|
|
|
 |
|
Titolo: 6 gennaio - riprendono i voli
Descrizione: Basta una calda giornata e nelle ore di sole si sviluppa subito un intenso movimento
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 6 gennaio i voli di purificazione
Descrizione: Queste giornate terse e relativamente calde sono molto importanti. Le api possono compiere infatti i voli di purificazione e liberarsi gli intestini. Nelle zone solive è più bassa l'incidenza del nosema anche per questo fattore.
Autore: Farncesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 6 gennaio - i primi voli
Descrizione: Le api sembrano gradire molto queste occasioni di sgranchirsi in voli ed uscite dall'arnia
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 19 febraio il colore degli opercoli
Descrizione: Ecco come si presentano le scorte e fine inverno. Da sinistra a destra possiamo notare: cellette vuote con cera chiara, vuol dire che non è mai stata utilizzata per contenere covata ma quasi esclusivamente corona di miele, celle piene di miele con opercolo distaccato dal miele (chiaro) detto a opercolo asciutto, quindi troviamo opercoli più scuri, a contatto del miele (opercolo bagnato). Infine possiamo notare una fascia di opercoli opachi, tipico di fine inverno, segnala in genere una cristallizzazione del miele sottostante o comunque una conservazione non ottimale.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 19 febbraio - il miele cristallizzato nelle cellette dei favi
Descrizione: Le api ripongono il miele con accuratezza dividendolo per tipo di nettare. Non è infrequente a fine inverno notare delle cellette con miele perfettamente liquido vicino ad altre con miele cristallizzato. Le api fanno più fatica ad utilizzare il miele cristallizzato e, soprattutto se si presenta a cristalli grossi, si potrà notare sul fondo delle arnie che parte di questo viene scartato. I cristalli sembrano essere "svuotati" e quindi sacartati come degli involucri.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 19 febbraio - la preparazione delle cellette per la covata
Descrizione: In questo favo si possono notare distintamente tre aree: in alto, leggermente a destra, la covata opercolata e matura, nella zona centrale, ferso destra, celle vuote pronte per contenere nuova covata, a sinistra quasi ad arco per delimitare l'area di covata celle con miele non opercolato. La piccola famiglia cerca cosi di ottimizzare lo spazio ed il calore.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 19 febbraio - i favi mal costruiti
Descrizione: Nelle visite di fine inverno si devono individuare i favi mal costruiti e/o vecchi da eliminare. Qui si puo vedere un favo vecchio, riparato dalle api nella zona centrale con una serie di celle a fuco.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: 19 febbraio - le api difendono l'alveare
Descrizione: Tolto il tettuccio e coprifavo, nelle giornate più fredde. le api si limitano a spuntare tra favo e favo per seguire le azioni dell'apicoltore (apiario Massimo Paini)
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Nutrizione con candito nel coprifavo - 13 marzo
Descrizione: Un inverno anomalo con un freddo che è durato a lungo e insolitamente senza soluzione di continuità e particolarmente asciutto. Le piante indugiano enormemente ad entrare in fioritura e si hanno dei ritardi notevoli: sta fiorendo timidamente ora, in molte zone il nocciolo! Quasi due mesi di ritardo! Importante quindi l’alimentazione di soccorso che dato il periodo ed il freddo è convenente sia ancora a base di candito. Il candito viene fornito generalmente ponendo la sacca nel coprifavo, in corrispondenza della apposita apertura per la nutrizione.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Nutrizione con candito nell’arnia - 13 marzo
Descrizione: Alcuni apicoltori per mantenere il candito maggiormente in temperatura preferiscono porre il sacchetto direttamente sui favi. In questo caso viene girato il coprifavo e creata una camera d’aria sufficiente per contenere il candito stesso
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Nutrizione con candito direttamente sui favi - 13 marzo
Descrizione: In alcuni casi si preferisce distribuire il candito direttamente sui favi. Per quanto il candito in commercio imbratti poco, non è una prassi che ci sentiamo di consigliare per diversi motivi. In genere, per praticità, l’apicoltore quando trova il sacco del candito pressoché consumato distribuisce in questo modo quanto rimasto per eliminare l’involucro di plastica.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Confronto fra diversi tipi di candito - 13 marzo
