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 Novità  
In questa sezione potete trovare le novità e comunicazioni degli ultimi due mesi che riguardano la vita dell'Associazione:


21/05 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MAGGIO 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 maggio Kg 42,00 +0,60
03 maggio Kg 41,60 -0,40
05 maggio Kg 41,10 -0,50
07 maggio Kg 41,40 +0,30
08 maggio Kg 41,00 -0,40
09 maggio Kg 40,70 -0,30
10 maggio Kg 40,70 -0,00
12 maggio Kg 40,40 -0,30
13 maggio Kg 40,30 -0,10
15 maggio Kg 39,50 -0,80
16 maggio Kg 41,90 +2,40 -1 favo covata +1foglio + escludiregina
17 maggio Kg 41,80 -0,10
18 maggio Kg 41,70 -0,10
20 maggio Kg 41,10 -0,60
21 maggio Kg 40,50 -0,60
22 maggio Kg 40,10 -0,40
19/05 La Vespa velutina sbarca in Lombardia

Brutte notizie sul fronte della Vespa velutina, purtroppo il nido di trovato nel 2016 nel sud del Veneto è riuscito a disperdere femmine feconde nel territorio che hanno fondato nuove colonie ed una di queste anche al di qua del Fiume Po, in provincia di Mantova. La V. velutina non ha solo superato i confini della Lombardia, è anche approdata in Svizzera, vicino al confine con la Francia. Ancor più sconvolgente è la notizia che questo insetto è stato ora ritrovato anche in Scozia dimostrando quindi una notevole capacità di adattamento alle condizioni climatiche più difficili.
Maggiori informazioni www.stopvelutina.it
18/05 Nota tecnica

Abbiamo imboccato una serie di annate veramente poco produttive!!
Vediamo alcuni aspetti che sembra caratterizzare questo periodo:
I melari - sono in genere pressoché vuoti, le famiglie più forti che avevano raccolto abbastanza bene in primavera hanno in parte consumato quanto immagazzinato. In molti casi risultano maggiormente ridotte le scorte del nido rispetto a quelle già poste a melario, segno ulteriore che non è attiva l'importazione del nettare di acacia. (Aspetto, quest'ultimo, che può essere confermato anche dal semplice scuotimento del favo: nel caso di sensibile importazione da questa pianta, quanto immagazzinato esce con facilità presentandosi con una consistenza quasi acquosa).
Cera - la mancanza di un flusso costante di nettare e le temperature relativamente basse hanno poco incentivanti per le api a costruire favi. I fogli cerei che sono stati forniti, in molti casi, sono stati addirittura mangiati lungo i punti di contatto con l'armatura del telaino, a volte così profondamente che l'apicoltore si è trovato costretto alla loro sostituzione.
Celle reali e sciami - A ridosso della fioritura della Robinia pseudo-acacia in molte famiglie sono comparsi gli abbozzi di celle reali e in alcuni casi le api hanno anche iniziato ad allevare api regine. Le giornate di pioggia invece di incentivare questa tendenza hanno avuto quest'anno un effetto opposto perché le perturbazioni si sono accompagnate a notti relativamente fredde e così, dopo i primi passaggi per rimuovere le celle reali le famiglie sembrava aver abbandonato quasi del tutto la voglia di sciamare e riprodursi. Il numero di sciami, o quanto meno le segnalazioni degli stessi sono quest'anno molto al di sotto della media.
Fuchi - non si dispone di dati oggettivi però la sensazione, suffragata da diversi apicoltori sollecitati al riguardo, è che la quantità di fuchi prodotti e presenti negli alveari quest'anno sia superiore alla media.
Covata calcificata - tra fine marzo e tutto aprile la patologia più frequentemente riscontrata era la covata calcificata
Virosi - quest'anno, almeno fino ad ora, si sono riscontrati due tipi di virosi, a fine inverno ci sono giunte segnalazioni di covata a sacco mentre attualmente si riscontra con una certa frequenza il virus della paralisi cronica CBPV i cui sintomi più evidenti troviamo api nere, sempre più prive di peluria
17/05 Stato delle fioriture

