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Fotografie > Visite agli apiari > 2004

Livello superiore
 
 
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Questo piccolo apiario è di Franco Libera che ha acquistato queste 10 alveari per continuare la tradizione paterna in piena autonomia.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Lo sviluppo degli alveari sta ora iniziando, il grande propellente per la crescita delle covate viene raccolto ed immagazzinato in quantità elevata.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: La covata è nuova popolazione che cresce e si sviluppa e quindi richiede essenzialmente proteine. Queste possono essere definite come i “mattoni” che costituiscono gli organismi. Il polline è il fattore proteico per eccellenza. Le api lo utilizzeranno puro, mischiato a miele, pappa reale ed acqua per le larve adulte. Per le larve più giovani, fino a tre giorni d’età, saranno alimentate solo con pappa reale, sostanza altamente proteica elaborata dalle api più giovani sovralimentate con polline.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Le scorte di polline sono poste a ridosso della zona di covata. Il polline è in genere stivato nel primo favo a magazzino, ovvero quello nell’immediata vicinanza della covata ma spesso, soprattutto in primavera, alcune celle della covata saranno deputate a contenere questa importante risorsa della covata.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Un´ape bottinatrice ritorna con il suo carico. E´ finita la raccolta del nocciolo, ma ora altre fioriture si susseguono e si accavallano con un ritmo sempre più veloce: salici, crochi, piante da giardino e i primi fruttiferi. Le pallottole di polline si presentano di diversi colori, secondo l´origine botanica.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Scaricare le api bottinatrici del prezioso carico di polline saldamente ancorato negli appositi peli delle zampe (cestelle per il polline) non è sempre agevole e facile. Un urto, un movimento maldestro, può far perdere la presa sulla pallottola di polline che andrà così perso. Come si può notare dal cassettino dell’arnia l’evento non è infrequente.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Le uova sono qui ritratte vicino ad alcune celle utilizzate per immagazzinare il polline. Le uova sono ancora in piedi, come appena deposte; una piccola goccia di pappa reale le fissa alla base della cella.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Uova e larve appena dischiuse. Quest’ultime si vedono immerse in una goccia di pappa reale, saranno alimentate esclusivamente con questa portentosa sostanza per tre giorni poi, lo svezzamento.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Le larve mature vengono mantenute nutrite, quasi immerse nel liquido nutritivo anche per evitare che la disidratazione possa rovinare il loro tenero tegumento.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: La deposizione della covata da parte della regina procede per fasce concentriche che però in primavera, per le alterne condizioni meteorologiche, non sempre risulta così evidente.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Visita del 20 marzo 2004

Descrizione: Le regine si giudicano essenzialmente dalla covata ma anche il loro aspetto morfologico può rivelare molto. Una regina con le ali sfrangiate induce a pensare che la sua età sia già relativamente avanzata o comunque ``vissuta``. Colore, peluria, volume e forma più o meno affusolato dell´addome sono altri elementi da osservare. Anche la ``vivacità`` è sicuramente un elemento da tener presente nella valutazione complessiva.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Questo apiario è posto su due file parallele. Viene effettuata una delle visite principali atte ad accertare che non ci siano segni di patologie in atto e lo stato generale della famiglia. L’apicoltore deve valutare se realizzare sciami artificiali o puntare alla produzione di miele.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Le regine ora sono al massimo dello sforzo di deposizione di uova. Il forte aumento della popolazione e la diminuzione di produzione di uno specifico feromone induce però le api a produrre nuove celle reali e quindi a costringere le regine non più giovani a prepararsi per la sciamatura.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: L’apicoltore può notare durante la visita agli alveari come le api d’apprima incominciano a interessarsi all’edificazione di cupolini in cera e quindi a riempire di pappa reale questa cella particolare. L’uovo femminile si troverà a galleggiare in questa gelatina dal potere nutritivo eccezionale.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Contestualmente alla maturazione delle celle reali che vengono opercolate la regina “vecchia” viene messa a dieta, e diminuisce quindi la deposizione di uova. Una cura dimagrante per prepararla al volo della sciamatura. Nella cella opercolata la larva si trasforma intanto in “pupa” e quindi in “immagine” per poter nascere come insetto già pienamente efficiente.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Trovare celle reali indica che siamo nel periodo più indicato per produrre sciami artificiale per controllare e assecondare questa tendenza “naturale”. Se si dispone di ottime famiglie e ceppi buoni è un ottimo metodo utilizzare le stesse celle reali mature che abbiamo trovato per produrre i nuclei che vogliamo creare. Valentina mostra giustamente orgogliosa la covata delle sue regine: una covata che si estende “da legno a legno” per molti favi. Le nostre regine migliori non hanno nulla da invidiare alle nuove razze costruite in laboratorio


