolce del tiglio che si sente anche da molto lontano. Un profumo così forte ed intenso che poi, in prossimità delle piante, è eccessivo e stordisce. I castagni invece orlano d'oro i boschi. Dopo il lungo periodo di giornate di brutto tempo questa tregua ci permette di riscoprire le fioriture con una diversa sensibilità, con un senso di meraviglia, con la gioia di vedere le api tornate al lavoro e ad una normalità.
Curiosamente continuano le segnalazioni di sciamature. Oggi uno sciame in volo ha attraversato la via Tonale a Sondrio destando molta curiosità ed un po' di apprensione.
19/06 Una situazione climatica difficile

Dopo un trend di annate apistiche poco entusiasmanti da ci si aspettava un momento di svolta e il 2016 si era avviato con buone prospettive poi… l'instabilità meteorologica hanno compromesso sempre più profondamente la breve stagione produttiva. Prima le correnti fredde da nord che hanno abbassato le temperature notturne in modo tale che la fioritura della Robinia pseudo acacia non fosse accompagnata dalla produzione di nettare e poi si sono seguite tutta una serie di perturbazioni che hanno impedito alle api di produrre e hanno rovinato velocemente le fioriture in atto. Basta pensare che nella zona di Sondrio, fino ad oggi, 19 giugno non è mancato un giorno senza una precipitazione. Molte giornate poi sono state con piogge intermittenti e con copertura nuvolosa costante. Anche le temperature minime non sono elevate e comunque tali da obbligare le famiglie a consumare in modo consistente per mantenere calde le covate.
Le covate sono estese e le famiglie popolose e… i melari vuoti. Personalmente un anno così scarso da un punto di vista produttivo non l'avevo mai registrato. Un anno anomalo anche per i comportamenti delle api che reagiscono in modo imprevedibile a questa strana situazione climatica. La sciamatura ad esempio è stata molto abbondante, prolungata nel tempo (tanto che praticamente, per molti apiari, non si è ancora conclusa), ha coinvolto alveari che erano in produzione azzerandone il raccolto. Abbiamo visto sciami secondari e febbre sciamatoria, sciami che dopo poco che si erano stabilizzati in un arnia hanno prodotto a loro volta sciami, altri invece che tornavano continuamente a scappare… Ma le anomalie non si fermano solo a questo ambito ed ogni apicoltore, anche quelli con molta esperienza, hanno molte cose da raccontare su quanto hanno osservato quest'anno.
16/06 Situazione Varroa

Stiamo raccogliendo dati ed informazioni sul grado di infestazione della Varroa. Invitiamo tutti i nostri associati ed amici che hanno effettuato dei test a comunicarci la situazione da loro rilevata per poter completare il quadro dei dati del territorio.
14/06 Fioritura del Castagno

Anche nella zona di Sondrio è iniziata la fioritura del Castagno. Quest'anno le piante sembrano essere meno danneggiate dal Cinipide grazie all'attività dell'insetto antagonista che ormai ha iniziato a contenerne la popolazione. Preoccupano invece le condizioni climatiche improntate alla instabilità. Le previsioni meteorologiche prevedono precipitazioni atmosferiche quasi tutti i giorni (ad esclusione di venerdì 17 e lunedì 27) e purtroppo le piogge rovinano velocemente le fioriture oltre ad ostacolare il lavoro delle api. La stazione meteo di Piateda ha registrato 13 giorni piovosi in Giugno (ed anche per questa sera è prevista pioggia!!!)
08/06 Nota tecnica