Dall'inizio dell'anno alla metà di aprile erano caduti 130 mm di pioggia, nei 30 giorni successivi se ne sono concentrati 210 mm. Le fioriture, e quindi le nostre api, hanno sofferto prima per una stagione insolitamente secca e poi perso l'importantissima fioritura dell'acacia (Robinia pseudo acacia) per le eccessive precipitazioni e per un colpo di gelo iniziale che hanno danneggiato gran parte delle piante già fiorite. Ora la fioritura di questa pianta è attiva solo nelle postazioni più alte e in quelle più riposte, ma dalle notizie raccolte non sembra comunque produrre molto nettare. Nel fondo valle ed in particolare nella zona intorno a Sondrio non sono ancora attive fioriture interessanti da un punto di vista apistico e le famiglie si trovano in difficoltà di approvvigionamento. Nelle nostre stazioni di monitoraggio registriamo ancora delle marcate perdite di peso. Consigliamo quindi di sostenere i nuclei appena realizzati e gli sciami con delle nutrizioni con sciroppo.
12/05 Situazione

Non sono molto attendibili le previsioni meteorologiche che superano i tre giorni, specie nel periodo primaverile. Comunque quanto viene segnalato per il mese di maggio è improntato ad una spiccata variabilità. La fioritura della robinia nel fondovalle valtellinese si può considerare ormai chiusa o agli sgoccioli mentre rimane un po' più presente in quota e in zone particolari. Una fioritura che abbiamo quasi totalmente perso per le condizioni climatiche ostative e anche nelle giornate di sole poche piante erano in grado di produrre nettare e di attrarre le api. In pochi casi si è potuto avvertire l'inconfondibile e delicato profumo di Robinia in fiore: segnale della presenza di nettare nei fiori. I melari delle famiglie più forti sono praticamente quasi vuoti e i nuclei e gli sciami devono essere nutriti !!!
08/05 Un primo giro d'orizzonte

Ogni anno, dopo la fioritura della Robinia pseudo acacia intervistiamo i responsabili delle Associazioni provinciali della nostra struttura regionale - AAL - per fare il punto della situazione. Per quanto ora sia ancora presto per effettuare una seria valutazione abbiamo comunque ritenuto interessante raccogliere le prime valutazioni e sensazioni.
Complessivamente questa fioritura è andata male anche fuori del nostro territorio, valutazioni negative vengono registrate un po' in tutta la Lombardia tanto che qualcuno la una delle peggiori annate in assoluto.
Il caldo e la siccità avevano chiuso anticipatamente le fioriture di tarassaco, ciliegio e delle rosacee in genere e quindi molte famiglie erano già in affanno e in molte zone si è dovuto intervenire con nutrizioni di soccorso. L'inizio della fioritura dell'acacia è coinciso con un ondata di gelo che in molte realtà ha bruciato i primi grappoli fioriti, il vento, le basse temperature notturne e le piogge continue ed intense hanno poi impedito alle api di lavorare ma in molte zone è proprio mancata la produzione di nettare da parte delle piante. ln Lombardia, salvo situazioni micro climatiche particolari, la fascia più penalizzata è stata quella pedemontana - da Brescia a Varese. Nelle valli alle spalle di questa area l'acacia è ancora attiva e quindi si spera che si possa recuperare almeno un po' anche se le previsioni meteo non sono molto favorevoli.
Le zone che dove sembra sia andata meglio sono quelle di pianura ( in particolare nella zona di Mantova Cremona, Basso Bresciano e Basso Varesino) dove le temperature notturne erano sufficientemente alte per permettere alla Robinia pseudo acacia la "montata" del nettare ed hanno anche avuto qualche "rasserenamento" in più rispetto al resto del territorio lombardo.
01/05 Nota tecnica