Descrizione: L’APAS e la Cooperativa Api Sondrio operano attivamente per migliorare la qualità dei prodotti utilizzati dagli associati. Nel giro di pochi anni abbiamo modificato alquanto la situazione e possiamo dire ora che disponiamo di prodotti molto ben graditi dalle api ed estremamente efficaci. Ma non bisogna mai fermarsi e occorre sempre provare con serietà e spirito di osservazione nuovi prodotti e marche diverse avendo prima di tutto a cuore la qualità.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Abbeveratoi per api - 18 marzo
Descrizione: Diversi apicoltori sono attenti a creare le condizioni ottimali per le api di approvvigionamento dell'acqua. In questo caso, ad esempio, Paride Binachini lascia gocciolare un tubo di gomma fra blocchetti di cemento. Gli abbeveratoi sono assiduamente frequentati dalle api ma devono essere proposti all'inizio della stagione.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Abbeveratoi per api - 18 marzo
Descrizione: Le api preferiscono raccogliere l'acqua a loro necessaria dove è poco più che umidità, dove è leggermente bagnato. Rifuggono, nel limite del possibile le vaste superfici. Soprattutto in questo periodo con l'acqua raccolgono anche sali minerali necessari per la covata. Non è del tutto infrequente infatti trovare api anche vicino a pozzanghere di liquame: essendo scure sono più calde e nel contempo forniscono apporti di sali importanti per l'allevamento della covata.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: La prima visita di fine inverno 18 marzo
Descrizione: L'aria si è scaldata quasi di colpo. Il lungo inverno sembra cessato e quindi si può procedere alla prima visita approfondita delle famiglie. La dott.ssa Emma Daniela Fendoni esamina con l'apicoltore Paride Bianchini gli alveari.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: La prima visita di fine inverno - 18 marzo
Descrizione: La dott.ssa Emma Daniela Fendoni mentre esamina un alveare. E' da notare la nuova importazione presente sul favo. La api hanno risposto prontamente alle sollecitazioni della nutrizione e delle recenti calde giornate. Anche la corona di miele della scorta autunnale è ancora molto consistente per le particolari tecniche di invernamento utilizzate da Paride Bianchini.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: La prima visita di fine inverno - 18 marzo
Descrizione: Il Tecnico dott.ssa Emma Fendoni esamina con cura la covata. In queso apiario le covate sono già particolarmente estese grazie alla cura nella selezione delle regine e per il riscaldamento invernale con piastre elettriche termostatate.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Un apiario particolare
Descrizione: Quello di Paride Bianchini è un apiario molto particolare che vale sicuramente la pena di visitare. Massima la sua attenzione al mantenimento del calore delle famiglie. Gli alveari sono coibentati con una lana sintetica che non assorbe umidità. Il coprifavi è stato ingrandito per poter sistemare questa coibentazione
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Ancora sulla coibentazione
Descrizione: Anche fra arnia ed arnia vengono poste queste matasse di tessuto sintetico che mantengono il caldo senza trattenere però l'umidità
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Riscaldamento delle arnie
Descrizione: Paride, per ridurre gli effetti dei lunghi inverni "taglia" le punte di freddo più intenso con piastre termostatate. Un sensore infatti rileva le temperature e quando queste scendono sotto una determinata soglia entra in funzione il riscaldamento elettrico.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Un apiario iper tecnologico
Descrizione: Ma l'apiario di Paride Bianchini è particolare per l'alta tecnologia delle sue sperimentazioni. L'arnia di osservazione, non solo è riscaldata, ma è anche oggetto di registrazioni foniche e televisive.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Un mixer per ascoltare le api
Descrizione: Il microfono che ascolta le api è comandato da un mixer. Le registrazioni sono trattate successivamente da due computer che analizzano i suoni. Paride ha scoperto così molte cose interessanti che speriamo presto possano tradursi in una pubblicazione scientifica.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Tecnologia al servizio dell'apicoltura
Descrizione: Una telecamera segue costantemente ciò che avviene nell'alveare. Nella lezione che Paride Binchini ha tenuto lo scorso anno è stata mostrata la registrazione molto interessante della reazione delle api all'applicazione dell'acido ossalico sublimato.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Travasi
Descrizione: Pur vivendo nella tecnologia più avanzata Paride è un fautore delle buone prassi tradizionali come l'accurata pulizia delle arnie. In questo periodo sta compiendo i travasi delle famiglie in arnie pulite.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Pulizia delle arnie