Il clima
Le previsioni del tempo non sono incoraggianti: sono improntate all'instabilità con il passaggio di diverse perturbazioni e anche le temperature minime rimangono abbastanza contenute. Abbiamo alle spalle già tre anni di scarse produzioni, si sperava quindi in un cambio di rotta. Il 2016 si profila invece anch'esso come un anno poco positivo. In alta montagna sta iniziando anche la fioritura del rododendro ma appare un po' azzardato posizionare in alta quota gli alveari. Anche in basso le occasioni per sorridere sono veramente poche: in molte zone la mancanza di fioriture produttive, il brutto tempo, le covate estese che consumano risorse per essere alimentate e scaldate ed infine le intense sciamature hanno prosciugato i melari che si stavano riempiendo… e con la pioggia vediamo rovinarsi le fioriture in atto. :-((
Fioriture
Nella zona di Sondrio è in fioritura il Rovo, il Trifoglio repens e l'Ailanto, sta iniziando a fiorire il Tiglio domestico e si approssima la fioritura del Castagno…
Le patologie
Le patologie più frequentemente riscontrate quest'anno sono la covata calcificata (micosi), la covata a sacco (virosi) e il virus della paralisi acuta. La Varroa sarà sicuramente oggetto di un approfondimento maggiore rispetto ai dati che per ora abbiamo. Per l'inverno mite e per i molti alveari che non sono andati in blocco di covata ci attendevamo un anno con una forte carica di Varroa. L'intensa sciamatura ha probabilmente riequilibrato la situazione perché dalle segnalazioni ricevute la presenza del parassita nei favi trappola a covata maschile è risultata molto bassa, con l'eccezione di un nostro associato nella zona di Monza che ha riscontrato livelli di infestazione veramente preoccupanti.
04/06 Fioriture

Nella zona di Sondrio sono in procinto di iniziare, o sono iniziate, alcune fioriture importanti per la produzione ovvero quelle dell'Ailanto (Ailanthus altissima), del Castagno (Castanea sativa), del Tiglio(Tilia spp).
L'Ailanto è una pianta infestante che riesce a colonizzare bene i terreni degradati e, specie in alcune zone della valle, è ormai particolarmente diffuso. Con il suo nettare le api producono un miele delicato con l'inconfondibile sapore di The alla pesca.
Il Castagno è stato in passato una pianta importante per l'economia contadina e quindi assai diffuso. Scherzosamente veniva considerato come il maiale vegetale, perché utile e prezioso in tutte le sue parti! Ora non viene più coltivato ma rimane comunque presente in modo consistente in diverse zone, in particolare nell'area orobica. Il Castagno è stato negli ultimi decenni anche colpito da diverse avversità e, in tempi recenti, dal cinipide: un insetto che ne provocava una defogliazione quasi totale. L'attacco di questo piccolo imenottero ha compromesso le fioriture e quindi ridotto notevolmente la produzione di Miele di Castagno. Questo è un miele pregiato, particolare, e sempre più apprezzato e richiesto dal mercato. Grazie alla lotta biologica al Cinipide del Castagno effettuata con un insetto antagonista, il Torymus sinensis, ogni anno si avverte un sensibile miglioramento della situazione.
Il Tiglio domestico è già in fioritura e sono ormai pronti anche le specie selvatiche che formano ampi boschi nel tratto finale delle valli confluenti al solco dell'Adda.
Le instabili condizioni meteo però mettono a rischio anche queste importanti raccolte …
31/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 maggio Kg 54,40 -0,10
02 maggio Kg 54,30 -0,10
03 maggio Kg 54,20 -0,10
04 maggio Kg 53,90 -0,30
05 maggio Kg 53,60 -0,30
06 maggio Kg 53,50 -0,10
07 maggio Kg 53,60 +0,10
08 maggio Kg 53,60 +0,00
09 maggio Kg 54,20 +0,60
10 maggio Kg 54,80 +0,60
11 maggio Kg 54,90 +0,10
12 maggio Kg 54,30 -0,60
13 maggio Kg 41,10 -13,20 prelevato un melario di millefiori primaverile
14 maggio Kg 42,30 +1,20
15 maggio Kg 42,30 +0,00
16 maggio Kg 42,60 +0,30
17 maggio Kg 44,00 +1,40
18 maggio Kg 45,70 +1,70
20 maggio Kg 49,20 +3,60
21 maggio Kg 50,10 +0,90
22 maggio Kg 50,40 +0,30
24 maggio Kg 49,60 -0,80
25 maggio Kg 50,20 +0,60
26 maggio Kg 51,90 +1,70
27 maggio Kg 58,00 +6,10 aggiunto un melario. Incremento giornaliero Kg +1.9
28 maggio Kg 59,00 +1,00
30 maggio Kg 56,80 -2,20
31 maggio Kg 56,00 -0,80
30/05 Ancora sulla sciamatura