La Robinia pseudo acacia è una pianta infestante che ha colonizzato i terreni un tempo coltivati dall'uomo e abbandonati con il tramonto della civiltà agricola. Aree considerate adesso marginali che troviamo un po' in tutto il territorio lombardo e che ora, con le piante in piena fioritura, ben si distinguono dal contesto. La Robinia pseudo acacia è una pianta molto nettarifera che permette di produrre cospicue quantità di miele e quindi, specie i Lombardia, dove la stagione produttiva è relativamente breve, questa raccolta ha un notevole incidenza sulla produzione complessiva. Il miele monoflorale di questa essenza botanica, inoltre, è particolarmente apprezzato perché molto delicato. E' quindi con viva e trepidante attenzione che osserviamo la fioritura, seguiamo i bollettini meteorologici e interroghiamo le bilance di monitoraggio. Le famiglie complessivamente sono arrivate a questo importante appuntamento ben preparate e forti, sia per le capacità degli apicoltori ma anche per una primavera ricca di fioriture anche se piuttosto condizionata dalla siccità. Il tempo instabile e il freddo notturno che si sta verificando in concomitanza con la fioritura della Robinia sta limitando enormemente la produzione di nettare per cui assistiamo a famiglie popolose e cercano comunque di bottinare quel po' che le piante offrono, anche nelle giornate senza sole o addirittura quando c'è una leggera pioggia, ma complessivamente gli incrementi di peso sono ancora in campo negativo, ovvero l'importazione non soddisfa neppure le esigenze nutrizionali delle famiglie. L'alveare monitorato con il Sistema Melixa negli ultimi 5 giorni ha perso Kg 1,88; quello monitorato da Marco Moretti ha perso Kg. 0,90 e i due alveari osservati con le bilance B-Sens, negli ultimi 5 giorni, hanno perso entrambi Kg. 0,40. Una situazione quindi leggermente disforme da apiario ad apiario e da alveare ad alveare ma sempre in segno negativo.
Tutto perduto? No, per quanto siano previste alcune giornate di pioggia, questa fioritura dovrebbe durare ancora un po' e bastano poche giornate di sole e notti con temperature sopra i 10 C° per riportare, anche abbondantemente il saldo in area positiva. Bisogna però stare attenti che le giornate di clausura per pioggia non inducano le famiglie ad una forte sciamatura.
30/04 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di APRILE 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

02 aprile Kg 32,70 +1,10 + un foglio cereo
05 aprile Kg 35,40 +2,70
06 aprile Kg 34,40 -1,00 -un favo covata +un foglio
07 aprile Kg 35,50 +1,10
08 aprile Kg 42,50 +7,00 melario
09 aprile Kg 43,50 +1,00
10 aprile Kg 43,90 +0,40
12 aprile Kg 43,50 -0,40
13 aprile Kg 43,50 -0,00
14 aprile Kg 43,30 -0,20
15 aprile Kg 43,30 -0,00
16 aprile Kg 43,40 +0,10
18 aprile Kg 43,40 +0,00
19 aprile Kg 43,10 -0,30
20 aprile Kg 42,90 -0,20
21 aprile Kg 42,40 -0,50
22 aprile Kg 42,20 -0,20
23 aprile Kg 42,20 -0,00
24 aprile Kg 42,30 +0,10
25 aprile Kg 42,30 +0,00
28 aprile Kg 42,20 -0,10
29 aprile Kg 41,60 -0,60
30 aprile Kg 41,40 -0,20
28/04 Note tecniche

Tutti gli apicoltori sono molto attenti alle previsioni meteo ma in questo periodo di fioritura dell'acacia la concentrazione è massima. Riportiamo quindi quanto comunicato dal sito dell'ARPA che è probabilmente una delle fonti più attendibili:

Completato il transito di una perturbazione nella giornata di oggi, venerdì, seguirà una breve fase di tempo stabile durante il fine settimana con tempo soleggiato, assenza di precipitazioni e temperature in leggera ripresa. Lunedì passaggio di una nuova perturbazione con precipitazioni probabili su tutta la regione e sensibile calo delle temperature massime. Nei giorni seguenti una vasta area di bassa pressione sul Centro Europa manterrà condizioni instabilità e tempo variabile anche sulla Lombardia con episodi di pioggia frequenti ma con accumuli prevalentemente deboli.