Descrizione: La pulizia delle arnie è importantissima per salvaguardare la salubrità delle famiglie. Con il raschietto vengono rimosse le incrostazioni di propoli, di cera ed eventuali accumuli di altro materiale. Tale lavoro viene rifinito con pagliette in acciaio per il legno. Quindi si procede a sterilizzare abbrunendo il legno con una fiamma alimentata a gas.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Soddisfazione
Descrizione: Il tecnico dott.ssa Emma Fendoni dimostra tutta la sua soddisfazione a visitare un apiario di così alto livello.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Apiario Paini - Menegola
Descrizione: 19 marzo Una buona covata. Notare la deposizione concentrica ovvero la "freccia del tempo"che parte dal centro della covata opercolara fino a giungere a ridosso dell'area delle scorte.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Apiario Paini - Mengola
Descrizione: Forte è la cura della covata da parte delle "api di casa"
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: La covata
Descrizione: Con le calde e belle giornate è iniziato il flusso del nutrimento nell'alveare e con esso ha ripreso la deposizione delle regine.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Covata nell'apiario di Elena e Barbara
Descrizione: Elena mostra orgogliosa i favi ricchi di covata
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Una covata spettacolare
Descrizione: Siamo al 2 di aprile e sembra incredibile che ci siano famiglie già così ricche di covata. Elena e Barbara curano molto bene l'efficienza delle loro regine (locali)
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Apiario di Elena e Barbara: le api giovani
Descrizione: Nella foto sono ritratte due api appena nate. I peli sono ancora ripiegati e molto più chiari.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Tempo di sciami
Descrizione: Per raccogliere bene uno sciame bisogna avere prima di tutto delle ottime collaborazioni.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Tempo di sciami
Descrizione: 10 maggio - la fioritura della robinia è rigogliosa, in concomitanza escono molti sciami
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Tempo di sciami
Descrizione: Un metodo molto pratico è quello di appendere, poco sotto lo sciame, una arnietta in polistirolo. Con il fumo e la spazzola si accompagnano poi le api verso la nuova, temporanea, dimora.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Proseguono le visite aziendali
Descrizione: Il tecnico dell'APAS. dott.ssa Emma Fendoni prosegue le visite aziendali, qui controlla gli alveari di Franco e Gino Libera.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Controllo cella per cella
Descrizione: I controlli sanitari sono sempre molto minuziosi. La dott.ssa Emma Fendoni esamina accuratamente la covata.
Autore: Giamapolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Regina feconda
Descrizione: A breve la regina sarà fecondata e quindi inizierà a deporre la covata. Nella foto una regina già feconda che ispeziona una cella reali prima di deporre l'uovo. E' da notare come è più grande, sviluppato e affusolato l'addome della regina feconda. La peluria sull'addome indica che la regina è giovane .
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Uova e larve
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Regina vergine
Descrizione: 13 maggio - tempo di sciamatura e, nelle famiglie da cui questi sono partiti, rimangono le celle reali che si dischiudono. Le regine che nascono si aggirano veloci per l'alveare e, fino a che non saranno fecondate, avranno un addome piccolo e poco affusolato.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Regina vergine
Descrizione: Nell'alveare da cui è partito uno sciame manca la covata fresca, c'è quasi esclusivamente quella opercolata che gradatamente giunge alla fase di sfarfallamento. Nelle famiglie più forti la zona di covata ora si ingombra del nettare di robinia. Le api non gradiscono perdere tempo per lo stoccaggio ma tendono a concentrare tutta l'attenzione sulla raccolta di questo pregiato nettare. Se si è fortunati si può vedere la regina vergine sfrecciare fra i favi . Questa è più difficile da individuare perchè è più veloce e più timida ed inoltre la sua taglia è più simile a quella di un'ape che a quella di una regina feconda
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Le regine si valutano per la covata
Descrizione: Le regine si vautano soprattutto esaminando la covata. Le uova appena deposte sono verticali ma dopo poche ore si inclinano e, nello spazio di 36 ore, sono coricate e si dischiudono.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Uova e larve
Descrizione: La fioritura della robinia galvanizza così tanto le api che l'alveare riduce la covata per concentrare le proprie forze sulla raccolta del nettare di robinia.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Nascita o sfarfallamento di un'ape.