Contrariamente a quanto affermato il 26 maggio, non si è fermata la febbre sciamatoria. Ogni apicoltore potrebbe raccontare episodi strani, curiosi e assolutamente inusuali di questa pazza stagione. Personalmente mi è capitato uno sciame che, posto sui fogli cerei di un arnia presentava un grumo di api che non si scioglieva, era intento ad aggomitolare la propria regina. Appena liberata da quell'abbraccio mortale si è data da fare per distanziare le sue inseguitrici . Un grosso sciame l'ho catturato tre volte e posto prima nel polistirolo e poi nell'arnia, ma è sempre ritornato a scappare anche se per trattenerlo nella nuova casa avevo posto un favo di covata privo di api. Alcuni sciami poi hanno costruito rapidamente i fogli cerei ma anche … nuove celle reali!!!
26/05 Sciamatura

Sembra stia finalmente diminuendo la febbre di sciamatura che ultimamente ha investito molti apiari. In questo ambito abbiamo fatto alcune esperienze interessanti. Con l'amico Luciano Aili abbiamo utilizzato un aspira-sciami con tubi telescopici per recuperare due sciami: uno posto a 12 m. ed un altro a 14 m. In entrambi casi i risultati sono stati deludenti. Le api, trascinate dall'aspirazione, all'interno del tubo hanno limitata capacità di rallentare una caduta che, in questi casi, si è rilevata eccessiva. Le api sono rimaste molto stressate e, in un caso, è morta la regina. L'aspira - sciami però, complessivamente ha dato ottimi risultati rendendo il lavoro di raccolta molto veloce e, al di fuori di questi usi estremi, molto rispettoso delle api.
Uno dei "metodi antichi" per fermare uno sciame in volo è quello illuminarlo con uno specchio. Il baluginio disorienta le api in volo che si trovano disturbate nel proprio sistema di orientamento. Un metodo che effettivamente, a volte, da i risultati sperati: lo sciame in volo scende e si raccoglie nei pressi. Probabilmente l'effettiva efficacia è legata al fatto di avere la fortuna di illuminare, e quindi di disorientare, la regina. Le api infatti durante la sciamatura, per il primo volo, seguono soprattutto le tracce olfattive (feromone) della regina.
24/05 Nota tecnica: facciamo il punto della situazione a livello lombardo

A Sondrio è finita la fioritura della Robinia pseudo acacia e si può già trarre le prime valutazioni: le basse temperature notturne hanno in genere impedito la "montata" del nettare per cui le api sono rimaste sostanzialmente inoperose anche se potevamo ammirare una bella fioritura e belle giornate di sole. Forti, e in alcuni casi devastanti, le sciamature che hanno alterato gli equilibri e creato, almeno in molti casi, situazioni inedite e molto particolari.
Abbiamo consultato amici e diversi tecnici apistici dell'Associazione Apicoltori Lombardi per avere un quadro della situazione regionale. Complessivamente la situazione in Lombardia si può considerare differenziata in tre fasce territoriali: la parte più bassa, quella prossima al Po (pavese, lodigiano, cremonese, mantovano), ha fatto registrare una buona produzione di miele d'acacia. Qui, in media, ogni alveare ha riempito 2 - 3 melari. Nella fascia più alta della pianura lombarda si è prodotto molto meno, soprattutto nella zona di Bergamo e Brescia. In questi territori, la fioritura della Robinia è stata in parte danneggiata da violenti temporali e, in alcune aree anche da grandinate. Fra pianura e collina, ma soprattutto nella fascia collinare che va da Varese a Brescia, è invece mancata la produzione o si è arrestata a 6-7 Kg per alveare. Solo in poche zone, considerate più vocate, si dovrebbe riuscire a superare la media dei Kg. 10 ad alveare. Una anomala ed eccessiva sciamatura viene segnalata anche dagli altri Tecnici Apistici di AAL, un fenomeno soprattutto evidente nell'alta pianura padana e nella zona collinare (e montana).
19/05 Attenzione! Attenzione!! Attenzione!!!