Le giornate senza pioggia potrebbero permettere comunque un discreto raccolto è da sperare però che le temperature notturne non si mantengano ancora basse altrimenti non c'è produzione di nettare
26/04 Attenzione alle celle reali di sciamatura

E' previsto che le piogge odierne perdurino ancora nella giornata di domani giovedì 27 aprile e poi, da venerdì, la nuvolosità tenderà ad essere irregolare per virare ad un più deciso miglioramento nel weekend. Le famiglie sono ormai pienamente sviluppate e popolose e queste clausure forzate in alveari molto popolosi, proprio nel periodo dell'anno in cui le regine producono meno feromone, incentiva nelle api la produzione di celle reali. C'è quindi da attendersi, fra un settimana o poco, l'inizio di un ondata di sciami. Consigliamo, a chi vuole evitare la sciamatura naturale, di provvedere nel weekend ad una visita per asportare le celle reali e adottare gli accorgimenti specifici per smorzare e ridurre l'istinto sciamatorio.
22/04 Nuova allerta!!!

Diramato nel pomeriggio di ieri dai tecnici di Melavì un comunicato che invita i frutticoltori a effettuare un trattamento anticrittogamico di copertura nelle giornate di domenica o di lunedì. Tale trattamento sarà addizionato con un insetticida per l'intervento post fiorale, Correttamente raccomandano di effettuare uno sfalcio della vegetazione sottostante in presenza di essenze erbacee fiorite. Raccomandiamo a tutti gli apicoltori con apiari vicini ad aree frutticole di segnalare eventuali mortalità sospette di api.
347 07 02 704
21/04 Allarme

Con il passare dei giorni risulta sempre più evidente l'entità del danno causato dall'ondata di gelo. Il fondovalle dove la Robinia pseudo ACACIA era già in fiore i grappoli sono irrimediabilmente bruciati e così quasi tutte le fioriture che erano attive. Le famiglie forti sono, che in questo momento stanno allevando molta covata, devono essere nutrite se non dispongono di scorte. Chi ha messo già i melari è bene controlli il miele presente e, se scarso, rimuova i melari e rimetta in funzione i nutritori fino a quando non ripartono le raccolte.
20/04 Attenzione !!

Il monitoraggio effettuato con alveari campioni posti su bilance danno indicazione di perdite di peso che in alcuni casi sono anche particolarmente rilevanti. I due alveari valutati con il Sistema B-Sens hanno registrato in media una perdita di peso di 3 Kg circa in 10 giorni!! L'alveare monitorato da Marco Moretti, nello stesso periodo, ha una perdita più contenuta, di poco meno di un chilogrammo. Valori analoghi sono stati rilevati su un ulteriore alveare monitorato con il Sistema Melixa.
Le previsioni del tempo indicano un rialzarsi piuttosto lento delle temperature minime e precipitazioni da metà della prossima settimana.
Con le temperature minime notturne ancora nettamente sotto i dieci gradi difficilmente l'acacia produrrà nettare e non ci sono al momento fonti nettarifere alternative. Consigliamo quindi di alimentare i nuclei e gli alveari più deboli.
18/04 Trattamenti antiparassitari e diserbanti

Rilanciamo anche nel sito il messaggio diffuso via sms e WhatsApp ai nostri associati:
Sono in corso azioni di diserbo nei vigneti e trattamenti antiparassitari nei frutteti: monitorate con cura i vostri alveari e segnalate con tempestività ai nostri tecnici eventuali casi di morie sospette di api.
16/04 Nota tecnica

Le temperature sopra la media e le belle giornate soleggiate hanno accelerato tutte le fioriture primaverili e anche la tanto attesa Robinia pseudo acacia sta notevolmente anticipando. Intorno a Sondrio molte piante sono già nella fase di "boccioli sviluppati - petali visibili": una fioritura quindi imminente. Desta preoccupazione la mancanza di piogge e quindi la scarsa disponibilità idrica nel terreno; inoltre è previsto un abbassamento termico che potrebbe impedire, come è successo lo scorso anno, la montata del nettare ai fiori. Dall'inizio della settimana appena trascorsa abbiamo registrato una perdita di peso negli alveari monitorati. Le api, in questi giorni, trovano poche occasioni di raccolta:nelle quote più basse si sono infatti concluse le fioriture del Ciliegio e del Tarassaco.
10/04 Nota tecnica