Descrizione: Una nutrice sembra richiamata dalla nascita di un'ape. In una cella vicino un'altra ape sta erodendo il suo opercolo pronta a sfarfallare.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Celle reali vuote
Descrizione: Due celle reali vuote ci possono dire molto. Dalla cella reale a destra nella foto è sfarfallata un regina. Il cupolino infatti è tagliato secondo una linea perfettamente orizzontale. La cella reale ritratta a sinistra è stata tagliata verticalmente. Questo è il segno distintivo di una cella reale distrutta dalla presenza di una o più regine vergini già sfarfallate.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: curiosità in una covata
Descrizione: Nell'apiario dei fratelli Fendoni si può notare una bella covata compatta, frutto del lavoro di una giovane e vigorosa regina. E' da notare però un aspetto interessante: se montando il foglio cereo non si sono affogati sufficientemente bene i fili dell'armatura, le api non riescono ad utulizzare le cellette poste in corrispondenza dei fili metallici. Foto del 27 giugno 2005
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Trasporto in montagna degli alveari
Descrizione: Il tecnico dott. Francesco Baroni porta alcuni alveari per "testare" un interessante area di pascolo in un alpeggio alpino dell'Alta Valle - ovvero nella "Magnifica terra" di Bormio
Autore: Paolino Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Gli alveari vengono messi in posizione
Descrizione: Appena giunti sul luogo gli alveari vengono aperti affinchè le api disturbate dal viaggio non suriscaldino troppo l'alveare.
Autore: Paolino Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Val Verva
Descrizione: La località dove è stato posto l'apiario presenta un panorama alpino particolarmente suggestivo
Autore: Paolino Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Alla ricerca della pregiata produzione d'alta montagna
Descrizione: La produzione in alta montagna è rimasta fortemente danneggiata dai repentini abbassamenti di temperatura che si sono verificati a giugno ed inizio luglio. In particolare si è persa la produzione di rododendro
Autore: Paolino Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Le postazioni invernali
Descrizione: Finita la stagione gli alveari ritornano nelle postazioni invernali. In genere sono preferite quelle poste a mezza costa del versante retico, esposte al sole, sufficientemente alte da sfuggire al freddo e all'umidità che ristagna nel fondo valle. Alcuni di questi luoghi sono così produttivi che gli apicoltori tralasciano di inseguire le fioriture d'alta montagna. Nella foto: vista della piana di Ardenno da Berbenno località Monastero
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Polline per sostenere le ultime covate
Descrizione: Le ultime importanti covate sono sostenute con abbondanti raccolte di polline delle fioriture attualmente presenti come la Solidago sativa e soprattutto Helianthus tuberosus
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Apistan
Descrizione: Alcuni apicoltori hanno usato per i primi trattamenti contro la varroa dell'APISTAN. Ora devono intervenire con l'acido ossalico. E' interessante vedere come le api propolizzano le strisce plastiche e quindi come il principio attivo in esse contenute venga rilasciato con sempre maggior difficoltà. E' intuitivo, guardando queste foto, come tale presidio sanitario perde nel tempo la sua efficacia.
Autore: Giampaolo Palmieri
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Alveari sotto la neve
Descrizione: Nella zona retica basteranno pochi giorni di sole per sciogliere la neve ma nell'area orobica, ovvero nel versante esposto a nord della Valle, lo strato nevoso durerà probabilmente dei mesi.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Gli alveari sotto la neve
Descrizione: Le arnie sono realizzate in modo tale da rendere ben sopportabile il freddo. Con l'abbassarsi delle temperature le api formano un glomere sempre più compatto: un sistema di produrre e trattenere il calore particolarmente efficiente.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Gli alveari sotto la neve
Descrizione: Le ultime nevicate hanno coperto gli alveari di un manto nevoso
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
 |
|
Titolo: Gli alveari sotto la neve
Descrizione: La neve non danneggia le api ma, soprattutto in primavera, nelle giornate soleggiate e tiepide, quando si fanno più attivi gli alveari e molti sono i voli di purificazione, può succedere che le api si appoggiano alla coltre nevosa e perdono rapidamente calore e con esso le forze per tornare a volare.
Autore: Francesco Baroni
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|