In diverse zone intorno a Sondrio la fioritura della Robinia pseudoacacia è pressoché finita e le api che stanno bottinando le fioriture sulle pendici della valle sono ostacolate dalle condizioni meteo non ottimali. I dati rilevati dalle bilance utilizzate a Sondrio segnano già da alcuni giorni una perdita di peso ovvero un saldo negativo fra quanto raccolto e quanto consumato. Qui le Robinie non producono più nettare già da qualche giorno e lo si nota anche dal volo delle api. L'intensa sciamatura ha aggravato la situazione e gli sciami partono quasi senza scorte per poi essere subito alla fame(fenomeno che non ricordo di aver mai osservato). Questo comportamento è stato osservato e segnalato anche da Marco Bianchi (Como) e Luciano Aili (Cedrasco). Tale debolezza la si può osservare notando gruppi di api che cadono dal grappolo dello sciame e non hanno la forza di tornare a volare e riaggregarsi allo sciame oppure sciami raccolti che costruiscono con grande lentezza i fogli cerei o addirittura non li costruiscono. Non si nota, insomma, il guizzo vitale che contraddistingue lo sciame naturale quando ricostruisce la nuova casa. La situazione non è però generalizzata: risalendo la valle dell'Adda o le pendici dei versanti troviamo che questa fioritura è ancora in atto, tanto che l'amico Marco Moretti ha potuto registrare dal 14 maggio al 18 maggio un'importazione giornaliera media di circa 900 g. Consigliamo quindi di valutare la situazione zona per zona per essere pronti a sostenere gli sciami raccolti con una nutrizione di soccorso. La pioggia odierna poi …
17/05 Nota tecnica: la situazione produttiva

Una produzione "stop and go"
L'uscita dall'inverno è stata positiva: le ottime fioriture del ciliegio e del tarassaco hanno permesso un ottimo sviluppo alle famiglie. Nel fondovalle del territorio della Comunità Montana di Sondrio le raccolte importanti si sono interrotte intorno al 22 di aprile. Dopo tale data, il saldo fra importazione e consumo è stato costantemente negativo fino al 6 maggio.
La fioritura della Robinia pseudo acacia
La fioritura della Robinia pseudo acacia, nella zona di Sondrio è iniziata i primi giorni di maggio, in concomitanza ad un abbassamento termico. Le giornate luminose e relativamente calde presentavano però temperature notturne di pochi gradi sopra lo zero e comunque sempre sotto i 10 gradi. In tali condizioni la rigogliosa fioritura non si è accompagnata dalla produzione di nettare e, in molti casi, gli apicoltori sono dovuti intervenire con alimentazione di soccorso per la mancanza di fioriture alternative di approvvigionamento. Il 7 maggio si è avvertito finalmente il profumo della Robinia ed è iniziata la raccolta, da qui un continuo alternarsi di momenti di raccolta e di arresti legate alle condizioni meteorologiche instabili. Solo le famiglie più forti e ben strutturate hanno lavorato bene.
… nel dettaglio
Domenica 8 e lunedì 9, giornate variabili ma che le api hanno saputo utilizzare abbastanza bene per la raccolta. Martedì 10 al mattino c'è una pioggia leggera ma le api lavoravano ugualmente e con caparbietà. Mercoledì qualche sprazzo fra la copertura nuvolosa ha permesso alle api di uscire. Giovedì e venerdì sono state giornate di pioggia, precipitazioni anche abbastanza intense e tali che, in alcune zone, la fioritura è risultata danneggiata. Sabato, giornata di sole ed è quindi ripresa la raccolta, domenica si è nuovamente arrestata: questa volta è il vento che ha ostacolato il lavoro delle api. Lunedì 16 una buona giornata per il raccolto ma, in alcune zone, i grappoli fiorali mostrano ormai il declino imminente.
… le previsioni
è prevista una perturbazione nella giornata di giovedì 19 maggio ed un'altra domenica 22. Probabilmente potranno spogliare dei fiori le piante che sono entrate prima in questa fase fenologica ma le api hanno comunque l'opportunità di seguire questa fioritura lungo i fianchi della valle a condizione che le perturbazione non siano troppo prolungate.
16/05 La situazione