Dall'inizio dell'anno nella zona di Sondrio sono caduti circa 130 mm di pioggia. I corsi d'acqua sono "in magra" e si teme per le rigogliose fioriture che potrebbero essere proprio limitate dalla scarsità d'acqua nei terreni. Le temperature relativamente alte e le belle giornate di sole stanno accelerando anche lo sviluppo della Robinia pseudo acacia che già ora, in diversi luoghi della Media Valtellina si presenta con la spiga fiorale già ben sviluppata. Per ora è previsto un veloce passaggio di una piccola perturbazione martedì 11 aprile e una più consistente nel fine settimana che dovrebbe portare pioggia più consistente. Le temperature però dovrebbero mantenersi piuttosto alte anche questa settimana per cui è probabile che la fioritura della Robinia inizierà con buon anticipo rispetto agli anni passati.
Per chi ha intenzione di fare nomadismo per questa fioritura consigliamo di visitare con una certa costanza la pagina
http://cma.entecra.it/iphen/bollettini.asp
07/04 Questionario Coloss

Nella sezione I Progetti e quindi Informazione si può trovare il questionario che ogni anno propone l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie per monitorare le mortalità invernali.
06/04 Nota tecnica: Mortalità delle api per insetticidi e agrofarmaci

La nostra Associazione è sempre stata molto sensibile alla problematiche relative alle api in rapporto all'utilizzo degli agrofarmaci. Da tempo abbiamo adottato una metodologia di lavoro per affrontare queste emergenze e visto che è già iniziato l'impiego degli antiparassitari nei vigneti e nei frutteti reputiamo opportuno ricordare a tutti i soci e agli amici apicoltori come operiamo.
1) tutti gli apicoltori della provincia di Sondrio sono invitati a segnalare le morie sospette di api ai seguenti numeri telefonici: 0342 21 33 51 e ai cell 344 3880 65 84 o 347 07 02 704. Ai cellulari si può, in alternativa, inviare un sms di avviso indicando il proprio nome e il luogo dell'apiario;
2) i tecnici dell'APAS mandano un allarme a tutti i soci (sms, Whatsapp) affinché ci sia una tempestiva verifica nei loro apiari;
3) Vengono rielaborati i dati pervenuti per capire la localizzazione, la gravità, l'estensione, le colture e le pratiche (diserbo, irrorazione di insetticidi, anticrittogamici o di altri agrofarmaci);
4) Si informa contestualmente il Servizio Veterinario dell'ATS della Montagna per i prelievi tempestivi di campioni di api morte e della vegetazione circostante. Campioni che verranno posti in catena di freddo per essere inviati ai laboratori per le analisi. Si ricorda che il prelievo deve essere effettuato dai veterinari dell'ATS per poter essere analizzati gratuitamente dagli istituti competenti. In caso contrario l'analisi sarà a carico dell'apicoltore;
5) Congiuntamente al Servizio Veterinario si attiveranno apposite realtà come ad esempio il gruppo SPIA del Progetto Beenet.
6) Si prendono contatti con i Servizi di Assistenza Tecnica delle cooperative vitivinicole e frutticole, con il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia e con le diverse realtà Istituzionali ed agricole che la situazione suggerisce.
Dal punto di vista politico, invece, stiamo operando affinché nella Legge Quadro della Regione Lombardia riguardante l'apicoltura sia previsto un articolo dedicato ai trattamenti con insetticidi e diserbanti che preveda, tra l'altro, un inasprimento delle sanzioni.
04/04 Nota tecnica