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Spazio Mussi (24 aprile 2004)

Descrizione: Valentina e papà Dino, come molti altri apicoltori della nostra Associazione, stanno provando lo Spazio Mussi. I nostri tecnici seguono attente questa esperienza che speriamo dia positivi risultati per il controllo della Varroa.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Valentina e papà Dino, sono apicoltori appassionati e molti attenti. I loro alveari sono già pronti per il melario tranne le famiglie utilizzate per realizzare nuovi nuclei.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Preparazione della sciamatura (24 aprile 2004)

Descrizione: Interessante dare uno sguardo all’interno della cella reale. La quantità di pappa reale nella celletta raggiunge quasi il mezzo grammo.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Favo giallo

Descrizione: A volte si trovano aspetti curiosi: questo favo è stato costruito molto velocemente da uno sciame raccolto dall’amico Dino. La cera è di colore giallo acceso ed anche gli opercoli della covata sono di un bel giallo carico. La colorazione è dovuta probabilmente alla contemporanea e attiva raccolta sul tarassaco. Si richiama inoltre l’attenzione alle cellette lasciate libere per avere nettare a disposizione vicino alla covata. Le celle vuote si addensano in corrispondenza dei fili dell’armatura del telaio quasi a sottolineare che sono poco graditi


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: E’ iniziata la raccolta del nettare della robinia

Descrizione: Il nuovo nettare giunge copioso e le celle si riempiono velocemente del nuovo magico nettare.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: E’ iniziata la raccolta del nettare della robinia

Descrizione: Le api di casa controllano con sollecitudine il perfetto stivaggio del raccolto.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Fogli cerei e propoli

Descrizione: A volte capita di inserire all’interno di un alveare un favo con foglio cereo montato che viene solo inizialmente costruito. Succede spesso a seguito di un periodo di tempo inclemente o comunque di arresto d’importazione che le api perdono d’interesse alla costruzione del favo. Se passa un po’ di tempo, il bordo delle cellette costruite, anche se in modo incompleto viene “verniciato” con un velo di propoli. Questa sostanza che viene aggiunta alla cera per dare anche una maggiore resistenza meccanica e sembra, in questo, caso sancire il termine dei lavori di edificazione. Ricorda, in analogia, il battuto di cemento posto a volte a coronamento dei muri a secco dei terrazzamento dei vigneti.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Le famiglie interessate alle stragi d’api

Descrizione: In alcuni apiari siti nelle aree ai margini della piana di Sernio, Lovero, Mazzo alcune famiglie d’api stanno riprendendosi dalla strage di bottinatrici subita in seguito ai trattamenti antiparassitari effettuati dai frutticoltori. L’apicoltore Mario Patroni mostra con orgoglio un alveare che sta iniziando ora a lavorare a melario (20 giugno!) dopo aver sfruttato la splendida fioritura della Robinia per ritornare ad essere vitale.


Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Apiario a quota 600 m. (sig. Gaggioni)

Descrizione: 21 agosto 2004
Un bel apiario ordinato e pulito, con una zona di raccolta interessante posta sul margine superiore delle zone coltivate a vigneto. Sopra i boschi dell’area Retica e i ricchi alpeggi della zona di Berbenno

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Apiario a quota 600 m. (sig. Gaggioni): popolazione

Descrizione: 21 agosto 2004
Buona la produzione media dell’apiario nella stagione 2004. Al 21 agosto si registrano famiglie con una popolazione ancora ben consistente. La “barba” è determinata soprattutto dal disturbo prodotto dalla accurata visita all’interno dell’alveare più che dalla mancanza di possibilità di bottinare.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Apiario a quota 600 m. (sig. Gaggioni): nuova raccolta

Descrizione: 21 agosto
La raccolta è molto attiva e le api stanno riempiendo bene con nettare/miele fresco i favi del nido.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Apiario a quota 600 m. (sig. Gaggioni): ripresa della covata

Descrizione: 21 agosto
La raccolta sta sostenendo bene la covata. E’ la ripresa di covata pre –autunnale, quella particolarmente importante perché produrrà le api che devono svernare e quindi deve essere particolarmente consistente.

Autore: Giampaolo Palmieri
Titolo: Apiario a quota 600 m. (sig. Gaggioni): la pulizia

Descrizione: 21 agosto
Le costruzioni in cera che possono ostacolare il movimento del glomere invernale sono state già rimosse. L’arnia si presenta perfettamente pulita. Complimenti per la cura e la pulizia delle attrezzature e materiale!

Autore: Giampaolo Palmieri
 
nereal.com . 05|12