Come previsto la situazione meteo della settimana appena conclusa ha portato ad una sciamatura intensa. Nel gruppo WathsApp c'è un grande affollamento di foto di sciami!!! :-))
Non sono previste precipitazioni in questa settimana e il rialzo delle temperature minime dovrebbe assicurare una buona raccolta sulla Robinia pseudo acacia
10/05 La Carta dei Servizi dell'Associazione Apicoltori Lombardi

La nostra Associazione si riconosce nella Associazione di secondo livello, di dimensione regionale, che raggruppa quasi tutte le realtà provinciali. Uno degli obiettivi che ci siamo dati è quello di rendere sempre più uniformi ed omogenei i servizi offerti a nostri associati pur nell'autonomia gestionale e di proposta delle diverse associazioni. A tale fine AAL si è dotata di una "carta dei servizi", che rende esplicito e concreto quali sono i servizi che direttamente o tramite le proprie associazioni territoriali si offrono ai soci.
La Carta dei Servizi è scaricabile dal sito nella sezione "I Progetti! e quindi "Informazione"
09/05 Previsioni meteo poco incoraggianti

Sabato e domenica, negli sprazzi di sole, abbiamo potuto gustare la vista del frenetico movimento di api tipico della raccolta sulla Robinia. Le previsioni meteorologiche per questa settimana purtroppo non sono buone, non si prevedono neppure schiarite fino a domenica prossima. Le piogge previste lunedì e martedì sono però di bassa intensità e concentrate al mattino per cui nel pomeriggio forse le api riescono ancora ad uscire. Per mercoledì è prevista una pioggia intensa che potrebbe danneggiare la fioritura delle piante che sono entrate prima in questa fase fenologica.
E' probabile che questa situazione induca ad un'intensa sciamatura la prossima settimana.
08/05 Profumo di Robinia

Finalmente ieri pomeriggio intorno a Sondrio si è sentito il profumo della Robinia: nei fiori c'è ora il tanto atteso nettare. Lo si è potuto rilevare subito dal movimento alle porticine che è chiaramente cambiato!!! A sera è arrivato un colpo di vento che ha riportato la temperatura a livelli più bassi, sotto i 10 gradi (la minima notturna è stata di 7,2°). Speriamo che questo non rallenti o fermi la "montata" del nettare.
Anche i dati delle bilance di monitoraggio hanno cambiato il segno che ora, finalmente, dal meno è passato al più.
Ieri, in Valchiavenna, abbiamo notato che la situazione è ancora stazionaria: le piante sono cariche di fiori ma non c'è nessuna traccia di produzione di nettare e le famiglie sono relativamente ferme. Alcuni amici hanno segnalato che nella zona di Novate Mezzola però la produzione di nettare è già iniziata e si avvertiva, già venerdì, il profumo di Robinia.
06/05 Robinia, si profila una delusione

La speranza è l'ultima a morire però si incominciano a vedere i primi fiori che cadono senza che si profila un raccolto, anzi!!! Gli alveari stanno perdendo peso e consumano quanto hanno raccolto in primavera. L'alveare monitorato con il "Sistema Melixa" ha perso 1 Kg in 5 giorni e anche i voli totali sono costantemente diminuiti !!!
05/05 Novità poco piacevoli

1 - La tanto attesa fioritura della Robinia è iniziata da qualche giorno ma il calo di peso degli alveari continua !!! I dati rilevati da Marco Moretti sono confermati dalle rilevazioni con il Sistema Melixa e con le bilance B Sens in altre località del nostro territorio. Le notti sono troppo fredde e così le piante stanno tardando a produrre il nettare!!! il movimento alle porticine manca dell'eccitata e frenetica agitazione tipica di questo raccolto. Le covate sono ancora estese e quindi il saldo fra l'importazione e il consumo è ancora in campo negativo in modo significativo. Viene inoltre segnalata una sciamatura abbastanza importante e questa diminuisce le capacità produttive complessive degli apiari.