ci sono giunte alcune segnalazioni di covata a sacco. Poiché una malattia della covata genera sempre allarme è bene saperla riconoscere con sicurezza, vediamo quindi quali sono i sintomi e gli aspetti più salienti che la caratterizzano.
La "Covata a sacco" è una patologia di origine virale. Viene spesso definita con l'acronimo SBV (Sac Brond Virus) ed è una delle virosi più diffuse. Sono infettate sia api adulte che le larve. Le prime non manifestano sintomi particolari ma possono essere vettori di contagio e, secondo alcuni autori, la loro vita risulta accorciata. Le larve di 2 giorni sono quelle più suscettibili a contrarre il virus che viene trasmesso loro con l'alimentazione da parte delle api nutrici che a loro volta lo contraggono nel rimuovere le larve morte per questo patogeno. Le larve colpite cambiano di colore e da bianco perlaceo divengono grigie e quindi nero. La morte di verifica quando le larve sono in posizione verticale, appena prima dell'opercolamento o immediatamente dopo per cui si trovano opercoli bucati perché riaperti dalle nutrici o non chiusi completamente in seguito alla costatazione del decesso della larva. La prima parte che cambia colore nella larva è la linea dorsale, il capo sembra disseccarsi e rimpicciolire rispetto al resto del corpo e si flette leggermente in avanti, verso il centro della cella. Le larve colpite "non filano". Si possono estrarre integre dalla loro celletta e appaiono come una sacca piena d'acqua, ma più spesso la "sacca" si presenta con in basso materiale acquoso, indistinto e con un colore che vira e diviene sempre più scuro e sopra acqua che in alcuni casi può risultare quasi trasparente. Se la larva morta non è stata rimossa dalle api e secca nella celletta si trasforma in una scaglietta che non aderisce alle pareti e può essere facilmente estratta. Le larve non hanno odori particolari. Questa patologia si riscontra principalmente in primavera e in estate ed in letteratura viene spesso associato ad una presenza elevata di Varroa (per cui okkio ;-).
31/03 Variazioni di peso dell'alveare campione nel mese di MARZO 2017

Rilevazioni di Marco Moretti

01 marzo Kg 24,80 -0,20
05 marzo Kg 24,40 -0,40
07 marzo Kg 25,20 +0,80 candito proteico
12 marzo Kg 24,40 -0,80
16 marzo Kg 24,60 +0,20
19 marzo Kg 25,10 +0,50
21 marzo Kg 26,20 +1,10 candito proteico
25 marzo Kg 26,70 +0,50
29 marzo Kg 29,60 +2,90 + un foglio cereo
31 marzo Kg 31,60 +2,00
29/03 Nota tecnica

I pochi millimetri d'acqua di qualche giorno fa e le giornate calde e soleggiate hanno accelerato le fioriture che sembrano esplose quasi contemporaneamente. Una fioritura così veloce che si è spinta anche in quota facendoci perdere quella interessante scalarità che le pendici della Valle ci riserva. Il Ciliegi, ad esempio, sono già fioriti a quota 900 m ! In molti casi le famiglie hanno saputo ben approfittare della situazione e, in poco tempo, hanno fatto notevoli progressi. Nel caso si riscontrino dei nuclei deboli è preferibile NON effettuare "pareggiamenti" ma è consigliabile intervenire con degli sciroppi per sostenere il loro sviluppo. Reputiamo inoltre importante che si effettuino trattamenti con Apiherb o prodotti analoghi per ridurre la problematica del Nosema cerana, patologia che si presenta ora in stato di latenza ma reputiamo sia ormai diffuso in ogni apiario.
24/03 ALLEGATO C

Vi ricordiamo che per la movimentazione degli alveari sia per nomadismo che per compravendita, è obbligatoria la compilazione dell'Allegato C.
Qui sul sito, nella sezione I Progetti - Modulistica anagrafe apistica trovate il modulo da scaricare e le istruzioni per la compilazione.
UNA VOLTA COMPILATO E FIRMATO DAL VETERINARIO MANDATCELO VIA EMAIL O CONSEGNATENE UNA COPIA IN SEDE!
 
nereal.com . 05|17