2 - L'orso della Valchiavenna ha predato un capretto, un altro scorazza per l'Alta Valle e ... ormai sono diversi gli orsi che stanno girando nella nostra provincia. Il prossimo mese gli apicoltori inizieranno a portare in quota i propri alveari …

3 - Un altro furto di alveari !! Questa volta, fortunatamente, il danno è limitato ad un solo alveare però rimane il senso di insicurezza che questi gesti generano
03/05 Robinia! Robinia!! Robinia!!!

Nella zona di Sondrio dal 24 aprile sono venute a mancare fioriture importanti, il successivo susseguirsi di perturbazioni e poi l'abbassamento termico hanno, in molti casi, messo un difficoltà le famiglie e hanno fatto registrare significativi cali di peso. L'attesa della fioritura della Robinia pseudo acacia è stata quindi ancora elettrizzata e sentita. Negli ultimi giorni nel gruppo Whatsapp non mancavano mai foto di avvistamenti di Robinie fiorite: prima quelle poste sulle grandi direttrici di traffico del milanese, poi sul Lago di Como, quindi all'inizio della Valtellina e della Valchiavenna. Alla fine della scorsa settimana anche a Sondrio nel greto del torrente Mallero e, con l'inizio settimana, grappoli fioriti compaiono in tutta la zona retica della "Valtellina di Mezzo". Le previsioni del tempo non sono particolarmente positive: già sabato e domenica sono previste leggere perturbazioni e per la settimana successiva (dal 9 al 13 maggio) sono attese molte piogge. Fino a sabato 7 maggio le temperature minime sono previste inferiori ai 10° quindi non ottimali per la produzione.
Su tempi di raccolta così limitati conviene prendere in considerazione la riunione dei piccoli nuclei che altrimenti non sono in grado di entrare in produzione
03/05 Chiusura API SONDRIO e APAS

Si avvisa che sabato 7 maggio saremo in apiario da Cleto Longoni a Chiavenna con i partecipanti al corso di apicoltura di base. Pertanto la cooperativa resterà chiusa. Saluti
01/05 Strage di api a Bianzone

Il fatto
In un apiario di Bianzone sono state riscontrate delle mortalità di api. L'apicoltore ha denunciato al Servizio Veterinario la situazione affinché vengano effettuati gli accertamenti per verificarne le cause. Il sospetto paventato dal giornalista e dall'interessato è legato all'uso di prodotti chimici nelle colture agricole che distano circa un chilometro. Giovedì, appena ne abbiamo avuto notizia, abbiamo inviato a tutti gli associati degli sms per richiedere una verifica della situazione. Mentre venerdì abbiamo ricevuto tutte risposte negative, ieri, sabato 30, abbiamo avuto due segnalazioni: una in fase di verifica ed una che merita un approfondimento ed in proposito abbiamo già mandato comunicazione al Servizio Veterinario.
Attenzione alla problematica
L'attenzione dell'Associazione Produttori Apistici provincia di Sondrio nei confronti dell'uso di prodotti chimici dannosi per le api e per l'ambiente è molto intensa. A tal fine abbiamo attivato una collaborazione i Servizi di Assistenza Tecnica delle Cooperative Ortofrutticole e con quella della Fondazione Fojanini e grazie a ciò riceviamo costantemente le informazioni e i consigli tecnici che vengono diramati. Grazie a questa collaborazione possiamo, a nostra volta avvisare tempestivamente gli apicoltori di eventuali trattamenti insetticidi. Grazie al gruppo whatsapp e il quotidiano contatto con gli apicoltori associati possiamo contare su un efficiente, capillare e tempestivo sistema di diffusione ma anche di raccolta di informazioni. Stiamo inoltre utilizzando il "Sistema Melixa" che rileva anche le uscite ed entrate delle api di un alveare. Un sistema di monitoraggio molto interessante che permette di rilevare e di quantificare le eventuali perdite di api. Un sistema che speriamo, in un prossimo futuro, poterlo organizzare in una rete di rilevamento.
L'aspetto normativo è carente
Il problema degli avvelenamenti delle api rimane un problema grosso e complesso che richiede risposte concrete. Un passaggio a nostro avviso fondamentale è la realizzazione di una legge quadro regionale sull'apicoltura. La L.R. n. 54 del 28-06-1983 è stata infatti abrogata e alcuni articoli fondamentali, come il divieto di trattamenti insetticidi e acaricidi sulle piante in fioritura e l'obbligo di sfalcio della vegetazione sottostante se in fioritura, sono stati inseriti nella legge omnibus n. 5 del 24 maggio 2004 (art. 11). Le sanzioni previste sono assolutamente irrisorie e in realtà sono anche pressoché inapplicabili. E' urgente quindi rivedere questo aspetto per non avere delle norme inefficaci.
Conclusioni
Dal convegno "Api e frutticoltura" organizzato a Sondrio nel 1978 e che qualche anziano apicoltore ricorda molte cose sono cambiate!! Il numero dei trattamenti insetticidi ed acaricidi è drasticamente diminuito, c'è una attenzione all'equilibrio naturale, all'ambiente e alla salute degli operatori veramente alto e non possiamo quindi non apprezzare il continuo sforzo dei tecnici agricoli e degli amministratori in questo senso.
E' inevitabile che nel numero ci sia comunque qualche sciocco che opera in sfregio al buon senso e alle norme. E' giusto quindi avere gli strumenti per sanzionarlo per evitare che il comportamento di un singolo possa mettere a rischio il lavoro e l'immagine dei più, ovvero di chi lavora bene ed in modo coscienzioso.
30/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2016

Rilevazioni di Marco Moretti

01 aprile Kg 29,40 +0,60
02 aprile Kg 30,20 +0,80 inserito un foglio cereo
04 aprile Kg 31,00 +0,80
06 aprile Kg 30,70 -0,30 prelevato un favo di covata e inserito un foglio cereo
08 aprile Kg 31,80 +1,10
09 aprile Kg 38,90 +7,10 melario
10 aprile Kg 40,50 +1,60
11 aprile Kg 42,40 +1,90
12 aprile Kg 44,20 +1,80
13 aprile Kg 45,50 +1,30
14 aprile Kg 47,70 +2,20
16 aprile Kg 47,40 -0,30
17 aprile Kg 47,80 +0,40
19 aprile Kg 48,50 +0,70
20 aprile Kg 48,90 +0,40
21 aprile Kg 49,20 +0,30
22 aprile Kg 49,80 +0,60
23 aprile Kg 56,30 +6,50 aggiunto un melario
24 aprile Kg 56,00 -0,30
25 aprile Kg 55,50 -0,50
26 aprile Kg 55,30 -0,20
27 aprile Kg 55,00 -0,30
28 aprile Kg 54,70 -0,30
29 aprile Kg 54,50 -0,20
28/04 Nota tecnica

Nelle zone circostanti Sondrio i fiori della Robinia sono nella fase di "petalo bianco", quella che immediatamente precede l'apertura del fiore. Purtroppo le previsione meteorologiche segnalano un periodo di instabilità e soprattutto temperature notturne piuttosto basse. La Robinia è una forte produttrice di nettare ma questa secrezione è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali ed in particolare dalle temperature quindi … incrociamo le dita :-))
Come già segnalato è molto interessante seguire la fioritura della Robinia nelle diverse località italiane attraverso il rilevamento di esperti di botanica i cui dati sono riportati nel sito IPHEN
al seguente indirizzo si possono vedere le cartografie aggiornate della fioritura della Robinia
http://iphen.entecra.it/cma/iphen/mappe.php?spe=robinia
 
nereal.com . 05|16